Nonsolomamma

in profondo shavasana

elastigirl, alla fine di un’estate in cui per caso si è imbattuta nello yoga, ha deciso che doveva trovare a milano un posto dove continuare questa… attività? (no), disciplina? (nemmeno per sogno), sport? (idiota non dirlo nemmeno per scherzo), pratica? (boh) che le somiglia pochissimo ma le fa un gran bene.
ha fatto qualche giro per i centri vicino a casa e ha incontrato creature che parlavano di allineamento divino, di pleniluni devastanti in grado di farti morire dentro, di flussi di energia cosmica, di abbandono alle forze dell’universo, e, turbata nell’intimo, è stata lì lì per arrendersi all’incompatibilità tra il suo positivismo e l’ascesi yogica.
poi un’amica le segnalò un’altra amica che, pur non fluttuando nell’energia cosmica, frequentava da anni con enorme gioia e soddisfazione un posto non lontano dall’elasti-zona. “ho 52 anni, pratico yoga da 5 e il risultato di cui vado più fiera è essere riuscita a fare il ponte dalla posizione verticale” le raccontò durante una conversazione telefonica e a elastigirl, che ha bisogno di obiettivi, di sfide, di competizione all’ultimo sangue con se stessa, questa cosa del ponte piacque moltissimo e decise di dare una chance a questo centro apparentemente più laico di altri.
fece una lezione di prova di una cosa che si chiama ashtanga, poi altre quattro lezioni in offerta speciale di ashtanga ma anche di un’altra cosa che si chiama vinyasa e sembra graziosa e innocua e invece richiede sforzi immani. e adesso potrebbe andare avanti per i prossimi cinque anni e darsi un obiettivo grandioso.
in questa esperienza formativa in territori alieni ha scoperto alcune cose fondamentali che vorrebbe qui condividere:
chi pratica lo yoga è magro, etereo e mediamente sorridente.
dice grazie, prego, scusa, ti disturbo?
parla a bassa a voce e se tu ti rivolgi a lei o lui con il tono che usi nell’interazione fisiologica con il prossimo, ti guarda come se avessi bestemmiato e augurato una morte atroce a lei o lui e alla sua discendenza fino alla settima generazione.
anche se non lo diresti al primo sguardo, chi pratica yoga controlla il proprio corpo con la forza dei cavalieri jedi di guerre stellari e può stirarlo, fletterlo, sospenderlo,
piegarlo a fisarmonica, espanderlo e rimpicciolirlo con effetti talvolta raccapriccianti.
dà l’idea di avere una vita sessuale molto più intensa e gloriosa rispetto a quella del resto del mondo.
sta a piedi nudi ma non puzza.
non gira mai senza il suo tappetino.
ogni tanto va in profondo shavasana che vuol dire che si stende per terra, chiude gli occhi e forse si addormenta. e a quel punto lo hai perso e puoi anche andare a casa a fare le tue cose ché tanto lei o lui sta lì, probabilmente per sempre e non si offende né si sente sola o solo.

19 thoughts on “in profondo shavasana

  1. Andare in un profondo shavasana deve essere bellissimo, specie per una come me che non riesce mai a staccare la spina dal mondo😊
    Baci tesoro

    1. 😀 😀 😀
      altro che “mamma stai calma” di cui parlavamo:
      oramai non conto piu’ i medici, amici, persino fisioterapisti e infermiere dell’ospedale che provano a dirmi di stare calma o di rilassarmi!
      io dico loro: “mettiti in coda e prendi il numerino”

  2. UHHHH Elasti, fai tanta, ma tanta attenzione: L’ashtanga e’ bellissimo ed anche incredibilmente addictive. Ma ahimè, e’ una disciplina creata apposta per l’uomo occidentale: veloce, scattante, faticosa, divertente, entusiasmante… peccato che lo yoga, quello vero, sia tutt’altro. Lento, calibrato, nato per armonizzare fisico e mente. Entrare in una changing room di ashtanga con gente che pratica da qualche anno e’ come andare al lazzaretto: tutti (o quasi) semiparalizzati con dolori ovunque, anche se a vederli sul tappetino non lo diresti mai. Non ci credere se ti dicono che puoi farlo 6 volte alla settimana: non e’ vero… moderazione e’ la parola d’ordine per sopravvivere, fidati!

    Ah, by the way, se pratichi tutti i giorni, vita sessuale pochina pochina!

  3. Grazie al tuo esempio ho preso voglia e coraggio per rimettermi in moto e visto che anche io sono per le sfide ho scelto danza aerea (tessuti, cerchio… in sostanza quella dove stai appesa in aria), bellissima e faticosa, mi appassiona! Yoga l’ho provato in passato e ammiro chi lo pratica, necessita di rigore psicofisico e credo che almeno quello “psico” mi manchi 🙂

  4. io, per la prima volta in vita mia, non ho voglia e tempo di fare niente :O
    dev’essere la seconda adolescenza
    (dalla nascita sono iperattiva e se non faccio almeno due sport piu’ alpinismo il week end non sto bene perche’ non “dissipo le energie”)
    proprio io che di qualunque sport senta parlare mi innamoro e mi viene da farlo!
    adesso i medici sono sul punto di prescrivermi il nuoto per motivi vari
    (per me nuotare non e’ uno sport, e’ una roba che mi viene piu’ facile di camminare e l’acqua un poso dove sto meglio che sulla terra)
    e io non ne ho voglia mezza :O
    ma non mi preoccupo: non ho letto per due anni (altra mia insana passione) e ora ho ripreso: quando sara’ il mio momento riprendero’ a fare sport
    (si, sono 7 chili sopra il peso forma, ma pazienza: tanto sono vecchia e sposata e non devo piu’ fare colpo 😀 😀 😀 😛 )

  5. Quindi insomma, le…discipline?pratiche?attività? più rilassanti sono quelle che contengono una “sh” nel nome.
    Molto onomatopeico 😀

  6. Chissà perché solo la parola shavasana mi fa venire l’orticaria 😀
    Io ho praticato di tutto, ginnastiche di varissimi tipi e attività fisiche varie, l’unica che non mi è mai piaciuta è lo yoga, e non che non abbia provato. Meditazione sì, yoga no! 🙂

  7. Allora. Faccio yoga da 8 anni. Yoga, non quella porcheria di ashtanga. Non sono vegana, non sono ieratica, non medito (perché mi addormento come un piombo). Ah, non sono filiforme, anzi ho circa una ventina di chili più del peso forma. Però lo yoga aiuta parecchio in tante cose. Lo yoga è lento, c’è il tempo per capire quale muscolo muovere e quale no, c’è il tempo per proteggere i propri muscoli e la propria schiena. L’ashtanga non è, ripeto non è yoga. È munnezza per occidentali. Anzi, è munnezza e basta. Prova lo hatha yoga, molto meglio.

  8. domenica mattina, cielo blu e sole splendente, ero a madrid e sono incappata in un incontro collettivo di yoga
    erano bellissimi, tutti con la stessa maglietta e tappetino, concentrati e invidiabili
    ed erano non tanti, tantissimi!!! file e file e file di gente lungo tutto il paseo del arte con una voce guida riportata da diversi altoparlanti e 4 insegnanti posizionate sul podio lungo il viale
    mi hanno emozionata

  9. ciao cara Elasti, ma dal profondo del shavasana che ne diresti di pensare a cambiare il tuo logo?
    ormai i figli sono grandini e mi piacerebbe vedere cosa si può inventare la Ziche per le nuove età degli hobbit… un abbraccio
    Claudia

    1. per favore no 😦
      gia’ ho avuto un trauma quando ha cambiato il layout del blog!
      nel mio mare in tempesta di vita (persino il veterinario ci ha detto che dobbiamo uscire dal caos cosmico e tornare sulla terra! 😀 ) il blog di elasti e’ uno dei pochissimi rassicurantissimi punti fermi
      sono sensibile anche alle piu’ piccole sfumature

  10. no yoga no! ovunque si pratica yoga. lo fanno quasi tutte le persone a scuola, ufficio e pure in famiglia…e se ne parla come fosse la panacea per tutti i mali… ma che noia!

  11. Tutto giustissimo e lo condivido pienamente. Anche io ho cominciato e sento benefici.
    Però ecco sento di doverti rassicurare sulla vita sessuale più intensa e gloriosa!! Sono abbastanza certa che quella se ne freghi dello shavasana!!! 😆

  12. Benvenuta nel meraviglioso mondo dello yoga, Elasti! Dove, lo scoprirai tu stessa, alcuni pensano di sapere con certezza cosa sia yoga e cosa no 🙂 … Di fronte a questi commenti, non resta che praticare la pazienza, sapendo che, in questo come in tutti gli altri aspetti della vita, nessuno ha l’autorità di decidere cosa è giusto per qualcun altro. Lo yoga è una pratica profondamente personale e non c’è un sistema o un approccio che sia a priori migliore degli altri. Se il “tuo” yoga ti fa crescere e ami farlo, allora sta funzionando! Ovviamente purché tu sia guidata da insegnanti certificati, perché se non sei adeguatamente seguita rischi di farti molto male (ma questo vale per qualunque disciplina). Namasté!

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