Nonsolomamma

conversazoni parrucchiere e metodi educativi hobbit

dlin dlon
“avanti. buongiorno signora, cosa deve fare?”
“buongiorno donato. mah… vorrei tagliare questi capelli….”
“vuole essere pelata?”
“beh, no, non pelata. me li accorci solo un pochino”
“va bene. glieli lavo?”
“certo, grazie donato, lei è un tesoro, come al solito”
“si accomodi qui che apro l’acqua”
shhhhhh shhh
“signora… è troppo bollente? troppo gelida?”
“è perfetta, grazie”
“certo che i suoi capelli sono proprio sporchi…”
“veramente li ho lavati due giorni fa…”
“non dica bugie, signora. saranno almeno 50 giorni… io me ne intendo e lo capisco”
“se lo dice lei… hai! mi fa male. no!!! il massaggio non lo voglio, grazie donato!!!”
“uffa. che noiosa, signora. ma come stanno i suoi bellissimistupendi bambini?”
“bene grazie. ma mi fanno disperare. sono veramente terribili. anzi donato… lei che è un uomo di mondo, mi può dare qualche consiglio su come devo fare quando disubbidiscono?”
“facilissimo. cos’è che ai suoi bellissimistupendi bambini fa schifo schifo schifo?”
“i cavolfiori, le zucchine e il minestrone”
“perfetto. per una settimana solo cavolfiori, poi per 5 giorni solo zucchine e per un altro mese solo minestrone”
“dice che funziona?”
“se non funziona ho un’altra idea… cos’è che gli piace tantissimo?”
“il cioccolato”
“bene. niente cioccolato per 5 settimane”
“va bene. mi sembrano metodi molto severi, ma mi fido di lei, donato”
“bisogna essere tremendi con i bambini. è per l’educazione e per il loro bene. e se poi non funziona nemmeno il metodo del cioccolato… un bel pugno in testa. ma forte però”

personaggi:
elastigirl nel ruolo della signora
hobbit grande nel ruolo del parrucchiere donato.

è il nuovo sport serale. si pratica sul lettone prima di andare a dormire.
si chiama giochiamoalparrucchiere.
è parecchio istruttivo.

47 pensieri riguardo “conversazoni parrucchiere e metodi educativi hobbit

  1. Bello! Elena ha tutta l’attrezzatura da parrucchiera, dal phon alla piastra rigorosamente rosa, se vuoi ti teletrasporto il tutto, tanto per rendere il gioco più realistico…

  2. 😀

    dalle nostre parti il gioco preferito serale nel lettone si chiama “tendaaaa” …dove le mie piccole nane si nascondono e si rincorrono e dove il grande nano (il babbo) controlla che la nana piu piccola non finisca oltre il confine fisico del letto…. con acrobazie e contorsioni fino ad oggi ad esso sconosciute……..

    M 🙂

  3. ARANCIOEBLU: il bisogno aguzza l’ingegno… 😉

    MAMMACHIOCCIA: non so se sarebbe poi felice se usassi i metodi educativi da lui consigliati…

    FOLLERIA: l’attrezzatura da parrucchiere sarebbe il massimo. io sbavo di fronte ai negozi dei giocattoli con le cose “dafemmina”. provo anche a sondare il terreno, tipo “guarda quella casa di bambole… è fantastica!” ma il grado di ricettività della famiglia e meno 10. sigh

    MAUBAUIS: credo che se noi giocassimi a tenda il nano grande ne approfitterebbe per uccidere il piccolo buttandolo di testa di sotto. e poi direbbe che si è trattato di un tragico incidente.

  4. in realtà è un istinto che anche la mia nana grande ha, ma piu che per caduta cerca di eliminare la piccola nana per soffocamento….

    M 🙂

    ps. pensa che invece a me capita la situazione opposta… niente di maschile….. e il bello è che la nana grande gia adesso decide di coordinare i colori dei propri vestiti… dalle mutande alla giacca a vento…………….. TRAGEDIA!!!!!!

  5. MAUBAUIS: la mia invidia è totale… se vuoi un weekend facciamo un bello scambio e vediamo chi vuole tornare indietro…

    IVIVMIL: quando inizierà a parlare il piccolo io avrò bisogno di un sostegno psicologico 24 ore su 24

  6. che poi insomma, noi primogeniti non abbiamo mai capito l’utilità di allargare la famiglia (a meno di non abbisognare di uno schiavo, ecco).

  7. privilegi di voi mamme che non ho mai potuto condividere : rincaso troppo tardi ed a me spetta solo il rifacimento cucina e change lavatrice-asciugatrice, i miei ominidi si rivolgono a me con viso piangente e gormita in mano dicendo:”agiusta papa’” .Poi fortunatamente ci sono i w/e e quando non sono a sciare con N°1 la casa e’ un ring di wrestling (roba maschia) poco formativa ma efficace per stabilire le gerarchie.

  8. RIMUGINO: guarda che se continui così poi ti tocca venire a milano a conoscerlo… ancora qualche frasetta qua e là e ti arriva l’invito formale a wisteria.

    UNACHICCA: sai che non l’ho capita???

    CINAS: smettila che la sorellina magari ti legge anche i commenti oltre al blog

    MECCIA: sigh. anche a me tocca il wrestling. io sono john ciena. il mio battesimo nel magico mondo dei ciccioni lottatori l’ho anche raccontato qua dentro tanto è stato traumatico.

    VEEJAY: tanto tempo fa mia mamma (quella che mi voleva regalare il giardiniere) mi ha regalato una seduta da coppola. poi ho fatto la splendida e ho deciso che non potevo più tornare dal mio parrucchiere (donato, appunto). dopo che ci ho lasciato tre stipendi sono tornata alle vecchie abitudini. indubbiamente il mio look ne ha risentito.

    LAMORACHEVOLA: buona domanda: è il vero nome del mio parrucchiere che ogni tanto taglia i capelli anche al nano.

  9. menomale che il nano grande sfoga le sue idee coiffeuristiche su di te e non su suo fratello piccolo………….. come d’altra parte facevo io con mio fratello…………….. con un paio di forbici in mano (con le punte arrotondate, per carita’)

  10. ah si?…beh… quando sono su a lavorare potrei …dare il cambio a valentinadiolabenedica per la pausa pranzo… non sarebbe male…:)

    rimugino

    ps: dico cosi’ perchè nn ho figli si era capito no?

  11. nel senso che il gioco del “parrucchiere” è quello più gettonato
    🙂
    quando sono loro a farlo!
    ma quando sei tu a pettinarli scappano in tutti i cantoni!
    almeno a casa mia è così
    ;D

  12. LEELA: parrucchiere manesco potrebbe essere il protagonista del prossimo fil di almodovar… aiuto

    LATERRA: non avevo pensato a questa possibilità. adesso mi ritengo una madre molto fortunata.

    TORTA: quando anche il tuo sproloquierà ne riparleremo

    ANONIMO: ti immagini? noooo! è tutto finto. anche l’acqua. in compenso il professore il taglio naziskin se lo fa da solo una volta ogni sei mesi con la macchinetta.

    RIMUGINO: ma che cambio a valentina! vieni e stai. tipo ospite d’onore che poi si trova inghiottita nel gorgo degli hobbit e non riesce più ad andarsene. qualcosa alla kafka pensavo…

    UNACHICCA: ora ho capito! hai ragione, concordo. anche se devo dire che io i nani non li pettino mai…

    IHATEMUFFINS: se il nano piccolo resta pazzo come sembra, credo che tra un annetto la mia vita sarà ingestibile.

    VEEJAY: perché siete entrambe due vere signore. io invece ho qualche problema in più a starle dietro.

  13. per ora ci limitiamo a mamma, babaaa aummm giola (il cane viola) e variazioni sul tema..
    ieri in piscina era l’unico maschio, quando l’istruttrice gli ha chiesto “hai visto enrico che bello tutte queste bimbe?” lui ha detto “bbaaaahhhhhh” abbastanza schifato. Eppure io glielo dico sempre che le donne sono esseri superiori…..
    torta

  14. LATERRA: grazie di ricordarmelo. soffri anche tu della sidrome di pollyanna???

    TORTA: fai bene a dirglielo ma serve a poco, sigh

    LAMORACHEVOLA: notevole! certo che per una che dice di non sapere se vuole bimbi, andarsi a vedere un filmino di 4 minuscoli gemelli che si sganasciano è un campanello d’allarme… 😉

  15. TORTA: ti appoggio.

    GOMMOSA: dovrei iniziare ad applicare i metodi che mi suggerisce e poi vediamo che dice

    BILLO973: quasi preferirei avere un parrucchiere pazzo e un nano normale e invece mi è toccato il contrario…

  16. Ciao Elasti,
    sono Nina amica di Elisabetta (matre di Pietro). Ti leggo con sommo piacere da un po’, senza azzardami a commentare, ma oggi non potevo esimermi, mi son venute le lacrime agli occhi dal ridere.

    Mi stavo giusto domandando che razza di parrucchiere fosse quello.. e son dovuta arrivare fino alla fine per scoprie che era.. il migliore!

    n.

  17. BOSSCARLO: ti ricordo che con le sue morose gioca già al panino…

    NINA: ciao! piacere. ho capito chi sei. ogni tanto vengo anche a trovarti sul blog. mi fa piacere se azzardi commenti!

  18. Ciao Elasti, pensai, rieccomi.
    Dovresti aver ricevuto un mio invito su splinder (non so bene come funzioni), guarda un po’ e dimmi che ne pensi. Poi magari troviamo un modo di comunicare più agevole di questo. 🙂
    ciao ciao
    nina

  19. Orbene….. perchè sono qui?
    Perchè gironzolando di blog in blog sono caduta qui, ho letto il primo post (l’ultimo) e poi… due pagine in discesa.
    A quel punto ho capito che dovevo tornare indietro al primo post e leggere tutto!
    E sono qui da questa mattina….. naturalmente sono in ufficio, quindi ho il tuo blog iconizzato sotto e lo apro ogni volta che posso.
    E, naturalmente, ho in faccia certe strane espressioni che fanno pensare a chi mi sta vicino che sono davvero impazzita!
    Ecco….. adesso vado a casa, ma domani torno!
    Grazie della compagnia!
    nasinasi
    miciapallina

  20. :-))))))))
    Ho le lacrime agli occhi dal ridere….Claudia, erano ANNI che non  ridevo così di gusto come leggendo il tuoi libri e il tuo blog.  Le battute inconsapevolmente (ed altamente) comiche dei tuoi figli mi fanno morire  :-))))   Altro che Zelig!  Questa è la VERA comicità! Grazie di esistere.  Con grande ammirazione… Francesca F. da Jesolo (VE)

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