Nonsolomamma

25 aprile

incontrare un’amica dalla vita sentimentale burrascosa, un’altra con i capelli rossi, di cui lo hobbit piccolo è segretamente innamorato, una che un tempo era fricchettona e ora è una super manager, una mamma con una pancia abitata e un piccoletto con i ricci in braccio, un signore con una lunga barba che vorresti fosse tuo zio e uno con un sigaro che conosci da quando eri piccola.
trovare un nonno e scoprire che è appena ridiventato papà, un fratello e una cognata con la macchina fotografica e una fantastica maglietta rossa, la professoressa di chimica con un bastone e una giacca di tweed in un mondo a maniche corte. "io ero una partigiana, anzi, io sono una partigiana", dice senza riconoscerti.
vedere gino strada e la folla che si apre al suo passaggio e applaude in silenzio.
riconoscere afef, a braccetto con un tizio pelato, e domandarsi se passava di lì per caso o forse no.
accorgersi che un pastore tedesco con la maglietta di emergency sta leccando i piedi del microbbit che fa ginnastica sul suo passeggino, sentire lo hobbit piccolo dichiarare in metropolitana alla vicina di sedile "ma tu lo sai che bellucconi è ollibol man?", perché certi concetti in inglese diventano universali e guardare lo hobbit grande paonazzo, accaldato e felice che lecca un enorme gelato stracciatella, cioccolato e limone.
per una i cui attuali orizzonti sono il fondo del sacchetto dei pannolini lavabili, il percorso casa-scuola degli hobbit, la piscina comunale, l’ipercoop e i giardinetti con lo scivolo e l’altalena, un pomeriggio in manifestazione assume contorni epici.

61 pensieri riguardo “25 aprile

  1. a scuola dalle suore negli anni 60 si imparava Bella ciao e si cantava tutti insieme nel grande salone dove in altri giorni proiettavano anche Incompreso di Comencini o Marcellino pane e vinocultura popolare condivisa insommaqui a Bologna domenica coro di bimbi nel Pratello e piccolo museo della resistenza con tanti video di racconti di giovani anziani partigiani e staffette e un sacco di foto, a Corticella la festa delle zuppe e a Monte Sole un ispirato e ispirante Nichi Vendolabuona resistenza a tutti noiNico la libraiaPs Einaudi ha ristampato I sette fratelli cervi

  2. ARTUUUU?! è oggi che bisogna fare le statistiche.e per aiutarti dirò solo che mio figlio da piccolissimo diceva "Fòtte Bellucconi!" poi qualcuno ha frainteso, giornali, articoli, trasmissioni tivvù, e tutto perchè qualche innocente è stato capito male un accento.Ora ha imparato qualche verbo in più, la R è arrivata e la coscienza politica è aumentata, ha cambiato in "Berlusconi è forte" con la mamma che aggiunge ".. e anche simpatico".E, pensate un po', il 25 aprile lo festeggiamo anche noi, e non solo perchè è uno dei nostri onomastici.Elasti: è una fortuna che i piedi del microhobbit abbiano cominciato a puzzare, altrimenti il pastoretedescoamicodiGinoStrada mica glieli leccava e basta!ciao

  3. Ehi tu del commento 47…mi spieghi che vieni a fare, se devi essere acido? Hai così tempo da buttar via da poter leggere e commentare blog che non condividi? perchè è vero che c'è la democrazia, ma io quel tempo non ce l'ho.E almeno firmati, che tanto è virtuale e non ti sputa nessuno.

  4. Il mio unico hobbit, adesso quasi dieci anni, all'epoca circa 5, nel bel mezzo di una lezione sulla lettera B all'asilo privato dove incautamente l'avevamo iscritto, dichiarò: B come berlusconi, il ladro……Il tuo blog è magnifico!!CiaoLorena

  5. ARTU'Un guaio sulla linea del mio computer mi ha tagliato fuori dai commenti del 25 Aprile. Ma per uno come me che ha visto da ragazzotto il 25 Aprile numero Uno, il non celebrare la ricorrenza di quel giorno sarebbe una cosa impensabile.Il senso di gioia popolare nelle strade a cui ho assistito è ancora nei miei occhi, e nelle mie orecchie. La guerra civile era finita, e l'italia avrebbe finalmente affrontato la ricostruzione materiale e morale, per risollevare il paese da un periodo di repressione delle libertà fondamentali, di suprusi e di una classe politica di basso livello intellettuale.C'era tutto da rifare, ma gli italiani lo hanno fatto e nel giro di una quindicina di anni le ferite della guerra e della guerra civile erano state cancellate.Ora, già ora, cosa succederà ? Non lo so proprio, ma se dovessimo ripiombare in un nuovo fascismo, sarebbe una iattura non tanto per i vecchi come me, ma per i nostri figli e i nostri nipoti.Speriamo bene, e di essere fortunati.artù

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