"ehi nano, cosa ci fai qui? è notte, torna a dormire in camera tua"
"non potzo. il mio letto è putzone di pipì"
"no! hai fatto di nuovo pipì a letto?"
"sì"
"ma perché? ormai sei un bambino grande. vieni che ci spogliamo, ci laviamo un po’ e ci mettiamo un pigiama pulito"
"che non putza"
"certo, un pigiama che non puzza, ci mancherebbe"
terminate le operazioni essenziali di ripristino del decoro hobbit, elastigirl e la sua pancia abitata arrancano verso il lettone.
"io devo stale con te"
"va bene. ma dormi"
il nano piccolo si incunea tra le ormai prominenti elasticurve e sviene, aderente come il domopak, sudaticcio e trionfante.
sono le quattro.
elastigirl pensa al microbbit lì dentro, pensa che a un certo punto dovrà inevitabilmente uscire e non sarà affatto piacevole ma non c’è scampo perché non si può restare per sempre uno nell’altra come matrioske. e mentre si angoscia sulla sua kafkiana condizione di contenitore imprigionato nel suo contenuto e la gravidanza perde ogni poesia e assume contorni sinistri, tunf tunf, tunf! con una sincronia degna delle gemelle kessler, lo hobbit piccolo scalcia da fuori e il microbbit da dentro. elastigirl si sente soffocare, inspira ed espira, tenta senza successo l’autoipnosi e il training autogeno e finalmente si addormenta, sognando una esperienza extracorporea.
sono le 7,15. a colazione.
elastigirl è l’ombra di se stessa, gli hobbit invece sono in grande forma.
"mamma…"
"dimmi, nano grande"
"noi, io e mio fratello, ti vorremmo…un po’ più…"
"un po’ più?"
lei si guarda dentro e fuori: stravolta, coperta da un enorme camicia da notte blu, modello nonna abelarda, un paio di pantofole etniche e i capelli a carciofo. più che una donna, un disastro.
"ti vorremmo un po’ più tamarra!"
"sì, un po’ più tamalla!"
"e cosa dovrei fare per essere tamarra, come piace a voi?"
"tatuarti un cuore, rosso, bello grande, da qualche parte"
"dovrei tatuarmi un grande cuore rosso? e dove?"
"in faccia, per esempio"
"sì, col cuole in fazza salesti molto calina".
quando ti leggo penso ai due polli di Trilussa o al mezzo pollo e mi dispiace un po’ per i miei figli e figlie
io mi arrabbiavo sempre alle tardive pipì notturne dei 5/6 anni del piccolo, perché da insonne magari dormivo da mezz’ora ed ero di perfido umore quando lui arrivava putzone e disperato…
non ho scuse…
ti voglio bene Elasti e il tuo ironico voler bene così sereno spero mi contamini…
buonanotte da Nico la libraia
(reduce da serata con editore assai bizzarra, abbastanza simile però a quella in cui ci conoscemmo, con la variabile dei soffitti affrescati dai carracci, così belli da essere estenuanti, e al tavolo un comico minore con voce stentorea che raccontava strani aneddoti sui tassisti e lunghissime barzellette su bambini giapponesi)
SEI MITICA. PENSO CHE TI LEGGERO’ OGNI GIORNO… BACI DA MAMMA CON PUPATTOLI AL SEGUITO.
il tuo blog lo dovrebbero consigliare come terapia per innnalzare il tono dell’umore in questi giorni grigi…
Grazie per l’unico sorriso in una giornata difficile….
La Dromomaniaca
Mi interessa la tecnica del training autogeno, se funziona naturalmente. Io, in questo momento ne avrei davvero bisogno!!.
A volte, mi chiedo dove riesci a trovare tutta sta forza….inizio a credere che sei veramente "ELASTI"!!!!.
Mammamara.
io dico che il marito deve tornare ad essere full-time!!!!!!!!!
life
Certo che li Hobbit hai dei gusti molto molto sobri…
Un abbraccio
Perché no dai? Poi magari puoi farti anche un pò di piercing!Che forza i tuoi hobbit!
Se il tuo è un marito part time, il mio cos’è? Io vado a dormire e qualche ora dopo lui si alza x andare al lavoro,quando lui ritorna ci trova a fare colazione,saluta e va a dormire? Quando non c’erano ancora i due boys comunicavamo con i post it, adesso che io sono casalinga part time va un po’ meglio…
Sono sempre più contenta il terzo maschio in arrivo…. Beffy 3
(preciso x il tuo, se no le altre Beffy pensano male)
Vedo che come succede anche nella mia famiglia i bimbi si trovano sempre d’accordo quando ci propongono di fare qualcosa di folle. Direi che è il loro bello…