Nonsolomamma

con parole tue

caro nano piccolo,
fino a qualche giorno fa ‘buà!’ significava ‘voglio il cappello’, ‘chiudi la finestra’ o ‘metti il tappo a quella bottiglia’. fino all’altro ieri ‘buà’ era l’antidoto all’entropia, l’imperativo che riportava l’ordine e copriva i buchi.
con un ‘cn’ ti mettevi in gioco, tendevi una mano e dicevi ‘sì’.
al grido di ‘tulu’ (
=solo) combattevi la tua guerra di indipendenza.
tuo fratello era la rotonda sillaba ‘ba’ e ‘mamma’ ero io, ma anche la moto perché comodità vuole che i grandi amori abbiano tutti lo stesso nome.
la settimana scorsa possedevi una sublime lingua nasale, pronunciavi frasi incomprensibili, parole cacofoniche e suoni marziani.
allora solo chi ti amava sul serio, solo chi aveva passato ore a guardarti dormire, a pulire le tue cacche, a contemplare insieme a te le scarpe nella scarpiera, aveva accesso al tuo mondo. solo chi lo meritava ti capiva.
e adesso, improvvisamente, parli. come un bambino grande, come un essere umano, come gli altri.
adesso chiedi ‘metti tappo bottiglia’ e ti capiscono anche il postino, la panettiera e il bagnino.
adesso dici ‘sì’ e apri fiducioso la tua porta a quelli che passano.
adesso sei grande e sei un po’ meno mio.
adesso andrai alla conquista del mondo perché è solo con le parole che il mondo si conquista.
adesso mi manca quel bambino marziano che eri ieri.
adesso, per piacere, raccontami chi sei. con parole tue.

93 pensieri riguardo “con parole tue

  1. osservatrice silenziosa di questo blog, a questo post devo mettere un commento.
    ho una figlia 28enne pur avendo, io solo 45 anni. ti assicuro che parlerete per sempre la stessa lingua o meglio: per sempre, a volte, SOLO tu capirai quello che i tuoi hobbit ti vogliono dire.. e sara’ come averli di nuovo cuccioli!!
    ciao
    ciao
    anna paola

  2. ho trovato questo annuncio, è confermato?? e se si dove??

    24/10/2008, Bari,
    Presentazione di Nonsolomamma di Claudia De Lillo, TEA

  3. Faccio parte della schiera silenziosa che ti legge e non commenta.
    Però questo post mi ha fatto appannare gli occhiali…mi sono commossa pensando al piccolo hobbit che anche il mio N1 è stato.

    E adesso sta prendendo la patente e parla di nuovo una lingua incomprensibile: questa volta però non lo capisco neanche io…”_”

  4. Beh hai fatto una bella strage , Elasti..e non ho nemmeno i kleenex a tiro.
    Già ho il magone di mio perchè ho comprato il suo primo letto da grande a Apocalypto e l’idea di archiviare per sempre il lettino mi fa venire un nodone alla gola…
    Uffa, ecco!Post stupendo, comunque, come se ci fosse bisogno di dirlo..:-)
    WAYTA

  5. Non è che il merito sia del virus della scorsa settimana?
    Potresti scrivere un saggio sui miracoli del gòmito.

  6. quando ho letto e mi sono commossa ho pensato: è la terribile sindrome premestruale…ma poi, vedendo i commenti… sei tu, elasti, e la tua scrittura così delicata e potente! è un dono, non dubitarne mai! 🙂 un bacio, vocetta (che corre a una riunione!)

  7. Elasti, tu sei brava.
    Quel che dovresti fare e’ inibire i commenti dei lettori, sono di una noia e di una banalita’ terrificanti.
    Scrivi solo tu, ci si guadagna tutti, credimi.

    S

  8. anonimo S n. 61: ritengo che i commenti siano parte integrante del blog. io li leggo con piacere e con interesse, li trovo spesso stimolanti, oltre che gratificanti. e poi lo strumento blog è fatto così, democratico, e senza la partecipazione attiva dei lettori si impoverirebbe. se ti annoi o ti irriti a leggere i commenti, puoi tranquillamente non aprire la pagina e limitarti alla lettura dei post. ciao

  9. Piccoli Hobbit crescono eheh
    beh, mi scuso già in partenza se entro a far parte dei commentatori lagnosi e noiosi, ma Elasti..per chi sta all’estero come lo si può reperire il libro?

  10. uguccione di bard

    ma noi che seguiamo il blog abbiamo imparato il liguaggio di nano 2; è una lingua, come l’inglese o altre, e noi non dobbiamo dimenticarla, dobbiamo tenerla nella mente, appunto c0me l’inglese o altre.

    uguccione

  11. ma dai, Elasti, davvero si è messo a parlare così, all’improvviso??? ma pensa te, che sorpresa!! e che bel post, davvero… e non è meno tuo, vedrai… così potrà esprimerti il suo affetto a parole!!
    gaijina

  12. Che cosa agrodolce! Meraviglioso hobbit! Ciao Elasti, mi mancherà non leggerti per un mese, il tuo blog mi rende felice (insieme a molte altre cose, eh! 🙂 )!

  13. Ma sai che tutte le volte che racconti del tuo piccolo penso alla mia secondogenita Emma?
    Quando parli del suo folle amore per le scarpe, lei lo condivide, del suo linguaggio primitivo, anche lei aveva bisogno che io o la sorella le facessimo da traduttore simultaneo e ora?
    Proprio oggi commentavo con mio marito il fatto che fosse stata tutto il giorno a dire “cucchiaio” con una tale contentezza perchè per lei fino a ieri era una parola difficile….poi d’improvviso invece di chiedere come al solito “Quacqua” ci chiede l’acqua! Certo che crescono proprio in fretta, del resto quest’anno frequenterà la classe dei “Grandi” del nido!!!

  14. Ecco, mi hai convinta che la mia Isabella( quasi due anni) e’ come il tuo piccolo:parlera’ solo e quando vorra’ lei, e forse smettera’ anche di chiamarmi Daddy!

    ( tu hai davvero una marcia in piu’, e non solo come mamma!)

  15. ricorda allo Hobbit piccolo le sue parole quando sarà più grande….sarà bellissimo.
    un pò mi spiace che lui abbandoni le “sue parole”…io alla mia età non l’ho ancora fatto!

  16. rendere semplice quello che fino a ieri era una sfida è un magico dono che hanno i bambini e un esempio per noi adulti. Forse per questo che ci viene da piangere.

    veronica.

  17. Mannaggia…è da un po’ che ti leggo e ti trovo grandiosa, ma questa notizia mi ha scosso tantissimo…in positivo, ma con un’espressione tipo: “E adesso? Mi è crollato un mito…”

  18. tra poco sarò papà….e inizierà un nuovo ciclo…a volte mi sembra di sentirli i suoni pasticciati ed il vocabolario che è soltanto suo..fantasticare…

    grazie

    ..andre

  19. Da giorni leggo i tuoi post senza commentare, ma la tua lettera all’hobbit piccolo è toccante e carica di quella nostalgia materna che assale ogni volta che i gradini della crescita allontanano i piccoli da noi.
    Quando ho avuto il primo figlio non vedevo l’ora che crescesse che parlasse e interagisse con noi e poi tutto è stato così rapido, così circoscritto a quei primi magnifici due anni. Quando è arrivato il secondo ho cercato di godermi ancora più a fondo ogni attimo: sorrisi, pianti, poppate, abbracci… ma lunedì già il nido!!!!!!!!
    Vorrei davvero poter fermare il tempo in certi momenti!

    Grazie per i tuoi post che mi fanno sentire meno assoluti e miei i dubbi e le fragilità quotidiane.

  20. Carissima elasti, tu sei davvero tanto tanto mamma e non sai come ti capisco. Pertanto mi permetto di consigliarti di fare ancora svariati figli sapientemente distanziati negli anni in modo da ammortizzare la mazzata della solitudine che ti procurerà l’adolescenza con un pupattolo sempre in giro. Ancora due o tre, almeno. Ciao

  21. Addio per sempre piccolo nano marziano: ci hai fatto morire per mesi con i tuoi “cn”, “tulu” e “buà”.
    Per un certo numero di mesi sei stato anche “nostro”, ora appartieni al mondo….
    Per fortuna hai una mammina fantastica e potremo sempre ritrovarti nei suoi scritti passati: pensa che bello tra 5 o 6 anni rileggere i posti del Natale 2007 e ritrovare il “nostro piccolo nano extraterrestre” ancora lì…..

    JACOPO

  22. Mi è venuta la pelle d’oca e pure una lacrimuccia…
    Ho ripensato a quando il primo bimbo a cui ho fato da baby sitter ha detto la sua prima parola proprio davanti a me…

    FV

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