Nonsolomamma

in viaggio coi nani o l’airbus della speranza

oggi è il grande giorno. si parte, per il tavoliere delle puglie. bari ma soprattutto super w la super suocera e mister brown quel santuomo del nonno ci aspettano. anzi aspettano i nani. elastigirl e mr incredible sono inutili accessori dei nani.
nonno a. si è offerto di accompagnarci all’aeroporto.
saliamo in macchina, noi e la quintalata di bagagli che ci accompagna.
"nonno, vero che tu ti travestivi da power ranger verde quando noi due vivevamo insieme a bologna?"
il viaggio non è ancora iniziato e già il nano grande delira.
"certo, nano. io sono il green power" risponde serio il nonno a.
c’è qualcosa che mi sfugge ma preferisco non soffermarmi sull’immagine di mio padre in calzamaglia verde che combatte contro l’imperatore grumm.
al bar dell’aeroporto il nano grande seduce la cassiera filippina mostrandole il suo tirannosauro e tessendo le lodi della brioche al cioccolato inzuppata nel succodipescaconcannuccia.
finalmente sull’aereo.
fila 9 posti abc
davanti a noi due bimbi piccoli e un papà che sembra il commissario montalbano coi capelli.
dietro di noi un signore e una signora sull’ottantina. parlano solo dialetto canosino stretto, le hostess non li capiscono e probabilmente è la prima volta che volano.
la figlia di montalbano inizia a cantare jingle bells, va in loop, e si acquieterà solo una volta arrivata a destinazione. io al quinto giro di jingle bells sarei pronta a scaraventarla fuori dall’oblò. ma suo  papà è decisamente belloccio e io subisco il fascino dei commissari.
il nano piccolo si spalma su di me e sviene. quando si sveglierà mi resterà sui vestiti l’impronta bagnata di un nano sudatissimo.
mr incredible legge ad alta voce la rivista dell’aereo.
“sapevi che la danimarca è famosa per le sue tartine al maiale?”
“no”
“vuoi sapere cosa mettono i danesi nelle tartine al maiale”
“maiale suppongo, maiale e burro, essendo danesi”
“come hai fatto a indovinare?”
"e tu chi seeeeei?" chiede la signora di canosa di puglia al nano grande.
povera donna. si trova per la prima volta a 30.000 piedi di altezza, cerca di tenere a bada lo stress interagendo con un nano. e si imbatte nello hobbit invasato.
“sono blue ranger. se vuoi puoi giocare con me. ti dò yellow ranger che è una femmina come te e ha le tette, la vuoi?”.
la signora interrompe le comunicazioni e si autogestisce le nevrosi da alta quota.
atterriamo.
siamo a casa.
super w ci accoglie vestita da moschettiere. è d’artagnan. essendo una supereroina un ruolo secondario non le si addice. il nano è aramis. mister brown il nonno è porthos.
il buongiorno si vede dal mattino. buone vacanze

10 pensieri riguardo “in viaggio coi nani o l’airbus della speranza

  1. RIURIUCHIU: secondo me perché sono maschi. se fossero femmine si limiterebbero a emanare un leggero profumo di lavanda

    OPPER: è sicuramente più poetico hobbit, ma nani a volte rende più l’idea

    CAROZIGGY: assomiglieranno pure a papà ma potrebbero concederci una decina di anni prima di iniziare a sudare come loro

    LORYPERSEMPRE: tieniti sempre un power ranger in borsetta da tirare fuori quando si materializza un rompipalle. noi facciamo così da quando babbo natale ce li ha portati

    ARANCIOEBLU: lasciarvi? se lo facessi avrei bisogno del metadone

    VIADELLAVIOLA: prometto che mi impegno. qui il materiale non manca. buone feste anche a te

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