lo hobbit grande fa la cacca e conversa, con me, seduta ai suoi piedi. tipico assetto da seratasulwc.
"sai nano, venerdì prossimo andiamo alla festa di natale della zia y. sarà bellissimo. ci sarà una montagna di regali".
"ah. anche noi dobbiamo portare i nostri regali?"
"certo nano, mica possiamo andare lì, rimpinzarci di cibo come maiali, arraffare i nostri regali e andarcene, ti pare?"
"già" esita. pensa. "allora ho una bella idea. tu non devi preoccuparti. penso io a tutto. faccio come giovannello"
"chi è giovannello?"
"l’amico simpaticissimo della nonna j. lei mi racconta sempre di giovannello"
"e cosa fa giovannello?"
"fa disastri" dice con un guizzo satanico nello sguardo
"giovannello – continua – prepara dei pacchettini e li porta alle feste di natale per regalarli ai suoi amici"
"mi sembra simpatico questo giovannelloamicodellanonna. e cosa ci mette, dentro ai pacchettini per i suoi amici, amore mio santo?"
"caccaepipì"
"cacca e pipì? ma che schifo. ma chi ti ha raccontato questa simpatica storiella?"
"te l’ho detto. la nonna j. giovannello è suo amico e lei mi racconta tutto quello che fa e poi ridiamo"
"la nonna j, la mia mamma ti ha raccontato questa storia con la cacca e la pipì e i pacchettini?"
quando io ero piccola la parola cacca era nell’index verborum proibitorum. poteva essere sostituita, solo in caso di emergenza assoluta, con "pupù". a casa mia persino il concetto di bisogno corporeo era inesprimibile.
e adesso finisce nei pacchettini regalo per natale alla festa di zia y. ai miei tempi la festa di zia y era l’appuntamento più bacchettone dell’anno dove l’ansia da prestazione familiare toccava vette inesplorate.
e adesso olè, regalini di merda e giovannello for president.
"va bene, mamma. non fare quella faccia. se non ti piace questa idea non importa. lo spiego io alla nonna e pure a giovannello"
A quest’ora tutto ciò stimola parecchio… La mia naturale regolarità intendo… 🙂
Giovannello è spiritello
e la nonna ben lo sà
e siccome è un po monello
a te nascosto lo terrà
Col tuo nano pazzerello
lei di cacca parlerà
e Giovannello spiritello
poi la colpa prenderà.
Poesia delle 14,30
ma dove l’hai preso il nano?
Il nano nel suo piccolo mette in pratica le teorie di ridistribuzione delle risorse del professore.
Io ce l’avrei qualcuno a cui fare un regalino così. Mettimi in contatto con Giovannello, per favore.
SW4N: l’importante è essere utili, a cosa è secondario
TRUDILOLLOSA: fantastica. ma tu hai un talento!!!
UNACHICCA: è una domanda che mi pongo di frequente anche io
FRANCI65: vista così tanto di cappello a questa simpatica idea-regalo
VIOLACCIOCCA: chiedo alla nonna il cellulare di giovannello e te lo passo
fertilizzante.
si trattava di fertilizzante.
ma tu pensi subito male.
O tempora, o mores…
M.A.
ma la smetti di parlare di cacca?
😀
Io gli darei ascolto, all’hobbit grande e al simpatico giovannello: quale occasione migliore per ritorcere contro ai suoi istitutori “l’index verborum proibitorum” in una sorta di “legge del contrappasso”? 🙂
TJ
CINAS: conoscendo il nano, il fertilizzante non sarebbe stato accolto dallo stesso entusiasmo
M.A.: ti prego ti prego ti prego. dimmi chi sei che mi sto interrogando da giorni
BOSSCARLO: uffa. va bene smetto. ma la cacca mi sembrava una metafora adatta a tutte le stagioni, ecco.
TJ: ma tu vuoi la guerra totale globale contro la famiglia? va bene che sei il mio sicario di fiducia ma ti ricordo che è natale e che bisogna essere più buoni
Buongiorno, sono govannello, dove lascio i pacchetti?
FIODOR: a casa della nonnina grazie
è proprio vero che la nonnità contrasta con le rigida disciplina impartita a suo tempo ai figli…
😉
Ciao!! capisco: le questioni di caccapipì sono sempre… spinose! Ti rimando al mio ultimo post sul mio blog, con mia nipote ed il suo vasino… come stai elasti? era da qualche giorno che non ti leggevo e mi mancavano proprio le tue belle storie!! saluti
narayana
Grazie per aver rievocato lontani ricordi di salmone e compostezza durante la famigerata festa di zia Y…….Ora però devo riprendermi dalle rivelazioni shock su giovanello; batte di gran lunga le serate trasgressive pizzaruttococacola con contorno di risate a crepapelle immaginando le reazioni di nonna s.
non pensavo che l’ essere nonna portasse una simile e radicale cambiamento!
un bacio
frau sprüngli
questo blog è meglio dei simpson ahah troppo forte
RIURIUCHIU: che dici? sbracheremo pure noi, mia cara?
NARAYANA: ubi jazzista… elasti cessat! 😉
FRAU SPRUNGLI: sono terrorizzata all’idea della festa di zia y. spero di tornare carica di aneddoti. baci cugini
HARISELDOM: simpson non me lo aveva mai detto nessuno. a noi mancano quesi fantastici capelli a panettone…
… ‘anfatti stasera e domani jazzista in concert, quindi torno da elasti!! 🙂