Nonsolomamma

attività collaterali

All’Avana c’è Maria che insegna a Sneddu e a me spagnolo. Arriva alle 15 e va via alle 17, tutti i giorni. Maria ama la grammatica, l’acqua fredda e i gesuiti. È docente di francese nella vita fuori da casa nostra. A fine agosto andrà a Strasburgo per due anni, a studiare. “Mi fa più paura il futuro a Cuba che il futuro in un posto che non conosco”. Mi domando cosa penserà tra sei mesi o tra un anno. Se nel freddo alsaziano la struggente bellezza dell’Avana le mancherà.

Alle 18, invece, due volte alla settimana, viene Andy insieme a Yaremi. Insegnano la salsa a tre quarti della famiglia, Sneddu invece è adepto alla capoeira e alla ginga.

Andy è ingegnere e ha un approccio tecnico-matematico al ballo. Per questo Mister I lo stima moltissimo. Yaremi invece di mestiere fa la ballerina. E con noi sbadiglia spesso, cosa che irrita terribilmente Mister I che tuttavia fa il galante con lei, al limite del flirting. “A Cuba si fa così. È normale. Se non lo facessi sarebbe scortese”, dice. Così Yaremi sbadiglia e fa la provolona ballando con mio marito mentre io, tra le braccia dell’ingegnere, disegno funzioni di secondo grado. Andy dice che nella salsa le donne non devono pensare, non devono prendere iniziativa e devono solo splendere. Molto bene. Qualcosa non torna ma siamo a Cuba e non sono il capo. 

PS Il grande si riprende a grandi passi. 

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