"ma sei pazza?"
"ti ci manca solo questo"
"non provarci nemmeno"
"resisterai tre giorni"
"c’è qualcosa che non va in te"
"per l’amor del cielo!"
"vade retro!"
"lo sapevo, ti sei rimbesuita. tutta colpa dei figli e delle tue fissazioni"
"fanatica!"
"te ne pentirai amaramente"
"non voglio nemmeno sentirli nominare!"
"sei scema"
se ti va bene ti danno della folle e ti guardano come un’adepta di scientology che cerca di barattare l’opera omnia di ron hubbard in cambio dei gioielli della bisnonna. se ti va male ti trattano come se avessi proposto di portare i pannolini pieni di cacca di tuo figlio a lavare a casa loro, nella loro lavatrice, per poi stenderli ad asciugare nel loro salotto.
nessuno, ma proprio nessuno, ti dice "mi sembra un’idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile".
eppure i pannolini lavabili non sono affatto male. ce ne sono anche con dei fiorelloni disegnati sopra che danno quel tocco hawaiiano trash a un microbbit un po’ troppo austero.
Apprezzo la scelta di elasti, mi sono ribaltata per il commento di Artù (eheheh), ma l’alternativa di laraffagì mi ha aperto un mondo! 😀
Sono incredula e affascinata, dopo aver letto quell’articolo i pannolini ecologici mi sembrano quasi comodi :-)))
ho scoperto l’esistenza della mooncup durante questa gravidanza. ho deciso di provare, anche incoraggiata dai commenti prima di me. appena tornerò ad averne bisogno relazionerò con un post splatter!
Bene, anche io, per questioni di allergie, ho usato i ciripà col primo e poi ho proseguito con quelli anche col secondo. Sono un pochino schifidi all’inizio, ma poi ti organizzi e il pensiero di meno plastica per il mondo compensa la gestione. Ti prego però niente commenti splatter!!!
Avanti a tutta forza e non ti guardare indietro prima di 20 anni se no crolli!!!
Mila
essendo nata nel 1973 mia mamma ha sempre usato i ciripà (pannolino tolto col compimento del 12°mese ma con notevole fatica e parecchi "incidenti di percorso" il che mi fa pensare che non fosse "fisiologicamente" il momento giusto) ma li sterilizzava col napisan, non con un po’ di bicarbonato!!!
per quanto riguarda la mooncup, ma come diavolo ci si fa a cambiare fuori casa? nel mio ufficio non c’è un lavandino per ogni wc ma solo quelli comuni, non mi dite che dovrei solo "svuotarla", e poi non andrebbe sterilizzata?se sono a rischio setticemia quelli interni figuriamoci questi senza una dovuta sterilizzazione!!!
Jo
Eccomi qui mooncup munita!
Fuori casa io mi attrezzo con una bottiglietta d’acqua, basta sciacquarla;
poi se sono a casa o ne ho la possibilità la lavo con acqua calda e/o sapone neutro. La sterilizzo ogni mese prima di inizare a riutilizzarla.
È superfluo dire che bisogna fare sempre tutto con le mani pulite 🙂
La uso da un anno, mai avuto problemi di alcun genere ed anche la ginecologa mi ha dato il suo ok!
Poi la si può tenere su più tempo rispetto a tamponi o assorbenti. Comunque per i dettagli basta farsi un giretto sul web.
Appena la vidi rimasi un po’ perplessa, ma le controindicazioni e la scomodità degli altri "metodi" mi hanno convinto a provarla, e non la lascerò mai più!
Scusa Elasti, ma la tentazione di portare la mia testimonianza è stata troppo positiva, per quello che vale la testimonianza di una sconosciuta, anche se ti leggo da una vita!
BI
Ops, volevo dire che la tentazione di portare la mia testimoniza positiva è stata troppo forte.
BI
ma dai non sarete serie con questa storia della monocup!
è rivoltanteeeeeeeeeeeeee
A tutti gli scettici che sollevano critiche risibili (più che altro alibi, direi):
1) per quanto riguarda l’igiene: ma voi buttate via le vostre mutande dopo ogni uso???? credo invece che le mettiate nel cestone ad attendere la prima lavatrice utile! E le lavate sempre a 90° con il napisan? Guardate che non sono meno "infette" di un pannolino sporco di pipì o di cacca, solo perchè il vostro sporco non si vede. Ci sono comunque batteri che allegramente si moltiplicano. Peraltro nessun medico sano di mente consiglierebbe di mettere a contatto della nostra pelle solo cose sterili: non siamo mica malati! L’importante è che gli indumenti siano puliti e un lavaggio a 40° con poco detersivo raggiunge egregiamente questo scopo.
2) a chi si disgusta per gli odori o la quantità di cacca: ma vi rendete conto che state parlando delle deiezioni dei vostri figli? non dico che si debba essere contenti, ma vivaddio, un po’ di cacca non ha mai fatto morire nessuno! E poi non è che con gli usa e getta si evita il rischio di contatto: bisogna comunque lavare il sederino! O vi mettete i guanti???? MMh, bella fortuna per i vostri figli!!
Svegliamoci, non possiamo aspettarci che i vertici internazionali risolvano i problemi dell’ambiente: ognuno di noi deve attuare il cambiamento dei propri stili individuali di vita!
Io sono favorevole! Anzi, li uso da un anno e mezzo con mia grande soddisfazione, nonostante l’ostruzionismo del mio compagno… li tolgo, butto nel water la velina biodegradabile (ultimo acquisto, 3 € per 125) con l’eventuale cacca, lancio il pannolino in una bacinella e quando è piena la sbatto in lavatrice con il resto del bucato. tempo perso davvero pochissimo, risparmio economico ed ecologico enorme. il mio compromesso è che quando andiamo via ci portiamo gli usa-e-getta, e di notte le metto pure un usa-e-getta per non lasciarla troppo bagnata a contatto con la pelle per 10-12 ore di sonno. Ma conto, quando le toglierò il pannolino di giorno, di passare ai lavabili di notte, per "velocizzare" il passaggio completo. Brava!
Sorrido un po’ a questi commenti di scene splatter o schifo della mooncup o dei pannolini lavabili.
Intanto meglio un pannolino di cotone lavato o un bel po’ di plastica sul sedere? Non saprei. Poi boh vi fanno schifo anche le vostre mutande e le vostre federe? Nel cestone della biancheria voi non mettete tutto? Anche i jeans usati per camminare in centro? A me quelli fanno schifo, ma ci hanno fornito di lavatrici e saponi, che per altro inquinano un sacco, figurarsi se non tolgono due germi. E sta parlando un’ipocondriaca, che però ha un minimo di limite nel pensare alle catastrofi, meglio crescere con due germi in più che in una casa sterilizzata per farli crescere con allergie su allergie e asma appena mettono il naso fuori di casa fra gas di scarico!
E la mooncup, io non mi sono ancora trovata al 100%, ma perché uso il nuvaring. Altro aggeggio strano? Può darsi! Secondo me tutto sta nel pensare che è il nostro corpo! La sotto è roba nostra, sìsì, ci si infila una mooncup e si usano le mani! Che probabilmente chi è così terrorizzato lo è anche dagli ob, o dal nuvaring, si tratta solo di avere confidenza con il nostro corpo!
E uno ci prova, fa quel che può. Consumerà più energia? Oddio non penso si tratti di fare 1 lavatrice al giorno con un pannolino non credete?
Mettere due pannolini insieme agli asciugamani a 60° penso non sia così tremendo come produrre un sacco di riufiuti non biodegradabili.
Sono comodi? Non penso. Ma la comodità a volte va sacrificata, non si tratta di coltivare da soli il proprio cibo, ma semplicemente alle volte fare piccole cose. Penso che non cambi il mondo, ma che porti ad un cambiamento dentro di noi. Iniziare con le piccole cose, allora uno poi può pensare "perché allora non faccio anche X?"
kore
Ops! non mi sono firmata, lo faccio adesso e in più aggiungo una nota per chi scrive che con i lavaggi vari non saranno certo più ecologici: vogliamo davvero affermare seriamente che una lavatrice in più a settimana (stima per eccesso) sia meno ecologica di tutto l’ambaradan che comporta una fabbrica che produce pannolini usa-e-getta con sostanze chimiche di ogni genere, emissioni scarti e versamenti vari, di un’altra fabbrica che ne produce l’imballaggio ancora in plastica (tutto petrolio), di una caterva di aerei e camion che trasportano i suddetti pannolini ai magazzini e da lì ai supermercati e negozietti vari, nonché della probabile macchina di chi li va ad acquistare negli stessi supermercati, ed infine delle tonnellate e tonnellate di spazzatura che si biodegrada in minimo 500 ANNI? Parliamone.
Ciao, Daniela G
Anch’io ho usato i pannolini lavabili, io avevo comprato quelli "taglia unica" ma erano davvero molto ingombranti, se tornassi indietro li prenderei con le taglie (anche se costa di più). comunque non sono poi così scomodi per il lavaggio. (una volta me li sono dimenticati e hanno fatto i funghi! giuro, grandi ad ombrello!!)
Anche a me la mooncup fa un po’ impressione ma a me viene il mal di testa quando uso gli assorbenti interni… quindi non faccio molto testo. Usavo gli assorbenti esterni di stoffa che non provocano irritazioni e pruriti, solo in trasferta sono un po’ scomodi e li uso solo se ho delle irritazioni.
Elena
mi sembra un’idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile (e da quel che ho sentito molto apprezzata anche dai pargoli, che così facendo diminuiscono i problemi alla pelle). Alcuni comuni (e alcune associazioni) sostengono anche economicamente, o regalando alle neomamme una specie di kit oppure con dei buoni acquisto.
E poi sono d’accordo con Niky, se poi in futuro cambierai idea comunque avrai risparmiato un bel po’ di inquinamento, di soldini, ecc.
Ciao da pasadena
@ kore commento 157
scusa cosa c’entra il fatto che usi nuvaring con il fatto che non puoi usare la monocup? mica li utilizzi in contemporanea….
mi sa che ho qualche difficoltà con i commenti… spero non arrivi doppio.
secondo me è una bellissima scelta, per l’ambiente, per il tuo portafogli, per le "pudenda" di tuo figlio.
io spero di poterlo sperimentare con un prossimo eventuale secondo figlio, perchè per il primo ero troppo poco informata e troppo inesperta per provare.
però posso confermare che la coppetta mestruale (mooncup è solo una marca, io ad esempio ho una fleurcup) è comoda e alla fine più pulita di un assorbente interno o di un tampone: con quelli il flusso lo hai a vista, sicuramente a contatto con la pelle e rischi sempre di toccarlo con le mani, per non parlare delle fuoriuscite alla faccia di tutte le alette del cavolo e della superassorbenza. con la coppetta invece tocchi solo il silicone dal lato pulito, al massimo il lato interno della coppetta, ma solo dopo averla svuotata e sciacquata, quindi direi che alla fine fa meno schifo quella che gli assorbenti.
altro discorso se una non ha confidenza con il proprio corpo e prova fastidio o imbarazzo (o schifo) a infilarsi qualcosa nella vagina.
poi mi viene da chiedermi come mai chi da pareri tanto schifati e contrari nella maggior parte dei casi sia anche recalcitrante a firmarsi… che sia sempre lo stesso anonimo che torna e commenta di nuovo?
claudia-cipi
Brava! Penso sia un’ottima idea. Auguri in super ritardo 🙂
sono di parte…
ma sinceramente è solo 20 minuti di lavoro in più a settimana
Sei una grande!
Io li uso da un pò, Martina, mia figlia, ne ha anche uno muccato ;).
Una volta che hai preso il giro e tutto semplice.
Massimo rispetto, sorella! Prova l’elimination Comunication e poi vedrai come ti insultano… è anche vero che ha la spiacevole controindicazione che all’inizio fanno pipì e cacca addosso a te…. forse meglio i lavabili.
Lucia
li ho usati anch’io per la mia Annaluna.
Il mondo ha bisogno di qualche panno usa e getta in meno e di un po’ di elasti-orgoglio in più!
I agree…..
Apinagelsomina
Ovviamente, oltre ai pannolini lavabili per il secondo e terzo figlio, uso anche la mooncup (tra una gravidanza e l’altra 😀 ) ed è FANTASTICA!
Elasti, se vuoi qualche chiarimento fai un fischio…
Tobina
ragazze non schreziamo: da vari studi condotti sull’argomento è emerso che i pannolini da lavare danneggiano il pianeta quanto quelli da gettare, poiché impongono un dispendio di energia elettrica e l’uso di detersivi altamente inquinanti. Per risultare davvero ecologicamente corretti dovrebbero essere lavati a mano (meglio se in un ruscello), con la cenere e non in lavatrice. Posto questo, è anche dimostrato che il sacrifio legato al loro impiego fa sentire la puerpera più compiutamente mamma. I pannolini usa e getta sono, infatti, molto comodi e il concetto di comodità è fortemente in contrasto con quello di maternità (la nostra cultura cattolica ci vuole nate per soffrire, in attesa di ricompensa nel mondo dei cieli) . So anche di mamme che fanno da sé gli omogeneizzati e che inorridiscono alla sola idea di preparare una pappa con verdure surgelate. A me che fa paura per i miei figli è la televisione (certa, non tutta), è la cocaina venduta a ogni angolo di strada, è l’alcol che comincia a sostituire la coca cola alle festine di prima media, è l’utilizzo smodato di sacchetti di plastica. Non temo invece il minestrone findus né i pannolini mutandina (oltre tutto molto più igienici. E sì, questo è sicuro, con quelli da gettare il rischio di eritemi è molto più alto)
#169 gli studi di cui parli li ho letti e si riferiscono a cicli di lavatrici a 90 gradi e con uso costante di asciugatrice elettrica; in queste condizioni, e’ vero che il consumo energetico derivante dall’uso di pannolini lavabili e’ superiore a quello della produzione dei pannolini usa e getta.
Ma con cicli di lavatrice a 40-60 gradi e asciugatura al sole, il consumo energetico derivato dall’uso di pannolini lavabili e’ invece INFERIORE di quello degli usa e getta.
Quindi in queste condizioni oltre a risparmiare rifiuti, i p.l. fanno anche risparmiare energia.
170, asciugatura al sole? E che cos’è? da ottobre a maggio non lo so, qui si sta parlando di Milano (d’inverno i panni stesi fuori gli asciughi con i gas di scarico). E poi è ovvio che si parli di cicli di lavatrici a 90 gradi: è il minimo per la sterizzazione (la cacca santa dei bebè è l’habitat ideale per i germi), altrimenti ci vuole il disinfettante (ahi ahi, su questo punto si scontentano gli ecologisti). Posto questo non voglio convincere nessuno, tuttavia i pediatri a fronte del pannolino usa e getta scuotono la testa (a lorosta a cuore più di tutto il benessere del sederino). Lo posso giurare in tribunale 🙂
Anche io posso giurare che in famiglia abbiamo dovuto usare i lavabili proprio per il benessere del sederino santo di qualcuno.
Comunque, faccio fatica a paragonare l’inquinamento dei pannolini di plastica a quello dei lavabili. E prima produci la plastica per il pannolino, e gli imballaggi, e poi tutta sta roba rimane per l’ambiente non si sa per quanto tempo, boh. Mentre le lavatrici si fanno comunque, anche per le altre cose, Elasti ha già spiegato egregiamente in merito.
Parlando in generale, il nostro impatto ambientale c’è ed è pesantissimo, e non lo possiamo annullare, lo sanno anche "gli ecologisti". È difficile trovare alternative 100% eco.
Però possiamo scegliere il male minore, questo sì, e il fatto che a volte il male minore sia comunque un "male" non giustifica le scelte di gran lunga peggiori. (Non parlo dei pannolini, ma in generale, sia chiaro. E neanche io voglio convincere nessuno, ci mancherebbe).
Ciao 🙂
Bi.
.. dopo le infinite similitudini… anche i pannolini lavabili!! Anch’io ho tre figli di 6 anni, 3 anni e 7 mesi e dopo alcuni tentativi fatti con il secondo, con la terza li sto usando… prova gli Swaddlebees.. sono morbidissimi, carini, funzionano bene e soprattutto acquistandoli via internet arrivano subito!!!
E non sei pazza.. direi che basta guardare le cose con un’ottica dversa!
Ciao
Mari
I
non lo scrivo per farti contenta ma è un’ottima idea! io li ho comprati a mia cognata quando mi ha fatto diventare zia!
BRAVA!!! BRAVISSIMA!!!
in questo momento non ho tempo di leggere tutti gli altri commenti, forse te lo hanno già detto, ma
"mi sembra un’idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile"
e i TotsBots a fiorelloni ce li ho pure io
Nel tuo caso l’unico peccato è averli usati solo per il 3° (forse però mi sbaglio).
E sai cosa ti dico in più? Per me lavarli, stenderli, riassemblarli e riporli è meglio di una seduta di meditazione zen!!!
Anna
"mi sembra un’idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile." 🙂
Ma sul serio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Francesca
@anonimo 170: a 90 gradi? e quando mai???? e i pediatri spesso scuotono la testa annche di fronte a chi si fa le pappe in casa senza comprare omogeneizzati e liofilizzati, a chi non usa latte di marca etc e, guarda caso, spesso si prendono delle belle mazzette per questo.
sono #170 e sento l’esigenza di puntualizzare due cose:
1) vivi a milano e hai difficolta’ ad asciugare i panni? Esistono pannolini lavabili in materiali super-veloci da asciugare, escono dalla centrifuga praticamente asciutti.
2) Vuoi disinfettare il bucato senza arrivare ai 90 gradi e senza usare additivi inquinanti? I 60 gradi della lavatrice sono gia’ piu’ che sufficienti, ed esistono additivi igienizzanti rispettosi dell’ambiente: ad esempio il percarbonato e la candeggina gentile (che non contiene cloro ma acqua ossigenata).
Basta informarsi e le soluzioni ci sono!
e a proposito di COSA NE PENSANO I PEDIATRI:
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=622&idr=43&idb=59
e a proposito di COSA NE PENSANO I PEDIATRI:
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=622&idr=43&idb=59
Beh se si è convertita anche la più famosa blogger italiana…
Unitevi alle mamme del Gruppo NonSoloCiripa nella rivoluzione dell’idea che il pannolino lavabile non è il passato ma un semplice, pulito e …. fikissimo presente! Noi li usiamo già e ne siamo convinte!!
Laura
http://www.nonsolociripa.it
Ma che bello! Ti leggo in silenzio da un po’, ma dato che anche io mi sento fikissima e furbissima perché li uso, questa volta solidarizzo esplicitamente.
Elasti, sei una grande. Anche io li ho usati per la prima bimba e adesso li sto riusando con la seconda (piccola come il tuo microhobbit).
Ottima idea e non genera neanche tanto lavoro!
Ciao
Bravaaaa!!!!Noi li usiamo da un anno e mezzo e ne siamo più che felici!
Per tutti quelliche penssno che la salute mentale ne vada compromessa: attaccare una lavatrice per i pannolini ogni due giorni, oltre quelle che si fanno normalmente, non è un dramma, roba da tre minuti al massimo(esagerando…) e stenderli è altrettanto immediato dal momento che non necessitano di particolari attenzioni. Poi non si devono mica stirare o piegare in modo speciale, cosi come si asciugano si usano…..per quanto riguarda i consumi energetici, Elisa (commento n.14) ha già risposto….senza considerare il piccolissimo particolare della spesa economica, noi aspettiamo il secondo figlio e li riuseremo tal quali!
Sono una gran bella evoluzione ma non sono sufficientemente pubblicizzati, (atrimenti certi commenti non ci sarebbero…..)ci sarà un motivo, no??
ps. Il bidoncino in bagno non puzza per niente se metti nell’acqua un po’ di bicarbonato e sciacqui il pannolino prima di metterlo a mollo-
In bocca al lupo
Claudia
brava elasti!
io li ho usati per il primo figlio (ma solo poco prima che decidesse che era pronto per togliere il pannolino), con la seconda figlia che oltre ad essere molto eco era "scicchissima" e ora aspetto numero 3 e non mi sono potuta far mancare un po’ di pannoli fiorellosi.
pazzi sono quelli che preferiscono inquinare il mondo per non sbattersi un po’ a lavare cacca da un pannolino, diciamocelo!
sono dalla tua parte!! Ho usato i pannolini lavabili e ne sono stata molto felice, in più mio figlio a 20 mesi è stato spannolinato…altro che tempo perso, io ho risparmiato mesi di pannolini e il culetto di mio figlio ha ringraziato tante tante volte!!!Quindi io ti dicoche è un'idea fikissima, furbissima ed ecologicamente sostenibile, una scelta assolutamente POSSIBILE nel 2010