Nonsolomamma

ciao ciao francia

ciao ciao città di A francese così prossima e simile a noi. grazie per averci fatto sentire a casa e per non averci intimidito nonostante gli yacht con i cactus sul ponte ormeggiati nel porto. grazie per la cortesia, per i sorrisi, per l’accoglienza. grazie per la scuola di francese che ha insegnato agli hobbit ben più di quanto potessimo sperare. grazie per il supermercato più grande d’europa a 200 metri da casa, un luogo agghiacciante dove una signora un giorno per sbaglio prende il tuo carrello alla fine della spesa. e tu vorresti piangere tutte le tue lacrime alla prospettiva di dover ricominciare quella follia di chilometri e scaffali da capo. ma poi la signora torna e fa: “je suis désolée” e quando un francese ti dice così bisogna perdonarlo per forza. grazie per i pomodori di tutti i colori, per le marmellate alla ciliegia, per la verdura già tagliata, per il gusto caramello salato, per il formaggio di capra caldo, per le baguette, per i pains au chocolat e per la socca che poi è farinata. meno grazie per le salsine all’aglio e per il merluzzo bollito.
ciao ciao sud della francia. grazie per i paesini medievali, per aver fatto innamorare picasso, chagall e matisse, per i fiori alle finestre, per le tovaglie a quadretti rossi in piazza, per la bellezza commovente di nizza.
grazie gilbert che ci hai affittato casa tua e sei partito per la polonia. grazie per il giardino con la luce magica che si accende quando ti avvicini, per i piatti decorati, per gli assurdi cervi finti nella veranda, per gli zampironi e per un wi-fi spaziale.
domani si torna in italia ma difficilmente tra noi sarà finita qui.

10 pensieri riguardo “ciao ciao francia

  1. Ah, le baguettes…
    Sappi, comunque, che anche se ti dice che è desolato, un francioso non lo pensa mai veramente.
    Buon rientro😊

    1. Questa poi !
      Io sono italiana e francese, e quando dico je suis désolée sono sincera. Quando la finiremo di generalizzare: « i francesi », « i tedeschi », « gli italiani »?!!! Come se si potesse generalizzare…

      1. Francesca, non volevo offendere nessuno né tantomeno raccontare una barzelletta sul francese, l italiano e il tedesco.
        Ho studiato francese all università e ho tanti amici francesi.

  2. Grazie per il reportage, ma davvero adorabile Elasti. Oggi su D donne di repubblica ho visto pubblicata una mia lettera indirizzata a Jane Austen, tutto si muove in cerchio.

  3. ..chèvre chaude, caprino caldo squagliato su insalatine…cHe appunto mi ricorda la risposta tagliente e supponente di un cameriere parigino quando chiesi cosa fosse…vivo mesi l’anno a Parigi e pur non generalizzando devo dire che con noi italiani non sono affatto carini. A parte gli amici, i colleghi ovviamente. E hanno sempre un atteggiamento di sopportazione se non ci esprimiamo con gli accenti perfetti. Non siamo cugini molto amati

  4. Eppure…a Parigi, quando vedevano me e mio marito smarriti a cercare le indicazioni, le vie, venivano spontaneamente in aiuto. Non ci credeva nessuno, nemmeno mia cugina parigina doc.

  5. Parigi non e’ tutta la Francia, come roma non e’ tutta l’ Italia, Londra non e’ tutta la Gran Bretagna etc
    Vivo nel sud ovest della Francia da anni, mi sono sentita subito a casa, i POCHISSIMI commenti che ho sentito in 9 anni sugli italiani sono stati solo positivi (molto meglio della mia opinione che mi ha fatto scappare dall’ Italia e dagli Italiani – non tutti ovviamente), ho pure trovato persone che mi hanno detto quanto Italiani e Francesi siano simili, mentre mi aspettavo un antagonismo che non ho trovato. Non prenderei posti turistici come esempio della cultura e del modo di fare lcoale, in nessun paese. “je suis desolee” significa “mi dispiace”, niente piu’ e niente meno, e’ una forma bene educata di scusarsi (spesso purtroppo rara in Iatlia, la buona educazione intendo). Somiglia all’ italiano desueto e colto “sono desolata” e per questo fa piu’ effetto quando un italiano lo sente, come quando qualcuno mi parla in italiano dandomi del “voi” invece che del “lei”, traducendo dal farncese “vous”. Detto questo: nessuno e’ perfetto, ne’ in francia, ne’ in italia ne’ altrove nel resto del mondo.

  6. ciao, che belle storie, mi hai fatto venire voglia di una vacanza in Francia (che normalmente non amo) con i bambini (anche loro tre, ma più piccini .. la “grande” ha l’età del tuo medio) “rubando” la casa di un’amica. le due grandi studiano francese. posso chiedere il nome della scuola dei ragazzi? o ti scrivo in pvt? grazie grazie, giovanna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.