Nonsolomamma

imbarazzanti equivoci

elastigirl qualche tempo fa ha dovuto fare outing. ha dovuto comunicare alla sua capa che ha un blog e che probabilmente scriverà un elasti-libro.
la capa forse avrebbe preferito che elastigirl raccontasse la storia dei mutui subprime piuttosto che le avventure di una mamma elastica. tuttavia, consapevole che non tutte le ciambelle riescono col buco, le ha fatto un sorriso e le ha stretto la mano.

"elasti, volevo avvertirti che ti chiamerà il nostro amministratore delegato", dice stamane la capa.
"l’amministratore delegato??? perché mai?", chiede elasti-incredula.
"per congratularsi con te", spiega lei, con una punta di orgoglio nella voce.
"di che?". elastigirl non si capacita.
"dell’elasti-libro… del libro di interviste sul campo…", prosegue lei spazientita.
"interviste?". elastigirl barcolla.
"sì, farai un libro di interviste, no? un lavoro giornalistico di raccolta di testimonianze di madri lavoratrici, un lavoro aderente alla realtà osservata, nello spirito del giornalismo obiettivo e rigoroso che hai imparato qui, con noi! è per questo bel lavoro che l’amministratore delegato vuole farti le congratulazioni e ringraziarti…"
"mah… forse c’è stato un equivoco. io… beh. non sarà esattamente…", balbetta elastigirl.
"su, su, non fare la modesta. siamo tutti ansiosi di leggere il tuo saggio! ora scusami, devo lasciarti perché ho da fare", taglia corto lei, rispondendo al cellulare.

carissimo, gentilissimo e illustrissimo amministratore delegato,
c’è stato un terribile equivoco. io non scriverò un saggio, io non farò un rigoroso lavoro sul campo, io non aderirò affatto alla realtà.
io, sempre che ne sia capace, racconterò le avventure di una tizia, del suo rapporto complicato con la crema idratante e con una madre ipercinetica, di suo marito part time e comunista, dei suoi bambini che in realtà sono hobbit, della baby sitter valentina diolabendica che senza di lei l’esaurimento sarebbe dietro l’angolo…
insomma, augusto amministratore delegato, se lei, alla luce di queste informazioni, non ritenesse più opportuno congratularsi con me, sappia che io non solo capirei, ma condividerei appieno.

50 pensieri riguardo “imbarazzanti equivoci

  1. Magnifico Amm.re Delegato,
    elastigirl forse nn scriverà un saggio sulle madri lavoratrici, ma quel che è certo è che da più di un anno a questa parte rallegra le vite di tutti noi con i suoi racconti!
    ehmmm, Amministratore, già che c’è, le potrebbe dare pure un aumento??
    mitile affranta

  2. immagino che tu, finora, abbia nicchiato e non abbia mollato alla tua capa l’indirizzo del tuo blog…
    brava! continua a tener duro!
    potrai sempre dire alla fine che le interviste le lasci fare a lei che possiede esperienza e know-how…

  3. cara elasti ,in fin dei conti , proprio di quello si tratta : la madre lavoratrice c’è( sei tu ),ciò che scrivi è sempre obiettivamente e rigorosamente attinente alla realtà osservata (della tua famiglia),quindi sei perfettamente in linea con le sue aspettative!!!!buona notte dalla gazzaladra

  4. scusami, mi immagino il tuo sgomento nell’ascoltare le parole della capa…
    ma ‘sto post mi ha fatto sbellicare dallae risate, perdonami, mi asciugo gli occhi dalle lacrime e ti rispond….BUAHBUAHBUAH!UN SAGGIO SULLE DONNE LAVORATRICI AHAAHAHAHAHHA!
    (scus)

  5. un ritorno ai bei vecchi tempi.
    brava!
    L’amica che è tornata in trasferta e che se non ti chiama più è perché riesce ad avere dal blog tutte le notizie su di te. Dunque perché chiamarti?

  6. la tua capa non capisce molto di marketing, vero? vuoi mettere il successo editoriale che potrebbe avere un elastilibro sul blog, piuttosto che un saggio sulle madri lavoratrici?? mi chiedo chi l’abbia assunta.. (le solite raccomandazioni ;PP)

  7. “testimonianze di madri lavoratrici, un lavoro aderente alla realtà osservata, nello spirito del giornalismo”: fino a qui il materiale per fare un libro (e interessante, anche!) ce l’hai. Sono le testimonianze tue e gli innumerevoli elasti-commenti di mamme, lavoratrici che si affidano ale super nonne e alle babysitter diolebenedica.
    “obiettivo e rigoroso che hai imparato qui…”: sul quel “rigoroso”, beh, potresti anche farglielo credere….
    Buona giornata!

  8. Mi sbrigo a leggere tutto il blog (scoperto di solo recente) prima che esca il libro, ho paura che l’incantesimo finisca. Ho paura che tu non sia vera, ho paura che i due elfi di cui parli si chiamino Mark & Thing. Impavido rischio il licenziamento e vado avanti nella lettura con le lacrime agli occhi.

    Filippus

  9. una della grandi doti della leadership è il totale disinteressamenteo alla realtà, e la capacità di piegare il senso del mondo verso obiettivi aziendali o propri. probabilmente l’amministartore delegato, anche dopo la pubblicazione del libro, continuerà ad essere convinto che si tratti di un saggio giornalistico sulla condizione della donna lavoratrice contemporanea, e con un filo d’orgoglio ne parlerà al golf club, vantandosi che la sua redazione sia una fucina di talenti. quindi goditi i complimenti e sfodera la tua migliore faccia di cuoio. brava elasti, non vedo l’ora dio leggerti su carta.

  10. Hai letto l’articloo pazzesco sul Corriere.it scritto dalla De Gregorio, Le 5 regole per non lasciarsi coinvolgere dai bambini, e poi c’è il documentario film della Ferreri: ma che c…. di donne sono queste inesperte di maternità che chiedono alle donne di rinunciare ad aver “cura” dei propri figli o peggio alla tutela alla maternità. Scrivi il tuo libro Elasti, fai vedere come siamo e di cosa avremmo davvero più bisogno: un marito più presente e una famiglia d’origine più prodiga e meno egoista.

  11. Come ti invidio, mamma mia come ti invidio … Beh, detto così non è certo l’espressione di un sentimento nobile, però il concetto c’è tutto. Come te, anch’io faccio un mestiere “serioso”, ma non sai quante volte mi piacerebbe avere una doppia vita (forse è per questo che mi sono finalmente decisa ad aprire il blog, anzi ripensandoci, forse è stato proprio leggere il tuo, di blog, che mi ha messo il tarlo). E’ un’opportunità unica, quella che hai. E, per una volta, ben venga la storia delle tue Elasti-avventure e abbasso i “saggi”!
    Ciao, Gi

  12. secondo me all’amministratore delegato piacerà sicuramente al tua versione “avventure di una tizia, del suo rapporto complicato con la crema idratante e con una madre ipercinetica, di suo marito part time e comunista, dei suoi bambini che in realtà sono hobbit, della baby sitter valentina diolabendica che senza di lei l’esaurimento sarebbe dietro l’angolo…”
    un bacio

  13. So che forse è chiedere troppo, però non puoi permettere che una collega scriva certe castronerie impunemente! Sto parlando di Antonella De Gregorio e di quella perla di giornalismo che è il suo articolo
    (Partite dei figli? No grazie, non ho l’air-bag).
    Penso che i giornali italiani abbiano molto da osservare (ed imparare) dai giornali stranieri e in particolare da quelli di origine anglosassone, ma non intendevo questo genere di porcherie!
    L’articolo non solo è patetico, ridicolo e inadatto, ma – quel che è peggio – non fa neanche ridere! Ti prego dai fondo a tutte le tue sarcastiche elasti-doti e… stroncalo! Facci sognare, elastigirl
    Filippus

  14. So che forse è chiedere troppo, però non puoi permettere che una collega scriva certe castronerie impunemente! Sto parlando di Antonella De Gregorio e di quella perla di giornalismo che è il suo articolo
    (Partite dei figli? No grazie, non ho l’air-bag).
    Penso che i giornali italiani abbiano molto da osservare (ed imparare) dai giornali stranieri e in particolare da quelli di origine anglosassone, ma non intendevo questo genere di porcherie!
    L’articolo non solo è patetico, ridicolo e inadatto, ma – quel che è peggio – non fa neanche ridere! Ti prego dai fondo a tutte le tue sarcastiche elasti-doti e… stroncalo! Facci sognare, elastigirl
    Filippus

  15. Quando si dice distrubi nella comunicazione!! tu le hai una cosa e lei ne ha capita un’altra…anche se, secondo me, ha capito quelllo che voleva sentirsi dire; già l’hai “delusa” perché non scrivi sui mutui subprime, figurarsi sapere che fai un romanzo di narrativa, dico, di NARRATIVA!!!!!! poteva anche avere un infarto!! 😉

  16. Sono daccordo con l’utente anonimo sull’articolo della De Gregorio, che segnalavo stamane anch’io con un moto di ribelione: una vera schifezza, davvero. Ci diamo la zappa sui piedi?
    E’ più sensato ricordare ad esempio che secondo l’Associazione Save the children, mentre i bambini italiani sono tra i più felici nel mondo, le loro madri purtroppo sono agli ultimi posti della classifica e ciò perchè sono SOLE, e perchè le giornalisti come la De Gregorio o la Ferreri non sanno che cosa significhi realmente essere madre lavoratrice in u paese dove la maternità, tutelata dal diritto, è misconosciuta nel suo significato, nell’impegno che comporta e e nella fatica dalla stragrate maggioranza di uomini, padri e donne manager in carriera senza prole. Scusa lo sfogo Elastigirl ma oggi sono davvero inc….nera.

  17. oppure in alternativa fai pure un “un lavoro giornalistico di raccolta di testimonianze di madri lavoratrici, un lavoro aderente alla realtà osservata, nello spirito del giornalismo obiettivo e rigoroso” 🙂 e che ce vo’?

  18. Elasti-coraggio!!!!!!!!!!!!!

    Sappi che la biografia di Sophie Kinsella (quella della saga di I love shopping) comincia così: “Sophie Kinsella, prima di diventare una scrittrice di successo, è stata una giornalista economica”.

    Giuro. Controlla.

  19. FILIPPUS (e Utente Anonimo 30): il caso vuole che anch’io sia capitata sull’articoletto in questione! Per ora, a Casamia (ovvero sul mio neo-nato piccolo blog), non sono riuscita ancora a rifletterci su, ma solo a citarlo … però .. diciamo che mi sono ripromessa di farlo quanto prima!
    Di sicuro la nostra padrona di casa saprà fare prima … e meglio di me!
    Ciao a tutti
    Gi

  20. CIANOEMAGENTA: la seconda che hai detto…

    LEELA: 🙂

    MITILE: secondo me quando scopre che sono una ciambella senza buco altro che aumento…

    LISA: 🙂

    ONDAINLOVE: la cosa inquietante è che io l’indirizzo glielo avevo dato…

    6LUGLIO: grazie per la fiducia 🙂

    GAZZALADRA: quando si dice pensare positivo 🙂

    ARTEMISIA76: le amiche…

    NONSISAMAI: speriamo…

    STEFANO: 🙂 grazie

    AMICA PERENNEMENTE IN TRASFERTA: piantala di andare in giro e alza quel telefono, altrimenti fatti un blog che io possa leggere per aggirnarmi su di te

    ARTEMISIA65: capisce quello che vuole capire, direi

    FAIR: ne sarà felice…

    LATERRA: 😀

    CRISTELLA: dici che funziona???

    FILIPPUS: tranquillo. io sono qui e non me ne vado. gli elfi sono tre e paiono innocui e non credo che mi trasformeranno né in principessa né in zucca.

    COLPODICODA: vedo che hai una grande conoscenza dei meccanismi del potere

    ANONIMA INDIGNATA: grazie della segnalazione. sono andata a leggermelo. a me però sembra più una scemenza che una cosa seria…

    GI: 🙂 sono contenta che in qualche modo ho avuto una responsabilità all’apertura del tuo blog 🙂

    LOCATAIRE: secondo me si è già dimenticato che esisto

    REBECCA: ci interagisco poco…

    SALVIETTA: 🙂

    SAIL: mi dispiace non riuscire a rispondere a tutti i tuoi commenti. comunque li ho letti tutti e mi hanno fatto tanto piacere

    GAIA: già già…

    DICKOLUS: io credo di non averlo mai visto…

    BAOL: esato!

    FILIPPUS: ho letto l’articolo. non gli darei l’importanza che non merita. mi pare più una boutade, un po’ stupida. e comunque quella che lo ha scritto non è colpevole! lei riporta il pensiero altrui.

    FIORDICACTUS: infatti

    MIDSEF: se non ti dispiace mi unisco agli ossequi…

    TORTA: infatti. meglio così

    SUPERPOMETTOMEL: sì del giornalino del suo condominio 🙂

    MAUBAUIS: appunto, che ce vò. mi avanzava giusto un po’ di tempo libero…

    MAMIKAZEN: lo so lo so!!!

    RIURIUCHIU: cara!!!! bentornata qui!

    GIULIA: tu non sai di chi stiamo parlando… e forse nemmeno io

    MECCIA: il mio imbarazzo sarebbe galattico 😉

    KEADE: appunto!

  21. Grazie ai commenti, mi sono andata a leggere l’articolo in questione, e anche l’originale.

    Penso che esista una terza via (magari non sempre chiarissima da individuare, o semplice da seguire) fra disinteressarsi dei propri figli, come se li avesse scodellati qualcun altro, e diventare delle “soccer-mom” schiavizzate dai loro mille impegni.

    Penso anche che questa storia di rimpinzarli di attività extrascolastiche possa diventare un paravento per mascherare carenze di attenzione “vera”, o uno status symbol.

    Penso anche che bisogna cercare di mantenere, per la propria sanità mentale, e, di conseguenza, per quella dei figli, un qualche retaggio di tempo per sè, e che se ogni tanto una ha voglia (bisogno?) di prendersi una pausa per leggere/curarsi di se stessa/riposare, non dovrebbe sentirsi in colpa, perché sta semplicemente “tutelando il mantenimento della mamma in buone condizioni”.

    Ciò detto, l’auto senza airbag & C sono emerite baggianate.

  22. Non c’è problema, ho cominciato a leggere un po’ di post (uno tira l’altro, come i cioccolatini!) e ho scritto un bel po’ di commenti.
    Bè… magari ad un paio in particolare mi avrebbe fatto piacere sapere cosa ne pensavi…

  23. Uguccione di Bard.

    Evidentemente la tua capa diretta non ha i poteri necessari, ma l’Amministratore delegato si.
    Al suo posto ti avrei detto “brava elastigirl, fai pratica di scrivere libri, ora, molto giustamente, ne fai uno di fantasia, poi ne farai un altro seri, di cui ho io in mente il titolo.
    Nel frattempo ti aumento lo stipendio:

    Tuo Uguccione

  24. Cara elastigirl,
    ho letto in ritardo questo tuo scritto. Mi sembra però che il tuo A.D. sia un uomo grigio come tutti gli A.D. del mondo.
    Perchè non gli dai il nome di questo tuo blog, potrebbero succedere alcune cose:
    1- A.D. perde il grigiore e diventa bianchetto;
    2- A.D. diventa un tuo fan e finanzia il tuo blog;
    3- A.D. scopre la vera vita, si fa crescere i capelli e si acconcia come un rusty, va in India alla ricerca di una spiritualità diversa o
    si mette a fare delle speculazioni terriere in Siberia.

    Chi vivrà vedrà.

    Ciao elasti.

    Artù

  25. INVITO.

    Il contenuto del blog.

    http://www.lemin.splinder.com

    Com’ero prima dell’inizio della storia nel 1990. L’inizio dell’incredibile storia. Nell’attesa della decisione giusta. L’ingresso del comandante maggiore dei servizi segreti romani. Violenza di stato 1. Il cattivo complotto! Analisi del caso! Salta il complotto. L’ingresso del cattivo sergente. Incredibile ma vero. La diplomazia preventiva. Il mio ingresso nel caos.Verso lo scontro. La mia reazione. In gita. La rappresaglia. Il cattivo piano. Trattamento crudele! L’obiettivo incastrarmi!Il sergente in azione! Si candida il comandante monarca!Nell’attesa del Governo della Destra!Riportare al comandante la sua guerra! L’assedio del comandante nel ministero della giustizia! Proposta indecente! Il calvario del comandante! La disperata Strategia di guerra!La logica della corruzione!Lo scontro con gli uomini del sistema! Violenza di stato 2.Il falso processo! La giustizia della giungla.Analisi di violenza di stato. La risposta del ministero della Giustizia! Il super complotto di stato! La svolta verso il peggio! L’articolo incriminato. I Telbani e diritti umani della donna. Commento del super complotto. Lettura libera 1. Violenza di stato 3.Diritti Umani 1. La fuga del cattivo sergente. Il maltrattamento. La stupidità dei furbi!La mia situazione sociale.Commento 1. L’arte per distruggere una persona!La disperazione del comandante. I loro commenti. Abusi di potere 2.Diritti umani 2 i loro commenti 2. Lo scoppio dello scandalo!I loro commenti 3.L’effetto del super scandalo!Per l’amore della patria!Dove è lo stato e la società civile?Offeso, ma non sono ferito!I Loro commenti 4. Il Colpo Grosso!Essere meno fascisti!La conseguenza della stupidità dei furbi! Lettura libera 2. Lettura libera 3.La storia del permesso di soggiorno italiano!Essere stranieri in Italia! Commento 2.Si è attenuata la mia reazione! Il colpo di Grazie!Lezione di democrazia!

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