Nonsolomamma

sollievo

ha vissuto negli ultimi mesi come quei bambini che stanno a casa a suonare il pianoforte mentre i loro amici giocano a calcio in cortile.
“esci?” “eh, no, grazie, non posso” “ci vediamo?” “sarebbe bello ma non riesco” “pranziamo insieme?! “eh vabbè, magari…” “un caffè?” “nemmeno”.
perché non è capace di fare altrimenti. non sa lasciare e riprendere, staccare e riattaccare. o è dentro o è fuori.
e poi, finalmente, ieri, è uscita dal tunnel. e ancora non se ne capacita.
elastigirl ieri pomeriggio, intorno alle 1530 ha scritto la parola “fine” dopo l’ultimo punto dell’ultimo capitolo del nuovo libro, che è un secondo episodio di nina sente, che non ha ancora un titolo e nemmeno una data di uscita (ma sarà a un certo punto della prossima primavera). certo, è una prima stesura, certo, è troppo lungo e andrà accorciato, certo, bisognerà tornarci ancora e ancora. ma il più è fatto. e soprattutto adesso lei per un po’ lavorerà molto ma molto meno.
e siccome alla libertà bisogna abituarsi piano piano altrimenti vengono le vertigini e ci si monta la testa, ieri, subito dopo aver salvato tutto sette volte e averlo mandato a sette caselle di posta elettronica diverse perché non si sa mai, ha preso un tè con un’amica ed è andata alla riunione di classe dello hobbit grande. e oggi ha fatto una cosa bellissima e super trasgressiva. è andata al cinema all’una, quando gli altri mangiano o lavorano o comunque fanno altro. ci è andata con un’altra amica, ché le amiche servono anche a questo, a prenderti per mano e riaccompagnarti nella vita.

9 risposte a "sollievo"

  1. Provo invidia per quasi tutto quello che ti riguarda. Oggi ti invidio la possibilità di andare al cinema a qualunque ora di qualunque giorno. Per capirci: io vivo in un piccolo paese dove andare al cinema e’ possibile solo sabato domenica e lunedì e solo alle 9 di sera. Un abbraccio

  2. Brava! Hai reso perfettamente l’idea ma soprattutto la sensazione del sollievo! Quella sospensione a metà tra la gioia e l’ebbrezza del post 30 all’università!

  3. Ti capisco! Anche io a volte il lunedì mattina esco e guardo gli altri che vanno in ufficio, mentre per me è giorno libero.
    Però la domenica, mentre io sono al computer a lavorare e annuso gli effluvi dell’asado dei vicini, li maledico 😉

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