ieri elastigirl sedeva nel centro esatto della redazione.
faceva domande che non ricevevano risposta, guardava fisso lo schermo del computer, osservava il dollaro scendere, le borse salire e lo spread btp/bund allargarsi e cercava di darsi un tono.
poi si è ricordata di una cosa che non c’entrava nulla con il suo ingrato lavoro al centro della redazione e ha mandato un messaggio circolare agli elasti-colleghi:
"qualcuno ha per caso l’inserto culturale del sole 24 ore di domenica? c’è una recensione che mi interessa"
"stavo giusto cercando le monde diplomatique, ma potrei accontentarmi anche dell’observer. per caso vi avanza una copia?", ha risposto il collega A.
"volevo tutto sport di ieri, c’è un interessante articolo a pagina 2 che vorrei conservare nel mio archivio", ha risposto il collega G.
"offro la pimpa della settimana scorsa. è un numero imperdibile", ha risposto la collega L.
"giulio coniglio di febbraio non ce l’ha nessuno?", ha risposto la collega C.
da come l’avevano presentato gli elasti-capi, il nuovo lavoro al centro della redazione avrebbe conferito a elastigirl una certa autorevolezza presso i colleghi.
"vedrai. è un ruolo che incute rispetto e deferenza", le avevano detto.
chiaramente così non è.
Ecco, che se ti chiami Paolo ti dico di fare un fischio alla qui scrivente, che si chiama Francesca!
E si sa che quando un Paolo incappa in una Francesca nessuno dei due ne esce indenne!
Legge dantesca docet.
🙂