in the eyes of the beholder
A volte, soprattutto in novembre, mi interrogo sulla mia vita. Sulla sua qualità. Perché sono stata educata nella ferma e incrollabile convinzione di vivere nel migliore dei mondi possibili, anche in frangenti in cui l’evidenza empirica remava contro. “Sei una bambina molto fortunata” mi dicevano. “Accidenti che fortunata” mi ripetevano. E anche se la mia…… Continua a leggere in the eyes of the beholder