Nonsolomamma

un gioco da bambini

mister i gioca da anni sul tablet allo stesso videogioco di guerre stellari. non si tratta di un semplice sollazzo perché lui non è uomo che si sollazza. si tratta piuttosto di una dipendenza, di un’ossessione perché lui è uomo di manie e compulsioni.
è un gioco elementare in cui due squadre, una del lato oscuro e una del lato dei buoni, si affrontano in un combattimento all’apparenza statico e insensato come una partita di baseball.
essendo mister i uno dei pochissimi uomini dotati di multitasking, riesce a dedicarsi alle guerre stellari praticamente a tempo pieno. lo fa mentre lavora, mentre parla al telefono con super w, mentre cucina, mentre svuota la lavastoviglie, quando fa il vigoressico e si allena sul tappetino in sala e a volte persino quando vede un film.
“sarai campione mondiale di questo gioco ormai” ha osservato ieri elastigirl.
“no. perché il mio rigore morale mi vieta di spendere anche un centesimo di euro in questo gioco. per cui progredisco molto lentamente. i veri campioni sono quelli che pagano. io, dalla mia, ho solo la perseveranza” ha risposto lui che ormai parla come un maestro jedi.
“se ti sposti, apparecchio”
“non posso: il tablet è scarico e deve restare attaccato a questa presa altrimenti perdo la battaglia”
“su, dai. è quasi pronta la cena. devo mettere i piatti!”
“no! sto vincendo”
“contro chi?”
“contro uno in rete”
“italiano o straniero?”
“non ne ho idea. potrebbe essere cinese per quanto ne so. però sono quasi certo che sia un bambino”
“come fai a saperlo?”
“fa i classici errori che fanno i bambini. muori bastardo! muori!”
“smettila! sei un  mostro!”
“ecco! l’ho fatto fuori. era solo pivello! e io sono un campione”.

13 risposte a "un gioco da bambini"

  1. Mio marito è ossessionato da DuoLingo e mi mostra con orgoglio il suo livello Bronze di tedesco. Punta il dito contro il primo in classifica, e senza staccare gli occhi dallo schermo mi dice (o gli dice) “Aspetta ancora qualche giorno che ti scavalco!”. Anche lui usa solo la versione gratuita per principio. Anche lui sono anni che è attaccato a una app.

      1. Infatti mi fa l’interrogazione di tedesco o prova la sua pronuncia con me quando DuoLingo è in pausa pubblicitaria. Uno spasso proprio!

  2. Anche mia madre ha i suoi giochi preferiti. Per ANNI ha giocato a Brikshooter, che è un puzzle alla Tetris. Lo ha abbandonato con l’avvento dei tablet, poiché lo aveva installato sul computer.

  3. Mio marito ha lo stesso atteggiamento con il gioco “pokemon go” ! Non c’è momento in cui non lo becchi a cacciar mostriciattoli o ad assaltar “palestre”. Con la scusa dell’attività fisica,e della scoperta di chicche storiche cittadine, capita che si passi il sabato girovagando per il centro di Bologna facendo un Pokestop dopo l’altro. E ti lascio immaginare la sua ruota da pavone quando , dopo una battaglia , si vanta di aver battuto il campione del quartiere di 11 anni. So’ ragazzi!

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