Nonsolomamma

alternative possibili

hanno gambe lisce e braccia abbronzate, biancheria da mille una notte e la borsa dello stesso colore delle scarpe. sono morbide e vivaci, curiose e lievi, libere come l’aria.
hanno un lavoro importante e fidanzati di passaggio, sono libertine e gaudenti, coraggiose e vivaci. ballano da sole ma hanno amici come reti e amiche solidali a cui telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
prendono aperitivi e fanno le ore piccole, studiano il cinese perché è la lingua del futuro e hanno fatto un corso di sommelier perché nella vita viene sempre utile.
leggono e vanno al cinema, a volte hanno l’abbonamento a teatro e nel weekend vanno al mare.
sono padrone del loro tempo, dei loro amori e della loro vita. hanno imparato a navigare nella tempesta, a controllare l’olio alla macchina e a non avere bisogno di nessuno.
a volte fanno le zie e, da brave zie, fanno follie e rubano cuori ma quando si stufano riconsegnano il nipote ai legittimi genitori e vanno a farsi una sauna e una tisana depurativa.
non hanno catene né reti e questo a volte dà le vertigini o la malinconia.
ma hanno imparato a stare al timone e a non addormentarsi mai, hanno conosciuto l’indipendenza e la forza che ti regala.
quando elastigirl era piccola e aveva paura di tutto, nonna J, la sua mamma, le apriva il palmo della mano e le diceva "guarda! hai il mondo in mano". lei faceva sì con la testa ma quel mondo lo vedeva rotolare per terra e aveva l’impressione che mai avrebbe avuto mani abbastanza grandi e una presa abbastanza salda.
ieri sera elastigirl è uscita a cena, come non succedeva da secoli, e ha incontrato donne proprio così, con il mondo in mano. che hanno preso altre strade e altre vite. erano vicine e lontanissime e lei per un attimo ha desiderato essere come loro, con il reggiseno di pizzo e gli accessori coordinati, libera come l’aria, padrona di se stessa, leggera come una farfalla.
poi le è passato, ma non del tutto.

142 pensieri riguardo “alternative possibili

  1. Ho una delle mie più care amiche libera come l’aria, sottile come un giunco, con gli accessori coordinati ed il reggiseno di pizzo. Io sono la sua amica solidale, quella a cui telefona QUASI ad ogni ora del giorno e della notte (compatibilmente con gli orari del mio Nino). Fa la zia quando le va, ma poi pensa a sé e si va a fare sauna e massaggi o a comprare abiti di Emilio Pucci come io compro un gelato.
    Anche a me a volte capita di invidiarla. Invidiare la libertà di partire per un viaggio lontano dall’oggi al domani, divorarsi libri o fare corsi senza dover incastrare milioni di pezzi di un puzzle. Ma poi mi accorgo che la sua/loro indipendenza è fatta di cristallo. Che dentro c’è un vuoto enorme ed in fondo al cuore c’è il profondo bisogno di quella stabilità il cui rovescio della medaglia sono le reti e le catene, la mancanza di spazi e di tempi.
    Non per fare del qualunquismo, ma siamo animali sociali e, specialmente noi donne abbiamo nel DNA il “prendersi cura di…” qualcun altro oltre noi stesse.
    Un giorno la mia amica, rampante 37enne, si è svegliata con un vuoto enorme che nemmeno io sono stata capace di colmare del tutto ed ora sta facendo una gran fatica per trovare la catena giusta (che le migliori son già prese ;-))!

  2. E’ vero che le mamme hanno il mondo in mano e io sono fortunata perche’ sono mamma, ma non e’ vero che le donne descritte (perfettamente) da Elasti sono solo una facciata….che facciamo ? Le demonizziamo ? Non e’ tutto bianco o nero e ci saranno al mondo anche mamme un po’ vuote no ? Per carita’, un po’ di sana invidia ci sta ! Basta che sia sana pero’. Perche’ “loro” sentono la mancancanza di cio’ che sono “le altre”, cioe’ quelle che non sono, o non sono piu’ come loro…esattamente come il viceversa. Inoltre sono fermamente convinta che cio’ che di bello si era e che ora puo’ essersi scolorito va recuperato un po’ alla volta. Se per ovvi motivi mammeschi di stanchezza e priorita’, certe caratteristiche si sono diluite e’ un peccato non rispolverarle (se sono cose a cui teniamo e che fanno parte della nostra personalita’), magari piano piano. Quindi se ci piace uscire di casa con la biancheria intima perfettamente intonata con la montatura degli occhiali, perche’ no ? Se l’organizzazione di una cena o di un teatro puo’ risultare materialmente difficile e psicologicamente sfiancante…vabbe’ inutile prendersi in giro, e’ cosi’. Pero’ pazienza, e’ necessario per poter godere della magia di essere mamme !!!
    E comunque: W le donne !
    Serena

  3. ma Elasti, mia cara… anche tu sei padrona della tua vita, del tuo futuro- hai il mondo saldamente in pugno, e lo mostri ai tuoi piccoli hobbit-capolavoro. forse non sei libera come una farfalla, ma sei capace di voli meravigliosi e di trascianre con te, in questi voli dell’anima, una rete di amici reali e virtuali per i quali sei davvero un punto di riferimento e una sorella.

    elasti, non dubitare di te- sei eccezionale. grazie a te ho acquistato tanta fiducia in me stessa, ho capito che si puo’ essere donne e non solo madri, che si puo’ ridere della propria vita anche tra le lacrime di stanchezza e frustrazione.

    baci da Londra!

  4. Mi hai fatto venire in mente questa immagine ai giardinetti sotto casa: su una panchina una ragazza stupenda che parlava al cellulare, su quella di fronte una mamma che allattava. Si guardavano, cosa avranno pensato? Io questo: nella vita bisogna scegliere, e siamo fortunate, rispetto alle afgane o alle nostre nonne, a poterlo fare, ma scegliere è comunque difficile, perchè a qualcosa bisogna rinunciare. Speriamo di riuscire a vedere il mezzo pieno del bicchiere, sognando e rimpiangendo ogni tanto il mezzo vuoto. Ricordandoci il valore della libertà.
    Caterina
    http://www.storieperfarelecose.wordpress.com

  5. Ho tre figli. Due maschi di quasi sei e quasi tre anni e una piccola di due mesi, desiderata, maschio o femmina che fosse, come non mai.
    Tra due settimane dovro’ andare a un matrimonio con tutta la mia truppa. Ieri ho aperto l’armadio per cercare un vestito che potesse andare bene. Coi bottoni sul davanti per poter allattare comodamente. Ce ne fosse stato uno che mi andasse bene!! Quelli più adatti all’occasione mi facevano sembrare un salame insaccato con i bottoni tirati per il troppo seno pieno di latte. Quelli da ufficio, con giacca e gonna coordinati mi sono sembrati di un grigiore unico e tristissimo. Ma come facevo a vestirmi così!! Scarpe ne ho a volontà, le compro con un po di tacco, largo comodo, non troppo alto, ma alla fine uso sempre le solite ballerine perchè con carrozzina e due maschi vivaci scatto meglio all’occorrenza. Mi sono accorta di avere un foulard e una borsa coordinati ma, chissa perchè, li metto sempre spaiati. Le alte, senza nemmeno un capello bianco, coordinate, senza peli e abbronzate però non mi fanno invidia.
    Ho chiuso l’armadio. Oggi, visto che i due grandi sono con i nonni per una settimana, esco con la piccola e vado a cercarmi un vestito. Fossero tutti questi i problemi!!!

  6. cara elastil, il tuo post mi ha fatto riflettere ma poi mi sono rispecchiata nel commento 15 e alla fine mi sono fatta la stessa domanda di Ladyeffe…insomma siamo nella stessa barca!
    Consolante molto consolante!
    Grazie a tutte!
    ch

  7. A me tu sembri una che ha il mondo in mano. Te lo dico anche con un poco di invidia: il lavoro interessante e che ti piace e remunerato, una relazione di coppia salda e gioiosa, i bimbi che vuoi arrivano subito quando lo decidi, la famiglia barese, la tua famiglia, i viaggi.Insomma tu hai tutto, ma non in senso materiale, tieni tutto insieme. Per me invece diventare mamma, ha comportato una frattura forte, scelte idealistiche assolute, perché questa è la mia natura che a volte dividono la mia anima in due. Spesso mi colpisce quando parli dei tuoi tormenti. Non ho mai letto un tuo dubbio educativo, ti sento sicura delle scelte “pedagogiche”, davvero mai un dubbio. Se non sei tu una che ha il mondo il mano, non lo dai a vedere.
    Anita

  8. E perchè deve essere un’alternativa ? Non si possono avere tre figli e anche il reggiseno in pizzo e anche gli accessori coordinati ? Io credo di si.
    Chi l’ha detto che non si possa avere tutto ?
    Io, per me, voglio tutto.

    Clara

  9. Beh adesso sei al 4° mese? 5° ?se mi ricordo bene è quando mio marito mi ha trovato in lacrime sul divano che bisbigliavo “mi sento una balenottera spiaggiata.” e lui mi ha abbracciata e non si è messo a ridere! E’ un momento.
    Se mi ricordo bene hai i sandali con la zeppa rosa che fanno venire pensieri sconci al barista di fiducia. Insomma pensci: davvero una vita parallela senza MrI senza gli hobbit a ballare tutte le sere alla ricerca del gusto della vita ti piacerebbe? faresti cambio?
    io no
    c’è stato un tempo per questo e me lo sono goduto.
    Ma ora è il tempo di gustare la vita non divorarla è il tempo del rallentamento del tempo non della fretta che ti spinge a correre sui tacchi a spillo, che comunque mi metto ancora con orgoglio mio e di mio marito.
    Quello di uscire con le AMICHE, (quelle vere quelle che ci sono anche quando tuo figlio ha la varicella e non sai dove metterlo!) una sera a cena e scoprirsi capaci di non parlare di divorzi imminenti, di figli e di lavoro, ma di politica di battute di scemenze di film.

    Le farfalle colorate dell’altra sera sono capaci di non parlare di uomini, o il loro mondo gravita comunque intorno all’uomo di turno?
    quando vanno a letto la sera sanno che il loro cuore dorme di fianco a loro e nella camera accanto? Non credo.

    Se hanno 25 anni le guardo con gioiosa ammirazione è la loro stagione! grazie a dio si è farfalle
    se invece le signore borsa-scarpa coordinata hanno superato i 35 le trovo un po’ come quelle di Sex and the City SOLE alla ricerca di qualcosa nel posto e nel modo sbagliato.
    E per rispondere al commento 19: io ho due figli e sono più da biancheria coi pizzi ora a 35 anni che a 28 quando ero una dottoranda mittel europea senza lo straccio di un quattrino e un padre malato in ospedale.
    Crescere perchè ti nasce un figlio è una fortuna non da poco si può crescere per perdite dolorose e improvvise. e anche in quel caso è una grande fortuna.
    Essere DONNA e non più RAGAZZA è una consapevolezza meravigliosa che ti consente di ballare Singing Sweet home Alabama di K Rock in maglietta e mutandine con tuo marito mentre i tuoi figli dormono il sabato pomeriggio e fregarsene se c’è un po’ di cellulite che poi a ben vedere forse ce ne è meno di 10 anni fa.
    poter comprare un paiodi sandali vertiginosi per prendere il caffè sul balcone con l’unico di cui ti interessa che li apprezzi.
    che bello stare bene con se stesse e fregarsene se una matina si ha i capelli a carciofo!

  10. vi leggo dell’invidia che non mi appartiene…come non notavo i bambini degli altri quando ero lieve e libera, tanto adesso le giovani e leggiadre fanciulle in fiore sono fuori fuoco. Credo sia per me una grande fortuna saper vivere a compartimenti stagni.

  11. Concordo pienamente con serena #53. io ho 25 anni e mio marito 43 abbiamo tanto desiderato un figlio….a dire la verità ne volevamo sei…ma…non possiamo averne per “colpa” mia. per questo la mia vita deve essere vuota? o io devo essere più triste delle mie numerose amiche mamme? perchè? potrei raccontarvi quanto la metà delle mie amichemamme siano tristi così come ho letto di amiche non mamme tristi, ma perchè? Parlate delle vostre felicità ma non della tristezza degli altri perchè forse non è come ve la immaginate.
    non ho figli, è vero, ma sono una ricercatrice del campo medico, ho un marito meraviglioso che è sempre al mio fianco, andiamo al cinema, a teatro, leggiamo e abbiamo costosi accessori coordinati (più lui che io lo ammetto) e non invidio chi ha figli. Sono felice per chi ne ha, ma a volte mi trovo a pensare “non è così male essere solo noi due”
    mi fa profondamente male sentire frasi come “chi non ha figli non è realizzato” oppure “dietro la facciata sono tristi”…non è così! dietro la facciata sono leggera e felice come la mamma che guarda negli occhi i suoi bimbi

    Elasti seguo il tuo blog perchè mi mostri un lato della maternità vero. Secondo me non puoi invidiare nessuno perchè hai ciò che desideri, perchè non hai dovuto cambiare i tuoi sogni e scendere a compromessi. credo che, qualsiasi sia la strada percorsa, ci si trovi ad un punto in cui tutto è nero e sembra impossibile. Passa quando ci decidiamo a cambiare, a vedere le cose in modo diverso. a guardare ciò che abbiamo e non ciò che non possiamo avere.
    Vale

  12. #48: “e in ogni caso confondere la libertà con l’assenza di vincoli è fuorviante.”

    una delle frasi più vere e più belle che io abbia mai sentito. condivido in pieno. e mi domando come mai così tanta gente, anche qui, cada in questa confusione. perchè?

  13. Spledido post e splendide queste ragazze “Sex and the City”. A ciascuno il suo..e quando i mondi paralleli(a mio avviso) si incontrano all’infinito è lecito che gli abitanti si affaccino per sbirciare un po’, forse per sognare..ma poi, credo che alla fin fine l’importante sia che ognuno abbia trovato il proprio..con la propria dose di libertà, di leggerezza, di malinconia, di calore, di glamour…uff..mamma mia, quanto è complesso esser donne!!!!;)

  14. guardavo ieri mia sorella e pensavo proprio a questo.
    guardavo le sue gambe lisce e il suo culo sodo, l’abbronzatura perfetta e i lustrini luccicanti sulla scollatura, eredita’ della nottata precedente.
    e il confronto con il mio culo appeso e il colorito funereo era inevitabile.
    pensavo alla sua estate tra spagna, uk e sardegna.
    un po’ col compagno, un po’ con le amiche.
    io invece non sono ancora neppure andata in piscina per una mezza giornata.
    e’ banale, lo so, ma e’ solo guardando quegli occhioni attaccati alla mia tetta che trovo la risposta a questa vita di merda.
    perche e’ di merda, diciamolo.
    svegliarsi 4 volte a notte per le poppate, combattere ogni giorno con le coliche, organizzarsi la giornata in funzione della sua fame e del suo sonno, cercando di infilarci almeno un paio di lavatrici e un salto al supermarket per fare la spesa, non possono essere il desiderio di vita di nessuna donna occidentale (o occidentalizzata).
    e’ una vita di merda ma quel sorrisetto sornione che mi lancia appena sveglio dalla sua culla sono il giusto contrappeso.
    🙂

  15. elasti, io a volte vorrei solo ricominciare da capo, perché mi sta piacendo tanto quello che ho scelto (giri all’estero, due figli, il mio lavoro) e ho quasi 36 anni. Averne ventisei per una settimana, e tutto davanti di nuovo, e ricominciare da capo.
    Penso a un terzo bambino come un gioco, come una cosa nuova, come quando si è giovane giovane e primaverile. A volte invece così con due nani in crescita mi sento in forma e padrona di me stessa. Insomma, goditi la tua vacanza e struggiti come si fa quando si ha una vita allegra e bella, tanto da volerne provare un’altra.
    giulia

  16. Ieri sera, festeggio con un aperitivo al bar il mio 37mo compleanno. C’erano le mie amiche: sposate senza figli, single, divorziate appena rifidanzate, amanti..ognuna con un suo stile e una personalità bella definita
    Insomma, uno zoo molto variegato.

    Dimenticavo! Ho portato pure mio figlio di 9 mesi che è stato spupazzato da queste amorevolissime zie e adorato come un piccolo buddha, poi il papà è passato a prenderlo e è andato a casa a mangiare la pappa e poi a nanna. Io sono rientrata con MOLTA calma, dopo avere passato il resto della serata a parlare di viaggi in luoghi improbabili e remoti, del bestiario maschile e a spettegolare selvaggiamente! Che bello! Era tanto che non le vedevo, tutte insieme poi!

    Il piacere di ritrovarsi è sempre lo stesso, anche se a volte le sento che corrono veloci nei loro mille impegni e nuove amicizie a cui non riesco a stare dietro!
    Auguro davvero a tutte le mie amiche di raggiungere i traguardi che si sono prefisse!

    ele

  17. paolasal e non possono essere solo 40enni con figli, intrappolate in una vita che non vogliono,che fingono felicità, ma che hanno molto meno delle donne “normali”?

  18. concordo con con #72.. é una vita di merda ma appagante… poi comunque passa….cioé si ha piu tempo per la lavatrice e il supermarket!!!.. ma anche per le sgridate e litigate…. e anche un pochino per se stesse!!
    Linaloa

  19. certo vederle fa invidia, hanno quello sguardo onnipotente….padrone della loro vita..
    ma sono sicura che quando tornano a casa, quando tolgono i panni della loro alta carriera, vorrebbero trovare un marito che le ama e delle manine appiccicose che ti corrono incontro e ti dicono “ciao mamma”
    se scavi nel profondo vedrai che sono loro che invidiano te!

  20. Accidenti, mesi fa, in un momento di nostalgia della vita di cazzeggio precedente (sessodrogaerocknroll) ho promesso con entusiasmo ad una quasi quarantenne – senza figli, bella, atletica, tacchi e vestito sexy, accessoriata di splendido fidanzato trentenne – che sarei andata con lei al concerto di Madonna. Oggi sono pentitissima e preferirei passare il tempo di quel concerto col mio cucciolo, che adesso è al mare e mi manca da morire… Qualcuna ha un’idea per liberarmi di Madonna?

  21. secondo me, più spesso di quanto immaginiamo, le donne con il mondo in mano provano un pò di invidia per quelle tutte tuta, mollettoni e famiglia…

    e come dice il mio guru Baricco “di tutte le vite possibili bisogna sceglierne una per guardare serenamente tutte le altre”

  22. Sono riflessioni che penso facciano tutte le mamme, soprattutto dopo una giornata particolarmente impegnativa. Io e mio marito avevamo incominciato a rilassarci adesso, con nostro figlio di 3 anni che aveva appena iniziato a dormire la notte. Ma ora c’è Margherita che ha 11 giorni e mi richiede sempre giorno e notte. Ora sono dai nonni che mi danno una mano, ma mio marito arriva solo il fine settimana e deve giustamente dedicarsi al bimbo più grande. Che fatica! Non mi vergogno a dirti che darei non so cosa per un pomeriggio di shopping spensierato, dove l’unica preoccupazione sono le scarpe in saldo. Ma sono attimi e momenti che mi confermano sempre di aver fatto la scelta giusta!
    P:S: Io, da quando è nato il mio primo figlio, a cena fuori con mio marito non sono mai andata: troppo stanchi!! Comunque quando Margherita cresce sogno 15 giorni in polinesia….
    MAMMAFRA

  23. Il confronto è riflessione, il confronto fa paura, il confronto insegna, il confronto scombussola, il confronto fa sognare, ma sicuramente sapersi confrontare non vuol dire necessariamente invidiare, anzi.

    E penso che una delle cose belle della gravidanza sia proprio questo: avera la testa libera per potersi immedesimare in sguardi, gesti e parole di donne diverse da se.

    Mentre cresce il tuo piccolo nano/a cresci anche tu e fai crescere chi ti legge, perchè hai un talento speciale nel tradurre le emozioni in parole. ti voglio bene.
    Veronica (cugina acquisita:-)

  24. cara Elastigirl,
    innanzitutto complimenti per il sito, gli hobbit e la pancia abitata.
    Ho un nano di quasi un anno e un blog di pochi mesi. Ho iniziato la seconda avventura, quella del blog, intendo, perchè mi sono esa conto,che a me un fliglio aveva sì cambiato la vita, ma non il modo di viverla. Sarò stanca, a volte, ma sono sempe io, la vecchia Su, che si mette a ballare in piazza al suono della pizzica, che ha gli occhi pieni di sogni, che progetta di trasferirsi in Inghilterra o Sud Africa con marito e nano…
    ho ancora il mondo in mano…

  25. grazie per la ricchezza e lo scambio di idee, da quasi cinquantenne due figli di 7 e 11 anni una libreria mia quindi lavoro a tempo pienissimo ancora in crescita, un compagno sciroccato e disponibile al tempo stesso
    mai avuta quella biancheria ma voglia inesausta delle due o tre ore serali di voci volti concerti e film e libri

    un compromesso continuo spesso non vantaggioso per la famiglia lo ammetto

    consiglio se vi va un libro interessante
    Mamma o non mamma di Carola Susani e Elena Stancanelli, due amiche tipo A mamma di 2 e lavoratrice autonoma tipo B no figli per scelta lavoratrice autonoma

    Mi è piaciuto tanto

    un abbraccio a tutte e alla nostra elastigirl

    Nico Libraia

  26. mi sono sempre sentita ibrida e ondivaga anche ora coi due figli sono a caccia di sempre più ore del mio lavoro e delle preziose serate fuori a far baldoria o chiacchiere o vedere concerti o quello che vi viene in mente
    a volte a scapito della famiglia…

    segnalo lettura
    Carola Susani & Elena Stancanelli
    Mamma o non mamma (Edizioni Feltrinelli)
    La mamma è Carola la non mamma è Elena, le due amiche scrittrici si confrontano sulle scelte di vita e la società in cui le vivono, uno scambio serrato e ricco di spunti.

    Nico Libraia

    se ce ne sono due ho sbagliato qualcosa…..

  27. E’ la prima volta che lascio due commenti allo stesso post, e la prima che continuo a tornare per vedere gli ultimi commenti. Perchè c’è da imparare, perchè ci si immedesima, e ci si sente un po’ più giustificate, un po’ più normali, per quando pensi che è troppo, che non ce la fai, che vorresti non aver mai fatto un figlio…e poi leggo, e ripenso al mio piccolo re, a quando torno a casa la sera e mi dice “ciao mamma, grazie che sei tornata a casa da me” e io mi metterei a piangere ogni volta!
    E’ vero quello che è scritto dal #72: è il giusto contrappeso, ed è meraviglioso!

    Cia

  28. macchè gravidanza!

    una donna non può essere madre frustrata di hobbit diseducati perchè viziati dall’esasperazione, moglie di un marito che non c’è e donna inesistente, come ti stai trovando tu ora elasti.

    è fantastico che un incontro extra-famiglia/frustrazione riesca a farti ricordare quanto è bello vivere e quanto stavi bene quando potevi fare della tua vita quello che volevi.
    non è una questione di rimpiangere figli e marito, ma di riprendere il possesso della tua vita

    si può essere moglie e mamma e avere la biancheria abbinata! ricordati come facevi!

  29. Mi permetto un commento anche se non ci conosciamo.
    Ho letto tutto, ho assaporato ogni parola sia die commenti che del tuo post.
    Sono madre di un ragazzo di 16 anni e sono divorziata da 13.
    Amo mio figlio al di spora di ogni cosa ma non mi è mai bastato ne essere “solo” mamma ne essere “solo” moglie con famiglia.
    Come se ci fossero solo queste due tipologie di vita.
    Come se ci fossero solo “aperitivi e pizzi” o al contrario letti da rifare e mariti da aspettare.
    Il mondo della donna non puo essere solo diviso in due. O famiglia o donna libera.
    Io non ho mai accettato un altro uomo in casa. Per molti motivi.
    Ho indossato pizzi e fatto aperitivi anche da sola con un buon libro senza necessariamente sentire il desiderio di condividere e sentirmi metà o di una amica o di un lavoro o di un uomo.
    Le donne hanno diverse sfumature che possono vivere. L’una non esclude necessariamente l’altra.
    Anche se fossero quei 5 minuti al giorno, fa parte di noi, del nostro dna cavernicolo esplorare altrie possibilità.
    Ringrazio tutte voi e mi scuso per l’invasione.
    B.

  30. Ve bene la maternità, i figli e i sacrifici, ma non ci si deve annullare per nulla al mondo perchè poi loro i nostri “piezz e core” appena compiono 12-13 anni sono assorbiti dai loro mille impegni e fanno ciao ciao con la mano e vanno…lasciandoci con i nosti completini disassortiti e i capelli sfatti. No, non esiste….i figli sono tanto nella nostra vita ma non tutto, la femminilità e i nostri spazi vanno preservati a qualsiasi costo. Delegare ogni tanto non rende nessuno una madre snaturata, anzi li aiuta a crescere più forti e senza paure.
    Paola

  31. Mah, io in verità tutta sta gente onnipotente in giro non la vedo. Le donne single avendo ovviamente molto tempo a disposizione per se stesse (che poi non è sempre vero, spesso sono assorbite completamente dal lavoro) possono dedicarsi agli amici, alle feste, agli aperitivi etc. Le donne sposate, fidanzate e con figli, gioco forza devono far fronte a un tipo diverso di impegni. Ora, entrambe le categorie possono essere felici e soddisfatte come infelici e frustate. Ognuno vive la sua vita, fatta di scelte più o meno casuali.
    Comunque, io non ho figli eppure non è che vada in giro con gli accessori sempre ben accoppiati o la biancheria di pizzo, nè tanto meno riesco a uscire la sera perché siamo sempre troppo stanchi. Ma va bene così.

  32. Leggo il tuo blog ta tantissimo e rido e mi commuovo come una strulla ogni volta… oggi ho sentito il bisogno di scrivere perché una di quelle ragazze indipendenti potrei essere io… oddio, non ho scarpe e borse coordinate, e le gambe sono lisce solo quando vado dall’estetista, ma ho una grandissima libertà data dal non avere legami affettivi e ho imparato – mio malgrado – a contare sulla mia forza, a tirarmi su quando sono a terra. La famiglia c’è sempre, forte, accogliente, calda, meravigliosa, le amiche lo stesso. Quello che manca è l’abbraccio di una persona che ti ama e gli sguardi complici, e l’intendersi a meraviglia senza parlare. Sono ancora giovane per sentire la mancanza dei figli ma non nascondo che mi sono proclamata zia dei figli delle amiche per poter avere frugoletti profumati da abbracciare ogni tanto, visto che mia sorella è ancora troppo piccola per farmi diventare zia!
    Quindi, riassumendo, la libertà è tanta, l’indipendenza può dare le vertigini e a volte puoi sentire veramente il mondo nelle tue mani… ma io non riesco a far finta che non manchi una parte importante e tante volte rinuncerei ben volentieri ad una parte di indipendenza per trovare un legame che dia sicurezza!
    tanti auguri per il pancino abitato!
    Ju

  33. Sono la mamma di un Cucciolo di 7 anni. La maggior parte delle mie “amiche” sono per lo più mamme quarantenni dedite all’arte dello sbolognamento del figlio. Ho sempre guardato le donne “Bambola” con un certo rispetto perchè per aver cura del proprio aspetto e della propria anima in maniera così esclusiva richiede un notevole impegno. Credo che a volte tutto questo tempo queste fanciulle lo abbiano non perchè siano frivole od egoiste, ma perchè magari non hanno trovato l’uomo giusto o non si sentono pronte per gli impegni che una famiglia comporta. Io ho semplicemente deciso che per me è meglio occuparmi della famiglia e del lavoro. Quando esco dal lavoro scappo come una saetta a prendere mio figlio perchè per me lui è la mia marcia in più. La tristezza per me è vedere le mie amiche che considerano il figlio solo un impedimento e lo escludono dalla loro vita con qualsiasi scusa e lo lasciano con il primo che capita (e non esagero) non necessariamente per diventare delle stragnocche o delle donne in carriera, è solo questione di non avercelo attaccato alla gonna mentre lavano i piatti o passano l’aspirapolvere. Che va bene se stanno col figlio solo a cena e che a volte è già troppo così.

  34. comprendo benissimo il tuo stato d’animo. Anche io quando aspettavo Maria mi sentivo così…che dire, stringi i denti, liberati per una mezza giornata dai nani, e dedicati un po’ a te stessa. Passa!

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