se per caso qualcuno fosse passato da un aeroporto del nord o da uno del sud questa mattina e avesse avvistato:
uno hobbit piccolo febbricitante con la faccia coperta da una cuffia da piscina calata sulla testa giù fino al collo, convinto di essere spiderman nero,
uno hobbit grande verde in volto, atterrato dal solito virus intestinale, che cantava un motivetto sconnesso in un idioma incomprensibile, sostenendo che fosse latino,
una tizia con i capelli a carciofo, lo sguardo stralunato e un microbbit riflessivo al collo,
un tizio stravolto, unico in maniche corte in un mondo con il cappotto, che portava una maglietta con la scritta "da vicino nessuno è normale",
avrebbe avuto un incontro ravvicinato con l’elasti-famiglia e con i suoi sgaruppati componenti, in viaggio tra milano e bari, dove sono stati accolti da super w e mister brown, i genitori di mister incredible, e dalla zia matta con aggressive unghie color melanzana.
in questi quattro giorni pugliesi:
lo hobbit grande deve sconfiggere il virus, giocare a soldatini con mister brown e fare i compiti,
lo hobbit piccolo deve farsi passare la febbre, affrancarsi dalla cuffia, ultima delle sue numerose manie, e mandare una cartolina a marìotereso, il suo amico immaginario rimasto dentro il muro della cucina,
il microbbit deve conoscere la nonna memé, la sua bisnonna, e nient’altro perché i minuscoli non devono essere messi sotto pressione con troppi obiettivi,
mister incredible deve spegnere il computer, dormire e portare elastigirl a guardare il mare,
elastigirl deve spegnere il computer, dormire, portare mister incredible a guardare il mare e dipingersi le unghie color melanzana.
Oddio! Muovermi con tre bambini !due malati e uno neonato! in visita ai parenti fracassoni è la mia personalissima immagine del’inferno, ma se i tuoi commentatori la trovano una fantastica vacanza prometto di rifletterci.
Per adesso te la lascio tutta volentierri!
51 credo che tu sia l’unica ad aver letto con chiarezza tra le righe del post di Elasti. Il coro delle antiprefiche, per sua stessa natura è sempre entusiasta 🙂
52 Antiprefica tua sorella. A quanto pare i guastafeste non mancano mai, nè i ficcanaso malevoli. Che ci venite a fare, dico io, che gusto c’è a scassare i cabasisi al prossimo e a impancarvi su questioni che non vi riguardano minimamente. Pussate via.
fortunata! qui ci sono 18 gradi, passeggiare sul mare è fantastico e guarisce anche dalla febbre.
unghie color melanzana? ti riappropri della tua femminilità , dopo la gravidanza( = pancione amato, ma fonte di goffagine)
ciaooo
Life
x anonimi 51 2 52 (che magari lasciare un nick, un nomignolo, un riferimento personale sarebbe più educato):
dai vostri commenti penso che:
1. non avete mai vissuto a Milano
2. non avete mai vissuto con 3 figli piccoli, di cui uno gnomo appena scodellato, con marito assente per giorni e notti di seguito, con poca famiglia a dare una mano
E’ vero, viaggiare con i bimbi piccoli è faticoso, ma qua si tratta di un breve viaggio, finalmente CON il marito a fianco che da una mano (a suo modo scarruffato ma la da), per andare in un posto di mare con aria buona, e soprattutto per andare in un casa dove Elasti si sente ‘in famiglia’ (questa me la ricordo da un suo vecchio post che parlava di biscottini al cioccolato) e dove potrà contare su un po’ di libertà e vita di coppia.
Insomma, conta la destinazione e non il viaggio.
Per quanto riguarda i ‘parenti fracassoni’ cara/o anonimo 51 mi fai tanto pensare a qualcuno che non ha mai avuto bisogno di un aiuto dalla famiglia.
Per quanto riguarda me, io sbavo di invidia di fronte a questi suoceri di Elasti con vista mare e cuore aperto.
Un bacio ad Elasti per quando torna,
Anna tri-mamma
ciao elasti, siete venuti in trasferta anche per la partita con il milan? Un abbraccio virtuale Ilaria.
elastigirl sa scrivere in modo ironico, sdrammatizzando molto quanto complicato e funambolico possa essere il mestiere di tripla mamma bambolotti (sempre in modalità ON), con età inferiore ai 7-8 anni, con marito lontano, e come diceva anna del commento #55, senza troppa famiglia vicina a dare una mano.
confermo la mia stima ad elastigirl ovviamente per il blog e per le sue doti di ‘raccontatrice’, ma soprattutto, da donna e da mamma, per la testimonianza forte, positiva e propositiva di una famiglia con la F maiuscola, che di questi tempi, non è male. si parla con onestà di sacrifici, ma anche di spazi da conquistare e rispettare, di difficoltà ma anche di soddisfazioni. senza false maschere.
buon riposo, se puoi!
🙂
margherita
Buona vacanza!
Le unghie color melanzana devono essere uno schianto, quasi quasi me le dipingo così anch’io!
Spero che in tutto questo trambusto, tu riesca a passare qualche momento tranquillo con Mr Incredible, soli davanti al mare e con i computer spenti…
Un caro saluto e a presto, ciao!
Io vivo a milano e vi starebbe bene se il commento 52 fosse di Elasty.
Dopo, per rimediare al fraintendimento del post godrei a leggervi mentre vi arrampicate sugli specchi
ahhhhh…ma infatti viaggiare è una gran faticaaaaa..noi lo dicevamo per tirarti su ma hai ragione che è un incubooohhh…ma tu sei una santa a sopportare anche questooooh…ma come mai mrincredible te lo impone?..meno male che tu sdrammatizzi con questi posts ironicissimi dove sembra che ti diverta…ahr ahr ahr c’eravamo cascate, che simpaticah! sbav sbav sbav
e via così, sempre patetiche.
Ginetto
Fra l’altro portare in qualsiasi condizione il neonato in visita ai parenti anziani è terùn al cubo, quindi fidatevi: la vacanza non è stata certo concepita a beneficio di Elasty (altrimenti le sarebbe stata offerta una spa per mamma e bimbo, esistono).
Lei ve la spaccia per tale perchè 1 è una dissimulatrice per sopravvivenza
2 è brava
3 proviene da un’infanzia (e un presente milanese) talmente aridi famigliarmente parlando che anche l’inferno fracassone per qualche giorno può apparire umano (questo ce lo conferma anna-trimamma, altra donna incredible con mamma invisible)
il blog nonsolomamma è un adorabile spaccato di monementi di vita con figli…chi li ha lo sa e spesso vi si ritrova.
fra i coomenti ritrovo il peggio dell’ignoranza, invidia, aridità, ignoranza e presunzione.
ci sono persone che sdi prendono la loro personalissima rivincita sulla vita giudicando gli altri, o sparando appellativi ed offese a piacimento dall’alto della loro presunta "superiorità".
non si riesce proprio ad avere qualcosa di bello, si deve per forza far di tutto per rovinarlo!!!!
enrica
La tua rubrica su D è deliziosa.
Roberta
E’ triste dirlo ma probabilmente 61 ha colto nel segno punto su punto
Un’anonima pensosa
E poi, Enrica, ci sono persone fragili come bimbi che pur di non accettare l’aspetto duro della realtà corrono a nascondersi dietro un sei cattivo e invidioso, non gioco più,
pussa via! (cit.)
Che vacanzina impegnativa….
Ciao!
la verità e che ci sono persone che si arrogano il diritto di giudicare.
tutto, persino se la vacanza possa essere piacevole o no
se una mamma è brava o no
se il bambino è educato o no
ma quale aspetto duro della vita…ma finiscila, ognuno accetta la sua vita con i suoi aspetti duri, e tutto il rispetto per chi ha davvero problemi duri da affrontare…mentre qui si dibatte e si giudica tutto e tutti.
lo ritengo, personalmente, deprecabile.
io giudicherei (forse) ciò che conosco bene e se mi vien chiesto.
ma quale non gioco più…io leggo e ad un tratto scopro persone ridicole che scrivono della vita altru pensando di sapere tutto.
…ma poi non scrivono nemmeno il loro nome.
cordialmente
enrica
Buone vacanze e buon debutto su "D" di repubblica da una lettrice costante.
a me naturalmente elasti fa un’invidia pazzesca – per il modo in cui il suo vittimismo riesce a manipolare la realtà di un’esistenza privilegiata e superborghese, per il contrattone che le avrà fatto repubblica ecc. ecc. Poi penso che tutto questo non è che il risultato della pochezza intellettuale del suo coro di antiprefiche e allora sorrido dell’insensatezza del mondo.
Ciao, alberto
bravo alberto #69
cara 53, volevo complimentarmi con te, quello che hai scritto mi affascina: difficile, infatti, imbattersi in un simile concentrato di intolleranza unita a una totale assenza di ironia. Cadi un tantino sul finale: un po’ primordiale quel pussate via, dai sei anni in poi conviene smettere di citare Topo Gigio. Una curiosità: ma nei faccia a faccia se qualcuno la pensa diversamente da te che fai? Ti raschi la gola e sputi forte? O forse tiri calcetti alla cieca?
cara 55 sono la 52, vorrei solo puntualizzare che vivo e lavoro a Milano e ho 4 bambini. Ma c’è un nesso tra questo e la rinuncia a esercitare il senso critico o, comuqnue, a esprimere il proprio pensiero? Spiegati meglio chi ha figli e vive a Milano deve necessariamente essere lobotomizzato? Cher
Gentile (sic) 71, parlare di faccia a faccia mi sembrano parole grosse, via, considerato che io la faccia e il nick ce lo metto, tu no.
Ho imparato ad essere intollerante con chi la tolleranza non la esercita e quindi non se la merita. Tu e gli altri troll che venite qui a inventarvi balle sulle famiglie altrui secondo me non ve la meritate affatto. E quanto alla mancanza di ironia io credo proprio che un ironico pussa ve lo siate meritato in pieno, perchè nella vita non credo riusciate a ottenere più attenzione del gatto che si è sdraiato sul cofano della macchina.
il commentatore 69 ha menzionato l’unica vera ragione di tanto livore in certi commenti anonimi, e cioè l’invidia stizzita per "il contrattone di repubblica" sai 69: io, borghese privilegiata con il computer, vengo qui essenzialmente per fare il tifo per Elasti. mi identifico nella donna che cerca la felicità, impantanata nel quotidiano vivere nel paese dei mammoni – che è una cosa molto diversa dal paese delle mamme. il paese dei mammoni non finanzia gli asili e nega il part-time (come sottolineava qualcuno qualche post piu’ in là), perche’ "tanto ci sono le nonne", cioè le mamme che si annullano per i figli fino alla morte. nel paese dei mammoni ti dicono di allattare al seno e poi il vigile ti multa se lo fai in pubblico (= è normale che una mamma viva da reclusa finche’ suo figlio non ha almeno un anno). ecc ecc ecc. a partire da questo blog ho conosciuto altre mamme, e facciamo il tifo l’una per l’altra, dando giudizi e consigli ma senza acrimonia. fa un gran bene alla salute sapere che c’e’ qualcuno che fa il tifo per te, sai? perche’ non provi anche tu? o forse per gli uomini è più difficile?
Marzipan e le altre: siete assurde io sono la 51, e allora?
Ho acceso la bagarre mio malgrado perchè il mio commento era tutt’altro che provocatorio o da troll, al punto che promettevo a Elasty di "rifletterei" sul fantastico della sua vacanza,ironicamente forse ma avessi voluto trolleggiare avrei preso da subito una direzione ben diversa, oppure anche solo scrivere che preferisco lasciarle la vacanza è da troll?
E per essere presi sul serio qui bisogna per forza essere d’accordo col gregge?
Mi sembrate abbastanza paranoiche, insicurissime, e con una gran coda di paglia.
Se i troll vi fanno così paura da vederli in qualsiasi commento che si discosti dalle vostre idee vuol dire che avete una paura fottuta di non essere convinte di quelle idee per prime, e mi fate una certa pena.
Oppure dite chiaramente che qui possono commentare solo le mamme frustrate, che allora capisco la finalità dell’atteggiamento da club del libro e l’aggressività verso la nuova adepta che non ha gradito l’ultimo della Kinsella perchè forse preferisce Thomas Mann, ma promette di rifletterci.
Non uccidetela per questo.
Sabina
sabina e cher, lasciando un nick uno evita di essere preso nel blob dei "commenti anonimi" dove fioccano amenità offensive tipo terùn al cubo.
Sei mitica, Elastigirl! Quando fuori il cielo si fa grigio milanese doc, quando i bambini non obbediscono e invece di mettersi il pigiama si nascondono travestiti da soldato e farfalla sotto il letto, quando mi tapperei volentieri le orecchie per non sentire "mamma, mi sono dimenticato che domani ho l’interrogazione di scienze’ alle undici di sera, quando le mie labbra prendono un’inspiegabile piega all’ingiù dovuta al peso degli ormoni post parto…apro il tuo blog e le lacrime si tramutano in lacrime di gioia!!!
commentatrice numero 53: sei di una rozzezza senza pari
commentatrice numero 74: va bene, contenta tu…
Ciao, alberto
Cara Sabina,
a parte l’evidente snobismo di considerarti l’unica che apprezza Thomas Mann in un mare di adepte della Kinsella. A parte il vittimismo della chiusa, (stai tranquilla, qui nessuno torce un capello a nessuno) evidentemente nel tuo commento ho colto qualcos’altro oltre a quello che dichiari. Non riesco a capire che gusto c’è a voler attribuire agli altri le tue paranoie. Tu non pensi che ti divertiresti in viaggio con una famiglia come quella di Elasti? Va bene, fatti tuoi, ma perchè mettere in dubbio che lei possa gradirlo?Ti spaventa tanto che qualcuno viva diversamente da te?
Quanto alle mamme frustrate, grazie, ma sono fuori target. Io non ho bimbi piccoli, ormai siamo al quarto di secolo e quello che dovevo fare l’ho fatto, mi dicono piuttosto bene.
Alberto, io sono la 53 e la 73. Ho visto abbastanza in questi anni in rete da riconoscere invidia e livore quando li incontro. Il fatto che una persona come te mi giudichi non mi tocca.
sono il numero 70 di nuovo, e di nuovo bravo alberto, ma per rispondere alla 74, che forse ha il computer ed e’ privilegiata e borghese, ma evidentemente non ha mai messo il naso fuori dall’Italia. Qui negli USA ce le sognamo le agevolazioni che avete voi in Italia prima, durante e dopo il parto eppure abbiamo molti piu’ figli di voi e ci lamentiamo molto ma molto di meno–lavorando anche molte ore di piu’ alla settimana e spesso senza vacanze. Noi non saremo il Paese dei mammoni come dici tu invece sarebbe l’Italia ma forse qui le donne hanno molto piu’ le P*** di voi che siete sempre li’ a lamentarvi di quello che i maschi fanno e dovrebbero fare. Ma i maschi chi li alleva, generazione dopo generazione?
79! scrivi "ormai siamo al quarto di secolo e quello che dovevo fare l’ho fatto" Caspita a 25 anni già hai chiuso con i giochi? O forse eri assente il giorno in cui la maestra ha spiegato le frazioni?
80, sei il numero uno !!!!
concordo anche con alberto, lei è bravissima e la leggo sempre volentieri, il branco di oche frustrate che la seguono è patetico a dire poco.
ecco, l´ 82 ha detto tutto, è proprio così. Un´ottima narrattrice accompagnata da un pubblico disinteressato all´esercizio dell´intelligenza (come prova il fatto che ogni tanto in qualche commento faccia capolino un riferimento grato al famigerato estivill)
per il numero 81: credo che il numero 79 si riferisse all´età dei propri figli
Alberto e n. 70, davvero non vi accorgete nemmeno della macroscopica contraddizione in cui cadete?
Sara
Esatto, caro il mio perspicace 81, mi riferivo all’età dei miei figli.
domani parto anche io per la puglia…:D il salento in relatà….:DD
Eh ma sai Marzipan, loro sono uomini, quindi molto piu’ intelligenti di noi, e delle vere donne con le palle, che invece di lottare tutte insieme per avere asili e congedi maternità e paternità lunghi come in Francia, Germania e Nord Europa, si ammazzano di lavoro (se ne deduce che non si sa bene a chi affidino i figli in orario di lavoro, il che forse spiega la percentuale abnorme di minori scomparsi negli USA) , ma siccome sono molto piu’ brave di noi si lamentano molto meno.
Quando si dice "competitive mothering" 😉
(o vedi che vor di essere gentili? elasti aggiorna l’antispam)
definizione di spam secondo l’ineffabile zauberei: opinione non compatibile con la mia
commentatore 90 intanto grazissimo di cuore per l’ineffabilità perchè è una cosa ganza essere ineffabili. Dopo di che, io – ma è un parere personale – ho un’accezione piuttosto antidemocratica della blogosfera. Accezione che ho provato a suggerire a Elasti carissima ma quella è buonina vera non come me e sopporta stoica. Il blog NON è uno spazio libero, il blog è una specie di trasposizione virtuale delle case – quelle coi mattoni. Quando io vado in casa d’altri se esprimo dissenso lo faccio con cautela, controllando i toni e con il triplo dell’attenzione nei confronti degli altri ospiti della casa. Come nelle case vere il blogger ha una forma – certo più tenue – di affetto e attenzione verso i suoi ospiti, che si affezionano e vengono a visitare la sua casa. Dunque questa è la mia etica in tema, in casa d’altri cerco di controllare come scrivo, in casa mia cancello i commenti di quelli che si comportano male.
E poi mio Dio un po’ di senso del ridicolo – con tanti casini a disposizione state a sprecare il vostro livore per un sito dove una persona scrive dei postarelli di intrattenimento in tema di lattanti, non so mi pare fuori misura e fuori luogo. Parere mio.
Zauberei intanto grazie per aver scritto un post comprensibile, in italiano. Trovo il tuo ostentato romanesco decisamente indigesto, pesante e forzato.
Quanto al contenuto non so… a differenza di una casa un blog è pubblico, non ci sono le chiavi, non ci sono porte e campanelli, e fa una bella differenza non credi? Più che una casa è un locale, un bar, un negozio, una bancarella, dove qualcuno espone qualcosa e chi ci entra ha tutti i diritti, se lo pensa, di dire che la merce fa schifo.
Ammazza, sono tornata da un lungo periodo fuori Italia ma vedo che la situazione non è migliorata!
Caro #92 non stiamo discettando di massimi sistemi e neppure di cose fondamentali per l’esistenza del Pianeta Terra: questo blog parla nella maggior parte dei post di cose lievi, sicuramente ben orchestrate, sicuramente sviluppate (volutamente o no) per per creare empatia e identificazione. Se non fosse così non sarebbe un blog di successo ma non sono sicuramente io a doverti spiegare questo. Per tornare alla similitudine blog/locale pubblico sono certa che se entri in un bar e non non sei soddisfatto del servizio, gratificato dalla consumazione, stimolato dagli avventori, pagherai e deciderai di non metterci più piede. Ecco vedi, io abbraccio la tua similitudine e apprezzerò la tua coerenza.
Elisabetta di StellePorcelle
hai visto, zauberei, con che grazia elisabetta ha invitato l’utente sgradito ad allontanarsi dal blog? Molto più efficace della tua concione, brava elisabetta!
Elisabetta, questo blog è un bar dove servono cose buonissime ma è frequentato, purtroppo, da una clientela pecorona. Se le poche volte che viene servito qualcosa che non ci piace osiamo dirlo, le simpatiche avventrici ti massacrano urlando che è tutto, sempre, e per definizione buonissimo, e ti deve per forza piacere.
Tu sei una di queste.
Eh no, al bar paghi, qui no, sei ospite.
E l’ospite si spera non sia cafone.
Sono bella, colta e intelligente e la mia capacità discernitiva funziona alla perfezione, leggo con piacere quello che scrive Claudia e se mi fa ridere, rido, se mi commuove (con retorica o meno) mi commuovo, se non mi stimola alcunchè, spero nel prossimo post e poi, per il tempo che destìno alla lettura dei miei blog preferiti, passo ad un altro. Prendi quello che ti viene offerto (gratuitamente) e dimostra un po’ di educazione. (mi divertirebbe molto vederti sbraitare nelle varie redazioni giornalistiche per ogni articolo -che hai pagato per leggere- che non ti è piaciuto!)
Con questo chiudo questa squallida querelle.
Elisabetta di StellePorcelle
bravissimo 95, è proprio così
Quindi, secondo te, cara Elisabetta, o si lodano i post o si passa a leggere altro stando zitte zitte?
Insomma , in un blog, a tuo avviso, non si può dissentire in alcun modo con quello che viene scritto?
Si possono lasciare solo commenti positivi?
Ci sarebbe una terza possibilità : scrivere la propria opinione senza definire terùna l’autrice e antiprefiche i commentatori che non passano i pomeriggi a contestare ogni post.
Close the door, su questo hai perfettamente ragione ! Però ammetti che anche di fronte a critiche ben costruite e a volte anche spiritose c’è sempre la massa di adepte pronte ad attaccare. Ed è un vero peccato, perchè è un comportamento che abbassa la qualità di questo blog.