Nonsolomamma

il baby sitter e il gatto

sabato scorso lo hobbit di mezzo, per la prima volta in vita sua, ha fatto il baby sitter.
la proposta è arrivata dai vicini di pianerottolo, genitori di una bambina bionda e buffa di quattro anni che ogni tanto viene in visita nell’elasti-casa.
sembrava un debutto perfetto. l’inizio di una lunga e gloriosa carriera. i due sarebbero usciti a cena lasciando la piccola nutrita e dormiente. il medio doveva presentarsi da loro alle otto e limitarsi a vigilare sul sonno della piccola e a guardare la finale di sanremo, munito di telefonino, e di famiglia alla porta accanto, pronta ad accorrere (soprattutto elastigirl) nel caso di bisogno.
facile e tranquillo. persino retribuito. il lavoro dei sogni.
però. perché nella vita professionale di tutti quanti c’è un però.
però, intorno alle otto e un quarto, elastigirl ha ricevuto un messaggio whatsapp: “mamma. ho un problema. c’è il gatto. e mi sono chiuso nello sgabuzzino. cosa faccio?”.
lo hobbit di mezzo non aveva fatto i conti con il gatto.
“hai paura del gatto?”
“sì. non mi conosce. non mi riconosce”.
“esci di lì”
“non posso. mi sta aspettando fuori”.
intorno alle otto e mezza il gatto si è stufato di fare la posta allo sgabuzzino e lo hobbit di mezzo è uscito.
“non lo vedo da nessuna parte”
“bene. mettiti tranquillo sul divano e dimenticatelo”.
alle otto e quaranta il gatto lo guardava intensamente.
alle otto e quarantacinque il gatto era stato isolato in una zona dell’appartamento lontana dal medio.
per poco: “mamma, questo gatto è un demonio: ha aperto una porta chiusa e continua a guardarmi”
“dovete diventare amici. chinati verso di lui e fagli annusare il dito. dopo si fiderà di te e ti considererà parte dell’arredamento”
“e se mi graffia? il mio amico edoardo ha un gatto e ha le  mani piene di graffi. i gatti sono pericolosi”
“non ti graffierà”
alle otto e  cinquanta il medio e il gatto avevano stabilito una tregua armata, fatta di sguardi obliqui e guardinghi.
“sto guardando sanremo. la bambina dorme e il gatto continua a fissarmi ma almeno non vuole più uccidermi. e se sale sul divano?”
poi silenzio. per oltre mezz’ora. tutto bene.
“mamma. devi venire a salvarmi”
“cosa è successo?”
“i gatti sono due e io mi sono chiuso di nuovo nello sgabuzzino. devi venire”
“esci e vieni ad aprirmi  così diventiamo amici anche dell’altro  gatto e la facciamo  finita”
“impossibile: per raggiungere l’ingresso devo  uscire dallo  sgabuzzino e attraversare il corridoio dove ci sono quei due”
“allora resta nello sgabuzzino finché non tornano i genitori. o finché non ti chiama la bambina. ciao”
“mamma. ti prego. non puoi lasciarmi così. come faccio a essere sicuro che non siano aggressivi? posso chiamare i padroni ?”
“ma poveracci! sono a cena fuori! lasciali in pace”
“va bene. allora  resto qui, chiuso al buio nello sgabuzzino… non so nemmeno dove sia l’interruttore della luce. certo che se potessi sentirli anche solo per un attimo… avrei meno paura”
li ha chiamati. si è tranquillizzato. è uscito dallo sgabuzzino. e ha visto sanremo. con i gatti accanto. la bambina ha continuato a dormire.

25 pensieri riguardo “il baby sitter e il gatto

  1. Quanto lo capisco, povero bambino!
    A me è successa la stessa cosa quando, ventenne e con esperienza da baby setter, due amici mi hanno chiesto di occuparmi per tre ore della loro bambina di un mese. Tutto bene finché non è apparso il gatto nuovo, che non conoscevo, che mi seguiva ovunque perfino al fasciatoio. A un certo punto mi sono immaginata la bestia che saltava addosso alla piccola mentre la cambiavo… Terrorizzata, ho messo il gatto sul balcone dove ha trascorso, al freddo, il resto della serata.

    1. mio figlio di 10 anni dorme alle 20 quando c’è scuola, il venerdì e sabato sgarra da pochi mesi potendo restare sveglio fino alle 21-22. fino a 7 anni alle 19.30 dormiva. ah, mi ha sempre fatto vedere i sorci verdi: si svegliava ogni mezzora tutte le notti fino a 4 anni suonati, se lo mandavamo a eltto più tardi era peggio e si svegliava definitivamente prima delle 5. per cui sono semrpe stata molto rigida con l’orario di messa a letto, anche per sopravvivenza mia

      1. Idem. Mio figlio ha due anni e mezzo e va a letto alle otto da quando è nato: se si ritarda più di mezz’ora, subentra la classica “euforia da stanchezza” (pare ubriaco) e a quel punto ci mette ore per addormentarsi. E comunque si sveglia sempre prima delle 7. Misteri

  2. Avevo 20anni e un’amica mi aveva chiesto di sostituirla come baby sitter
    Arrivo verso le 21 e la signora elegantissima in lungo con pelliccia mi dice
    Le bambine dormono e i cani sono rinchiusi
    Torneremo verso le 2
    Poco dopo i cani hanno cominciato a ringhiare poi ad abbaiare io ero terrorizzata e non sapevo cosa fare
    Per fortuna la mia amica mi aveva lasciato un numero a cui chiamarla in caso di bisogno
    Dopo essere stata rassicurata sulla innocuita’ dei cani ho aperto lentamente la porta: due cani barboni mi hanno fissato per un po’ poi quello bianco di taglia media si è piazzato davanti alla camera delle bimbe con una loro scarpina in bocca e mi ha tenuto d’occhio tutta la sera
    Il barbone grosso e nero dopo che gli avevo lanciato una golia mi è balzato in braccio ed ha guardato la tv con me
    Era il mio primo approccio canino…
    Sono seguite molte altre serate nella stessa casa e le ricordò ancora con piacere a distanza di anni!
    Nonna enza

  3. Io ho paura dei gatti….. e. da giovane, tra tanti lavori mi é toccato fare la Cat Sitter…. un incubo…. Avevo paura e portavo come il mio finanzato::)

  4. Sono veramente stupita: non mi aspettavo un hobbit timoroso infatti subito ho pensato fosse allergico al pelo di gatto. Sarà che fin da bambina ho sempre avuto un gatto … A quel tempo gli mettevo i vestiti della bambola e sopportava pazientemente, ma, appena glieli toglievo, scappava in giardino e per un po’ non si faceva vedere…
    Comunque, cronaca esilarante. Grazie Elasti

  5. Sono andata a letto tutte le sere alle 21,30 massimo 21,40 fino a quasi 19 anni (fine delle superiori). Ero lo zimbello della famiglia. Al mattino, a colazione, mia mamma mi raccontava la fine del film di cui avevo visto solo l’inizio 😂 😂 😂

    1. Facevi benissimo. Io andavo a letto tardi perché per cenare si aspettava che mio padre tornasse tornasse dal lavoro. Quando però riuscivo a coricarmi prima, mi accorgevo che la giornata scolastica procedeva molto meglio e, diversamente dal solito, non trovavo noiose le lezioni per me più ostiche (sopportavo bene anche quelle di un professore soprannominato Valium, quindi…)

  6. Elasti! Ma come sei riuscita a restare impassibile e a non scaraventarti nell’appartamento di fronte a “salvare” il tuo bimbo dai gatti? Grande ammirazione

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