Nonsolomamma

(inattendibili) cronache hobbit

"be’? com’è andato il secondo giorno di scuola?"

"bene"

"ottimo. dai, racconta! cosa avete fatto? hai conosciuto qualcuno dei tuoi compagni nuovi? avete usato i quaderni? i pennarelli? c’è qualche avviso dalle maestre?"

"mamma, non iniziare a farmi le tue domande"

"va bene. non ti chiedo niente. ma dimmi come è andata"

"siamo entrati in classe. le maestre ci hanno cambiati di posto. non sono più vicino al mio amico matteo in prima fila. sono in penultima fila. vicino a una femmina. si chiama roberta e mi ha dato un morso. vedi? ho ancora il segno"

"ma come ti ha dato un morso? così? tu cosa le avevi fatto? e dopo il morso? cosa le hai detto? e la maestra se ne è accorta?"

"mamma…"

"va bene, scusa. non faccio domande"

"comunque il morso me ha dato così, tanto per fare. e io non ho detto né fatto niente né prima né dopo. ero troppo stupito. poi le maestre ci hanno ritirato i quaderni. poi ci hanno dato una caramella"

"una caramella? ma come? perché vi hanno dato una caramella?"

"perché avevamo tutti fame. comunque non devi fare domande. al massimo parlo io. ci hanno dato una caramella e ci hanno detto ‘adesso state con questa maestra bionda’, una sconosciuta integrale. e se ne sono andate a parlare tra di loro. poi ci hanno dato un disegno da colorare e poi hanno detto ‘adesso andiamo a vedere la scuola. però le classi numero cinque non le abbiamo viste perché nessuno aveva un fratello o una sorella nella classe cinque che poi è al quinto piano"

"ma se la scuola ha solo due piani…"

"non mi interessa quanti piani ha la scuola. la classe cinque è al quinto e basta. poi siamo tornati in classe e le maestre hanno detto che era l’intervallo ma fuori pioveva e dovevamo restare in classe. allora io sono andato da matteo che poveraccio ha anche lui una femmina come compagna di banco e abbiamo parlato. e poi abbiamo fatto merenda. io ho bevuto il succo e poi ho anche mangiato tre crackers. poi abbiamo ricolorato e dopo la maestra ci ha detto ‘adesso leggiamo insieme un libro sul mondo marino’ e poi è suonata la campanella ed è finita. tutti fuori. pioveva molto. posso andare a giocare adesso?"

41 pensieri riguardo “(inattendibili) cronache hobbit

  1. Ma il preside della tua scuola non ha mandato la mamma della bimba che ha morso l’hobbit grande dicendo che una condotta del genere è inaccettabile da una bimba di quest’età ?
    – avvocato preferito –

  2. Beh, scusa, Elasti, le prime stanno al primo piano, le seconde al secondo… le quinte al quinto… non fa una piega… nemmeno le avventure col nonno A facevano una piega… 🙂

  3. Forse è poco credibile ma ha raccontato un sacco…e poi ci son le prove…..il segno del morso

    Ne avremo di belle da leggere in questi nove mesi di scuola!!!

    Ciao Suysan

  4. elasti cara anke tu ke fai tt qst domande… ormai è un uomo, parla lui se ne ha voglia!
    eh le mamme….. comunque bella la storia delle quinte al quinto piano in una scuola di 2 piani!

    Baci

    Robby (non la stessa Roberta ke ha morso lo hobbit)

  5. dai, c’è di che essere soddisfatti (morso a parte). il mio grande, al secondo anno di asilo, mi ha sempre liquidata con “abbiamo fatto un sacco di cose belle che non ricordo”.
    ah… la “sconosciuta integrale” è FANTASTICA!
    ciao!
    Ilaria

  6. omiodio i banchi!!!! i banchi assegnati!!!!! che angoscia, mammamia come son contenta che ce li siamo lasciati alle spalle…. :-S

    supermambanana

  7. Io alla scuola materna ( alla quale ci indottrinavano cristianamente alla lotta a povertà e fame nel mondo ) non volevo mai fare il riposino del pomeriggio.
    Così un giorno, mamma mi chiese se avevo dormito e io : – no, perchè ho dato la mia coperta ai bambini poveri!

    Per 2 o 3 minuti ci ha creduto…uahahah me diabolica…

  8. I banchi assegnati erano il mio incubo peggiore, se trovavi un/a compagno/a antipatico/a o dispettoso/a, erano guai! Timida com’ero, ci soffrivo tanto! Chissà invece, se il morso c’è stato per davvero!

    Hoshi

  9. maeeeeccccerto che c’ha provato……e perchè senno l’avrebbe morso?! la cosa bella sai qual’è? auuauauau che fra qualche giorno sarà lui a morderlaauuauauauua.. ciao belli la mia piccola vikinga al secondo anno d’asilo invece….”mammamartamenamartamammamena” (mena????) e se rubba la pasta degli altri aaaaaddiooooo me stanno a venì i capelli rosa ciaooo

  10. sempre difficile avere racconti da un figlio maschio, ti aspetta una lunga vita di domande senza risposta (tutt’al più qualche mugugno). Direi che per ora ti è andata già bene.

    Certo che alle elementari per un mascio avere “una femmina” come compagna di banco è una iattura! Forse bisognerebbe rivalutare con meno pregiudizi le scuole single-sex, come quella frequentata dai miei figli…

    Buon anno scolastico
    Maritospiazzato

  11. ARTU’

    Sono d’accordo con Roberta non mordace di cui al n° 9. Oramai hobbit 1 è un adulto, con tanto di fidanzate oltre ad una notevole capacità architettonica. Il riuscire a creare un quinto piano in una casa di due è proprio premio Nobel.
    Sono certamete un vecchio maschilista ma mi sento di suggerire a hobbit 1 di portarsi a scuola una museruola, come legittima difesa; oltre a tutto mettere la museruola alle donne è sempre conveniente. E poi chi lo sa se da cosa nasce cosa ?

    Ciao elastigirl, un abbraccio

    artù

  12. Beata te che hai avuto dei racconti … il mio nano all’asilo mi ha detto che non hanno fatto niente !!!
    Sono sicura che fra l’hobbit e Roberta nascerà un grande amore … già si piacciono !!!

    Stefy

  13. Da mamma di femmina (e anche maschio) sono assolutamente per i banchi assegnati, preferibilmente un maschio e una femmina. altrimenti si vederebbero solo file di maschi e file di femmine. già a ricreazione si separano, figuriamoci se lo fanno anche un classe

    Julia

  14. Beh, anche se non potevi fare domande, hai ottenuto un sacco di informazioni (piu’ o meno di fantasia…)
    La mia dopo il primo giorno, lunedi’, quando le ho chiesto cosa facevano la maestre (intendevo Italiano, Matematica), mi ha candidamente risposto:
    una fa la sciocchina e l’altra ha portato le sedie….
    Per fortuna, vivono ancora nel loro mondo….
    😉
    HappyGaia

  15. un mondo opaco la scuola… anch’io ho il mio remigino a terzo giorno di frequenza.
    mi sembrava opaco l’asilo, ma pensa te.

    ecco cosa intendevano dire con “la scuola elementare è un grande cambiamento!” lo è per noi dolcissime mamme in fondo chiocce, che dobbiamo imparare a fidarci dei nostri pulcini… e dei loro racconti che saranno tutto ciò su cui possiamo contare per sapere “com’è andata” arghhhh

    anche il mio è in difficoltà alla lunga con le domande. mi ha chiesto se dovremo andare avanti molti giorni. mi ha spiegato che “con tutte queste domande poi mi dimentico le cose che mi ha spiegato la maestra”

    Grandi pupi che ci costringono sempre a restare al passo!

    ciao ciao, Manuela

  16. Caspita che “buongiorno”…. goditi tutti questi racconti… fra no molti anni ho paura che la risposta sarà: la solita gente, le solite cose, adesso non rompere 😉

    Ciao!

  17. che bello vederti in tivù!!!e quante emozioni a scuola…siamo solo al secondo giorno! wow!
    taniamammagiovanni che ti legge sempre sempre sempre

  18. La cosa straordinaria/sconcertante è che nelle sue storie c’è sempre una logica intrinseca, una struttura che ne determina le regole dall’interno. Se non si lasciasse prendere dall’immaginazione sarebbe un bugiardo perfetto, invece, per fortuna (per te, soprattutto), quel modo di pensare creativo punta tutto verso un’altra direzione. Il romanziere, direi. Un giorno le Avventure col Nonno potrebbero essere equiparate ai Viaggi di Gulliver. Io comunque mi terrei caro tutto il materiale da te raccolto. Vuoi mettere la retrospettiva che ne viene fuori? L’artista visto dalla madre, le origini di un genio. Se per l’epoca sarò ancora vivo e non segnato dalla demenza senile, prenoto una copia di tutto.

  19. dovresti far vedere all’hobit la pubblicità della Renault Megane: o-o-o oh… “Ricordi quando dicevi che le ragazze non servivano a nulla”…e la pubblicità in realtà dovrebbe continuare “ed invece ti sbagliavi, servono a rompere” muauauau avvocanzo misogino :_-D

  20. Il mio che fa la terza mi dice le stesse cose:

    :- mamma non fare domande per favore che non ho nulla da dirti

    e poi sta zitto spegne la radio e guai se vola una mosca in macchina lungo il tragitto scuola-casa…

    Ormai questo è il terzo anno dovrei essere abituata ma non ce la faccio io ogni giorno gli chiedo e lui zut mi zittisce all’istante.

    Almeno il tuo ti ha fatto la rdiocronaca minuto per minuto.

    Con la seconda speravo fosse diverso, speravo nella complicità tra donne, speravo che fosse un po’ logorroica come sua madre…

    Invece fin’ora nulla ho solo saputo che han fatto una collana….

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