anna ha i capelli corti, gli occhi blu, una bambina di sei anni, che si chiama alice, e un bel lavoro.
aveva un marito che era sempre fuori.
un giorno anna scoprì che lui stava con un’altra, da moltissimo tempo.
"scusa, ho sbagliato. ma ora ho deciso. voglio stare con te", disse lui.
anna chiuse gli occhi, fece un bel respiro e rispose "va bene".
lo faccio per alice, pensò. e anche un po’ per me.
sembrava tutto a posto ma non lo era.
lui non aveva deciso affatto.
"vattene!", gli disse.
lo faccio per alice, pensò. e anche un po’ per me.
poi arrivarono gli avvocati.
la casa a me, il televisore a te, il computer a me, il decoder e la collezione di fumetti a te. e alice? e la sua bicicletta? il suo cicciobello? la sua barbie cavallerizza? a me. no a me. stronzo. sanguisuga. ‘fanculo. ‘fanculo tu.
arrivarono la solitudine, la fatica di vivere e la pipì a letto di alice.
"tanto io lo so che state solo facendo finta. poi fate pace e torniamo come i normali", diceva alice.
no alice. non stiamo facendo finta e i normali non esistono.
alice si arrabbiava, anna si avviliva, lui stava con l’altra, un sabato sì e uno no arrivava leggero e sorridente e portava alice con sè, "per un weekend da fidanzati", diceva.
un giorno anna fu convocata dal suo capo in ufficio.
"sei proprio brava", le disse.
"grazie", rispose lei.
"vorrei promuoverti ma…"
"ma…"
"ma per fare carriera devi andare all’estero".
"all’estero?"
"già. se non vai all’estero resterai impantanata qui e ti lascerò appassire. perché nella vita bisogna avere coraggio e io non so se tu ce l’hai"
ma come? coraggio? ma io ho alice, che si arrabbia, che fa pipì a letto, che ha un papà con cui gioca ai fidanzati un sabato sì e uno no.
"io non posso andare all’estero"
"pazienza. ora scusami ma ho da fare".
anna è rimasta qui. lo ha fatto per alice e per il suo papà.
alice non fa più la pipì a letto ma a volte sogna i normali anche se sa che i normali non esistono.
il suo papà è stato promosso e forse si trasferirà a chicago.
l’altra lo ha lasciato per il suo personal trainer.
Esistono le Donne.
Le straordinarie Donne “normali”.
(w il personal trainer e ‘fanculo al marito che non poteva che trasferirsi in un posto che si chiama chi-cago)
incredibile quanto le storie mia e di alice si assomiglino…con gli anni capirà che la separazione è stato un bene per tutti, io avevo 7 anni quando si sono separati, mia madre è tornata in sardegna e la vedevo solo per le feste quanto mi mancava…però ora sono strafelice di avere una famiglia super allargata, di aver poi deciso io con chi stare e dove…un abbraccio ad anna e alice!
Com’è triste questa storia… Anna adesso deve assolutamente pensare un po a se stessa !!!
Visto che era già era iniziata male questa giornata hai pensato bene di rattristirmi del tutto…..
Purtroppo hai descritto una grossa realtà e sempre più gente ne è coinvolta (per fortuna io non avevo ancora figli).
La tua amica Anna ha davvero tanto coraggio e la sua bimba presto se ne renderà conto e sarà davvero orgogliosa delle sue scelte … alla faccia del padre !
Mi sa che anche Anna e’ un po’ super eroina come te. Quanto ad Alice.. ha ragione: la sua non e’ una famiglia normale. La sua mamma, infatti, e’ proprio speciale.
per me anna doveva andare, non per egoismo, ma per dare nuova linfa alla sua vita, anche a quella di alice.
l’esperienze come quelle sono sempre costruttive
lo so, sono una in-gua-ri-bi-le ottimista…
La cosa che mi rattrista di più, analizzando la VORAGINE e le PROIEZIONI che questo post ha aperto nel mio cuore, è che per Alice suo padre sarà sempre quello realizzato, disponibile che la portava a fare i weekend da fidanzati. Anche per me ancora lo è, nonostante non ci siano mai stati weekend. E mi faccio tanta rabbia per questo.
I bambini-adolescenti-adulti,… hanno sempre bisogno di famiglie normali alle spalle.
Una sola cosa mi sento di dire ad A: “Nella tua straordinaria forza che ti permette di essere normale, non blindare il tuo cuore di donna.
Con tutto l’affetto del mondo.
Gaia”
A tutte le Anna, invisibili e coraggiose, eterne come le montagne.
A tutte le Alice, piccoli miracoli.
Un abbraccio
Anna ha coraggio da vendere. Non so come abbia fatto a prendere certe decisioni, è ammirevole. un abbraccio
Questa storia mi ha messo una tale tristezza addosso.
Non riesco a commentarla, ogni parola mi sembra superflua.
Forse Alice crescerà molto più “normale” di tanti altri che sono cresciuti in una famiglia “canonica”.
Lo so, sono anch’io una specie di Alice, e sono fiera di quello che sono diventata con le mie forze e con l’aiuto di una mamma-Anna!
Anna ha fatto la cosa più giusta, il tempo le renderà conto e Alice capirà i suoi sacrifici è vero che il mondo del lavoro quando diventi mamma ti guarda con occhio diverso e ingiustamente a volte penalizza le tue capacità….non è giusto dover rinunciare ma il rapporto di amore con il proprio bimbo ripaga di tutto e colma il cuore di ogni mancanza.
Sono cresciuta in una famiglia simile dove,però,non c’è stata nessuna separazione, sicuramente ne avrei sofferto ma sarei creciuta più serena e fiduciosa…se si resta insieme per i figli bisogna saper fingere davvero bene oppure il danno è ancora peggiore, non rimane nemmeno l’idea di famiglia, da rimpiangere.
Io non sò fingere….chi l’ha fatto per me l’ha fatto male ,se l’ha fatto per se ha tutta la mia tenerezza…Alice capisce già e non potrà che avere stima della sua mamma.
Anna sicuramente troverà la forza e un compagno migliore
Clarice
che tristezza !!!! non riesco a dire altro …
billa
sara’ che io son uomo ma sarei andato all’estero con la figlia .se era cio’ che avessi voluto .ma e’ davvero una carriera di successo cio’ che vogliamo?
La mia Anna è un’amica che un bel giorno scopre di avere il cancro al seno..viene operata, fa la chemio, perde i capelli, continua a lavorare…E’ straordinaria. Il marito però che era già senza lavoro, va a letto con una rumena, picchia la mia Anna e questa un bel giorno chiaa i carabbinieri. Lui ha un’arma. Anna riesce a cacciarlo fuori di casa, cambia tutte le serrature, ma lui riesce ad entrare in garage, e scrive sui i muri che Anna deve morire.
Anna sta ancora male, i figli pure, ma resistono. Lui ha ripreso a lavorare nella ditta del padre, ma non contribuisce al mantenimento della famiglia perchè risulta nullatenente.
Vi terrò aggiornate sugli sviluppi della vicenda. Intanto Anna è diventata la mia migliore amica.
un personal trainer?? che fantasia.
(Pilar, che ha smesso di guardare il tiggì)
quanta solidarietà e comprensione per Anna!!
Anche per Alice, ma lei è piccola e si adatterà alla sua nuova vita senza troppi scossoni, grazie al sostegno della mamma.
E’ per Anna che ho pianto, perchè anche lei ora è nel limbo delle mamme single, che fanno tanta tenerezza sui blog e nei discorsi tra amiche, ma che poi si trovano da sole a gestire una vita complicata.
Anna ne ha da vendere di coraggio!
In bocca al lupo a lei!
Anna è rimasta qui per Alice… e concordo su tutta la linea del sacrificio per quella povera stella che non c’entra nulla.
Ma Anna che rimane qui per il suo papà……… lasciamo stare eh!!! Non esiste proprio!
Niente da fare, è cinque minuti che provo a scrivere un post, ma le parole non vengono. Vicina ad Anna, a tutte le Anna, nel rispetto del silenzio.
elasti.. non l’avevo scritto: auguri agli hobbit!! N.
mi dispiace dirlo ma se ne doveva andare
Mamma mia quanto sto soffrendo per Anna! Quanta rabbia verso il marito, ma anche verso l’amante che ha distrutto con leggerezza una famiglia (leggerezza, sì, una che scappa dopo poco con il personal trainer probabilmente non era così innamorata del marito di Anna) … ma soprattutto quanta tristezza per la bimba! Quanto al capo, che dire? Probabilmente avrebbe fatto la stessa proposta anche a un collaboratore uomo al posto di Anna. E probabilmente Anna non avrebbe accettato quel posto anche se fosse stata ancora con suo marito.
elasti scusa .. è il mio terzo commento. è che ..avverto quanto sia ben fatto, il tuo post. N.
l’altra lo ha lasciato per il suo personal trainer.
il mio pacato, intelligente commento: TIE’!! TIE’ TIE’ TIE’!!! resta solo, bastardo, e pentiti.
oggi sono poco diplomatica, sono esasperata (sindrome postelettorale, credo).
non dirai sul serio! lui è uno sfigatone, lasciato per il personal trainer. e lei mi fa una tenerezza… per non parlare della pipì a letto di alice. un classico..
W le famiglie unite. bisogna impegnarsi a favore di tutte quelle normali storie di dolore e contraddizione che la vita ci fa incontrare. Secondo me tu con questo blog lo stai facendo alla grande, senza moralismi e con il coraggio di un sorriso
Gigifix
La storia di Anna è comune ed è ancora più terribile proprio perchè comune! Ci penso spessissimo: in fondo cos’ha Anna di particolarfe? Ci potrei essere io al suo posto, per esempio. E non so se avrei mai il coraggio, come Anna, di fare delle scelte impopolari e incredibilmente altruiste come rinunciare-spero temporaneamente- alla propria carriera per la figlia (e capisco benissimo!Ucciderei per Sara!) e per l’ex marito (mmm..qui capisco meno).
Spero ci resti, quel bastardo perdente, a chi-cago -come ha scritto una blogger nei tuoi commenti-. Che sfigato!lasciato per il personal trainer…
Alice imparerà, purtroppo sulla sua pelle, che si sta bene anche così. Figli part time.
Io l’ho fatto e non so se ora sto meglio o peggio, ma son cresciuta così, nella mia “normalità”, forse differente da quella dei miei amici.
E mi sento pure un po’ più forte, anche se ogni tanto, ancora ora, mi capita di piangere.
Un abbraccio virtuale ad Anna, che stringa lei e la bimba.
Anna è una donna forte,e se non lo è dovrà diventarlo per forza:per se stessa e per alice.un grande abbraccio a queste piccole donne. a proposito mi unisco al coro “fanculo all’ex!” purtroppo ce ne sono molti in giro di queste “testoline”…e per la par condicio devo amaramente ammettere che ce ne sono da ambo le parti!mammadeglialieni
Anna è forte….lo è perchè deve esserlo…per lei e per sua figlia. le conseguenze delle sue scelte non le vedrà nè ora nè domani e nemmeno quando il suo capo non la promuove…le vedrà quando sua figlia diventerà una donna intelligente e forte grazie alle decisioni della madre
A quanto pare io me la sono cavata per un pelo…
dani
Ma che lavoro fa ora Anna?
Cara elasti, se vieni a questo indirizzo puoi ritirare un piccolo premio che ti ho voluto regalare. Il motivo, oltre al fatto di provare un grandissimo piacere a leggerti, è anche una specie di “in bocca al lupo” per la prossima uscita del tuo libro… Ti aspetto! Vieni su: http://pensieriedolcezze.blogspot.com/
C’è che, a mio avviso, le donne hanno i sensi di colpa e gli uomini resettano la memoria
… e’ la cosa che piu mi terrorizza. piu’ della morte, davvero.
ci si separa l’amore finisce, io di qui tu di li, va bene.
ma i bambini? dove li mettiamo i bambini? un sabato te ed uno a me? e se io esco con un altro? e se tu hai un’altra? loro cosa capiscono, cosa possono fare? dove possono trovare l’equilibrio.
mi spaventa, perche’ io non saprei essere forte come anna.
un abbraccio a lei ed uno a te, amica elastica.
sara fiordiviola
Anna è una madre e le madri scelgono sempre e sopra ogni cosa il bene dei figli
Una storia che fa riflettere, come forse ce ne sono tante…
A me sta arrivando una piccolina… speriamo bene….
Un abbraccio,
Roby
questo blog è sempre più bello ogni giorno che passa
…mi è scesa la tristezza.
uh, mi spiace.
perchè sono sempre le donne a prenderlo nel frac?
Anna ce la farà lo so me lo sento!
Anna incontrera un altro uomo quando meno se lo aspetti e la farà felice.
Viva Anna!
Anche Alice creserà serena, in fondo il suo papà lo vede un sabato si e uno no, peggio era se non lo avrebbe visto più, crescerà, capirà, se ne farà una ragione, come è successo a molti.
Unachicca sloggata
Forse avrebbe potuto salvare capra e cavoli, andandosene all’estero con la figliola.
In ogni caso faccio il tifo per lei.
Leela
che tristezza… e che banalità, davvero… quante storie simili, in cui uomini e donne poco cresciuti e poco adulti fanno e disfano con leggerezza e senza consapevolezza… oggi piove, e questo post è terribile. speriamo migliori 🙂 cmq grazie, elasti. E BUON COMPLEANNO, anche se in ritardo!
hihi, ero io sloggata, qui sopra, alla faccia della consapevolezza di sé!
vocetta
Ciao elastigirl, ho trovato il tuo blog per caso ed è fantastico… complimenti sei spiritosissima….
Volevo solo dirti che la mia storia è simile alla STORIA DI ANNA. Grazie per averla raccontata.
Cinzia
il mio ex,non solo ha preferito un’altra a me,ma dopo otto anni,mi ha tolto i figli.certo a casa sua si sta bene.niente rimproveri,nessuna regola ne orari.soldi in quantita.mamma,invece rompe,da orari,regole.mamma è infelice.i figli si schierano con i forti.ed io sto qui sola.li guardo dalla finestra,mentre escono felici insieme a colei che ha rubato la mia vita…