Nonsolomamma

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Ehi tu, che fino a ieri eri piccolo. O almeno mi illudevo. E ora non lo sei più. Da oggi puoi aprire un conto corrente, essere penalmente perseguibile e riconoscere un figlio naturale (che bisogno avevo di andare a guardare i tuoi diritti?).
Oggi sei grande. E non solo perché sei alto ben più del tuo papà, di tuo fratello maggiore e forse, tra poco, anche del medio.
Ehi, Sneddu, che ami il rap, la trap e fai gesti che nessuno capisce. Che hai mille amici, una vita sociale vorticosa e persino, da un sacco di tempo, una fidanzata che ancora non ci hai presentato e per questo coviamo un sordo e poco signorile rancore. Che hai iniziato il liceo classico ma non è chiaro il tuo rapporto con le lingue morte. Che hai un unorismo affilato e spietato che ci fa molto ridere. Che sei attento e accogliente. Che dici sì anche quando vorresti dire no e per questo ti sono grata. Che sei un fantastico compagno di viaggio. Che ogni tanto abbassi la guardia e ti lasci avvicinare come facevi da piccolo. Che sei gentile e lieve anche se ascolti musica che non sempre lo è. Che ami le tradizioni e ti lamenti se non le rispettiamo. Che fai il duro e ti riesce anche bene. Che sei sottile come quando avevi sei anni anche se adesso hai piedi enormi e muscoli che non riconosco.
Che non mi segui più nelle avventure ma per Natale mi hai chiesto un pomeriggio in giro soli noi due per negozi e cercherò di godermelo tantissimo.
Ciao Sneddu, che per me resterai sempre il piccolo, l’ultima occasione di avere un cucciolo.
E anche se ci chiami “raga” e fai il “crimi”, resti la mia quotidiana meraviglia.
Tanti auguri a te, amore mio
La tua mamma

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