Nonsolomamma

il barbiere che è in noi

il professore, che poi non è altro che mio marito o mr incredible come qualcuno ha acutamente osservato, ogni tanto è un po’ taccagno. E’ taccagno con le scarpe, sempre lo stesso paio che usa fino al disfacimento prima di comprarle nuove, con le mutande e le calze che hanno i buchi ma guai a rinnovare il parco biancheria intima, con i pantaloni che sono sempre e solo jeans perché tutti gli altri sono scomodi.
La sua micragnosità raggiunge vette mirabili con il barbiere.
Per il professore l’unico barbiere meritevole di essere frequentato è "il sultano" di bari. Ci andava col nonno negli anni ’70. Il sultano per un taglio di capelli credo chieda cinque o sei euro, cifra effettivamente ineguagliabile.
Il professore ha i capelli ricci che raggiunto il livello di guardia si trasformano in un panettone  inguardabile che si espande a 360 grandi come una rosa dei venti.
Quando perde il controllo sulla sua testa il professore chiede aiuto alla sottoscritta che da qualche anno ha però deciso che tagliare i capelli al suo amato è un’attività per cui non è portata e pertanto si rifiuta.
Mr incredible tuttavia è un uomo pieno di risorse e pur di non andare da un barbiere diverso dal sultano, fa da solo e, non contento, si avvale di manodopera infantile.
Sabato mattina.
capelliapanettone si presenta mellifluo: "amore, luca ed io abbiamo da fare per una mezzoretta. non ci disturbare". Brandendo la macchinetta dei capelli guarda con aria complice la creatura innocente e gli sibila "ci divertiremo tantissimo!".
Si chiudono in bagno. ronzio della macchinetta e grasse risate.
Dopo tre quarti d’ora, curiosa come una scimmia, entro.
Luca, acuminate forbici tra le mani, in preda a euforia molesta urla: mamma io sono il parrucchieredonato (che poi è il MIO parrucchiere). se vuoi ti lavo i capelli con lo shampoo vero.
Al posto del professore e del panettone, seduto per terra, un naziskin con gli occhiali del professore.
"Forse ho un po’ esagerato, ma almeno durano un po. giuro che pulisco tutto io". excusatio non petita…
ci sono capelli ovunque, un blob di capelli che ricopre ogni cosa dal pavimento alla faccia del mio bambino.
Richiudo la porta e penso che domani sera il naziskin parte per londra e quando tornerà forse i capelli saranno poco poco più lunghi.

14 pensieri riguardo “il barbiere che è in noi

  1. Non posso che esprimere piena solidarietà al Professore! Spero che riuriuchiu non legga mai il tuo post ma dubito viste le risate che mi sono fatto leggendolo (risate peraltro un po’ malate … visto che il cucciolo mi ha irremediabilmente attaccato il morbo del week-end)!

  2. Beh, ma cazzarola, te lo riscrivo: scrivi da sballo, e io non sono tanto tenero al riguardo (il medico pietoso fa morire la lingua, la poesia, la letteratura, la cultura, tutto, porca pu). E non traspare per niente l’isulsa voglia d’insulsi scribacchini d’alto bordo, ‘laureati’, o da suburra, ‘centroasocializzati’.

    Carme diem,

    ALB.

  3. Non parliamo male del mitico”SULTANO”.Non avrà i rubinetti di oro e pietre preziose,i lavandini di lapislazzulo,gli asciugamani di seta e fili d’oro(come il nome lascia intendere),ma è l’unico negozio che dagli anni 70 resiste grazie all’allungamento della vita media dell’uomo;non per niente i clienti sono tutti ottuagenari.

  4. capisco bene: c’è stato un periodo in cui dormire accanto al mio ex, riccioluto di bari anche lui (lo amavo perchè mi faceva tanto sergio rubini), era come dormire accanto ad una pecora merinos, morbido, peloso e dal respiro pesante (russava da paura!)!
    saluti narayana

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