Nonsolomamma

13

ehi tu,
occhi rotondi e capelli sempre più pazzi.
tu che l’altro ieri eri un bambino e avevi le guance tonde e la morbidezza dell’infanzia. e ora sei alto e sottile come un giunco. che eri goffo e pasticcione mentre adesso sei filiforme e lieve. che sostieni che la simmetria è ciò che rende sopportabile il mondo ma abiti l’entropia e la osservi con il tuo sguardo benevolo e sghembo. tu che dici “quello che ci tiene in vita è la curiosità di sapere cosa viene dopo” ma passeresti le giornate sul divano, o, peggio, chiuso in bagno.
tu che mi esasperi per la tua socialità indefessa praticata su mille chat dai nomi improbabili, tutte dal mio telefono ma da oggi basta perché finalmente un telefono ce l’avrai anche tu.
tu che dirigi il traffico, che vuoi avere tutto sotto controllo, che gioisci e ti infuri come se fosse sempre questione di vita o di morte. tu, che sei passionale ed entusiasta e generoso ma anche sciatto, distratto e stordito. tu, che mi sembri bellissimo ma sono la tua mamma e forse non vale.
tu che da grande vuoi fare lo psicologo, ma siccome così è banale, eserciterai vestito im bermuda azzurro cielo di gucci e calzettoni, dentro uno studio con le pareti in pendant, su poltrone pouf in cui i tuoi pazienti sprofonderanno estatici, benedicendo gucciasana, che sarà il nome della tua attività griffata.
tu che hai idee bislacche su tutto: la casa dove abiterai con sneddu (in ambiente minecraft), tuo figlio, nonché mio nipote (“sarà un divo isterico e lo amerò tantissimo”), il dress code per il tuo yacht (all white compreso il farfallino). tu che lungo il tragitto casa-scuola parli con la tua cintura o rispondi alle domande di un giornalista inglese immaginario.
tu che sei inquieto e selvatico ma poi torni e mi abbracci stretta e dici “come sei bassa, mamma”. tu, che viaggiare insieme a te è la cosa più bella del mondo perché sei protettivo e sfrenato e gaudente e positivo e imprevedibile e folle.
tu, che mi fai ridere tantissimo ma anche dubitare, soprattutto quando dici “non killatemi, raga” o “faita, zio” e urli dentro una cuffia parole inesistenti, comprensibili solo a voi che giocate a fortnite.
tu che puoi essere brillante e oscuro, studiosissimo e nullafacente, fantastico ed esasperante.
ehi tu, che stai prendendo la forma di un meraviglioso ragazzo. che riconosco ma che vorrei conoscere meglio ogni giorno. che mi spiazzi e mi incanti. che sei molto più e molto oltre me e il tuo papà messi insieme.
ehi, tu, hobbit di mezzo tredicenne,
sappi che sei magnifico così come sei, anche se alla tua età è difficile crederci.
buon compleanno, amore mio
la tua mamma

19 risposte a "13"

  1. Tantissimi auguri hobbit di mezzo che, attraverso i racconti della tua mamma, rallegri le giornate del web. Ora che puoi avere il tuo telefono sei quasi maggiorenne.
    Auguri anche a te Elasti, che possa essere sempre orgogliosa e incantata di questa meravigliosa creatura.

  2. Tredici, o mamma! Sembra ieri che parlava con marìoteresio… resta il mio preferito, pazzo e visionario il giusto per sopravvivere a questo mondo. Buon compleanno, hobbit di mezzo!

      1. Ed io, che non mi sono persa nemmeno uno di questi fantastici compleanni🤗 continuo a piangere indefessa ogni volta che leggo questi meravigliosi post.
        Ti voglio bene Elasti❤️
        Ed ovviamente tantissimi auguri al medio!💝

  3. Mi sembra impossibile che l’hobbit di mezzo abbia già 13 anni, andava appena alla materna quando ho iniziato a leggerti e grazie ai tuoi racconti è come se l’avessi visto crescere.
    Tanti auguri a tutti voi!

  4. Stupenda descrizione fatta da una mamma ….tanto che mi sembra di conoscere questo ragazzino da sempre .
    Auguri a te hobbit di mezzo da una nonna che sa ” gustare ” i momenti della vostra crescita ( tua e dei tuoi fratelli ) attraverso le parole di una bravissima giornalista qual è la tua mamma !!!

  5. Ti seguo ,ti sento e ti ho anche letto come Nina …sei veramente una gran donna e ti meriti tutta questa fantastica famiglia …auguri al tredicenne !!!

  6. Perché ogni volta che scrivi uno di questi post io mi commuovo? Che bello, leggere l’amore di una mamma per i suoi figli. Fa bene all’anima.
    Auguri, hobbit di mezzo!

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