Nonsolomamma

prima regola

notte
ore 1,30
"mamma, eccomi. lo so che mi aspettavi".
lui si infila sotto il piumone, come fosse casa sua, come fosse un suo diritto, come l’uomo che non deve chiedere mai.
ore 2,45
l’altro arriva barcollando, lo sbrindellato pupazzo pippo in una mano, due fazzolettini carta perfettamente piegati nell’altra. ha occhi enormi da civetta che interrogano il buio, muti.
lei solleva un lembo del piumone. lui si arrampica sul letto e si rannicchia, trasformandosi in un enorme gomitolo sudato.
ore 3,15
lei è in mezzo, tra quei due uomini che, insieme, non arrivano a otto anni. in mezzo tra due forze centripete che lente e inesorabili la schiacchiano, la soffocano la stritolano.
ore 3,45
lei ha un’illuminazione. meglio tardi che mai. "questi due sono fastidiosi ma corti!". la nera notte insonne assume contorni verde speranza. lei striscia ai piedi del letto e si sdraia là in fondo, perpendicolarmente a loro. fa un po’ freddo ma si addormenta.
ore 4,00
"mamma, vè sei? cussino pù comodo che là, veni qui. su dai!" (= mamma, dove diavolo ti sei cacciata? cosa fai lì giù come una derelitta? al mio fianco, con la testa sul cuscino saresti molto più comoda. non fare la timida e torna qui)
lei vorrebbe rispondere ma le esce un grugnito molto poco materno.

mattina
ore 9,00
in redazione
"ciao elasti, hai una faccia terribile"
"ho passato la notte con i due mostri accanto"
"elasti, regola prima: mai dormire con i figli!"
"la teoria la so anch’io. il problema è che…"
"i figli viziati diventano uomini stronzi e gli uomini stronzi sono fidanzati bastardi e i fidanzati bastardi…"
ed è solo mercoledì.

129 pensieri riguardo “prima regola

  1. per marito spiazzato, Bernardi era un’evidente provocazione.
    Per la 76 (la pecorella, non mi ricordo il nome) non ho particolari problemi, per mestiere aiuto gli altri a risolvere i loro, il che non depone a mio favore probabilmente, sono madre, sposata e nonostante mia figlia dorma con me quando lo desidera ho una vita sessuale soddisfacente con mio marito. Penso che noi (adulti) eccediamo in rigidità e limiti con i bambini, perchè abbiamo paura di un modo e di un modo di vedere le cose di cui sono portatori, che ci hanno insegnato a rinnegare crescendo. Per mestiere (che palle lo so) sono sempre in mezzo agli adolescenti e io di nevrosi e incapacità di vivere e accettare la ne vedo a bizzeffe, ma probabilmente vedo male. Credo che si debba accettare con in modo morbido le richieste dei bambini e aiutarli a crescere, credo che i bambini abbiano bisogno di uno spazio sempre più ampio di autonomia e di saperti lì, per potersene andare. Penso che dormire con loro sia faticoso e tenero insieme, che non vadano tenuti nel lettone, se non è un loro desiderio e non vadano per forza allontanati… ma ascoltati, accettati e aiutati a trovare la sicurezza del sonno, che è per i più piccoli un’esperienza strana e non completamente compresa. Credo che la durezza produca solo sofferenza e di bambini trattati con durezza ne ho visti molti, hanno imparato che gli oggetti sono meglio delle persone (mai pensato agli effetti consumistici dei pupazzi e dei ciucciotti?) e che non serve chiedere aiuto, tanto non sarai ascoltato… prodromi dell’isolamento e dell’egoismo di questa società. se questo vuol dire avere dei problemi, allora ne ho molti. Mia figlia in compenso è uno splendore.
    Lu(cia)

  2. mi piace molto quando i commenti di Elasti provocano delle interessanti discussioni, tutte intelligenti, anche se diverse. si capiscono molte cose, si riflette, e ci si sente meno sole. in fondo si capisce che una “regola” infallibile non esiste, ma sentire le varie esperienze forse aiuta a cercare di evitare certi errori.
    io da piccola ho bei ricordi del lettone la domenica mattina, ma molto vaghi. sono durati bene poco. mi ricordo invece da sempre problemi di sonno. ero sempre convinta di non dormire mai, quando stavo da sola nel mio lettino e, purtroppo, la cosa si protrae ancora oggi. Forse se avessi avuto mamma o papà vicino a me avrei avuto un rapporto migliore col sonno. Ma non mi veniva neanche in mente di andare nel lettone, semplicemente non era una possibilità contemplata. Ho imparato a negare le mie esigenze, le mie paure e i miei desideri già a tre anni. Ma i miei genitori non erano assenti solo in questo… nonostante ciò ho fatto due figli e spero di essere una madre più attenta, anche se certi comportamenti te li porti dentro come un’impronta di inchiostro indelebile. Dunque credo che Elasti faccia bene a lasciare aperto il lettone alle esigenze dei suoi piccoli, che poi, come per tutte noi, sono anche le nostre. La tenerezza, il calore di un corpicino (o corpicione che sia) è indescrivibile, anche se costa mancanza di sonno, esaurimenti, rallentamenti nel lavoro, rughe, etc. etc. Sono sempre sensazioni controverse, ma credo che a loro e a noi rimarrà il ricordo di quell’intimità che forse non tornerà più, ma che ci legherà per sempre. Sono dei piccoli mattoncini che rimangono lì, solidi, negli anni.

    I.

  3. Non faccio il lavoro di Lucia, che mi sembra la più competente in materia. ma ho letto un libro di Jull, “Il bambino è competente” che mi sembra un buon libro. mi ha insegnato (e mi ha convinto) che il bambino “collabora” con i genitori, sia nel bene che nel male. Se non viene nel letto è perché sa cne che non può farlo. Se ci viene è perché sente che la mamma e/o iò papà vuole che lo faccia. forse allora non è un caso che i bimbi non vengono quando c’è Mr. Incredibile. Non si tratta, forse, di poliziotto cattivo e poliziotto buono. Ma loro sanno che la mamma è sola e ha bisogno di loro, come loro hanno bisogno di lei quando non c’è il papà. si aiutano a vicenda, di danno amore…
    baci
    Julia

  4. nella migliore delle ipotesi, se i figli dormono con noi, succede che la coppia si allontana. il figlio si inserisce in tutti i sensi tra i genitori, che diventano solo genitori e non più compagni innamorati.

    il discorso sulle altre culture non mi sembra pertinente. noi siamo qui, non in India. una volta lessi, rabbrividendo, che in certe zone del mondo è previsto anche che i figli partecipino in qualche modo ai giochi erotici dei genitori. orrore! altro che
    “è naturale far dormire con noi i figli come fanno in certe culture”…

    ben diversa situazione vive una mamma sola: i figli si piazzano nel lettone. tutto normale. però è un po’ vero che scalzano metaforicamente il padre. Freud ha già detto la sua. basta leggersela. e non è affatto superata, secondo me.

    con questo non voglio giudicare ne’ consigliare: ognuno fa come può. a volte è questione di sopravvivenza, di solitudine, di stanchezza.
    basta rendersene conto. e magari mettere qualche paletto, costruire oggi per il futuro: i giovani che non hanno mai ricevuto dei “no” non hanno la forza di agire senza la protezione dei genitori. senza le spalle coperte si abbattono, soffrono…e non diventano mai adulti…

    per concludere: bacioni ai nani, comunque e sempre i nostri piccoli grandi eroi preferiti!

    chiara

  5. Per Lu
    Io evito come la peste, per consapevolezza umana e per sospetto epistemologico, di dichiarare in un blog di persone che si confrontano su esperienze private, la preparazione psicolgoca che ho. Perchè so che emanerà incontrovertibilmente una puzza controproducente: ovvero sia che io sto ostentando un sapere, uso questo sapere per imporre delle convinzioni che sono in realtà anteriori a questo sapere, e a alle quali questo sapere ho adattato. Le teorie in psicologia sono molte, e sappiamo che scegliamo le nostre preferite in virtù di certi nostri bisogni – e su suggerimento di un certo clima storico. Io capisco la tua posizione Lucia, e credo che tu dica anche molte cose giuste, ma non sono le uniche che possano e debbano essere dette. Le ripeti in molti commenti, e con quel “io credo” reiterato – eh l’abbiamo capito. Ma suona un po’ colpevolizzante e mi sa che non giova ecco.
    In ogni caso, anche se sono cose vere, appunto non sono le uniche cose da dire, e generalizzare non si dovrebbe. E’ curioso infatti come ci sia un’altra attentanto assertiva frangia di pedagoghi, psicologi genitori et comuni mortali che sostiene che al contrario magari ci fossero tutte queste proibizioni! Magari ci fossero tutti questi divieti! Agli occhi di questo partito culturale c’è una resa totale nei confronti dell’infanzia, che all’infanzia non fa bene. Non è probabilmente questa la sede per fare un trattato in proposito. E sulla necessità di assecondare quello che dicono i bambini hai già detto delle cose giuste tu. Io mi sento però di dire che c’è anche il problema opposto. Perchè i bambini non sanno tutto di se, e i bambini non sanno necessariamente che devono imparare a contenersi, a contenere da soli i propri sentimenti. I bambini non nascono perfetti, per cui tutto quello che chiedono è giusto per noi e per loro. La severità – espressa magari con dolcezza può essere un contenitore esterno, che è la prova generale di un contenitore interno. La severità, vuol dire poter tollerare un bambino che sta facendo i capricci, perchè se tu mamma sopporti il fatto che sta soffrendo, lui eserciterà in te, e tramite te la sua acerba capacità di sopportare il dolore. se tu mamma poni un limite, egli sarà in grado di interiorizzare quel limite.
    Questo non vuol dire che dovremmo tutte proibire lettoni capricci e via di seguito come gendarmi, e la soluzione non solo sta nel mezzo, ma in un mezzo che sta in ogni situazione in un punto diverso, tra due temperamenti, tra due esperienza psicologiche diverse. Una bambina fragile e magari adottiva avrà bisogno di un atteggiamento diverso, di un figlio maschio con vocazione alla scassacazzitudo precoce (mi’ nipote:) e le due mamme in questione avranno vissuti diversi su cui lavorare – quella per dire che tende a fuggire dalla relazionalità e quella invece che non sa non starci appiccicata come una ventosa. Per non parlare di situazioni di coppia e storiche diverse. Non a caso i figli di elasti, come ci dice elasti colonizzano il lettone quando non c’è Mister Incredible.E’ un fatto che ci sono bambini che vanno nel letto dei genitori come una cosa che unisce la famaiglia, e invece bambini che piovono nel lettone, perchè sono usati come mezzo per dividere la coppia genitoriale, da parte di uno dei due. Non vuol dire che tutti i casi siano da ascrivere alla prima situazione o alla seconda. Vuol dire che possono capitare entrambe.
    Ecco, ho pontificato pure io e spero di non cedere pèiù alla mia tremenda tentazione pontificatoria, so che può essere terrbilmente antipatica – ma quando scatta la discussione psicologica, e si va molto sul generale – due parti di me si ribellano: il soggetto umano che si sente dire (le donne sono così e dovrebbero invece essere colà senti a me!) e in effetti la passione per una disciplina che è davvero molto molto articolata.

  6. Onestamente a me di risultare antipatica o simpatica non è che interessi granché. Non devo convincere nessuno, quindi non ho problemi a tacere da ora in poi. Non mi sembra affatto che in questi commenti ci sia un dibattito in cui le varie posizioni si scambiano… mi sembra invece che ci sia un partito, quello dei no, dei limiti, dei sani scapaccioni di una volta che si pone dalla parte del giusto e poi ci sono quelli/e poverini che vengono a patti perché non ce la fanno. Io ce la farei benissimo, se solo volessi, è che non voglio, perché non credo serva. Ma da quello che mi rimandi Zauberei, non dovrei dire quello che credo, non devo far emergere della preparazione (che non vuol dire che faccio la psicologa, dio me ne scampi e liberi), non devo scaldarmi, il perché non lo so, probabilmente perché fa poco borghese, boh.
    Comunque hai ragione ho scritto troppo, in un luogo sbagliato, quello di Elasti è un blog, una finzione letteraria, che ha una base reale certo, ma che non è la realtà. Mi scuso ancora e mi autoriduco al silenzio. Mi spiace molto, ma tutto quest’autorità/autoritarismo che emerge dal discorso sui bambini, mi fa proprio incavolare… e ribadisco non “mi arrendo all’infanzia”, ma cerco di capirla, accoglierla e non ridurla all’adultità, che per quel che vedo ha poco di cui vantarsi.
    Cordialità

  7. “nella migliore delle ipotesi, se i figli dormono con noi, succede che la coppia si allontana. il figlio si inserisce in tutti i sensi tra i genitori, che diventano solo genitori e non più compagni innamorati. ”

    con tutto il rispetto, mi sembra una dichiarazione infondata e superficiale al massimo, certo che dopo aver avuto figli si passa dal diventare “solo” compagni innamorati a qualcosa di piu’… genitori, per l’appunto, che decidono insieme, con amore reciproco e nei confronti dei figli, come costruire la vita familiare e affrontare i piccoli e grandi problemi che tirare su i figli comporta.

    la vita di una coppia, la loro intimita’, il loro affiatamento necessariamente si evolve nel tempo e la sistemazione notturna e’ solo uno dei molti aspetti di un’equazione complessa che ognuno interpreta diversamente.

    anche io prima di avere la mia prima nana giurai “Mai i figli nel lettone!”, poi pero’ dopo mesi e anni di alzate notturne e di pianti disperati (suoi e nostri) abbiamo accettato che, per la nostra famiglia (sottolineo che e’ una scelta individuale- non sto dicendo che e’ quello che devono fare tutti!) era meglio accoglierla nel nostro letto quando lo desiderava piuttosto che inseguire un ideale dogmatico che non rendeva felice nessuno.

    non ritengo che per questo la viziamo, o che non sappiamo dirle no- come dicevo, la questione e’ ben piu’ complessa.

    ma soprattutto, ribadisco, lungi da me giudicare chi decide di negare categoricamente l’accesso ai figli nel lettone- e’ una scelta che rispetto pienamente. Ma gradirei che, in cambio, ci fosse un po’ piu’ di rispetto e comprensione nei confronti di genitori che decidono di affrontare la loro vita in modo diverso, invece di queste minacce di “niente sesso, marito che zompa addosso alla segretaria, coppia che si allontana, bambini che crescono viziati ed emotivamente danneggiati” etc etc

    Londongirl

  8. Elasti guarda quanti commenti sul tema nanna.. non hai qualche novità sulla tua famiglia per cambiare discordo??…. dove sei da mercoledi??.. non é che siete già partitî per l’America?…tutto bene?

  9. cara elasi questa volta do ragione alla tua amica…..amo i miei ragazzi sopra ogni cosa ma il lettone è terreno di mamma e papà e certi ruoli vanno messi in chiaro da subito.
    è dura lo so!
    nn leggo nemmeno i 100 commenti altrimenti so di esser una voce fuori dal coro…siamo un popolo di mammoni, il lettone ne ha una gran colpa

  10. SKYNET chiunque tu sia grazie x quello che hai detto e come l’hai detto. a volte si passa x polemici torturatori di figli se si pensa che un minimo di disciplina sia necessaria, e che questo nn equivalga necessariamente x passar da aguzzini degni di guantanamo.
    grazie

  11. ..devo dire la verità.. io qualche volta mi sono infilata nel letto dei miei, anche da adulta.. ha il suo fascino il letto dei genitori.. a quel non so che .. che affascina.. però l’ ultima con l ultima volta che ci ho messo piede , ho perso l’abitudine.. mia mamma nel sonno mi ha dato un pugno nell’ occhio.. si sarà rifatta di anni di sonni poco tranquilli della sottoscritta..

  12. ma non c’hai du’ p..le così quando ti criticano perchè vizi i figli?
    io non lo sopporto più, sono più fastidiosi e irritanti quelli che ti fanno notare quello che sbagli che lo sbaglio stesso.
    io veramente non lo sopporto più, soprattutto da persone che sarebbe meglio non parlassero proprio.
    vizia i tuoi figli, fai BENISSIMO, guarda. si sentiranno amati e diventeranno fidanzati amorevoli.
    oh.

  13. ovviamente io mi riferisco alla mia (piccola) esperienza personale… ho letto ora la mole impressionante di commenti sopra il mio.
    mamma mia!
    comuque rimango dello stesso avviso. ogni bambino fa caso e sè e non si può generalizzare, e se esiste qualcuno che con il metodo estivill è cresciuto sereno e felice, benissimo. sono convinta però che siano cresciuti sereni e felici anche quelli che non sono cresciuti con il metodo estivill.
    il mondo è bello perchè è (a)vari(at)o

  14. @Emilystar: grazie, troppo buona, quello che ho scritto l’ho fatto solo in base a come sono stata educata, forse quando ero piccola i miei genitori mi sono sembrati severi a volte, ma i loro no mi hanno insegnato molte cose.

    C’è una cosa che voglio aggiungere e non posso più tacere perchè ogni tanto capita che i post di Elasti effettivamente scatenino delle discussioni, a volte anche accese. Allora… premettendo che Elasti può e DEVE intervenire bacchettando i commentatori che lei ritiene più sgarbati, non credo utile che ogni volta che si arriva ad una discussione interessante la si debba interrompere solo perchè “non è bello discutere”, diciamo piuttosto che è comodo perchè di fatto non siamo tutte insieme attorno ad un tavolo (sennò che si fa? uno prende e se ne va solo xkè non vuol accendere i toni?). Il blog è virtuale, ma fino ad un certo punto, le discussioni che ne nascono no perchè dietro ai ns nickname ci sono persone in carne ed ossa, quindi è un momento importante di scambio di opinioni.
    Ognuno ha la sua idea, io ho espresso la mia e ritengo che sia giusta, ma non per questo non ho riflettuto su quello che ha scritto Lucia o Zauberei.
    Non è che se scriviamo qualcosa che non è della stessa “opinione” di Elasti o dello stesso tono del post di Elasti dobbiamo zittirci o addirittura, come ho letto in post del passato, bannate dalla lettura, finchè possiamo, finchè ce lo permettono è meglio un onesto scambio di opinioni. Io leggo Elasti, a volte mi piace, a volte mi piace meno, quando ritengo opportuno commento, altre volte non lo faccio perchè qualcun’altra ha già commentato la mia stessa opinione con molta più chiarezza di linguaggio.

  15. #117: esattamente. alle volte sembra quasi sia un delitto esprimere un’opinione che non è perfettamente in linea con il luccicante post Elastico, quasi fosse un sancta sanctorum da non scalfire assolutamente. dato che Elasti stessa non si è mai lamentata delle discussioni che nascevano conseguentemente ad alcuni suoi post, anzi ha detto di esserne felice perchè ama il confronto, mi fa sorridere che ogni due per tre saltino fuori questi paladini della giustiza e avvocati delle cause perse pronti a fare “sciò, sciò” ai commentatori molesti che non si limitano a sdilinquirsi in “ohèbellissimo/mammamiaholelacrime/puccipuccipoccipocci”.

  16. adoro il dibattito. adoro leggere i commenti. adoro le riflessioni, le polemiche e le idee che ne scaturiscono. quindi non reprimetevei mai, almeno non per rispetto della padrona di casa che è al contrario deliziata quando da un post si scatena il dibattito, a prescindere dalle posizioni pro o contro il post stesso che è solo uno spunto.

  17. Io sono ancora alla fase primordiale: il mio nano ha 2 settimane ed é definitivamente una creatura della notte. Sono le 3.40 di mattina e darei qualsiasi cosa pur di dormire anche solo un paio d’ore di fila…. Ma vedo che le cose con gli anni non miglirano molto….. ;o) Forza e coraggio!

  18. P.S. al post precedente. Ora sono le 4 (ora di londra): ho superato il punto di non ritorno……ora mi sento invincibile e potrei anche non dormire tutta la notte!!! Mi aggiro in internet in preda a deliri di onnipotenza e con il nano felicemente adagiato sul mio braccio sinistro…. Giá so che domani mattina me ne pentiró amaramente…! ;o)

  19. Quello che mi lascia basita, sia da parte di Elasti, sia da parte di molte altre lettrici del blog non è tanto il fatto che i figli vengano accettati o meno nel lettone, quanto il fatto che questi bamabini VADANO di loro spontanea volontà e per di più nel cuore della notte, nel lettone. Voglio dire, mia figlia alle 3 di notte è nel pieno del sonno, dorme serena, lo ha sempre fatto, adora il suo lettino e la sua cameretta, non le mai passato neanche per l’anticamera del cervello di venire nel letto con noi, o con me quando mio marito non c’è. Non riesco proprio a capire come dei bambini in età prescolare:
    a) si sveglino di notte: se vanno all’asilo, si stancano, fanno una vita serena, sono sani e tranquilli teoricamente di notte dovrebbero dormire dieci ore filate, altro che svegliarsi nel cuore della notte… il loro sonno dovrebbe essere profondo e ristoratore.
    b) possano alzarsi e fare la bella pensata di andare nel letto dei genitori. vuol dire che li hanno abituati i genitori… o sbaglio? quindi chi si ritrova i nani nel letto in fondo è perchè lo vuole (qualsiasi siano i motivi), il comportamento mi sembra dunque estremamente egoista da parte del genitore che anzichè educare i figli al sonno sereno li spinge, anche inconsciamente, ad alzarsi di notte, interrompere il sonno e cambiare letto. Per poi magari lamentarsene e dare dell’autoritario a chi ha figli che dormono sereni nei loro letti…

  20. #124 non trarre conclusioni affrettate sull’altrui egoismo, conosco un paio di coppie di genitori che si sentivano “modello” con il loro primogenito, placido e dormiglione, poi gli è nato un secondo con un altro carattere e ciao! Giulia

  21. Non capisco le persone che hanno tante ferree certezze, un genitore deve saper interagire con i figli a seconda del momento, capire se si tratta di una necessità, una paura che il bambino non riesce ad esprimere, o un capriccio. Ogni volta è una situazione diversa, i miei gemelli capitavano a volte nel lettone (in genere quando stavano poco bene e mi ricordo la scomodità perchò uno dormiva con il capo sopra di me e i piedi sul padre e l’altro …viceversa) ma di solito dopo aver giocato con me, o con noi (era il momento migliore della giornata il ritrovarsi la sera) accettavano senza capricci di farsi riportare nei loro lettini.
    Eppoi è un periodo che passa così in fretta, crescono subito e ti capiterà di rimpiangere questi momenti.

  22. #124:BRRRR! che paura che fai!… pensa che io metto la sveglia di notte.. e se per caso non é arrivata la piccola vado a prenderla.. cosi tanto per abituarla!!!…
    #125: anche io ne conosco di coppie cosi… che se il primo avesse dormito come il secondo non avrebbero mai fatto un secondo… o che dopo i primi anni di ottime notti tutto a un tratto i bimbi non dormono piu bene… per non si sa quale motivo ..

Scrivi una risposta a rebeccah Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.