Nonsolomamma

il vampiro

nell’elasti-casa, in fondo al corridoio a sinistra, c’è una stanza dietro una porta scorrevole che fa shhhh shhhh quando si apre e si chiude. è la stanza della ragazza alla pari. lì dentro è vietato entrare a chiunque non sia stato espressamente da lei autorizzato. quella camera è proprietà privata, terreno esclusivo della sua abitante, che può decidere liberamente se e con quale frequenza pulire, lavare lenzuola e asciugamani, aprire le finestre per cambiare aria. per esperienza le ragazze alla pari sono creature bizzarre: talvolta invece di usare l’armadio accumulano vestiti sul pavimento perché sostengono di essere più comode così, talvolta si dimenticano di cambiare le lenzuola per quattro mesi, talvolta sembrano non conoscere l’uso della maniglia della porta finestra e per questo restano al chiuso per intere stagioni.
dopo avere rischiato di perdere il senno i primi tempi, elastigirl ha capito che l’unica ricetta per una convivenza pacifica è disinteressarsi a quello che accade dietro quella porta che fa shhh shhh.
però da qualche giorno lì dentro, oltre all’adorabile entomologa, ci abita un vampiro e questo, a lungo andare, crea parecchia inquietudine.
bisogna ammettere che non disturba, è silenziosissimo e non esce mai da quei 18 metri quadrati. mangia qualsiasi cibo gli venga recapitato, con una netta preferenza per carne, uova e burro di noccioline. da solo non si avventura mai in cucina né in altre zone della casa. pur avendo affrontato un lungo viaggio per venire qui e pur trovandosi per la prima volta in vita sua in europa, non mostra alcun interesse per i luoghi in cui è approdato né per gli usi e costumi locali.
le scarse informazioni pervenute su di lui riferiscono che sia il fidanzato dell’entomologa e che tra un paio di giorni ritorni in patria, la medesima di trump. anche ipotizzando un suo glorioso ruolo di schiavo del sesso a disposizione di una esigente entomologa, questo non basterebbe a giustificare la sua curiosa seppur silente condotta.

32 thoughts on “il vampiro

  1. Cara Elasti, per ragioni diverse coabito con bizzare e talvolta meravigliose e talvolta insopportabili ragazze (una alla volta) e – stasera in particolare – ne ho veramente le tasche piene. Mai una che sia del tutto ‘normale’, ce n’è di ogni e sono veramente satura. Poi mi passa 🙂 Dunque ti capisco. E uno in casa tua che non esce mai dalla stanza è inquietante, maleducato e snervante. Lo so.

  2. Stai dicendo che hai tenuto in casa un essere che per QUATTRO MESI non ha sentito la necessità di cambiare le lenzuola? Io al secondo mese sarei entrata in quella stanza con il lanciafiamme! Sul vampiro non commento, dico solo che tollero giusto qualche amica ogni tanto (più ogni che tanto) a dormire da me, e comunque solo persone che conosco bene e con le quali ho già trascorso almeno una notte fuori, figuriamoci uno sconosciuto dal comportamento bizzarro. Sarò diffidente io…

  3. Non so cosa pensare…
    E non mi capita spesso di non avere chiara un’opinione in merito a qualcosa…
    Mi sento un po’ a disagio…non so se sia per la condotra del vampiro, se sia per solidarietà verso l’entolmologa o se sia semplicemente che non piace che il mio senso critico manchi di prontezza.

  4. Mi fa sorridere e mi inquieta allo stesso tempo. Uscirà quando la casa è vuota. Lo avete visto quando è arrivato? Non è curioso di vedere un paese nuovo??!!?? Accidenti…è bello avere il mondo in casa, ma quanta pazienza devi avere? Non mollare. Sei una grande!

  5. scusa elasti ma le ragazze lo sanno che scrivi di loro sul blog? hai il loro consenso? fai leggere a loro prima di postare? perchè se fossi una ragazza alla pari con un’amica italiana che mi traduca o anche solo google translate, non mi farebbe troppo piacere questo post, forse. (scusa se hai già risposto a questa domanda mille volte, io me lo chiedo sempre).

      1. Io ho la stessa curiosità sui figli. Lo sanno che sul blog della loro mamma, non proprio sconosciuta e quindi abbastanza identificabile, si parla di loro e delle vicende che li riguardano? Personalmente non mi piacerebbe, e fossi nel ragazzo che va al liceo inizierei a mettere il veto.

  6. non sono esperta di ragazze alla pari, e non so che tipo di contratto regoli la loro permanenza qui. tuttavia mi pare strano che possano ospitare estranei in casa tua, almeno con queste modalità.
    Personalmente non credo lo accetterei (un amico o un fidanzato invitato a casa mi sta benissimo, ma se viene a casa mia parla con me, con la mia famiglia, si siede a tavola con noi. mica è un bed and breakfast o un ostello)
    Tu dici che invece è normale così? (la mia è in ogni caso una curiosità teorica, a casa non ho spazio per una au pair, anche se mi piacerebbe)

  7. Ammiro molto la tua pazienza, io non sopporterei in casa mia un ospite che non si fa vedere in giro. Cmq, queste ragazze alla pari sono piuttosto sfacciate. Quando da ragazza ero ospite in qualche famiglia inglese per motivi di studio, non mi passava per la testa di invitare qualche amico/a in casa.

  8. Io ho avuto tantissime au pair che hanno ospitato amiche, papà e mamma. Mai fidanzati. In genere gli ospiti erano educati e si vedevano poco.Quasi tutte le au pair sono abbastanza ordinate nella parte di casa comune e molto caotiche nella propria stanza (piatti nei cassetti e cose simili) ma , anche da noi, la loro stanza è il loro regno e io me ne disinteresso. Quando vanno via chiedo alla domestica di pulire a fondo e il problema è risolto.. Avere au pair è una bella esperienza ma richiede un certo spirito di adattamento da parte di tutti.

    1. Esatto. io non ho la domestica, quindi me la pulisco da me la stanza, ma sono io ad imporre “tieni ecco le lenzuola, cambiatele da sola; questa è la lavatrice, puoi usarla basta che non ci metti solo due mutande e spingi start dopo aver messo abbastanza roba”
      Poi facciano quel che va loro. Fa piacere che aiutino in casa con apparecchio e sparecchio + riempi/svuota lavastoviglie. Una mi cucinava pure.

  9. Mi sembra assurdo avere sotto lo stesso tetto un estraneo, seppure per qualche giorno, senza averci mai parlato e senza averlo mai visto. Non esiste proprio, soprattutto con tre ragazzini in casa. Ma come ti fidi scusa? Mi pare un’enorme forma di maleducazione e mancanza di rispetto tra l’altro, sia da parte sua che della ragazza. Non esiste, non lo avrei sopportato neanche per poche ore, figuriamoci averlo a dormire lì poi.

  10. Forse cerca solo di dare meno fastidio possibile o magari è il suo modo di rispettare la casa e il lavoro della fidanzata, di non invadere i vostri spazi… un po’ inquietante di sicuro ma non credo ci sia una mancanza di rispetto volontaria!
    È bello che apriate la vostra casa in modo che chi lavora per voi possa vivere normalmente e senza troppe restrizioni .

      1. Condivido pure io! Quando avevo 17 anni sono stata ospite di una famiglia all’estero per qualche mese con uno scambio culturale, e devo dire che stavo spesso chiusa in camera per paura di disturbare. Immagino che il ruolo dell’au pair sia più definito per cui sia più facile pure sentirsi a suo agio mentre forse lui non sa bene come porsi?

  11. Ma fronteggiarla, prendere di petto l’argomento e chiedere definizione di genere, ruolo e anagrafe? Magari il fantasma è delizioso, acuto interlocutore, solutore di problematiche esistenziali……

  12. Elasti non ha parlato di “Vampiro” come essere umano, essendo la ragazza una entomologa chissà. ..magari si è portata dagli USA un animaletto….😉😉😊

    1. Ehm…
      “le scarse informazioni pervenute su di lui riferiscono che sia il fidanzato dell’entomologa e che tra un paio di giorni ritorni in patria, la medesima di trump.”
      Improbabile che la ragazza, nonostante entomologa, intrattenga una relazione con un insetto.
      Ora mi daranno dell’insettofoba…

      1. Ehi, non è un insetto! Semmai è un mangiatore di insetti. Il vampiro. Perché poi Elasti abbia chiamato così l’oscuro ospite non l’ho capito… Ah! E anch’io mi sono sempre chiesta se i suoi hobbit (e anche le ragazze) sappiano (ma certo che lo sapranno!) che le loro gesta sono raccontate in un blog. Ci rispondi Elasti?

      2. Cara Anna, credo che vampiro si riferisca al fatto che di giorno non si vede in giro (magari di notte esce ma magari di notte non sono in giro elasti gli hobbit e mister i) e i figli sanno che lei li nomina nel blog ma lei usa pseudonimi e fa leggere loro il brano prima di pubblicarlo (questa e’ una domanda ricorrente a cui lei ha gia’ risposto)
        ma mi fai pensare; ELASTI: non lo vedi manco quando ti alzi alle 4:20? 😀

  13. Beh, se sta bene a loro… È che a volte leggo storie che reputo piuttosto intime e il fatto che non vengano citati per nome non significa che, anche in una cerchia più o meno ristretta, non siano potenzialmente identificabili. Mio fratello decenne prima ha diffidato mamma e papà dal pubblicare sue foto su Facebook, e poi anche dal raccontare di lui. Il web non dimentica e ognuno dovrebbe essere libero di costruirsi la propria reputazione on line, senza che genitori o amici gliene abbiano già creata una. Va bene, io sti argomenti li studio, però trovo che la gente li prenda eccessivamente sotto gamba, considerandoli poco importanti.

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