Nonsolomamma

buon rientro e buona notte

mister incredible è partito per londra, ha rivisto smilla, studentessa siberiana che nel tempo libero posa nuda per calendari osé, e ha capito di non poter vivere senza di lei. ha scritto al computer uno scarno ma cortese messaggio di congedo e ha cliccato send, senza esitazioni. le fortunate destinatarie sono elastigirl e janet, la slavata moglie inglese del bigamo (e fedifrago) economista marxista.
 
il capo della redazione ha telefonato nel cuore della notte: "elasti, sveglia! prepara le valigie. devi partire per l’iran per assistere alla cerimonia per la posa della prima pietra della trans-iranian pipeline. andrai in nave, per risparmiare. sbrigati che non abbiamo tempo da perdere".
"ma… in iran? pipeline? in nave? ma io…"
"non fare domande stupide". click.

gli hobbit sono stati rapiti da scientology e trasportati a bordo della motonave freewinds a clearwater, florida. nelle sue registrazioni su nastro, ron hubbard prima del suo abbandono volontario della terra, fa ripetuti riferimenti a due nani sacri, dal sangue pugliese, ed è ora giunto il momento del loro inserimento nella gerarchia ecclesiastica.

elastigirl è tornata dalle vacanze. parlare di incubi durante la prima notte a casa è riduttivo.

40 risposte a "buon rientro e buona notte"

  1. Chissà Freud che direbbe…a me per ora dicono sempre che gli “inizi” fanno paura ed è normale, bla bla…speriamo che sia tutto qui!buon ritorno a casa Elasti…:*

  2. chissa’ cosa sogni dopo una peperonata… hai decisamente un’ansia creativa!
    >>>mi hai fatto ricordare che io ho sognato stanotte di essere inseguita da un serial killer e da una donna vestita d’oro a Venezia… c’era la luna piena??
    buon rientro! *plch*

  3. Cara elasti, ho passato la mia notte insonne leggendo il tuo blog.

    Domani mattina qui si inizia la scuola (la mia figlia ottenne e io: lei perchè ottenne, io perchè a 32 anni ho deciso di tornare a scuola e domani si inizia con il secondo e ultimo – spero – anno).

    Una mamma di figlia ottenne sta sveglia perchè pensa che domani la figliola dovrà attraversare la strada da sola, in quel della svizzera italiana, per andare avanti e indrè da scuola a casa della famiglia diurna, a pranzo, e tornare a scuola e ritornare a casa della famiglia diurna fino alle 17, quando finalmente la madre snaturata (un misto tra demenza senile e sindrome di peter pan?) tornerà dalla sua scuola per grandi.

    Sono le cinque passate e non posso che ripensare ai tempi delle elementari, mie, 25 anni fa, quando in quel di Torino esisteva il tempo pieno con tanto di mensa e per nulla al mondo avrei preferito andare a mangiare a casa, checchè ne pensino le svizzere madri.

    Alle svizzere madri però non lo diciamo che a scuola da sola, tutta sola, ci sono andata a 16 anni inoltrati.
    Del resto, nel pieno di una notte insonne passata a descrivere su un blog tutta la propria preoccupazione fino ad un clou di ricordi della propria infanzia in una terra lontana, si può essere esonerati dal raccontare tutta la verità, nient’altro che la verità… vero?

    claudia

    p.s.: grazie, tornerò a letto con il sorriso.

    valeriana a me! l’occhiaia dilagante non me la posso permettere: i compagni ventenni la contemplano solo la domenica mattina ed i professori, in genere più giovani di me e/o senza figli, solo dopo giorni e giorni di studio.

  4. allora non sono l’unica a fare gli incubi la notte prima del rientro…otto anni che lavoro, otto rientri post ferie e la voglia di piangere e pestare i piedi non diminuisce..ecco

  5. Ciao Claudia.
    Ci provo.
    Leggo spesso il tuo blog, ma mi riesce difficile lasciare traccia di passaggio perchè so per certo che si perderebbe in mezzo al meraviglioso caos di commenti ai tuoi bei post.
    Ma stavolta ci provo.
    I soliti “complimenti per la trasmissione”, che io abborro, sono anche un po’ scontati e non so quanto ormai ti possano fare piacere. Prendili ugualmente, perchè te li meriti. Perchè lavori (io sono redattrice, non giornalista, ma ne so qualcosa delel rogne del nostro mestiere), perchè hai due bambini, perchè sei donna, con la D maiuscola, di quelle che piacciono a me, di quelle con la testa che corre, di quelle che sdarmmatizzano, di quelle che vivono, di quelle che si appassionano. E di quelle che di guardano un po’ dentro.

    Silvia

  6. elasti è certamente un bene che questi sogni affiorino così. lineari e riconducibili alla vita quotidiana. puoi stare tranquilla! lo dico senza alcuna cognizione di causa, certo. ciao, N.

  7. Elasti cara, Smilla è una deficente lo sapevi? i marxisti ne rimangono sempre abbagliati, ma poi constatano che non ha mica le resistenza di noantre, che se sbomballamo comizi eterni sulla morfologia della fiaba e via così. Abbi fede, recupera l’occhiali e compra Dio Bono un paio di scarpe. Se non ti spicci mi sogni che McCain vince le elezioni.

  8. …”nani sacri, dal sangue pugliese”… eheheh scusa elasti, non vorrei mancare di rispetto ai tuoi incubi ma mi hai fatto ridere!
    Potresti scrivere un altro libro con la fantasia di questi incubi!
    😉

  9. io invece abito al lido di venezia, potrei essere in vacanza, in realtà neppure un film, neanche uno georgiano con sottotitoli azbechi riesco ad andare a vedere. Cmq, sia come sia, forse a mo’ di consolazione, stanotte ho sognato cose lussuriose con george clooney!

  10. Rieccoci tutti online: confesso che in queste settimane di vacanza, ogni volta che trovavo modo di accedere più o meno fortunosamente a internet, dopo la posta elettronica davo sempre una sbirciata al tuo blog, che ho ampiamente reclamizzato ai mari e ai monti.
    Adesso aspettiamo con ansia il libro.

    Bentornata al lavoro anche tu: in fondo, dopo un anno lavorativo ben speso, le vacanze si gustano di più… e chissà che la famiglia, finalmente, non si allarghi ulteriormente? :-))

    Buon lavoro
    maritospiazzato

  11. ARTU’

    Cara elastigirl,
    intanto bentornata tra noi wisteriani o paratali.

    Il tuo post mi ha improvvisamente fatto ricordare episodi eroici, comici che non avevo mai identificato in tutti i precedenti interventi.
    Mi sono venuti in mente alcuni versi che voglio che tu legga.

    “quell’uom dal fiero aspetto
    che va pel suo cammino
    con sempre a sé vicino
    la spada ed il moschetto”.

    rifletti sull’ironia anche , sia nei confronti di smilla, che dell’incolpevole mr. incredible, ravagé da realtà estetiche più grandi di lui.

    Ti abbraccio

    artù

  12. io sono appena stata a clearwater, florida! l’acqua era caldissima e la sabbia bianca, sottile e appiccicosa anche dopo che ti eri asciugata. tornare in Italia e rileggere elasti è fantastico. scisciù

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