Nonsolomamma

un peu de salsà

elastigirl e mister i a la rochelle non hanno amici, fanno vita ritirata, durante la settimana lavorano nella casa sgarruppata in affitto, interrompendosi solo per andare a portare o a prendere gli hobbit a scuola di francese o di vela o altrove. una volta la settimana vanno in un supermercato leclerc tappezzato di massime dell’omonimo signor édouard che, oltre a essere il sesto di 15 figli, era a suo modo un rivoluzionario ma anche un filosofo ex sacerdote e fondatore di una catena francese per fare la spesa.
sono contenti e tranquilli. molto tranquilli. ultimamente però la socialità hobbit si è intensificata così come la loro vita mondana serale. e i due, un po’ per responsabilità genitoriale (sneddu ha pur sempre 11 anni anche se si dà arie da adolescente tra adolescenti), un po’ per imitazione, brillano di mondanità riflessa e li seguono sull’uscio della movida rocheloise, approfittandone per passeggiate romantiche sulla spiaggia al tramonto (il buio qui cala non prima delle 2230) o per esplorazioni cittadine.
proprio ieri sera, dopo che gli hobbit sono scomparsi con i loro nuovi amici spagnoli, irlandesi, tedeschi e svizzeri (italiani no, nessuno) in un non meglio precisato locale dove facevano non meglio precisata musica dal vivo, lei e lui hanno girovagato un po’ in un quartiere pieno di murales e case colorate che si chiama gabut.
e, svoltato un angolo, si sono trovati in una piazza e li hanno visti. erano tanti. giovani, anziani, eleganti, sbrindellati, chi con le scarpe alte, chi basse, chi con i sandali, chi con gli zoccoli, tutti con la mascherina.
e ballavano salsa e merengue. c’era un signore con un cappello da pescatore e la canottiera, avrà avuto più di ottant’anni. si divertiva molto. e poi una ragazza con le trecce, indemoniata. e una signorina timida con un cavaliere gradasso. e una mamma, un papà, una nonna e una zia. qualcuno ballava bene, qualcuno si muoveva scompostamente. ma lì, in quella piazza, c’erano talmente tanta gioia e voglia di vivere e disinibizione e libertà e gusto anche un po’ trash (perché i parigini saranno raffinatissimi ma qui evidentemente arrivano solo i tamarri dal resto della francia), che veniva voglia di buttarsi in mezzo.
e siccome elastigirl e mister i, esattamente 27 anni fa, si conobbero a londra in una scuola estiva di economia (perché erano intrinsecamente due tristoni anche a vent’anni) ma si baciarono la prima volta una sera ballando il merengue, quell’agitarsi collettivo e scomposto è sembrato loro lo spettacolo più struggente e romantico in cui potessero imbattersi.

6 pensieri riguardo “un peu de salsà

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