Nonsolomamma

lei non conta

“com’è andata oggi a scuola, hobbit di mezzo?”
“mmhhh. la prof di italiano ci ha restituito la verifica di grammatica”
“e come è andata?”
“media”
“media cosa vuol dire?”
“sei e mezzo”
“non benissimo… in grammatica andavi molto meglio”
“sì. ma questa verifica non conta… è stata un disastro per tutti. sono volati tre, quattro… una strage”
“sarà. però che tu in quest’ultima parte dell’anno sia peggiorato in tutte le materie è un dato di fatto. e non mi piace”
“ma no, tranquilla, mamma. è un’impressione. e poi nella verfica di grammatica sono stato tra i migliori”
“vuoi dire che nessuno ha preso più di sei e mezzo?”
“vabbè… valeria ha preso dieci”
“vedi?”
“sì, ma lei non conta”
“e perché valeria non conta?”
“perché sul suo stato di whatsapp ha scritto ‘viva la scuola’”.

17 risposte a "lei non conta"

  1. Dialoghi familiari… Anche a casa mia è un classico l’espressione “si, ma lei non conta!” riferendosi a qualche irraggiungibile genio della classe

  2. Quando ero al liceo quello “che tanto lui non conta” era un ragazzetto lentigginoso con gli occhioni verdi…è diventato mio marito!

  3. Stessi dialoghi in tutte le case!!!
    Stesso trend negativo…se i voti presi nel mese di maggio non facessero media la pagella di mia figlia sarebbe decisamente migliore…ha abbassato di un voto o due le medie di tutte le materie comprese religione e disegno!

    1. siccome in casa mia è successo lo stesso, mi chiedevo… c’è una spiegazione universale a questo fenomeno? perché non me ne capacito 😉

      1. Secondo me perché a maggio chiedono troppo. Sono di corsa perché devono finire il programma..verifiche interrogazioni..il SOLE fuori e non ce la fanno più

  4. Per chi ha lavorato tutto l’anno con regolarità gli ultimi mesi sono un supplizio, non ce la fa a tenere il ritmo precedente. Ci vuole il doppio di energia per ottenere la metà. È per questo che nei voti finali non considero solo la media matematica, ma anche tutte le variabili caso per caso.

    1. Infatti io trovo che il mese di maggio dovrebbe insegnare ai ragazzi a mettere un pratica “costanza e sacrificio “ (che paroloni….). Perché lo studio (e la vita) non sono solo talento e divertimento.
      So di essere pesante ma so anche che certi atteggiamenti e comportamenti prima si imparano meglio è

  5. io invece sono in difficoltà con il 14enne prima superiore che colleziona 10 e 9 in inglese solo perchè i suoi compagni sono partiti da un livello bassissimo (la sua prof delle medie brava assai li ha invece preparati molto bene) e praticamente stanno rifacendo il programma di prima media…. lui povero torna tutto gongolante e mi ritrovo a ridimensionarne l’entusiasmo
    non solo…sta anche dimenticando buona parte di quanto aveva appreso 😦

  6. Magari non conta, magari è un po’ “sfigato”, ma mi entusiasma e mi commuove pure un po’ un’adolescente che su WhatsApp scrive “viva la scuola”. Sarà che la trovo un’affermazione di grande valore civile, più che da “secchiona”. Sarà che con quello che si vede in giro, questo amore per lo studio servirebbe proprio a tanti altri ragazzi, anche in dosi minime. Sarà che qui la secchiona sono sempre stata io e l’unico vero sacrificio era la sveglia presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...