"mi stai facendo venire i pensieri. smettila"
"ma quali pensieri?"
"pensieri di sesso, no?"
"se non si pensa al sesso a cosa si deve pensare?"
"già, ma io sono ossessiva compulsiva"
"l’importante è che tu non sia una control freak perché i control freak io non li posso sopportare"
"rispondete a quel telefono. non sentite che sta suonando?"
"quel telefono è la linea diretta con l’inferno. io mi rifiuto di rispondere"
"devo fare uno shutdown"
"il tuo problema è che passi la vita a fare shutdown. è un modo come un altro per non fare una mazza"
"devo andare"
"ma sono le tre del pomeriggio…"
"già, ma ho un moncone marcio di dente e il dentista me lo deve togliere"
"che schifo! proprio adesso che sto facendo merenda…"
"cambiami l’attacco"
"perché?"
"perché il quote non giustifica il lead"
"mia figlia ieri mi ha raccontato la parabola della pecorella smarrita che ha appena imparato a scuola. alla fine del racconto mi ha chiesto se quella della pecorella era la stessa parabola di sky"
"fai bene a mandarla dai preti"
"quando la sfiga si tinge di colori magici…"
"cosa ti è successo adesso?"
"devo fare un altro shutdown"
"se non volete che io domani venga in redazione e inizi a urlare che sono l’anticristo, vi consiglierei di darmi un giorno di ferie. grazie".
ah che gioia avere un open space tutto mio!
grazie elasti per aver nutrito la pollyanna che è in me:
itinera
oddio, mi stresso solo a leggere queste cose, ma come si può lavorare così? Quoto l’anticristo!
CIAO ELASTI!
Scene non molto diverse nel mio ufficio… quindi: VENERDI’ FERIE!!!
(più di così non mi avrebbero concesso -___-‘ )
Buone ferie a tutti!!!
Piero
Il collega Anticristo è fantastico!!! 🙂
Cara Elasti, sono molto preoccupata per te. Ho appena terminato di leggere tutto il tuo blog compresi gli arretrati (c’ho messo un paio di mesi!) e ora te lo posso dire: io la’ dentro come Debora Rosciani (di R24) non riesco proprio ad immaginarti!
Besos
Veronica
adoro questi ambienti di lavoro!
e rimpiango a non avere donne nell’ufficio, tutto assumerebbe un altro colore
per ora, ma solo per ora, tutti ma proprio tutti uomini!
Che invidia il tuo ufficio… nel mio ci sono due oche che passano il tempo a palarsi nell’orecchio (odioso, no?) e un pesciolino rosso che non parla quasi mai… un MORTORIO! Aiutoooooooooo
ciao Lo
(ti leggo da un paio di mesi, mi hanno regalato il tuo libro, e questo è il mio primo commento…)
io mi sono rintanata nel laboratorio nei sotterranei osi’ vado in standby per 48 ore.
ODIO L’OPEN SPACE…
pero’ con molto esercizio aiuta a raggiungere il nirvana…
MammaAnna
…e tutti continuano con omertà a far finta di non conoscere il tuo blog
;-)))
Però sarebbe istruttivo essere un osservatore, per un giorno…
PSychogaia
Il bello è che conosco una tua collega… che mi conferma che ciò che scrivi sulle chiacchiere di redazione non è poi tanto distante dalla realtà.
Murasaki
anche io lavoro in un open space, ma regna un silenzio di tomba.
si sente solo il click click dei tasti (e se sono troppi c’è pure il rischio di essere sospettati di chattare)…
A questo punto non mi sorprendo più dell’andamento dell’economia considerato che la stampa di settore, sotto certi versi, la influenza 😀 !
nel mio ufficio ultimamente regna il silenzio… fatto di sguardi comprensivi. E chi prova a parlare viene linciato!
ARTU’
Cara Elastigirl,
Leggo ora il ultimo messaggio con una certa pigrizia, per cui guardo fuori dalla finestra del castello. Nuvole grige per cielo, nebbie sul versante dei monti, in movimento lento e pigro, piove a dirotto e ogni tanto un fiocco di neve greve passa come una meteora cadendo.
Cerco una diversione nel tuo scritto, e in effetti la trovo, ma non capisco il linguaggio, i termini albionici. Vedo che si parla di sesso, e in questo campo qualcosa ricordo ancora; ma forse è meglio guardare fuori.
abbracci
artù
Decisamente divertente!
Oh l’anticristo! Anticristerei tutti i giorni io fossi in te! Con look appropriato e trucco consono eh, se no nun fa effetto.
potreste mettervi d’ accordo e iniziare a cantare insieme:
“soffro lo stress, io soffro lo stress ,sono stanco e fuori forma” !!
life
w gli ufficetti intimi come il mio 😉
…anche se a volte mi ritrovo a parlare con il ficus…
p.s.= sono incappata per caso in questa particolare Taranta e chissà come mai mi è venuto in mente Mister Incredible… (penso che potrebbe piacergli, in fondo è una taranta capitalista e Checco Zalone è un grande!)
Cristallina
la metà dei termini usati in inglese per me è incomprensibile
Open space o no… ci sono certe giornate lavorative che ti fanno chiedere come sei arrivata sana a fine orario…
suvvìa, un po’ di anticristo ogni tanto non può fare che bene.
(…)
In certi casi, però, penso sia bello avere un ufficio, un open space, una miriade di colleghi.
E’ come avere ancora una classe, essere ancora al liceo, poter dire “Noi”.
Ci si diverte anche, il più delle volte.
resoconto mattinata mio open-space:
“ma lo sai che su youtube c’è un video che insegna a bestemmiare!”
“dai vediamolo subito”
“io vorrei proprio inventarmi una truffa x fregare i soldi alle persone, sai quanti scemi mi risponderebbero!”
segue risata da gallina della collega donna
AIUTATEMI sembra davvero di stare in un Istituto Tecnico durante l’intervallo!
anche io voglio sentire la parabola di sky!!!
Artu’ sei un grande!!!! quando non ci sei si sente la tua mancanza! luana s.
Ultimo giorno. Ci spengono. L’openspace e’ quasi deserto. Mail di circostanza, scambio di contatti. I sopravvissuti ci scrutano da lontano, anche noi “in bilico” puzziamo di morte. W gli indiani.
EK
Ehi, è uscito un libro in cui si dice che “Gli open space fanno solo casino”. Tra l’altro dice che le persone che lavorano in un open space sono più nervose, rendono di meno e si ammalano di più. Si intitola “Il brainstorming è una gran cazzata – E chi lavora fino alle 10 di sera è uno str…” Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire ciò che tutti pensano. Ciao ciao