Nonsolomamma

mitomanie a confronto

ore 10,00 a.m.
"pronto nano, sono io!"
"ciao mamma!"
"sai che domattina papà ed io veniamo a prendervi al castello di artù e partiamo per la montagna?"
"lo so"
"io non vedo l’ora. tu sei contento?"
"molto"
"come sta il fratellino?"
"male. ha la scarlattina. è un peccato. non potrà venire in vacanza con noi"
"già. un vero peccato"

ore 10,00 p.m.
"certo elasti che tu sei una donna veramente fortunata"
"e perché mai?"
"perché hai sposato un barese"
"non ci avevo mai pensato…"
"se non avessi sposato un barese, ma…che ne so? un piemontese o magari un valdostano saresti rimasta nel tuo pantano di noia e grigiore e in questo momento staresti mescolando la polenta cantando ‘la montanara o-he’. saresti una donna senza passione e senza senso dell’umorismo"
"se lo dici tu…"
"senza contare poi che, grazie a me, hai contribuito all’evoluzione della specie. noi baresi siamo un toccasana per l’umanità…"

nell’elasti-famiglia, dovunque ti volti, trovi un maschio mitomane che farnetica.

40 pensieri riguardo “mitomanie a confronto

  1. ,bhaaaaaaaaaa
    ti fosse capitato un bergamasco avresti davvero potuto dire di essere la donna piu’ fortunata del mondo…ma un barese…
    ma ci sara’ mai…nulla di che la razza superiore siamo noi…i pochi prediletti.

    non per nulla siamo discepoli…del leader…….bergamaschi si nasc enon si diventa! ;-00000

  2. Non solo nell’Elasti-famiglia… non solo… 😀

    Comunque digli che l’umanità si riproduce grazie alle donne ed una PICCOLA HOBBIT manca ancora all’appello !!!!!

    JACOPO

  3. Buona maso-vacanza con i tuoi mitomani!!

    Non vedo l’ora che ci racconti di come si comportano gli hobbit al pascolo ^_^

    Buon… divertimento?

    Cristallina

  4. ARTU’

    Prima della riconsegna dei nani alla loro mamma (e non al papà che si è rivelato un bieco razzista) vi racconto cosa è successo nella notte.
    Quando i nani erano già a letto, e il sonno stava scendendo sui loro occhi, ad un tratto scuotesi tutto il cielo, e un temporale marca Leone piombò sul castello e stretti dintorni, con tuoni, lampi lampi e grandine: un vero finimondo.
    Naturalmente le finestre erano aperte, il salvavita prese a fare il suo mastiere con entusiasmo e scrupolo, e mentre la grandine entrava in casa, la luce lampeggiava come un faro marino. Ed io pronunciai la storica frase “C.. che casino” ripresa dai nani che sciamavano festanti per i saloni, scalette, passaggi segreti, che ovviamente esistono nei castelli.
    Poi tutto si è acquietato e anche i nani, così il sonno ha avuto il sopravvento.
    Stamattina levataccia per andare a prendere i panini dolci per fare i sandwich unitamente a del prosciutto particolare per il viaggio dell’elastifamily sino all’Alto Adige; Artù ha anche comprato, all’insaputa di tutti ed in particolare di nonna J (la vera Savonarola di casa).

    La Farnesina mi ha informato che l’elastiauto è partita da Wisteria e andiamo a preparare i panini.
    Questo servizio ora finisce, ma verrà ripreso ogniqualvolta i nani saranno da me senza i loro genitori, di cui uno è razzista staliniano. Roba da chiodi !!!!!!!

    Arrivederci

  5. Cara Elasti,
    perchè non hai colto la palla al balzo?
    “Hai ragione Mr. Incredibile, ed è per questo che è tuo dovere nei confronti della nostra specie creare un nuovo piccolo hobbit! Da grandi geni derivano grandi responsabilità…”

    Rainsoul

  6. “Il vero barese…

    1. Beve solo ed esclusivamente Peroni da tre quarti (e lotta contro la diffusione della Dreghèr nojana da 33 o della Raffo tarantina).
    2. Ha mangiato almeno una volta i frutti di mare sul porto (contrastando la concorrenza sleale della costa di San Giorgio): in particolare, si esibisce nel risucchio di ricci (rabbrividendo all’idea che in Giappone li credono velenosi) o taratuffi.
    Corollario 1: All’estero, ha gridato almeno in un ristorante la mitica frase Giovane, spacchi due cozze.
    Corollario 2: Almeno una volta nella vita è finito in ospedale per il tifo, e gli stadi non c’entrano nulla.
    3. Riconosce come sport ufficiale il Gioco della birra, anche se gli tocca fare il sott.
    4. Si riconosce dai gadgets della auto: santino di Padre Pio, sciarpa del Bari e stemma della società accanto alla targa.
    5. Da ’90 al ’95 ha fatto almeno un abbonamento al San Nicola.
    6. Ha le maglie di Igor Protti, David Platt e Joao Paulo.
    7. Se di sesso femminile, ha partecipato almeno una volta alla nottata delle zitelle nella Basilica di San Nicola.
    8. Consuma abitualmente (o lo ha fatto perlomeno una volta) sgagliozze e bopizze, altrimenti le vende.
    9. Conosce a memorie tutte le canzoni di Toti & Tata e le trame delle loro sit com.
    Corollario: Sa tutte le battute di Solfrizzi in Selvaggi.
    10. Ha visto con commossa partecipazione tutte le puntate de Le Battagliere.
    11. Ha come profeta Gianni Ciardo, e scambia i suoi detti (sopra alla nonna o abbasso alla commara?) per il Bignami.
    12. Ha fatto almeno un bagno a Pane e Pomodoro, contraendo in un sol colpo ebola, malaria e febbre gialla, ma soprattutto affrontando l’impresa con la stessa fermezza con cui un induista fa le abduzioni nel Gange.
    13. Si esprime in un linguaggio comprensibile solo dai suoi simili: usa cadenzialmente interiezioni tipo Moh e ch cous, Mataux, e sottili metafore come Vai a rubare a San Nicola o Ne hai fritti di polpi.
    14. Compra la Gazzetta del Mezzogiorno, ma la usa solo per foderare la cuccia del cane o la gabbia del canarino.
    15. A distanza di decenni è ancora convinto che Business serva a tappezzare la macchina quando ci si infratta.
    16. Usa passare la domenica mattina dilettandosi nella sacra arte dell’arricciamento del polpo.
    17. Consuma periodicamente panini alla chitemmurt o chitestramurt dai panemmerda, o i panzerotti al cofano.
    18. Riconosce come piatto nazionale le orecchiette alle cime di rapa, che consuma almeno una volta a settimana.
    19. Ha assistito almeno una volta ad uno scippo a Bari vecchia.
    20. E’ stato sfiorato più di una volta dal pensiero di comprare un appartamento a Punta Perotti.
    21. Il grado di pericolosità di un barese si racchiude in un monito: IAPR L’ECCHJ…
    22. Ogni padre barese aspetta il momento giusto per dire al figlio: ti devo imbarare e ti devo perdere…
    23. Se ti chiami Nicola, esistono notevoli probabilità che tu abbia origini baresi.
    Corollario: Se quando ti presenti col solito Piacere, Nicola ti senti rispondere Questa è la mano e questa è la ciola, allora ti trovi di fronte ad un barese.
    24. Ogni cuoca barese conosce una sola certezza: La mort d’u pulp iè la chpodd.
    25. Quando segna a calcetto, costringe la sua squadra ad esultare col trenino.
    26. Conosce la Questura in quanto palazzo del piazzale dei Battiti live.
    Corollario: per il barese un po’ più elevato, la Questura è il palazzo accanto al parcheggio del Piccinni.
    27. E’ FERMAMENTE convinto che Se Parigi avesse lu mèr sarebbe come una piccola Bèr. E lui a Parigi non ci è mai stato.
    28. Se un inglese gli scrive Kiss so love me, si guarda intorno per capire chi ha fottuto le uova dell’inglese.
    29. Può vantarsi di aver indossato negli anni ’90 la mitica tuta acetata.
    30. Parcheggia in seconda fila ANCHE con la bici.
    31. Se negli anni ’90 era un bambino, è cresciuto con la convinzione che esistessero davvero bambini come Cosè Cosè.
    32. Il vero barese CANOSH A SADDA’MM!
    33. Nonostante il Bari in B, il Petruzzelli ancora in rovina, gli autoradio che spariscono, i parcheggi che sprofondano…ha ancora il coraggio di cantare: Cuss addo stam iè u megghj paise.”

  7. > Confermo la mitomania patologica dei baresi.

    Mé? e che tieni da dire? Da quando stiamo insieme hai pure cambiato colore e ti sei fatta belle!
    Apri gli occhi, che a chiuderli non ci vuole niende!

  8. concordo pienamente con rainsoul!! era l’occasione giusta per – hop – stoccargli l’opportunità di creare un nuovo nano barese… o meglio… una nana (ci penso, ma credo che che un essere di sesso femminile sia degno di essere chiamato “elfa”).

  9. ARTU’

    Un po’ per l’età, un po’ per l’emozione della hobbit-partenza, ho dimenticato di dire cosa ho comprato in pasticceria per i nani. C’è una pasticceria aperta da poco, in periferia, che serve essenzialmente caffé.
    Ma fanno delle paste ripiene straordinarie ed anche a prezzi contenuti. Ho preso 10 bignole che servono, ora che scrivo, a consolare nano grande che piange per aver lasciato il castello.

    Tanti saluti e arrivederci

    Artù

  10. sei pregata di postare l’audio de “la montanara o-he”, perché inspiegabilmente manca alla mia collezione di canzoni trash, tra cui ovviamente “la cacca” (al top della hit da mesi!). grazie. 🙂

  11. Oddio…dai elasti, pensa che poteva andarti peggio: fosse stato un veneto, staresti a fare i bucati cantando “la mula de pareeeenzo larilalaaaa”. E poi, vuoi mettere il favoloso folclore legato alla popolazione barese sublimemente riassunto da arte82misia? (ps. Ovviamente, ti leggo dall’uni e OVVIAMENTE tutti si girano perché scoppio a ridere…)
    Miss Kinney

  12. ARTU’

    ________Per Mitile

    Sono veramente commosso del tuo pensiero, ma penso sul serio che tu mi sopravvaluti.

    Grazie, e soprattutto non cambiare idea; e se tu dovessi cambiarla almeno preavvertimi, così posso andare dallo sciamano di corte e farmi dare dei farmaci consolatori.

    Cari saluti e buone vacanze

    artù

  13. Mitomania ?Mi sa che più che Bari c’entrano dosaggi elevati di testosterone 😀
    Artù sta diventando anche per me un appuntamento da cercare tra i commenti..alle prossime vacanze gli mando anche Apocalypto che adora il cinghiale e i nascondigli segreti, così da creare la prima colonia Hobbit D.O.C
    WAYTA

  14. ARTU’

    Sono quasi le 13 del 13 luglio, e sono stato informato che l’elasticar dell’elastifamily ha raggiunto la sua meta, e tutti stanno bene.
    Ma ora mi domando, i nani avranno mangiato abbastanza o gli elstigenitori animati di un talebano spirito educativo che senza dubbio ferve nei loro crani, e li tengono ad un casta dieta fatta di trotelle bollite con patate idem, senza burro o olio e neppure aceto ? E poi subito a nanna senza passare dalla bisca e dal cinema a vedere “la pimpa con lassie”!!!
    E stamattina magari li hanno magari svegliati a buio per fare footing a stomaco vuoto; la prima colazione si fa dopo, forse senza ciokopops!!!

    Povere anime sperdute su aspri monti, magari con tanta neve ed certo elastigirl avrà dimenticato i vestiti pesanti.

    Ricordatevi pollastrini belli che basta un cenno e artù piomba da voi – magari rinunciando alla spedizione nel bush africano – er darvi conforto e qualche vizietto !!!!

    Prometto di non rendermi più ridicolo con questi discorsi.

    artù

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