Nonsolomamma

conversazioni in redazione ovvero giornalisti allo sbando

in redazione, venerdì mattina:

CAPOREDATTORE E : amiiiiiciiiii…. vi ho portato mia sorella. questa è mia sorella. salutate mia sorella

REDATTORI IN CORO: ciao sorella di E! buon anno sorella di E

SORELLA DI E: piacere, buon anno anche a voi. adesso vado via perché quell’idiota di mio fratello mi ha messa in imbarazzo

REDATTORE A: ma no, dai, non te ne andare così, subito. come ti chiami, sorella di E?

SORELLA DI E (a mezza voce): mi chiamo …O.IA, ora però me ne vado sul serio, dai E andiamocene

REDATTORI IN CORO: ciao …O.IA, ciao E

REDATTORE A: come cazzo si chiama? qualcuno ha capito?

REDATTRICE C: sonia

REDATTORE F: begonia

REDATTRICE Z: gloria

REDATTORE D: io ho capito eonia, come il tasso overnight

REDATTRICE P: D, sei un tristone sfigato e nient’altro

REDATTORE  A: shht. zitti. sto chiamando E… "E, scusa, come si chiamava tua sorella? GLORIA? ah ok, no, no pura curiosità, carina comunque"

REDATTRICE Z: io ho sempre ragione. facciamo un gioco: se dico "gloria" cosa vi viene in mente?

REDATTRICE L: la canzone di umberto tozzi gloriamanchitunellaria

REDATTRICE P: la ippopotama del film madagascar

REDATTORE D: e poi  sono io il tristone sfigato. meglio pensare ai tassi overnight che drogarsi di film idioti per minori di 5 anni

REDATTRICE P: fanculo tristone

REDATTORE D: fanculo tu drogata

ecco. va bene che è venerdì, va bene che domani è la befana…
ma siamo in una redazione seria, di giornalisti seri, ci dovremmo occupare di cose serie…
se siamo anche solo un po’ rappresentativi della categoria, la stampa italiana è veramente allo sfascio

15 pensieri riguardo “conversazioni in redazione ovvero giornalisti allo sbando

  1. Ahahah…a parte il fatto che ci avrei scommesso di trovare un commento di Mataego qui…ma conoscendo lei, e sapendo che vuole diventare giornalista, e sapendo anche che (io ci metto la mano sul fuoco) ce la farà …non mi stupisco minimamente nel leggere questo dialogo da redazione giornalistica: ormai sono arrivata alla conclusione che la maggior parte dei giornalisti deve essere completamente pazza…d’altra parte, è questione di sopravvivenza credo! Dovendo ascoltare le enormi cavolate dette dai politici (anche quelli dei consigli comunali di un paesino di 4000 anime…) e poi riuscire a scriverne in modo da dare un minimo di parvenza di credibilità alle parole che si scrivono, bisogna essere degli artisti…artisti della penna (o della tastiera del pc…)…e gli artisti si sa del tutto a posto non sono! (dopo 5 anni di liceo artistico sono abilitata a fare affermazioni simili)
    ;D

  2. BOSSCARLO: ma sì, lanciamo questi messaggi di speranza all’inizio dell’anno

    MEMY: già ci si diverte un mondo… che sorpresona donnachesputa!

    MATAEGO: beh, se è quello che desideri in bocca al lupo

    ARMIG: sarà pure una categoria di pazzi, ma non è rassicurante per la nostra democrazia…

  3. Ciaaaaoooo! Qui tutto procede, domani sera finalmente la redazione di Zulawskiego sarò in riunione, Fango già sta preparandosi… si slappa le pampine di gusto. Buoooonaànno supereroina!

  4. beh, conta che ieri io e Lex siamo stati tutto il giorno in biblioteca.
    Grazie al tuo post, ho iniziato a comportarmi seriamente!

    (Sì, come no: sono andato esclusivamente per incontrare tante belle donzelle studiose amanti dei ragazzi colti :P)

  5. INQUILINE: buonanno anche a te inquilina!!!

    NARAYANA: una legge di natura che ho scoperto vivendo è che non c’è limite al peggio, mai 😉

    BAMBOLINA33: non esageriamo… è pur sempre un posto di lavoro ed è pur sempre la sorella del caporedattore

    BOSSCARLO: marpione e secchione… difficile trovare di peggio 😉

    MATAEGO: non lasciarti scoraggiare nemmeno dal prossimo post. la befana dei giornalisti potrai sempre evitarla!

    VEEJAY: certo. bisogna sempre guardare il lato positivo

  6. per me, anche i giornalisti sono esseri umani.
    o meglio, penso che si possa essere giornalista e essere umano contemporaneamente. oltre non mi spingo.

  7. CINAS: riassumendo: essere giornalista non è condizione né necessaria né sufficiente per essere umano. però ci sono eccezioni che confermano la regola. è così? potrei pure concordare ma ti sarei grata se mi considerassi un’eccezione.

    OPPER: già, esattamente quello, ehm

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