Nonsolomamma

stanca

stanca.
stanca di svegliarsi all’alba per uno hobbit piccolo troppo mattiniero.
stanca di saluti strazianti alla scuola materna sotto lo sguardo severo della maestra dominatrix.
stanca di dover portare all’asilo nido improbabili ingredienti come zafferano, cacao, sale grosso, sale fino e "coloranti naturali liquidi" per la follia di una educatrice creativa.
stanca di correre come una biglia impazzita sentendosi sempre nel posto sbagliato.
stanca di tornare a casa quando è buio, di perdersi i pomeriggi hobbit, il bagno e a volte persino la cena.
stanca di partenze e assenze.
stanca di considerare la baby sitter valentina diolabenedica la colonna portante della vita.
stanca dell’ansia che striscia, del senso di colpa che schiaccia, della fatica che spegne.
stanca della sindrome di quella stronza di pollyanna che comunque c’è chi sta peggio, che comunque sei fortunata, che comunque taci e sorridi.
elastigirl è proprio stanca.

poi le passa.

94 pensieri riguardo “stanca

  1. Stanno guardando Pollyanna di là. Io vorrei la casa di zia Polly però, o forse anche solo la cucina.
    Elasty! Non disperare! Se Mr.Incredible fosse sempre con te sarebbe ben peggio, credimi! Io glielo chiedo sempre a gal quando riparte…

  2. aiuto! se ti disperi tu, elasti, qui è finita.
    ps concordo con Inquiline. Se Mr Incredible fosse sempre a casa, sarebbe una jattura -faresti più fatica a scrivere il blog!

  3. Purtroppo virtualmente non posso darti una mano ma posso dirti che sono sicuro che i tuoi sforzi verranno ripagati. Un domani i tuoi hobbit cresceranno e rileggendo questo blog capiranno quanto figa è la loro madre e quanto sono fortunati ad averla (se poi lo capiscono prima tanto meglio).Non mollare!!!!!
    P.s. Grazie per la visitina al blog. Ti è piaciuto?

  4. Ehi…che mi combini?
    Non ti arrendere sai…non ti azzardare…va bene qualche debolezza, ma ritrova il tuo spirito, la tua grinta, la tua forza…tutte cose che ti rendono speciale ed unica. Non solo ai nostri occhi, ma anche a quelli dei tuoi cari…

    Fai del tuo meglio…fai IL meglio…quindi non lasciare mai che qualcuno (nemmeno te stessa) ti convinca del contrario.

    Un abbraccio forte…

  5. Elasti, so come ti senti. Io per gli stessi motivi ho mollato tutto. E adesso faccio la mamma. Col marito Part-time come te. Con Godzilla, un nano di 11 mesi, sempre ammalato. E ti assicuro che e’ dura lo stesso. Fatti qualche dormita in piu’, e qualche massaggio rilassante. Sei in gamba!
    Lisa.

  6. Io ti ho avvertito più di una volta di smetterla di parlare di me per interposta persona. 🙂
    Questo post arriva proprio in una di quelle serate in cui sento che sto per scoppiare (ma poi alla fine non scoppio, lo so già), dopo una luuuuuuuuunga giornata in cui i vari elementi che cerco di tenere insieme come un giocoliere erano tutti in ballo.
    Sì, ci passa, però sfogarsi qualche volta fa taaaaaanto bene.
    Forza e coraggio…
    mt

  7. Alla faccia di chi dice che la scelta coraggiosa è quella di non costruirsi una famiglia e non fare figli… Ti capisco, mi sento anch’io così, sebbene abbia uno hobbit solo. Stringi i denti. Ci resta solo questo da fare… Meno male che per la prossima finanziaria è previsto un bonus da 150€ per queste povere, stanche, rompic… mamme lavoratrici! Quello sì che ci alleggerirà la vita! Ahò!
    mamytti

  8. Ma scusa Bostoniano…ho trovato una brillante giornalista che parla quasi sempre di me, pensando di parlare di se stessa…perché al milione di cose che faccio ogni giorno devo aggiungere anche il blog?
    Ecco, adesso Elastigirl si incavola e chiede i diritti d’autore…
    Ma forse un giorno il grande salto lo faccio…devo prendere coraggio…
    mt

  9. allora io ti mando un abbraccio superstrizzante con panciona e un cuscino, cosi’ puoi riposare un po’ i sensi di colpa.
    e ti dico anche: come ti capisco, come e’ difficile mandare un bacio ai bimbi che vanno a scuola con il papa,finire i lavori di casa come superwoman e correre ad un lavoro che si mi va, ma non e’ quello che vorrei, pensarli tutto il giorno…e sentirsi comunque non abbastanza partecipi della vita dei propri figli.
    e’ la dura vita di noi donne e mamme.
    non oso pensare a come faro’ con tre. e, comunque, ho assolutamente rotto lo stampo.
    la famiglia bradford, purtroppo, e’ una utopia. e vaffanculo anche a pollyanna, che ogni tanto si riposava anche lei!
    un sorriso elastigirl, ricordati che anche l’elastigril “vera” aveva avuto bisogno di tornare alla vita normale perche’ era un po’ stanca.ma alla fine, era sempre elastigirl!
    😀
    sara fiordiviola

  10. Anche i vincitori dopo la lotta si sentono stremati, il confronto deve averti comunque portata a riflessioni comprensibilissime.
    Ma lo hai detto, poi passa, e le tue piccole/grandi soddisfazioni di mamma hobbit ricominceranno a riempirti (e riempirci) l’esistenza.
    Un abbraccio

  11. Quanto mi piaci per il tuo essere “normale”, persa come me in mille contraddizioni: adoro mia figlia, dovrei stare di più con lei, ma poi quando ci sto a volte la strozzerei, ma poi se strilla come una foca monaca sarà anche colpa mia, ‘che sono stanca e lei lo sente quando sono stanca, e ne vorrei un’altra di pupa, però poi se già mi sto massacrando così figurati con due, e il lavoro è uno stress, fortunate quelle che c’hanno il part time, ma poi che a me non abbiano proposto quella nuova posizione a cavallo di tre Paesi mi dà sui nervi, anche se lo so, che col lavoro -non lavoro senza orari che fa Lui, poi dove vuoi che andiamo, che una figlia l’ho fatta mica per farla gestire dagli altri, ma certo che io una sera ogni tanto, un aperitivo me lo vorrei anche bere, non dico tanto, una volta al mese…. Stop. Respira. Tanto poi passa.

  12. Auèèè cognata! Che è ‘sta storia?! Pensa a me quando apro il tuo frigo e succhio la crema al cioccolato della centrale del latte di Milano direttamente dal cartone e riparti di slancio!

    ps: eccelente prova radiofonica
    ps2: minchia se sono spremuto!

  13. dio mio zioscemo..mi hai fatto ricadere nel tunnel..
    erano anni che riuscivo a non pensare più alle creme della centrale del latte..
    fosse aperta a quest’ora l’Esselunga giuro che scenderei a comprarmela..

  14. Gli angeli hanno sempre detto questo:
    non preoccuparti, non temere,
    tutto andrà bene.
    R.Bach (questa è per tutte le volte che pensi di essere stanca e di non potercela fare)

    Che io possa avere la forza
    di cambiare le cose che posso cambiare,
    che io possa avere la pazienza
    di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza
    di saperle distinguere.
    T.Moro (questa per tutti noi, piccoli esseri umani).

    Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia,
    ma entrando i vostri sorrisi salgono al cielo cercandomi
    ed aprono per me tutte le porte della vita.
    P.Neruda
    🙂

    I tuoi hobbit sono un regalo prezioso, un regalo che non ha prezzo.
    Non sentirti in colpa, i sensi di colpa schiacciano l’anima e non portano a nulla di buono!
    Loro ti amano.Come tu ami loro.
    Capisco ed è normale che ci siano nella vita d’ognuno di noi, momenti di stanchezza e debolezza, come se pensassimo quasi di non essere più all’altezza della situazione.
    Sei una donna in gamba.Lo leggo in tutto ciò che scrivi.
    I sacrifici che stai facendo ti verranno ricompensati…
    Io ne sono certa.
    Elasti dolce notte.
    Un bacio agli hobbit.

  15. Forza!Lei è così spiritosa,forte,ironica,ecc.ecc.io che sono un’umilissima casalinga, con uno stuolo di figli,sensi di colpa comunque giganti, l’ho sempre vista come la realizzazione moderna della donna,dietro di lei ci sono tutte le donne che la seguono e la sostengono,non solo per sorridere delle sue vicissitudini,ma anche per un abbraccio virtuale di incoraggiamento!!!Forza Elastigirl sei tutte noi!!!

  16. sottoscrivo per ratifica e asseverazione.
    io incolpo l’arrivo dell’inverno…l’ultimo post sul ns blog è perfettamente in linea con il tuo umore…ma coraggio!
    un bel pianto liberatorio, una trucciata al budino della centrale del latte e come dice lo zio scemo, riparti di slancio.
    ciao!
    senzatoga

  17. Bello il tuo blog, e “bella” la tua normale e fisiologica stanchezza del vivere quotidiano. Come te ho due nani (un pò più grandi, ma non ho ancora capito se è meglio o peggio). Come te faccio un lavoro che mi consente di vederli solo a sera, quando siamo tutti sempre un pò troppo stanchi per goderci reciprocamente. Come te, mi sento spesso nel posto sbagliato, al momento sbagliato e comunque in ritardo rispetto a non si sa bene quale “tabella di marcia”. Come te penso che una delle colonne portanti della mia vita sia la nostra tata … E ogni tanto, proprio come te, mi sento un pò sopraffatta (soprattutto quando, come da tre notti a questa parte, la musica di sottofondo è la tosse implacabile di uno dei miei figli… “a da passà a nuttata”, evidentemente …
    Ciao, Gaia

  18. tesoro,
    io che pensavo di aver trovato un equilibrio, che organizzo da anni la logistica di un lavoro in proprio intorno agli orari dei bambini,
    che mi ripeto tutti i giorni che val la pena lavorare la notte per poter essere i pomeriggi con loro,
    che così posso non sentirmi in colpa, che loro sono sereni, che la scuola va via liscia….
    Poi basta la maestra di Messina che mette i bambini faccia al muro e tutto mi crolla addosso, per la prima volta da quando era al nido non riesco a concentrarmi sul lavoro perchè non so se sta bene,
    e con un lavoro in proprio noi puoi stare a cazzeggiare davanti al computer….
    e mi sento in colpa,
    mi sento in colpa di non essere abbastanza ricca e di meno principi per toglierlo al volo dalla scuola pubblica e fare delle belle elementari montessori,
    dove tutti sono sinceri democratici e fanno i we in engadina d’inverno e a paraggi d’estate
    e noi passeremmo subito da essere i benestanti ai più pezzenti e saremmo comunque inadeguati….
    ieri avevano molta tosse e sono stata felice di tenerli a casa, sarei rimasta con loro sotto il piumone finchè i carabinieri non ci venivano a portare alla scuola dell’obbligo,
    invece rischiamo la bancarotta ed è inevitabile che io sia qui a lavorare..

  19. Uguccione di Bard.
    Ti capisco elasty, devi essere proprio a pezzi: direi che hai bisogno di una vacanza, con o senza hobbits, ma con mr. incredible.
    Quando a nonna J sarà passato l’innamoramento per un peon della Cordigliera, o venite da me o andate da Artù che in effetti adesso è un po’ scosso.

    Tuo
    Uguccione

  20. La prossima persona che ti dice che sei fortunata e che c’è chi sta peggio di te, prendila a fucilate caricate a sale grosso (quello dell’asilo).
    Che odio quando la gente ti dice così!

  21. Si però adesso Elasti non farti prendere dai sensi di colpa nei nostri confronti, se hai bisogno di sfogarti fallo pure, ne hai bisogno anche tu e noi saremo qui a consolarti!
    Un abbraccio
    Stefania

  22. Coraggio elasti. Non posso che immaginare tutta la tua stanchezza (non avendo hobbit, ancora), ma vedrai che passerà, tutto DEVE assolutamente passare, soprattutto i momenti no.

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