Nonsolomamma

mal di pancia

domani mattina presto lo hobbit grande entrerà in ospedale (da solo, in quanto maggiorenne in pandemia) e sarà operato al ginocchio.
sarà un intervento facile, a quanto hanno detto. resterà ricoverato una notte sola e il giorno dopo lo dimetteranno. il recupero sarà breve. tutto okay. tutto liscio.
lui è pronto, sereno, spavaldo, curioso per quella che, nell’onnipotenza spaccona dei suoi diciott’anni, sarà un’avventura.
anche lei pensava di essere pronta. in fin dei conti, che vuoi che sia? ci sono interventi ben peggiori, problemi ben più gravi dell’asportazione di un pezzettino di osso sporgente (pare si chiami esostosi).
eppure, questa sera, la notte prima dell’esame, dell’intervento, dell’avventura solitaria del suo bambino che bambino non è più, lei è in preda all’ansia, allo sconforto, al mal di pancia e vorrebbe anche farsi un bel pianto.
perché esiste qualcosa di viscerale, di primordiale, di istintivo e protervo che non ammette la perdita del controllo, l’assenza, l’esclusione. giù in fondo, nel sottobosco della sua coscienza, c’è una voce petulante che ripete: sei sua madre! devi essergli accanto. sei sua madre! non puoi lasciarlo a un chirurgo qualsiasi. sei sua madre! dovresti accudirlo tu, fargli tu l’anestesia, operarlo tu. perché tu, sola, sai. tu lo conosci. tu puoi tutto. gli altri no.
e per mettere a tacere questa voce delirante e per riuscire a dormire probabilmente l’unica soluzione è dare una testata al muro. fortissima però.

13 pensieri riguardo “mal di pancia

  1. È esattamente così che ci sentiamo noi madri, vogliamo coscientemente essere serene perché non è una cosa grave, tuttavia deep Down il nostro cuore ci dice “stai allerta, stai vigile, se tu responsabile, tu sei la madre..” per fortuna poi passa. Un abbraccio forte a te elastimamma

  2. ciao Claudia, ormai avrai salutato il figliolo, e domani te lo vai a riprendere. concordo con Romolo: un goccio abbondante di quello buono 🙂 un abbraccio

  3. Cara Elasti , mia nonna diceva ” figli piccoli, pensieri piccoli . Figli grandi ,pensieri grandi ”
    Non si smette mai di essere madri …anche dopo i 18, i 28, i 38anni ecc.ecc dei nostri figli . Anche se stiamo a distanza , anzi dobbiamo imparare a stare alla dovuta distanza !!! Ma gli occhi e soprattutto il cuore sono sempre là 😘

  4. Concordo quanto detto dalla nonna. Il mio gia’ grandicello e’ stato lasciato dalla ragazza e io sono forse piu’ triste di lui. Lo so che passera’ ma vederlo così giu’ ogni tanto di nascosto mi fa versare una lacrimuccia

  5. Ho una figlia di 32 anni che l’anno scorso ha subito un intervento, oltretutto in un ospedale a più di due ore da casa….inutile che dica che , per me, non poter essere con lei è stata una sofferenza.

  6. Mio figlio ha trentasette anni, e sposato e padre. Eppure, per me, è come se fosse sempre piccolo e indifeso e vorrei perfino accompagnarlo dal dentista a togliere il tartaro che, come tutti sanno, è la cosa più innocua del mondo. Mi trattengo a stento

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