Nonsolomamma

missing

tra i bizzarri personaggi che popolano la vita dell’elasti-famiglia nella città di A – la vicina brenda, l’eccentrica padrona di casa neozelandese che sceglie i propri ospiti in base a un criterio di diversity (una quota di eterosessuali, una di gay, una di cristiani, una di musulmani, una di donne, una di uomini, una di afroamericani, una di europei, una di asiatici, una di ricchi, una di poveri e via così), un ingegnere catalano pessimista, una fumatrice compulsiva reietta tra i salutisti, un postino, una veneta di los angeles – c’è anche hiroshi, il fidanzato nonché coautore giapponese workaholic di mister i.
loro due lavorano insieme con reciproca soddisfazione in una comunione di amorosi sensi, sbocciata ormai alcuni anni fa. un tempo hiroshi stava a tokyo ma quando la distanza è diventata un insopportabile ostacolo alla relazione con mister i, lui si è trasferito qui, nella città di A in massachusetts, dove, almeno d’estate, si ricongiunge con l’amato e con la di lui famiglia con cui intercorrono rapporti affabili improntati sul rispetto dei rispettivi sentimenti.
il problema di hiroshi tuttavia è che ogni tanto scompare nel nulla. in proposito ci sono varie teorie: cade in un sonno profondissimo che può durare settimane, viene inghiottito da una spirale lavorativa matta e disperatissima da cui non riesce a uscire (questa è l’ipotesi più accreditata), fugge in una località segreta, ha un’altra famiglia ma non ha il coraggio di rivelarlo a mister i, che pure non se ne avrebbe troppo a male.
due settimane fa mister i scrisse un messaggio a hiroshi comunicandogli il suo arrivo ad A e la sua disponibilità a incontrarlo per attività professional-ricreative. lui rispose: benissimo. ci vediamo domani alle tre del pomeriggio.
poi più niente. di lui si sono perse le tracce.
si fa un po’ fatica ad abituarsi alla periodica scomparsa di qualcuno. e ogni volta, passati i primi giorni di noncuranza, monta l’ansia.
che gli sarà successo? boh. ha risposto all’ultima mail? no. e al messaggio whatsapp? no. hai provato a bussare al suo ufficio in università? sì, ma non risponde. qualcuno dice che dorme lì. forse si è sentito male. chiamiamo un’ambulanza? no.
mistero.
poi, l’altra sera, elastigirl e gli hobbit più piccoli stavano cenando. mister i era a londra e il grande era al campo estivo.
“guardate! hiroshi!” ha esclamato sneddu indicando fuori dalla finestra. e in effetti, nel buio, brillava una luce da una stanza del primo piano della casa accanto. e sotto quella luce c’era lui. sembrava vivo. lo hobbit di mezzo lo ha fotografato.

23 risposte a "missing"

  1. Sarà l’Hiroshi di Jeeg Robot d’acciaio…ogni tanto sparisce perché c’è da salvare il mondo….in questo periodo mi sa che c’è parecchio da fare per i supereroi…e anche per noi comuni mortali 🙂

  2. Una volta io ho fotografato di nascosto con il cellulare un bambino che veniva a giocare con mio figlio, ma che sbucava dal nulla e rispariva, e nessuno sapeva dove abitava, e io avevo cominciato a dubitare che esistesse davvero…

      1. Sono poi arrivata alla conclusione razionale che fosse un bambino in vacanza dai nonni per un mese, e che non amasse parlare di sé … noi abitiamo in collina tra una casa e l’altra c’è almeno un km, non conosco i miei vari vicini, di alcuni non ne vedo neanche le case avvolte in boschetti…non ho mai verificato se la casa dalla quale proveniva fosse in realtà abbandonata da anni 😉

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