Nonsolomamma

sacro fuoco

“sono veramente contenta della tua pagella, hobbit di mezzo. sei stato proprio bravo”
“…”
“le maestre mi hanno detto delle cose molto belle di te”
“…”
“anche se mi hanno detto che sei sempre disordinato, un po’ stordito, con la testa tra le nuvole…”
“…”
“mi hanno detto che chiacchieri parecchio e che sei sempre lì a organizzare la vita degli altri…”
“…”
“mi hanno anche detto che ogni tanto leggi di nascosto mentre loro spiegano. e quando te lo fanno notare e ti sgridano tu non ti capaciti di come abbiano fatto a scoprirti… non è difficilissimo accorgersi di uno che legge un libro sotto il banco…”
“…”
“ehi, hobbit di mezzo! mi stai ascoltando???”
“eh? sì. certo…”
“senti, quando ti parlo vorrei che chiudessi il libro e facessi attenzione a quello che ti dico. sono cose importanti”
“sì, scusa”
“sei con me al 100 per cento ora?”
“sì. ma lo ero anche prima”
“non direi… comunque la maestra di italiano mi ha raccontato che ti piace molto scrivere… e che scrivi racconti bellissimi e lunghissimi. è vero?”
“sì. a volte”
“sono felice che ami scrivere”
“sì. mi piace moltissimo. ma c’è un problema quando scrivo”
“quale problema?”
“io mi metto lì davanti al foglio con tutte le mie idee e le storie dentro la testa, che sono tantissime, quasi infinite e crescono ogni giorno perché ne arrivano sempre di nuove…”
“e poi cosa succede?”
“poi quando devo scrivere mi emoziono e mi agito perché i pensieri sono troppi e bellissimi. a volte mi batte il cuore velocissimo e sudo persino”
“si chiama sacro fuoco creativo. in teoria è una cosa bella”
“eh. mica sempre. ogni tanto mi paralizza”
“e quando ti paralizza cosa fai?”
“niente… penso alla juve e mi calmo”.

25 thoughts on “sacro fuoco

  1. Se l’avessi conosciuto alle elementari, gli avrei proposto di sposarmi!
    Comunque è fortunato ad avere una mamma come te: ricordo di aver fatto quasi esattamente lo stesso discorso ai miei e… beh, non è stato un successo.

  2. Se gia’ da piccolissimo si era inventato un amico che viveva nel muro della cucina con la propria famiglia,chissa’ ora che storie meravigliose nasceranno da quella ferdiva immaginazione.

  3. Mi preoccupo: ho le stesse sensazioni e gli stessi sentimenti del tuo hobbit riguardo la scrittura. A 53 anni deve essere grave. Lui è fortunato ad avere una mamma che lo può aiutare a far sbocciare le storie!

  4. Uguale a me alle elementari e alle medie 🙂 Juve a parte. Se ti prende il morbo dei libri da piccolo, dieci in italiano assicurato per tutta la carriera scolastica. Nessuno ti insegna i congiuntivi, i sinonimi, Lagrammatica, ti stimola la creatività, ti fa emozionare come bianca pitzorno o roald dahl o… (ognuno ha la Sua lista del cuore)

    1. Lo hobbit di mezzo sono anche io: disordinata, un po’ stordita e con la testa tra le nuvole….purtroppo nel posto in cui lavoro tutte le persone sono razionali, quadrate, pignole……. un vero inferno 😦

  5. Lo invidio tantissimo! Io ricordo fin da piccola il vuoto più totale nella testa ogni volta che mi si chiedeva di scrivere un tema, inventare un racconto o una poesia. E ho sempre avuto voti alti a scuola perché scrivevo in italiano corretto e i contenuti erano interessanti, ma il sacro fuoco creativo proprio non ce l’ho mai avuto…

  6. No, scusate, ma non si può leggere di donne presumibilmente adulte, o per lo meno maggiorenni, che si paragonano ad un bambino di dieci anni.
    D’accordo che sia simpatico, estroverso, empatico, geniale, figlio ideale, ma dovreste vivere la vostra di vita.

    1. Stupita pure io, ma se fossero meno stordite saprebbero che il ragazzo è bravo anche in matematica e in tutte le altre materie. Elasti ha posto l’accento sulla sua capacità di raccontare perché oggi le andava di raccontare questo dialogo divertente. Punto.

    2. Perché “giustamente” se una dice “anche a me piace, anche io facevo, anche io sono,ecc.” vuol dire che non vive la sua di vita …. mah strano concetto.

      1. A me sembra più strano dire “lo hobbit di mezzo sono io”. E parlare di anima gemella!
        Si paragona un bambino nel pieno della sua crescita emozionale con un adulto fatto e formato.

      2. La commentatrice (o magari il commentatore) non è nuova agli insulti e agli scherni verso gli altri lettori. Si diverte così.

  7. Io lo trovo semplicemente meraviglioso. È così perché è lui. Coi suoi 10 quasi 11 anni, con la sua testa fra le nuvole, la bravura in matematica ma anche la creatività nel raccontare. È lui. E sarà un adulto altrettanto meraviglioso.

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