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Ehi tu, «fotografami» hai chiesto l’altro giorno. E ti sei messo in posa, contro il muro, la camicia, la cravatta, i pantaloni belli, la barba rasata dopo mesi di stato brado, l’aria del martire. «Sorridi» ho detto. Tu hai tirato le labbra, come i bambini che fanno le facce: «Non è il mio» hai mugugnato.…… Continua a leggere 23