Nonsolomamma

sasha

"la stagione dei vermi è finita, ragazzi", ha annunciato brenda, la vicina di casa che, offrendo 4 centesimi di dollaro agli hobbit per ogni verme catturato per rivitalizzare il compost, aveva sottovalutato lo spirito imprenditoriale dei due piccoli italiani e il loro talento per la caccia di invertebrati.
con rinnovata fiducia nelle potenzialità dei rapporti di buon vicinato, gli hobbit venerdì si sono appostati sulle scale della casa con il tetto rosso della città di A, lo sguardo verso l'orizzonte.
"conoscete una canzone popolare italiana facile che possiamo cantare insieme?", ha domandato sasha, con i capelli rossi e la chitarra in mano, russo di boston, temporaneo residente nella città di A, nella casa accanto a quella dell'elasti-famiglia.
sasha possiede una parrucca di capelli lunghi e neri, un cappello di paglia con un nastro rosa e un dono per le lingue e gli hobbit ("faccio l'attore", si è giustificato).
ha imparato a cantare e suonare "fischia il vento e infuria la bufera". dice che gli ricorda la sua famiglia a mosca.
lui, lo hobbit grande e quello di mezzo si siedono sul marciapiede, ogni sera. e cantano, con la parrucca, il cappello di paglia, preferibilmente scalzi, sempre la stessa canzone, con le parole italiane e la musica russa. lo hobbit piccolo balla.
brenda osserva e scuote la testa. elastigirl anche.

26 pensieri riguardo “sasha

  1. Per la gioia paterna, la soddisfazione accademica ed il compiacimento ideologico dell'economista marxista leninista, i due hobbit hanno dato vita né più né meno ad un perfetto esempio del concetto marxista di crisi da sovrapproduzione. 

    Ben scavato, vecchia talpa!

  2. ma che dolci che sono, lo hobbit grande e quello di mezzo uniti da un obiettivo comune e lo hobbit piccolo che, per chiudere in bellezza questa dolcissima scena, balla ^__^!!
    Un grosso bacione a tutti e tre ^__^!
    Giuliana

  3. …alla prossima visita a Eporedia devi assolutamente imparare la canzone del carnevale, sono sicura che gli hobbit impazziranno per quella e la vedo bene anche cantata da sasha nella città di A!!!

    da Camelot

    ps. ma io ho sempre cantato "urla la bufera"…!

  4. Da come descrivi la scena gli attori sono in 4!
    E in effetti questi quadretti potrebbero davvero essere mini-episodi di una serie tv!

    🙂

    Le vostre esperienze nella città di A. descrivono il lato più affascinante dell'America Elasti! 🙂

  5. Ehi Elasti, ma lo sai che la canzone originale è russa e si intitola "Katiusha"?
    E' la storia di una ragazzina che, in primavera, assorta a guardare i meli e i ciliegi in fiore scivola in un fiume… uhm… già sentita? Marinella dici? Mah!
    Ciao!
    TaoMamma

  6. Come faccio a gestire mia figlia e nel contempo trovare un pò di tempo per me? dalla maternità mi sento brutta e fallita. è normale? O facevo meglio a tenermi il mio lavoro e la mia libertà?

  7. Elasti, niente niente ti crescono tre bohémiens

    @ Taomamma grazie, che rivelazione ascoltare "Katjusha" in russo! Però il testo che ho trovato non dice che scivolò nel fiume, ma solo che camminava sulla sponda   La mia preferita comunque rimane Kalinka, l'hanno rifatta tante volte ma nessuno è mai arrivato a fare il fischio finale come la Red Army Choir  

  8. bellissimi i racconti da A.

    e la versione "Ehi Natasha hai fatto tu la pisc…" l'anno già insegnata a Sasha?

    comunque la versione originale era "infuria la bufera", l'ho cantata centomila volte!

    divertitevi!
    chiara

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