Nonsolomamma

Elasticamente parlando

Per quasi dodici anni, ogni settimana, 4.000 battute. In 4.000 battute c’è molto spazio: ci stanno fragole, figli, marito, posto fisso e partita Iva, felicità, paure, rivoluzioni, perdite, cambiamenti, sogni. Quelle 4.000 battute hanno rappresentato, per dodici anni, la mia misura del mondo, l’unica in cui stare veramente comoda.
Oggi esce Elasticamente parlando, una selezione delle circa 600 rubriche (4.000 x 600 = 2.400.000, un numero terrificante), uscite per D La Repubblica da febbraio 2010 a novembre 2021.
Nella foto di copertina, la stessa che per molto tempo ha accompagnato la mia pagina, ho lo sguardo allucinato di chi non sa bene cosa stia succedendo. È l’immagine migliore che potesse rappresentarmi.
Per me questo libro è insieme un viaggio e una casa. Spero possa esserlo un po’ anche per voi.
Grazie a chi mi ha accompagnato in questo numero terrificante di battute e in questo tratto di strada.

12 pensieri riguardo “Elasticamente parlando

  1. Ciao Elasti, sono contenta per te, sono commossa … che mi viene un po’ da piangere. Mi rivedo a leggerti quando lo hobbit di mezzo andava all’asilo e sneddu ancora non c’era. Ti vedo come un’amica, con delle paure e delle debolezze che ho anche io, ma un’amica con tanto coraggio, che a me manca.
    Sono dentro in una situazione complicata e non so uscirne … o meglio, saprei qual’è la via d’uscita, ma non ho il coraggio di intraprenderla.
    Ti auguro il meglio e ti ringrazio per quelle volte che mi hai fatto ridere, quelle in cui ho pianto e … quelle in cui avrei voluto essere te.
    Un abbraccio
    Elena
    @eleki74

  2. Eh, anche qui l’imperdibile appuntamento con le ultime pagine del magazine del sabato, molto spesso andando direttamente a quella di “elasti” e semmai dopo tutto il resto 🙂 grazie ecco da parte mia, paolo, di Stella e anche di Ilaria.
    E brava, brava brava.

  3. Che peccato che non ci sia più quella tua rubrica. Non so di chi sia stata la scelta ma a me manca molto. Trovo consolazione un po’ nel tuo blog. Magra consolazione.

    1. Gentile Elasti, mi sono mancate quelle 4000 battute! Lo so, non solo a me. La miopia è l ignoranza di chi ha tagliato, così, di colpo, un pezzo così importante per i lettori di un giornale mi ha lasciata perplessa. Non si taglia chi usa gli aggettivi, la lingua, il linguaggio, le emozioni, i tempi così come fa Claudia de Lillo. Mi è sembrata una superficialità densa di cattivi presagi. E non mi sbagliavo

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