Nonsolomamma

giù le mani dalla sacra diade

"… l’allattamento in quanto parte della vita sessuale di una donna, ha bisogno delle stesse condizioni in cui avviene l’incontro col partner: intimità, calore, silenzio, non sentirsi osservate, non avere fretta. In altre parole, individualità, spazio e tempo in maniera imprevedibile e non circoscrivibili da limiti preconfezionati".

ore 18,45
elastigirl si accomoda sul divano con il microbbit. sono soli. ha già preparato la cena per gli hobbit, ha steso i pannolini lavabili, ha fatto la doccia e si è infilata un tutone rosso, respingente agli occhi di mister incredible ma estremamente gradito al nano minuscolo.
la diade madre-figlio è sacra, l’allattamento un momento magico, dice qualcuno, e lei è completamente compresa in questo rituale unico e antichissimo. mancano solo le candele e i tamburi tibetani. il microbbit guarda il suo materno complemento come fosse un prosciutto e si avventa famelico sulla tetta. si contemplano incantati, occhi negli occhi, per qualche secondo. poi lui cade in deliquio e lei si mette a leggere il suo libro. intorno silenzio e pace. la felicità non è lontana da qui.

ore 18,47
dlin dlon
elastigirl si alza con la sua appendice e si trascina verso la porta.
gli hobbit e la baby sitter valentina diolabenedica tornano dalla piscina.
il nano grande entra in scivolata sulle ginocchia, alza le braccia in segno di vittoria, urlando frasi sconnesse.
il nano piccolo entra barcollando con il costume a righe in testa. "il maestlo mi ha visto così e ha detto ‘tu falai stlada, lagazzo’", dichiara orgoglioso.
fuori nevica. valentina teme il gelo sulla strada per la brianza e abbandona l’elasti-casa.
elastigirl si risiede e ripete a se stessa e al microbbit, usando la telepatia, "inner peace" come faceva master shifu in kung fu panda.
"andate un po’ a giocare in camera. quando ho finito qui vi chiamo io"

ore 18,50
"mamma, mi metti il costume da cavaliele jedi?"
"nano, è cmplicatissimo infilare il costume di anakin skywalker e io ho solo una mano libera"
"ti plego mamma!"
elastigirl, imprecando in silenzio, infila pantaloni, calzari, camicia, cintura, spada laser e mantello, cappuccio incluso, allo hobbit piccolo.

ore 18,53
"adesso sei pronto. puoi andare a giocare"
"glazie mamma"
"prego, però lasciaci tranquilli per dieci minuti"

ore 18,55
"mamma…"
"dimmi nano grande"
"devo leggere pagina 15 del libro di lettura"
"ok. vieni qui vicino e leggi"
la piccola idrovora continua a succhiare ma il flusso di energie all’interno della diade è stato un po’ inquinato e la sacralità dell’indissolubile binomio ha qualche crepa.

ore 19,00
"mamma…"
"dimmi, nano piccolo"
"mi scappa la cacca"
"ma come? adesso che hai addosso tutto l’ambaradan di anakin???"
"mi sa che ho di nuovo la diallea. mi spogli? mi fai compagnia?"
elastigirl striscia in bagno con la micro-ventosa che non molla la presa.
"ho fatto un pasel di cacca, mamma. guadda!"
 "ho visto nano, un puzzle di cacca. però sbrigati che sono scomodissima ad allattare in equilibrio sul bordo della vasca"
"mi lavi? mi vesti?"
la vestizione del cavaliere jedi  è stata ri-compiuta, sempre più acrobatica e faticosa.
elastigirl torna sul divano e cerca di ricomporre i pezzi di una diade frantumata.

ore 19,08
"mamma…"
"che c’è adesso?"
"mi scappa di nuovo la cacca…"

lo hobbit piccolo ha avuto una ricaduta del virus intestinale, a elastigirl oggi è venuta la mastite con febbrone annesso. il microbbit resiste. lo hobbit grande è assurto ormai a pieno titolo a maschio alfa della famiglia.

140 risposte a "giù le mani dalla sacra diade"

  1. Numero 83: la posizione rugby mi ha salvato la vita: era l’unico modo di allattare i nani gemelli contemporaneamente! e lo facevo ovunque mi trovassi: mi sedevo per terra, fuori le tette e via, e se qualcuno aveva qualcosa da ridire, bè fatti suoi, io avevo altro a cui pensare!!!!
    poi però quando diventano un pò più grandini non si riesce più a tenerli "sottobraccio"!
    Comunque nel mio caso posso dire che si può trovare un buon compromesso tra allattamento a richiesta e programmazione: coi gemelli allattavo a richiesta dalle otto alle 16 (quando il grande era a scuola) e per il resto della giornata dovevano accontentarsi degli orari che decidevo io, di certo non sono morti di fame!!!
    Auguri per tutto!
    mammaditre

  2. foglie di cavolo? domopack? bambini di tre anni ancora allattati? ma come siete messe? siete donne o schiave? ma tutta la vita un sano biberon, in caso di mastite ma non scherziamo! 
    ragazze , animo ! ma cos’è la gara a chi si piange più addosso ?

  3. Io vorrei far notare una cosa a chi si accanisce sul marito di Elasti:
    da quello che il blog fa capire (non conoscendo la famiglia direttamente non posso fare affidamento su altre fonti) è stata Elasti a desiderare il terzo figlio, cercando di convincere un marito refrattario.
    Ora Mr. I ha sempre lavorato a Londra; non è che da un giorno all’altro è scappato dalle sue responsabilità di tripadre. Elasti sapeva a cosa andava incontro e penso fosse abbastanza intelligente per non cadere nel pensiero ingannevole del "cambierà, mi aiuterà di più, lascerà il lavoro a Londra".
    Quindi perchè tanta ostilità nei confronti di un uomo che è sempre stato chiaro e cristallino? Lui lavora lì, quella è (parte) della sua vita. Ha assecondato i desideri della moglie ma ora che Elasti ha la bicicletta, come direbbe mia nonna, le tocca pedalare. Nessuno l’ha costretta ad avere un terzo bambino, a riallattare, a rivivere tutte le gioie e i drammi dei primi mesi. Ha assecondato un suo desiderio, come Mr. I asseconda quotidianamente il suo. Mi sembra giusto. E non credo che una volta arrivato a Milano il tripadre si sieda sul divano a grattarsi.
    La migliore dimostrazione di femminismo, secondo me, sta nel riconoscere le proprie potenzialità e propri limiti come essere umano (singolo) e agire di conseguenza.
    Elasti ha probabilmente pensato di poter affrontare la sfida del terzo figlio nelle condizioni che già conosceva e sta dimostrando di saperlo fare alla grande.  Sarà che sono cresciuta praticamente senza padre (sempre via per lavoro) e una madre dotata di forza sovraumana che ha sempre lavorato, ma non trovo questa situazione così indecente.

    Have a good day,
    B.

  4. #99
    il biberon non risolve la mastite.
    tutto il contrario.
    con la mastite devi allattare, allattare, allattare per svuotare il seno.
    e poi se pensi che il biberon abbia liberato le donne la schiava sei tu
    ma della pubblicita’, del marketing, dei segmenti di mercato…
    in sintesi del capitalismo.

  5. io non ho allattato, per mancanza di latte. ci ho provato per qualche giorno ma poi il bimbo aveva una gran fame e io ero devastata dalle ragadi quindi sono passata al bibe. sinceramente mi sono sentita libera forse perchè non avevo nessuno vicino, compre mio marito che ha avuto la crisi post partum (lui)  dopo la nascita del bambino ma l’idea che il bimbo stesse attaccato a me in continuazione mi atterriva e mi dava il senso di soffocamento. ho molte amiche che hanno allattato e che ranio disperate perchè il bimbo aveva presdo la tetta come un ciuccetto ed era sempre attaccato e praticamente non erano libere di muoversi e fare niente.
    tutto ciò premettendo che amo mio figlio alla follia ma penso di non avergli tiolto niente con l’allattamento artificiale e il momento di intimità quando ti guardi occhi negli occhi esiste anche se gli dai il biberon

    bibi

  6. NON C’E’ PREZZO PER LA MITICITA’ !!!!!!!!

    lapazzadella piscina
    in stand by dalla piscina perchè il piccolo ha la bronchite!!ma ci rincontreremo!!!

  7. cara la mia #99
    allattare, curare al meglio e nel modo più naturale possibile (i medicinali non fanno MAI bene ad un neonato) la mastite non è essere schiave…è essere mamme!!!
    madre natura ci ha creato con le ghiandole mammarie, non con un biberon in mano!!!
    se poi non c’è latte…amen, non facciamocene una colpa…è sempre la natura che decide.
    io ho allattato fino ai  7 mesi una e agli 8 l’altro, gli ho dato senza fatica degli orari (a poco a poco siamo arrivati alle 4h) perchè non sono la tipa da tetta al vento ma se piangevano c’ero e non mi negavo.
    fare figli è anche essere a loro disposizione, siamo mammiferi non dimentichiamocelo c’è un tempo per tutto e con un neonato è il tempo per fermarsi…e se lo senti come violenza, allora beh! magari hai qualche problema ad accettare a pieno la maternità.
    i tempi cambiano, ci si emancipa ma la maternità è ferma li coi suoi tempi e i suoi ritmi o li accetti o perdi qualcosa (o la cariera o il "piacere" di fare la mammifera)
    Jo

  8. ciao elasti, hai pensato, per contrastare la mastite, di prendere a balia qualche altro bebè? uno ptrebbe essere quello di samantha! ciao N.

  9. @ Artu’

    ma tu in quel ristorante c’eri, o lo hai letto sul giornale?! perche’ mia mamma mi ha riferito la stessa identica scena, solo che era lì presente e….. ha dato ragione al padrone del ristorante   forse è perche’ lei mi ha allattato al biberon, ma mi è dispiaciuto trovare questo atteggiamento…
    viva la Scandinavia!!! lì le donne allattano in pubblico e nei bagni pubblici delle donne trovi fasciatoi e seggioloni per bimbi piccoli

  10. per 99: no, non sono una schiava, anche se ho allattato quasi tre anni…solo che penso che la maternità sia qualcosa nella quale un po’ perdersi, seguendo l’istinto o l’ispirazione…se poi questo significa mettersi un po’ a servizio, che male c’è?
    mai pensato di fare la retorica dell’allattamento, mai parlato sul serio di sacre diadi, ma ho colto l’occasione di godere di opportunità che poi non si ripresentano più. forse proprio questo è il "segreto": riuscire a trovare il gusto e il piacere anche in quello che è davvero un lavoro duro e faticoso, perchè non conosce pause sindacali, nè ferie, nè consente troppi riposi per malattia, però ti gratifica perchè è forse una delle poche occasioni in cui ti senti indispensabile, non solo utile!
    ciao

  11.  elasti, io non so come fai…
    ma non ti verrò a dire che te la sei cercata!! tuttavia sappi che se decidessi di mollare almeno gli ecopannolini noi saremo tutte dalla tua parte e nessuno ti dirà "Te l’avevo detto!"

    Non mi piace giudicare gli altri ma scusate che senso ha allattare un bambino fino a TRE anni? a me sembra francamente patologico…non serve la tata lucia per capire che non aiuta l’autonomia di un bambino di tre, ma anche di due anni attaccarsi al seno della mamma…non mi dite che gli servono ancora gli anticorpi del latte materno o il contatto con la mamma che a tre anni si può dare in mille altri modi
    sarò strana io …..
    del resto ho scoperto anche che:
    ci sono mamme che mettono un liquido zuccheroso che si compra in farmacia sul ciuccio per tenere buoni i bambini (il che è anche peggio delle nostre nonne che lo puciavano nello zucchero!)
    ci sono mamme che al mattino per comodità, e solo per quello!!, danno il biberon a bambini che vanno alle elementari!! IL BIBERON?!!!
    ci sono mamme che pur avendo deciso, per motivi vari, di non allattare,attaccano i neonati al seno per calmarli…ma che senso ha?

    ripeto…sarò strana io…
    annbi

  12. "PRIMA AVEVO DEI PRINCIPI, POI SON DIVENTATA MAMMA"
    Ne faccio il mio credo!!!!!!!!!!!!!!! 😀
    Auguri elastimamma, io sono con te!
    Anni or sono fa io ero Valentina diolabenedica per 5 bimbi di età compresa tra 0 anni e 8 anni, ora sono mamma di una bimba di due anni e tutto si è stravolto!
    EVVIVA LE MAMME!

  13. Spero che il piccolo hobbit stia meglio col pancino. E la mastite come va? Sei riuscita a fare qualcosa, ti senti meglio? Fortunatamente quando ho allattato non ho avuto problemi di ragadi, né mastiti. Peró quando avevo le tette stracolme di latte che fastidio. Io attaccavo mio figlio al seno in questi casi. Non diceva mai no, mi sembra di risentire quel dolcissimo risucchio ingordo 🙂
    Purtroppo non sempre si verificano le condizioni ideali per allattare, peró voglio dire, i piccoli non credo dicano no, anche se la mamma é occupata a fare altro mentre loro stanno attaccati alla tetta. Comunque io ho allattato dovunque, anche in ristorante, anche in spiaggia. Avevo sempre con me quei piccoli panni che servono un pó per pulire, un pó per proteggere i bimbi. Proteggevo mio figlio da ció che poteva disturbarlo e lui faceva il suo lauto pasto anche in luoghi pubblici. Nessuno mi ha mai detto niente, se lo avessero fatto non me ne sarei curata. E non vivo in Scandinavia…
    Tinuccia

  14. Il mio mondo ideale è un mondo in cui ogni mamma abbia l’autostima per dire: "Io faccio così perché così mi trovo bene. E non faccio colà perché colà non mi piace".

    È così difficile dire: madò io allatto perché MI PIACE. Oppure: non allatto perché mi dà fastidio. PUNTO. No. Ci vuole la teoria, la psicopedagogia di ‘sto piffero. Deve venire una perfetta estranea a sputare sentenze sull’autonomia di mia figlia che non ha mai visto, solo perché a quasi 2 anni quando vuole la tetta, la tetta c’é (allattare per me è una schiavitù tanto quanto il pezzettino di cioccolata la sera, il pomeriggio di shopping con le amiche, cose così, insomma MI PIACE cacchio. Il lavoro è una schiavitù, non mia figlia, maledizione!).

    Oppure dall’altro lato deve venire l’OMS a dirci eeeeh ma l’ideale sarebbe allattare finoa  due anni eh, se fate meno ok, però noi ve l’avevamo detto cavoli vostri.

    Che il latte materno dal punto di vista strettamente statistico sia meglio è dimostrato dal fatto che i paesi civili (quindi non l’Italia) si svenano per invogliare le mamme ad allattare il più a lungo possibile. Evidentemente ne hanno un tornaconto economico (STATISTICAMENTE i bimbi allattati al seno si ammalano di meno, quindi pesano meno sulla sanità pubblica).

    Ma la statistica nella nostra vita quotidiana lascia il tempo che trova. Il bambino sta bene se la mamma sta bene. La mamma è contenta se allatta, che allatti! È più contenta col bibe, che dia il biberon! Ma non sopporto, non sopportoooo AAARGH questo ricorrere a teorie campate in aria per dimostrare che si ha ragione. L’autonomia di mia figlia! Ne risente! AHAHAHAHAHAHAH!!

    (qualcuno poi mi spieghi perché un bimbo piccolo dev’essere completamente autonomo dalla madre. Se volevo un cucciolo che si toglieva dai maroni in quattro e quattr’otto, prendevo un gatto.)

  15.  Cara Claudia del commento 114,
    non ti scaldare troppo te ne prego!
    Io non ho sputato sentenze sull’autonomia di TUA figlia (che giustamente non conosco così come non conosco te e tu non conosci me…) ma ho semplicemente espresso il mio punto di vista all’interno di un discorso generale. Mi dispiace che tu te la sia presa così tanto…

    oltretutto mi trovo d’accordo con te quando dici che ogni mamma dovrebbe avere l’autostima necessaria per dire: faccio così perchè a me va bene così.
    Tu stessa ammetti che l’allattamento è un piacere prima di tutto per te, come la cioccolata o il giro in centro con le amiche.
    E quando parlo di autonomia non intendo certo che un bambino a due anni debba essere completamente autonomo in tutto, ci mancherebbe altro!
    E non sono teorie campate per aria, te lo assicuro.
    Ma se fare così va bene a te va bene anche a me. Dico solo che IO non lo farei (e infatti non l’ho fatto, ma ho allattato mia figlia finchè mi è sembrato giusto)
    annabi

  16. Sì annabi, per la precisione hai detto:

    "che senso ha allattare un bambino fino a TRE anni? a me sembra francamente patologico…non serve la tata lucia per capire che non aiuta l’autonomia di un bambino di tre, ma anche di due anni attaccarsi al seno della mamma"

    Patologico. Non aiuta l’autonomia di un bambino.  Rispetto a quello che hai detto, penso di essere stata oltremodo cortese 🙂

    Ribadisco che la tua affermazione "non aiuta l’autonomia di un bambino" è campata in aria. Non so su quale studio scientifico si basi, se hai un link a un articolo che abbia passato la peer review sarò felice di leggerlo. E sto evitando di fare esempi su mia figlia proprio perché non sarebbe scientifico (1 bimbo non è un campione statisticamente rilevante).

    Mi scaldo un po’, sì, perché oltre alle tante mamme che giustamente hanno smesso di allattare perché non ne potevano/volevano più, conosco anche un discreto numero di mamme che hanno smesso con la morte nel cuore, perché qualcuno aveva detto loro "non aiuta l’autonomia del bambino" (oppure "non si abituerà mai a mangiare", o altre fesserie del genere), e loro ci hanno creduto.

    Ovviamente sul concetto di autonomia si può discutere, e non è detto che debba essere lo stesso per tutti. Se è necessario che il bambino passi dei periodi lunghi (giorni) senza la mamma, allora è ovvio che il momento di smettere di allattare è arrivato. Altrimenti non vedo in che modo possa risentirne l’autonomia di un bimbo che due-tre volte al giorno si accuccia al seno della mamma. Perché di questo stiamo parlando. O credi che un bambino di tre anni si presenti ogni 2 ore facendo nghè nghè perché vuole la tetta? E che magari non mangi altro che il lattuzzo di mamma? Beh, non è così.

    E comunque, io non ho "ammesso" proprio niente. Si ammettono le colpe. Ho solo detto quello che dovrebbe essere ovvio, che una mamma che allatta un bimbo "grandicello" non lo fa perché è schiava (qualcuno non ricordo chi ha usato questa espressione), non lo fa perché è succube, non lo fa perché non c’ha un cazzo da fare tutto il santo giorno (io per esempio lavoro a tempo pieno da quando mia figlia aveva 5 mesi, ma non sono un campione statistico). Lo fa forse perché le fa piacere!

    Mi sento un po’ in imbarazzo ad avere "sbracato" così su un blog privato di una mamma 😦 Scusa Elasti!

    Claudia

  17. cara Claudia,
    per autonomia di un bambino si intende la capacità di relazionarsi (ciucciare quando si può parlare e ascoltare non è adeguato), capacità di auto-consolarsi (a 2 anni gli devi dare la possibilità di provare frustrazione e di cercarsi una soluzione da solo per stare meglio, in modo adeguato alla sua età naturalmente).
    ogni cosa ha la sua soluzione e ciucciare è la soluzione dei neonati, se poi ti senti così piccata da questi commenti fossi in te sprecherei qualche momento per rifletterci.
    come dici tu il momento del ciucciare è un piacere per te!!! l’hai ribadito più volte, ma qui stiamo parlando di ciò che "sarebbe" meglio per il bambino.
    non è mai morto nessun bambino per essere stato allattato per 2 o 3 anni ma certo gli stai "togliendo" qualcosa da "grande" per continuare a "dargli" qualcosa da piccolo, non penso che a tua figlia gli proponga ancora la casina delle api sulla culla quando può tranquillamente giocare con le costruzioni, con le bambole e con la cucina non credi?
    con questo siamo in un paese libero e puoi allattare tua figlia fino a 32 anni, ma non fare lo struzzo negando delle "teorie"…
    Ginevra

  18.  Grazie Ginevra,
    pensavo di essere l’unica a pensarla così…

    per me la questione è chiusa anche perchè non ho intenzione di postare link a un articolo che abbia passato la peer review (?! che esagerazione ….)

    dico solo una cosa: Claudia, l’hai presa troppo sul personale e questo, come già suggerito da Ginevra, dovrebbe farti per lo meno riflettere no?
    saluti e baci
    annabi

  19. Ancora e solo parole fuori dalla realtà. Voglio i numeri. Voglio le statistiche che dimostrino che un bambino di due anni che NON prende il seno è avvantaggiato dal punto di vista relazionale, comportamentale, dello sviluppo, ecc ecc rispetto a un bambino di due anni che prende il seno. Non dovrebbe essere così difficile, in fondo i bambini allattati ben oltre i due anni sono milioni e milioni in tutto il mondo.

    Altrimenti sono balle. Però balle che nè io né le altre mamme che allattano dobbiamo prendere troppo personalmente, anche se si insinua senza troppi giri di parole che per nostra deliberata scelta facciamo un danno ai nostri figli.

    Con la stessa facilità potrei affermare che la visione di tata lucia inibisce la capacità di pensare con la propria testa, di rapportarsi a una realtà complessa che solo raramente combacia con la teoria, e favorisce una chiusura mentale tale da rendere difficoltosi i rapporti con il prossimo. Ma non ho dati, accidenti, quindi niente, questa opinione la tengo per me.

    Anch’io chiudo, discutere è una cosa, farsi insultare è un’altra.

    Bye,

      Claudia

  20. Perdonatemi, mi inserisco perché conosco sia bambini venuti su a LA (i miei) sia bambini allattati fino a 3 anni e in entrambe le categorie non mi è mai sembrato che i problemi relazionali e/o comportamentali venissero dall’allattamento, ma dalle dinamiche familiari.
    Ci sono casi in cui l’allattamento prolungato è un sintomo di insicurezza della mamma, che non vuole lasciare andare il suo bambino. Ma anche tanti casi in cui la poppata è solo un momento speciale, una coccola fine a se stessa come leggere insieme un libro.
    Certo, a me che praticamente non ho allattato fa impressione vedere un bambino di 3 anni attaccato al seno. Ma ho scoperto che fa impressione anche a persone che l’hanno fatto e che, guardandosi indietro, provano una sensazione quasi di incredulità (non di pentimento).
    Io ho subito il linciaggio morale da parte delle talebane dell’allattamento, quindi non mi sognerei mai di imporre a una persona le mie idee su un fatto tanto personale.
    Ho letto tanto sull’argomento e mi è parso evidente che, fermi restando i benefici del LM fino allo svezzamento, ci sono sia pro che contro in qualsiasi soluzione una scelga. Basta che lo faccia in piena serenità, verso se stessa e verso chi non la pensa come lei.

  21. io non credo che dare ragione sempre e comunque a tutti sia utile, non dico neache che la verità sia solo e soltanto da una parte, ma penso che il detto " se ti fa sentire bene allora và bene" non stia in piedi, il nostro bene non è detto sia il bene del bambino e alle volte il nostro stare bene giustifica atteggimenti non proprio appropriati.
    E non sottovautiamo la tata Lucia che, da biografia: "ha all’attivo 32 anni di insegnamento, è ricercatrice presso il child develpment center della caliornia dove si è specializzata in sindrome da deficit d’attenzione, tiene corsi di terapia comportamentale ed è laureata in pedagogia"
    SOS tata può non piacere ma la dott.ssa Lucia Rizzi penso abbia una preparazione degna di nota, non saranno n° ma penso che magari qualcosa più di noi sappia…
    Giorgia

  22. sì, ma tu cosa fai per la diarrea? fermenti lattici e via, giusto? e assolutamente niente latte, dice la pediatra…ma come faccio? ha 20 mesi e il latte gli manca un sacco. qualche consiglio su un buon sostitut? (che non si il thè al limone, come consigliatomi dalla segretaria della pediatra…ma dico io, il thè! )

  23. Per 127: il mio pediatra mi ha consigliato di usare in questi casi un latte ad alta digeribilità (es. Accadì) e ha funzionato!

    Una breve nota dopo aver letto questo fiume di post e soprattutto di vari botta e risposta: cerchiamo di far rimanere questo blog una piccola "oasi" di svago quale penso che sia per la maggior parte di noi. Sorridiamo, ridiamo, commuoviamoci nel ritrovarci nelle parole della cara Elasti. Condividiamo serenamente esperienze ed opinioni, MA NON CADIAMO NELL’ERRORE FATALE DI SALIRE IN CATTEDRA, per qualsiasi motivo o argomento. Altrimenti diventiamo pesanti, noiose, pedanti…;-)

    Auguri Elasti!
    Federica

  24. elasti,

    io e te gemelle separate alla nascita, con solo una leggera differenza nella distanza da casa di mr. I  (ma anche il nostro è un papi 48 ore ogni 5 giorni)

    sei un mito!!! l’unica cosa che dispiace è che questo periodo passa terribilmente in fretta…

    tieni duro, e continua a farci sognare col tuo blog

    chiara
    (mamma di richi04 anna06 e lucia08 che allatta ancora sul bordo della vasca mentre cambia pannolini lavabili e traveste il "grande" da vichingo e la "media" sceglie la terza gonna+calzamaglia della giornata….e sono già le 7 e mezza e alle 8 e mezza deve timbrare!!! aaaaaghhhh!!!!)

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