Il nonno ha compiuto gli anni. Come sempre, prima della festa ha assegnato un compito a casa agli invitati. Lui sceglie una parola e con quella bullizza parenti e amici. Bisognava preparare qualcosa intorno a “parte”, qualcosa di scritto di proprio pugno o qualcosa di mutuato dalla letteratura. In questi frangenti alcuni di noi, parenti e amici, vengono colti dal panico, da ansia da prestazione, da frullosi. Ma a Mister Brown si perdona tutto, anche la vessazione dei congiunti. È stato bello, nonostante le impegnative premesse.
Lo zio con l’orecchino al naso è tornato dall’Argentina carico di dulce de leche, un dolce impegnativo. Michelone, il fidanzato della zia pazza, rientrato a Bruxelles ha prodotto un fumetto con un conturbante Mister Brown protagonista.
Sneddu ha fatto cadere una coppetta infrangibile che, sfidando le leggi dell’universo infrangibile, è esplosa in un milione di pezzi. Una bottiglia chiusa male ha causato un’inondazione di latte dentro il frigorifero. Ma fuori c’era il sole e il mare era molto calmo.
Mister I è andato con la zia pazza a ballare la pizzica. Ha saltato per ore, conscio dei rischi. Da tre giorni ha la schiena bloccata. Sostiene che non dia fastidio a nessuno. Mente.
Sneddu è sempre più alto e stordito. Ascolta rap, canta canzoni improbabili, con le mani fa quelli che lui chiama “gang sign” e poi dichiara “Ehi raga, vengo da Ciny”, dove Ciny sta per Cinisello. Il grande studia Neuroscienze, il medio è spesso evanescente.
Io faccio ogni sera yoga in pineta e penso che prima o poi mi cadrà una pigna in testa e forse mi tramortirà.
Stiamo bene.
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Che bello quando le vacanze ristorano tutti e danno modo a ciascuno di fare quello che rilassa.