Nonsolomamma

londra

A Londra si guida a sinistra, si cammina a sinistra e si supera a destra. Ma sulle scale mobili della metropolitana il cartello dice “stay on the right”. Londra è una città stridente. Lo stridio si coglie nell’esasperazione di chi ha fretta e scalpita tra la folla, nelle case vittoriane dei ricchi e nelle council house dei poveri, in chi dorme per strada e in chi, sempre per strada, beve una birra dopo il lavoro, in chi si ubriaca per disperazione e in chi lo fa per allegria, nel cibo spazzatura all’angolo e nell’eccellenza all’angolo opposto. Lo stridio di Londra si coglie alla fermata degli autobus, guardando gli anziani e i bambini. Anziani e bambini a Londra stridono. Perché sono più lenti di tutti gli altri. Perché non stanno in fila e non hanno fretta. «Londra è una città veloce» ha osservato il medio l’altro giorno. È una città veloce che non si ferma ad aspettare nessuno. Esistono delle spille distribuite dalla London undergound che dicono “offer me a seat” per chi ha disabilità non visibili e “baby on board” per le donne incinte. Stamattina una ragazza ne indossava una ma nessuno si è alzato per farla sedere.
A Londra sono sotto la soglia di povertà un abitante su quattro, un bambino su tre, quasi la metà delle famiglie con un solo genitore. Il costo delle case è il principale responsabile dell’indigenza. Oggi vivono per strada quasi 12.000 persone; erano 3.400 nel 2009.
I londinesi sono 8,9 milioni. Il 46% di loro non è bianco, il 47% è nato fuori dal Regno Unito.
Londra è commovente e terrificante.
(Fonte dei dati: Trust of London)

Un pensiero riguardo “londra

  1. Londra tira i calci a chi vuol guardare indietro,

    a chi si sveglia troppo tardi, a chi si abbraccia sulla metro.

    Un cielo che promette sole ma che continua a mantenere pioggia

    crescerà persone sole come pesci nella boccia.

    — Barfly, Pinguini Tattici Nucleari

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.