elastigirl vive in simbiosi con il senso di colpa.
il senso di colpa le ruota intorno, puntando il dito ora sugli hobbit, ora sull’elasti-redazione, ora su mister incredible e adesso anche sull’elasti-libro.
"elasti, sbrigati! elasti, sei in ritardo! elasti, sai cosa sono le scadenze? elasti, da due settimane non fai una mazza. elasti, se lo sapessero gli elfi della casa editrice non sarebbero affatto contenti e si trasformerebbero in orchi", le dice il senso di colpa nell’orecchio.
elastigirl, per zittirlo, ha preso due giorni di ferie e oggi e domani si dedica esclusivamente all’elasti-libro.
il problema è che elastigirl non è fatta per la meditazione solitaria.
non è fatta per il silenzio, per la riflessione, per l’ascolto ad occhi chiusi dei propri pensieri.
elastigirl giace ormai da nove ore sul suo letto, in tutone diserotizzante e calzerotti di lana, il computer sulle ginocchia e un mollettone giallo tra i capelli.
il senso di colpa è stato messo a tacere, in compenso tutti gli altri sensi sono sull’orlo del suicidio.
potrei farti un corso accelerato su come ammazzare il senso di colpa.
Cara ziamatta, posso approfittarne anch’io?
Per ora l’unico incerto rimedio che ho trovato è quello di tapparmi le orecchie.
Ada
crisi da pagina bianca?
Vediamo… quando stavo scrivendo le mie graaaandi opere(nel senso che occcupano un sacco di spazio 200 e fischia pagine in word)
e mi chiedevano…ehi come prosegue?
E sensi di colpa per non avere la voglia di proseguirlaaaa….tutto sto papiro per dire che ti capisco, anche se per me era, ed è tuttora, solo passatempo e svago, non lavoro!
Anche se a volte… sognare è lecito vero?
ciao, vado a saltellare altrove, per ora.
Rabb-it
immagino…
Senti, a proposito di questo libro, ti prego dimmi che sarà fatto di pezzi scritti appositamente e non un insieme di post già letti qua…
Elasti, quando ti prendono i sensi di colpa per l’elasti-libro, pensa che scrivi divinamente, e che se c’è un dito puntato verso il tuo preogetto editoriale, è il pollice alzato in segno di “OK! SEI GRANDE!” Capito? Io rido ancora per quelle frase su AP che bercia nel coro, scritta mesi fa…
Mica tutti sanno scrivere da dio.
Tu sì.
Dillo anche al mollettone giallo.
Sarà fiero di poggiare su quella testa.
P.S. Comunque i sensi di colpa sonbo uno sport che pratico anch’io.
Mai come le paranoie, però.
Eeeeh, mica si può chiedere tutto eh? E poi non ti immagino a sscrivere il tuo libro vestita di tutto punto e compìta come una signorina bene. Il genio creativo per esprimersi ESIGE sofferenza mentale e comodità fisica. O no!?
forse dovresti andare a scrivere al bar (magari, ma solo magari, togliendo il mollettone giallo!)…
buon lavoro,
vocetta
prima o poi svanirà, no?
keade
cara elasti non spaventarti! sappi che, tu lo voglia o no, stai aiutando gli altri: insomma, me, di sicuro. non so se faceva parte dei tuoi piani! dai parole all’interiorità, e ti riesce bene! io, ecco, sfrutto qualche volta le tue parole! di sicuro non ti meriti tutta questa severità con te stessa?!grazie, N.
.. a proposito, ziamatta c’è ancora posto nel tuo corso??!
l’ultimo punto interrogativo è un refuso! N.
Io devo scrivere la tesi, devo consegnarla entro il 25 febbraio e, pur avendo studiato molto, non ho ancora scritto un rigo. Devo stare in casa perché se no a portarmi in giro tutti i libri che potrei aver bisogno di consultare mi ci vorrebbe un camion. Da sola, perché il mio Pg lavora fino alle 10 di sera. Beh, dopo mesi che faccio questa vita comincio a sclerare, a vedere melanomi o carcinomi ovunque nel mio povero corpo sanissimo, e quasi dilapidavo 400 euro in sedute dallo psichiatra (che voleva spellarmi entro marzo perché, testuali parole, dopo non ne avrei più avuto bisogno). Beh, oggi, in barba ai sensi di colpa, me ne sono andata in giro in un pomeriggio bellissimo, studiando un po’ sugli scalini in Piazza Maggiore, mentre la gente attorno a me chiacchierava, passeggiava e rideva. Sto molto meglio e lo rifarò. Credo che il nostro delicato equilibrio psicofisico sia più importante di qualunque altra cosa.
Non so se il senso di colpa si può attenuare ma io e la mia Fenomenale ti troviamo esageratamente (in ordine):
Intelligente;
Divertente;
Interessante
et alia, alia, alia.
Lala
da un lato il senso di colpa può essere anche visto in modo positivo, nel senso che testimonia il tuo voler fare le cose nel modo migliore, il tuo non essere superficiale. ma dall’altro non esagerare, dai, su, cerca di gonfiare un pò il tuo ego 😛 guardati intorno, hai due figli splendidi e guarda cosa sei riuscita a creare con questo blog. io, per quello che vale, sarei fiero di te 🙂
propendo anch’io per scrivere al bar o ancor meglio al pub all’inglese. di solito con me funziona, stimola la creatività e alla peggio ammazzi i sensi di colpa con la doppio malto.
Mino
Uguccione di Bard
Mi auguro che la tua musa non abbia bisogno di vederti rotolare per terra assalita dai sensi di colpa per svilupparsi e consentirti di scrivere.
Sarebbe una musa davvero cattiva.
Un abbraccio
Uguccione
Basta con i sensi di colpa! Basta. Smettiamo di preoccuparci di tutto, tanto ci sarà sempre una cosa che avremmo potuto fare meglio, o prima o di più.
Pensa solo a quanta gente fai sorridere, commuovere, pensare con il tuo blog. E se l’elasti libro esce in ritardo? PAZIENZA, NOI LO COMPREREMO LO STESSO! E siccome siamo tanti gli elfi non potranno dirti niente. OK?
Adesso esci, guardati un film, gioca con i bambini, leggiti un libro o siediti e guarda il muro. Qualsiasi cosa tu decida di fare TE LA SEI MERITATA. OK? Un bacio
Non puoi avere sensi di colpa proprio tu, che ti dividi in 1000 attività facendole tutte benissimo! Conosco donne che non hanno mai fatto un emerito nulla da quando sono nate, e nonostante ciò hanno tata e donna delle pulizie. Loro dovrebbero avere i sensi di colpa.
Una cosa che funziona molto bene è uscire di casa per andare a scrivere, magari persino darsi appuntamento con qualcuno o per farlo insieme in gelateria, in un caffé caruccio, nella biblioteca provinciale, e poi comunque premiarsi. Tipo: se adesso sto qui tre ore di seguito a scrivere, poi mi compro la pasta più calorica che vedo, oppure poi mi vedo con X e ci andiamo a fare un giro in centro per vetrine (tanto sei già fuori casa per scrivere) e dopo la mezz’ora (ti metti la sveglia sul telefonino) rientri in un altro posto e ti rimetti a scrivere. certo, funziona meglio scrivendo a mano, magari la batteria del laptop non regge.
Per i sensi di colpa: sono di serie. Io ho fatto breathork, camminate sul fuoco, alla fine mi sono semplicemente fatta una lista di quello che faccio in una giornata tipo (lo so, noi madri, magari ci riuscissimo), Senti, nei primi 45 minuti della mattina, come sicuramente tu e un mucchio di gente, specie quelli con i figli da mettere in strada, avevo fatto talmente tante cose, che leggerle e sapere che mi toccavano ancora 10 ore uguali, che avrei retto bravamente e con la solita efficienza geniale e sconclusionata delle madri multitasking, che mi sono sentita una strafiga e il mio senso di colpa, da allora, ogni volta che ci prova, ci ripensa da solo a levarsi di torno. Certo, per fare 45 minuti di lista ci ho messo 3 mesi a decidermi, con la scusa che le cose o le fai o le annoti, perché se non ci facciamo del male da sole, chi può? Basta un foglio piegato in 4 nella tasca dei pantaloni e una penna nell’asola. Una matita iKEA che è corta, è pure meglio.
prendi il portatile, mettilo in borsa.
Vai in zona stazione. lì c’è un internet point che ti fa collegare senza fili.
Paga la connessione ma non ti fermare all’Internet point per scrivere, infilati nel mc donald accanto che il segnale lì prende comunque e lì forse riesci meglio.
Falcon, che ha finito la sua tesi di laurea lì dentro
USCIRE-USCIRE-USCIRE..SEGUI SOLO QUESTO SEGNALE, SE NO IMPAZZISCI..E SE PROPRIO NON PUOI STACCA CON UN BEL FILM…
Elasti,
tu sei davvero troppo severa con te stessa… e per dirtelo io!!
Io il tuo stato d’animo lo capisco di brutto!!!
La prossima volta chiamami, così ci raccontiamo come son belli i nostri tutoni! 😉
Questo blog è così carino che ho il (fondato?) sospetto che sia inventato dalla prima all’ultima riga.
Ma non importa. E’ delizioso.
notturnoindiano
e invece e’ tutto vero!!!
anzi, e’ ancora meglio, dal vero…
S.
Notturno indiano: bada a come parli! Qui ti prendiamo tutti a elastipedate se lo dici ancora. E che siamo tutti deficienti, noi che la seguiamo da mesi? A parte gli scherzi, Elastigirl esiste, ha un nome ed un cognome, che io conosco perchè qualche mese fa è stata intervistata a radio2 per raccontare il suo elastimenage con gli elastinani. Sono dei tontoloni anche quelli di Radio2?
..ma cosa credi che Elastigirl sia in realtà MELISSA P.?! Non confondiamo, please!
Giusto per non sentirti sola, in questo stato di dolore…;-)
Il mio mega senso di colpa da stretta finale di un impegno intellettuale (esami, pubblicazioni, etc…) si traduce, da sempre, in un sottofondo di “se potessi tornare indietro comincerei a studiare a pieno ritmo da subito” unitamente a onicofagia oltre i limiti dell’autolesnionismo e – quel che è davvero da raccontare a un bravo analista di scuola junghiana – una smania ossessiva per la pulizia, in ordine, del lavello e del piano cottura e, se è possibile, mega bucato (incluse le magliette colorate da lavare separatamente dell’estate prima, rimaste sul fondo del cesto della biancheria) e, già che ci siamo, stirata.
Però adesso sono migliorata, e nell’ansia di sistemazione, ho incluso depilazione e trattamento nutriente ai capelli.
S
cara elasti… anche io sono una schiava dei sensi di colpa e non riesco a concepire come a volte per alcune persone rilassarsi sia così immediato e facile, dato che io ho sempre una vocina che mi tormenta dicendomi ”non va bene” o ”non hai fatto abbastanza e lo sai”…e quello che ti dico è che più questo accade più le persone vengono da me ad angustiarmi con motivi per cui sentirmi in colpa… e quando provo a rilassarmi mi rendo conto proprio come te che io non sono fatta per quel tipo di vita!! quindi cerco di prendere la vita così come viene..sentendomi in colpa e ironizzando su questo, come fai tu nei tuoi favolosi interventi!!
camilla
ps— forza con l’elasti-libro..non vedo l’ora… a che casa editrice lavorano gli elfi-?
Strano Elasti… non mi sembri una di poche parole, anzi!
^____^
Il senso di colpa è un macigno che pesa sull’animo, un laccio che ci ancora al passato, ci congela in “ciò che è stato” e ci impedisce di vivere il presente. Non si può eradicarlo, ci si convive, si tenta di ammorbidirlo, si addomestica.
E tu, secondo me sei un’addestratrice perfetta…;-D.
due giorni di ferie? quindi non vieni neanche oggi????? ma non ti senti un po’ in colpa verso di noi??? z
elastimamma, questo post è caruccio che mi sento in colpa se non lo linko 🙂
Cara elasti fregatene dei sensi di colpa e, ogni tanto, pensa solo ed esclusivamente a te! La prossima volta prenditi due giorni di ferie per non fare assolutamente nulla se non quello che ti piace fare e che di solito non puoi permetterti.
Un abbraccio da una tua nuova “amica” di blog.
Tequila
Cara Elasti, ti capisco perfettamente..Io lavoro nel campo della ricerca universitaria. A me piace tantissimo il mio lavoro, che essenzialmente consiste in 2 attività: ( a parte la didattica che faccio ogni tanto e comunque solo in autunno, scrivere modelli e algoritmi e scrivere articoli da pubblicare in cui descrivi il lavoro che hai fatto, e ho due bellissimi luoghi in cui posso farlo: il mio ufficio che è uno stanzone in cui ci sono altre 10 persone che arrivano salutano e si piazzano le cuffie dell’i-pod e non alzano mai la testa dal loro computer, oppure casa mia. Quindi capirai che mi sento alienata perchè non riesco ad avere contatti umani..E pensare che io sono una persona che adora parlare..
Per quanto riguarda i sensi di colpa: io vivo sempre di sensi di colpa, mi tormantano sempre..
Anche quando non ho colpe, trovo sempre il modo per incolparmi..
Violet
@mammamsterdam: metodo fantastico, me lo segno e metto in pratica subito 🙂
orientamento miei sensi di colpa da trascuratezza:
* figli
* compagno (qualche volta)
* amiche
* gatto
* piante
* me medesima
fortunatamente del lavoro non mi faccio carico e libri non ne scrivo 😉
e sai che ti dico…penso che dovrei partire dall’ultimo punto ed occuparmi di me prima di tutto (l’ho detto l’ho detto :-O)
lasave
Dai elasti…ti portiamo a ballare la salsa con noi.
E’ il rimedio giusto per ammazzare sensi di colpa e piedi dei vicini.
Che ne pensi di portare te, una tuta comoda ma di media decenza e il pc a fare un giro al parco?..qui da me il tempo oggi è bellissimo.. e poi li sei sola… e anche in compagnia 😉
oppure in una grande libreria con i tavolini e le fette di torta.. o in un bar/sala da tè con il tavolino acanto alla vetrata…oppureee
insomma il modo migliore per dare un taglio all’apatia da lavoro creativo-obbligatorio (che detto fra noi è un controsenso in termini!!) è farsi ispirare da una situazione!
io ci ho provato cara elasti, foorzaa siamo tutti con te!
ladydalfioccoblu
Ti capisco… E’ mezz’ora che sto al piccì, ed invece di mettere mano al dattiloscritto, finirlo di leggere e passare all’operazione “commenta i cinque dattiloscritti che hai già letto”, sto qui a cazzeggiare sul tuo blog 😀
Fondamentale il dettaglio del tutone diserotizzante e dei calzerotti
😉
Nove ore sul letto? …sempre merito di Valentina diolabenedica?
@Ladydalfioccoblu: come c’è un tempo bellissimo??
E tu in quale libreria andavi a mangiare le fette di torta?? 😀
scusa, Elasti, ma la ragazza “la conosco vecchia!” 😀
Elasti, una telefonata amorosa con MisterI dovrebbe darti un po’ di energia, credo…
Ma anche un paio di Lindor…
dai su finiscila di autocompatirti e datti una mossa.
la cosa peggiore quando si ha davanti tanto tempo libero è che il suddetto tempo trascorre con la velocità del suono. sicchè, l’unica cosa da fare è costringersi ad alzarsi dal letto e fare finta che sia una giornata come le altre, e quindi con la necessità/possibilità di fare 800.000 cose 800.000 in poche ore.
vedrai che così il libro lo finisci entro stasera.
elasti, ma quali sensi di colpa, mattacchiona! e che sei, wonder woman?? gli elfi capiranno… e noi siamo tutti qui a battere le mani, chisseneimporta se il libro tarda di qualche giorno!!! Nemo ad impossibilia tenetur. Via, togliti la tuta e infilati in un bel cinema con lo hobbit grande – a vedere il film che avete perso la scorsa settimana! un bacione, bravissima!
Il senso di colpa è una fregatura. Un po’ di sano egoismo e menefreghismo paga sempre, così tutto quello che fai in più non è dato per scontato ma è apprezzato finalmente!
a saperlo, ieri ho fatto il mio Giorno di Malattia dopo anni, con un analogo tutone, un analogo computer, un analogo letto ma continuando il lavoro, diligentemente da casa.
A saperlo ti avrei chiamata ma ti immaginavo triturata da borse in picchiata e governi in minoranza.
La solita amica che prima o poi chiama
Notturno indiano, da cosa deduci, perchè di deduzione si tratta, vero?
Che sia tutto inventato?
No spiegaci cosa ti convince di questa cosa, si sa mai, magari hai capito qualcosa che a noi sfugge…
Perché i tuoi fondati sospetti a me sanno solo di cattiveria gratuita, e….non dovrei dare da mangiare ai troll, che sono quelli che passano solo a seminar zizzania, ma spero sempre che facciate indigestione!
Scusa elasti per la deriva polemica, ma tu sai che io oggi sono moooooolto infiammabile…. se altrove mi hanno soprannominata fiammifero una ragione ci sta!
@ladydalfioccoblu: librerie in cui mangiare una fetta di torta??che meraviglia!!Sembra di essere dentro quel film con Meg Ryan e Tom Hanks :”C’è posta per te”, nella grande immensa libreria fox!!
Che bello quel film!!!
Violet
elasti, ormai leggo il tuo blog da mesi ma non ha mai avuto il coraggio di lasciarti un commento… anch’io aspetto impaziente l’elasti-libro… sei fortissima!
quando mi prende un senso di colpa perchè dovrei stirare/pulire/lavare ecc. mi metto comoda comoda sul mio divano con un bel libro o giornale ,un bel tocco di cioccolata e chissenefrega! domani è un altro giorno e farò tutto
buona notte da una lieta gazzaladra