Nonsolomamma

con parole tue

caro nano piccolo,
fino a qualche giorno fa ‘buà!’ significava ‘voglio il cappello’, ‘chiudi la finestra’ o ‘metti il tappo a quella bottiglia’. fino all’altro ieri ‘buà’ era l’antidoto all’entropia, l’imperativo che riportava l’ordine e copriva i buchi.
con un ‘cn’ ti mettevi in gioco, tendevi una mano e dicevi ‘sì’.
al grido di ‘tulu’ (
=solo) combattevi la tua guerra di indipendenza.
tuo fratello era la rotonda sillaba ‘ba’ e ‘mamma’ ero io, ma anche la moto perché comodità vuole che i grandi amori abbiano tutti lo stesso nome.
la settimana scorsa possedevi una sublime lingua nasale, pronunciavi frasi incomprensibili, parole cacofoniche e suoni marziani.
allora solo chi ti amava sul serio, solo chi aveva passato ore a guardarti dormire, a pulire le tue cacche, a contemplare insieme a te le scarpe nella scarpiera, aveva accesso al tuo mondo. solo chi lo meritava ti capiva.
e adesso, improvvisamente, parli. come un bambino grande, come un essere umano, come gli altri.
adesso chiedi ‘metti tappo bottiglia’ e ti capiscono anche il postino, la panettiera e il bagnino.
adesso dici ‘sì’ e apri fiducioso la tua porta a quelli che passano.
adesso sei grande e sei un po’ meno mio.
adesso andrai alla conquista del mondo perché è solo con le parole che il mondo si conquista.
adesso mi manca quel bambino marziano che eri ieri.
adesso, per piacere, raccontami chi sei. con parole tue.

93 pensieri riguardo “con parole tue

  1. Quanta sensibilità e quanta dolcezza in queste parole. Per una mamma questo, come pochi altri, è un passaggio così importante che, in confronto, il primo passo sulla Luna non fu nulla.

  2. Elasti… hai tutta la mia comprensione.
    Ora il mio ragazzino è nella fase finale dell’infanzia, quando affacciarsi alla preadolescenza è sia un desiderio che una grande paura…
    Paura dell’ignoto che è anche stimolante alla fine… diventare un ragazzino, anche.
    Tempus fugit… quindi vivi con loro come già fai. Farà meno male vederli superare il livello “hobbit”.

    Un bacio…

  3. mi domando se raccontera’ molto o se rimarra’ serafico e conciso per quanto comprensibile ai piu’…
    bacini a entrambi!
    plch

  4. Ed anche questo mi riporta al tuo “se hai bisogno di famiglia”…dolcissimo. Chissà cos’avrà da dirti. Intanto, i suoi cn e i suoi ba non li dimenticheremo. :*

  5. Buahhhhhhhhhh, ma come???? Qui ormai avevamo tutti adottato il suo vocabolario!!! Parlavo allo stesso modo persino con mio nipote :((((

    Sono vagamente depressa…ecco…però ti faccio lo stesso i miei complimenti…Ho i lacrimoni agli occhi per questo post…

    Un bacione MammaElasti…è proprio difficile crescere…

  6. Questo post è di una dolcezza assoluta… e mi risveglia tanta nostalgia dei miei bambini (che oramai sono uomini)…

    Adesso loro mi chiedono con una certa apprensione se parlavo anche con loro con il vocabolario che utilizzo con i mici…

    Gia! Perchè ho riversato tutto il mio bisogno di maternità sui gattini…

    Ma per te c’è ancora tempo … un terzo hobbit è possibile e desiderabile…

    In bocca al lupo… CN!!!!!!!!!!!!!!!!

    Kaishe

  7. ma allora dillo che vuoi farmi piangere di prima mattina!!!!!

    ale con tanta voglia di bimbi suoi

    ps:conosco un altro che la moto la chiamerebbe volentieri “mamma” (è mio marito,ma non dirlo in giro…altrimenti se lo scopre mia suocera lo defenestra)

  8. Non so come sono capitata qui, ultraquarantenne single convinta e mai sfiorata dalla minima traccia di desiderio di maternità.
    So che fin dal primo giorno mi sono trovata di fronte alla mamma che avrei voluto eventualmente essere: così profondamente mamma, ma senza alcuna retorica e con grande sense of humor… così fantelastic!
    Concordo con le altre: questo post è grandioso. E mancherà molto anche a me, il linguaggio dello hobbit piccolo.
    Ricordi quando ti prendeva un filo di inquietudine per l’esiguo numero di parole “umane” che conosceva?
    … “quando gli dei vogliono punirti, avverano i tuoi desideri”… ;o)
    Un abbraccio
    Marina

  9. anche lo gnomo dopo due anni e mezzo di suoni strani improvvisamente a incominciato a parlare, come se avesse immagazzinato tutte le parole per averle a disposizione in quantità adeguata, probabilmente non poteva permettersi di far brutta figura davanti alla sorella maggiore che lo stordiva con il suo fiume di parole e adesso si dicono l’un l’altro: ma parli sempre tu! E hanno solo 6 e 4 anni!!!
    sabri

  10. ARTU’

    questo tuo post mi ha riportato indietro, molto indietro, quando i miei figli hanno compiuto il medesimo salto di qualità.
    Ricordo che allora mi sono sentito di colpo vecchio, e, dentro di me ho sperato di svegliarmi di colpo da un sogno inquietante e tutto sommato sgradevole.
    Il nostro senso del tempo che passa è anche scandito dai progressi dei figli oltre che dai doloretti alle giunture, alle ossa e a piacevolezze di questo tipo. In fondo è meglio osservare i figli che crescono !

    Abbracci

    artù

  11. sono parole di speranza per me, ancora impegnata nella decifrazione degli informi grovigli di consonanti che produce il mio ultimo per esprimersi. siamo anche noi in fervente attesa di sentire che cos’ha da raccontarci, appena si accorgerà dell’esistenza di altre vocali che non siano la A. A voi, complimenti e buone conversazioni!

  12. ARTU’

    PS: perchè bisogna scrivere la parola d’ordine per pubblicare un messaggio ?
    Ci stiamo forse militarizzando ?

    artù

  13. che dolcezza infinita, mi fai uscire a forza le lacrime…15 minuti per truccarmi col piccolo mostro attaccato alle gambe che urlava tatte/petotti (latte e biscotti) e ora guarda il risultato!!!!

  14. Anche io, da mamma di una bimba che sta iniziando a parlare, ho lasciato scendere qualche lacrima nella lettura di questo post! Non vedo l’ora di leggere il tuo libro!!!

  15. SNIFF!

    non ti allarmare, io ho 30 anni e BUA’ è ancora il mio grido per arginare l’entropia. lo uso spesso verso le 5 del pomeriggio, davanti a questo stesso computer…

  16. Vedi Elasti cosa mi piace delle tue storie, che sono le mie. All’inizio dell’estate nr. 3 balbettava qualcosa che noi a tentetivi cercavamo di indovinare (e il campione in ciò era nr. 2, perfetta traduttrice della lingua del fratello). Ora parla a macchinetta e canta un sacco di canzoni. E lui è già grande e io, non dovrei, ma vorrei fosse sempre così piccolo da avere bisogno di me disperatamente. Ecco le tue storie sono le mie, solo che tu le racconti meglio! Un bacio

  17. E’ raro che con poche righe, pur scritte bene e con il cuore, si riesca a commuovere tanta gente.. io ho dovuto asciugare in fretta le lacrimucce perchè le pareti del mio ufficio sono a vetrate e mi avrebbero vista tutti.
    Cercherò di godermi il più possibile il linguaggio misto italiano-cinese-arabo del mio nano che ha appena fatto 2 anni e che per adesso capisco solo io!
    CICCIA

  18. Non c’è che dire… l’amore e la tenerezza di questo post sono dolcemente commoventi. Sei meravigliosa, e oltre al tuo spirito e alla tua simpatia hai una dolcezza d’animo invidiabile. Convincilo sot Mr. Incredible, che una come te non può fermarso solo a 2 hobbit… ci vuole almeno un elfo 😉

  19. io in questi giorni sono abbastanza angosciata di mio.

    poi leggo questo post meraviglioso e sento un mare di lacrime che mi sale agli occhi, perché tu hai reso perfettamente che cosa sia quel confine sottile e tragico ed eccitante che suddivide la felicità della non-comprensione con la felicità ma anche la durezza della comprensione, il prima e il dopo dell’infanzia, la vita fatta di mamma e fratelli e giochi e quella fatta di tutto il resto del mondo, che ci arricchisce, ci mette in gioco, ma ci rende anche soli di fronte a tutto.

    non so se ho reso l’idea di quello che penso.

    un bacio
    paola (di nuovo sloggata. mah?)

  20. che meraviglia…
    vederli crescere è insieme una gioia, ma anche un piccolo dolore xchè non sono piu’ “solo nostri”!

  21. … lacrime …
    Anche la mia Violetta, che adesso ha 8 anni, si esprimeva con un linguaggio che capivo solo io, sembrava un po’ cinese e faceva tanto ridere.
    Bimba strana, solitaria, persa nel suo mondo di disegni ed animali, da quel mondo non ne è ancora uscita e a volte, ancora adesso, quando parla la capisco solo io.
    Crescono, ed è difficile fare le cose giuste, specie se ne hai più di uno perchè sono così diverse.
    Un abbraccio
    Laura

  22. E tu sei Claudia. Ti chiami Claudia. cielo, e adesso come faremo a rivolgerci a te con parole nostre?

    Elastigirl, la santa affannata delle madri molto-multi-task, rimarrai nelle nostre preghiere ed invocazioni, anche se ormai il glossario al nano piccolo ci mancherà.

  23. E’ la terza volta da stamattina che mi rileggo ‘sto post… e ogni volta piango!
    Che potenza hanno questi nanetti… di farci sentire montagne e allo stesso tempo tanto fragili.
    E’ una gioia ed una consolazione leggerti. Un abbraccio da me e uno dal mio nanetto!
    :-* sweetviper mama

  24. Mi hai commossa davvero.
    Del resto riesci a farlo spesso.
    Elasti, con le tue parole hai proprio conquistato il mio mondo e di questo, magari sembrerà strano, ma non posso che esserti grata!

  25. Prima vi preoccupavate tanto che non parlasse, che aveva più di due anni e diceva cn, tulu, buà e occho zezza gache, ora lo rivorresti com’era perchè lo senti meno tuo…

    Elasti, credi davvero che non sarai più del club esclusivo? Con le parole ti ha dimostrato di quanto è capace, ma nè il postino, nè la panettiera, nè il bagnino sapranno mai quali scarpe della scaripera predilige, quanti gaaal farà con suo fratello e quante volte entrerà in bagno in sella alla sua moto.
    Conquisterà il mondo, ma il bollettino ufficiale di guerra verrà spedito solo a te :).

  26. vederli crescere è bellissimo, ma ti portano via un pezzettino di anima ad ogni progresso….. è il bello – e il brutto – di essere mamme 🙂

    ciao e congratulazioni all’hobbit piccolo, da oggi un po’ meno piccolo.

  27. Capito qui per caso e rimango ammaliata! Complimenti per tutto, per la tua allegra famiglia, per il tuo stile di scrittura, per la tua capacità di osservare e sviscerare dettagli geniali dalla quotidianità! Il libro che ti hanno chiesto di pubblicare è un ottimo premio per il tuo talento, sarò una delle ‘tue clienti’ certamente! .. e ovviamente ti ho linkata sul mio blog, così i miei passanti possono scoprirti!

  28. sai che questo post mi ha fatto inumidire il ciglio? ciao, hobbit piccolo, conquista il mondo a parole tue.
    colpodicoda

  29. Io, da una biblioteca sul mare in quel di Alassio, venuta a dare un’occhiata alle avventure della mia amata Famiglia Incredible, sono commossa.

    Bravo piccolino.

    P.S. per la mamma: a Milano, alla presentazione dell’Elasti-libro, ci sarò.
    Con un po’ di mascara, per festeggiare, con una penna, per la firma sulla prima pagina, e anche per un abbraccio, se sarai d’accordo.

    Un bacio grande, orgoglioso e fiero.

  30. i discepoli accolgono la nuova fase del loro leader, ora dovranno cambiare tutto il vocabolario e i discorsi gia’ pronti ma sopravviveranno…..

    oh leader leader….adesso sei pronto per salire sul podio , ma senza tacchi mi raccomando….

    i tuoi discepoli in gruppo, nella freddura londinese dove l’estate e’ passata ma nessuno l’ha vista.

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