Nonsolomamma

ehi tu

ehi tu,
anche se in questi giorni sono un po’ distratta, anche se sono inquieta, anche se guardo fuori dalla finestra e aspetto che torni il sole, anche se mi capita di affacciarmi sul pozzo nero della maliconia e avere le vertigini, anche se mister incredible mi manca più del solito e ieri pomeriggio sono fuggita con i tuoi fratelli grandi in piscina perché avevo la claustrofobia e persino i loro corsi di nuoto mi sembravano un toccasana,
anche se l’ormone pazzo mi ha dato una botta in testa, anche se ho bisogno di scuotermi, anche se faccio ginnastica davanti alla tv con una personal trainer bionica e ottusa che mi dice "yeah! great job!" senza accorgersi che invece di fare gli addominali sto mangiando cioccolata,
non significa che non continui ad essere perdutamente, follemente, irrimediabilmente innamorata di te,
o che abbia smesso di lasciarmi catturare dal gorgo dei tuoi sorrisi e inebriare dal profumo di tartarugo appena nato che hai conservato in quell’angolo morbido tra il collo e le orecchie.
significa solo che, come lo hobbit grande che canta gli abba a ciclo continuo e si tatua enormi cuori sul petto, come lo hobbit piccolo convinto di essere dio che caccia adamo ed eva dall’eden, come il tuo papà che scrive la risolutiva equazione della rivoluzione proletaria sul rotolo di scottex e poi per sbaglio ci si soffia il naso, anche io ho bisogno di ritrovarmi.

81 pensieri riguardo “ehi tu

  1. Senza troppi giri di parole e  consigli psicanalici : coraggio, è assolutamente normale. Stare chiuse in casa con un neonato tutto il giorno è davvero pesante, senza togliere nulla all’amore e al bene che si vuole ai piccoli, dopo un pò non ce la si fa più. 
    Si ha bisogno di respirare e di avere stimoli diversi.
    Basta saper aspettare, poi passa, così come è arrivata.

  2. ah dimenticavo: x quelle che suggeriscono di bere un tè a metà mattina con le amiche, prima di dare consigli spiccioli pensate cha probabilmente Elasti , come molte di noi, ha tutte le amiche che lavorano.

  3. scrivo col mio tartarugo di 2 mesi e mezzo in braccio, mentre la mia primogenita è al nido.
    come capisco elasti, e anche kira the cat…
    la malinconia, l’inerno orrendo, la mancanza di tempo per sé, la gestione (difficile) dei rapporti tra fratellini e tra genitori e prima arrivata, che è tanto gelosa e manesca. Certe volte mi sento come una leonessa che protegge con le unghie il suo cucciolo…ma nei confronti della sorella…e mi sento tanto in colpa. allora midico che è l’istinto che inquesto periodo mi porta a "preferire", per proteggerlo, il piccolo.

    Quanto agli aiuti e alla compagnia…beh, ho imparato già con la prima figlia che alla fine bisogna cavarsela da sole.
    le amiche lavorano oppure mi dicono che non mi tel… "per non disturbare"!! e questo anche quando ho detto loro che mi fa piacere scambiare quattro chiacchiere. figuriamoci venirmi a trovare.
    le amiche con bimbi piccoli abitano troppo distanti,hanno i bimbi ammalati, fa freddo per muoversi ecc…e certo non posso dar loro torto.

    è vero che siamo noi a dover chiedere aiuto, ma è anche vero che gli altri non capiscono, o non possono, o non vogliono.
    per dire…ho chiesto a due diverse dirimpettaie, pensionate, se ogni tanto possono guardarmi il piccolo mentre vado a prendere la grande all’asilo (tempo necessario: 30 min, dalle 16 alle 16.30). risposta negativa, pòerché entrambe sono tanto impegnate. mah…almeno un pomeriggio alla settimana saranno a casa, o no? e quindi ogni volta devo vestire e caricare in auto anche il tartarugo, pure sotto ls pioggia.
    mio marito torna la sera alle 20, i suoceri sono anziani e lontani, mia mamma non mi ha mai aiutata perchè "i figli li hai fatti tu e nemmeno mia mamma mi ha mai aiutata, io mi sono sempre arrangiata e ne ho cresciute tre di figlie"…peccato fossero altri tempi e mio papà fosse a casa tutti i pomeriggi. e comunque adesso è molto malata, e quindi dovrò essere io, nel prossimo futuro, ad aiutare lei.

    ecco perché, tra un bucato e  l’altro, una poppata e l’altra, divoro un sacco di barrette kinder e me ne frego dei commenti di mio marito sulla mia pancia molle…
    verranno tempi migliori!
    intanto guardo il mio bellissimo e simpaticissimo tartarugo e penso che…NE VALE LA PENA!!!
    giulia

  4. Elasti, ti sono vicina perchè ti sento vicina. A
    me la malinconia prende anche col tartarugo ancora in pancia…sono dovuta stare a casa dal lavoro per un po’ e stavo impazzendo.
    Le mie amiche sono lontane, lavorano, e pensano che essendo io sposata e in dolce attesa non possa sentirmi sola! Quando ho confessato a una di loro di sentirmi giù mi ha detto che fatica a crederci, "perchè, insomma, tu hai lui" (lasciamo perdere che l’unico momento in cui è a casa ceniamo, e di corsa, perchè deve tornare al lavoro!).
    Quindi, sono d’accordo con chi ti dice che passerà, chi ti dice di chiedere aiuto, se ne hai bisogno, chi ti dice di non aspettarti niente dagli altri perchè può darsi che abbiano altri pensieri. E’ una serie di cose, dette così sembrano un gran dilemma, ma alla fine arriverà la primavera, potrai uscire col tuo miicrobo e godere del sole.
    Come dicevano in quel film "non può piovere per sempre", no?
    Coraggio. E sempre grazie.
    Elisa

  5. ci sono solo un paio di cosette buone nei momenti blu che ci capitano … la prima è che ci obbligano a rallentare e magari a coccolarci un pò, la seconda… decisiva direi… è che sono come un’onda e inesorabilmente, anche se a volte lentamente…passano!
    quindi tieni duro! ; ))
    un sorriso

  6. Attenta Elasti ancora un post così e ti ritrovi la casa invasa dalle tue "amiche" di rete, altrochè solitudine delle madri!!
    Prepara le birrette!!
    Stefania mamma di Vittoria

  7. Cara Elasti,

    io senza la mia mamma non ce l’avrei fatta!!! Io non ho un marito a londra ma da quello che leggo era meglio averlo perchè lui non c’era e non c’è mai, dal lunedì al venerdì sono solo dalle 8 alle 21,30 (se va bene), quando ormai i giochi sono fatti e quindi se non avessi avuto la mia mamma, anche io sono figlia unica (come ti capisco, se avessi avuto un altro marito anch’io avrei fatto tre figli e non due per di più maschi).

    con il primo pregavo mia madre di non lasciarmi da sola neanche 30 minuti con lui, mi sentivo così inadeguata… con il secondo è stata tutta un’altra cosa ma non ce l’avrei fatta senza di lei con due piccolini da portare dal dottore, uno a scuola e l’altro allattato a richiesta, con la pioggia, il freddo e la neve.

    quindi prenditi tutto il tempo che vuoi per te, anche la piscina è un tocca sana e poi oggi è giovedì sta tornando MI … e tra poco arriverà la primavera…

    per me è inverno inoltrato: ho perso la mia mamma, che non era solo una mamma ma una donna eccezionale che ti aiuta ma ti stimola in ogni cosa. Ho passato gli ultimi quattro anni tra medici, oncologi, operazioni, chemioterapia e radioterapia (potrei prendere il diploma in scienze infermieristiche quasi in un anno), bimbi da seguire che nonostante la mia super presenza per la mamma malata terminale di cancro non ho mai trascurato, ho sostenuto un padre distrutto e incredulo per la donna della sua vita che lo lasciava nel periodo più duro, senza avere una spalla su cui piangere perchè non lo so ancora bene il perchè ma nonostante tutto ci credo ad un futuro migliore: sono tornata al lavoro, ho ottenuto il part-time per dedicare più tempo alla mia più grande gioia i figli e ti leggo ogni giorno sperando di capire meglio quello che voglio dalla vita in modo da renderla il più bella possibile finchè dura… magari ballando e cantando disco bambina

    ti abbraccio come una sorella virtuale e grazie di esistere elasti

    bizzi

  8. diventare grandi significa prendersi le proprie responsabilità e sapere con chi condividerle, a 30 e fischia anni il tuo appoggio deve essere tuo marito, non tua madre che, magari ha lavorato tutta la vita, magari adora i propri nipoti ma ora ha voglia di riscuotere dalla vita e non più solo pagare.
    cara Greta, io avevo molte possibilità d’aiuto: genitori e suoceri ma, a parte per il fatto che di 4 non ne tiravo fuori uno "sano di mente",  ero io a volercela fare da sola , voler diventare grande per dire "ce l’ho fatta anche da sola", poi i momenti di tristezza e di stanchezza ci sono lo stesso e spesso, almeno per me, erano più gestibili da sola che non con una masnada di nonni/genitori da gestire.
    quando si è in troppi a mettere becco e a voler educare (te e i tuoi figli) si genera una confusione di ruoli controproducente, quindi…meglio stanchi e un po’ depressi ma autonomi.
    Gina

  9. Ciao Elasti,
    non leggere più i post. Senza volere ti buttano ancora più nel pozzo. Il tuo blog è fantastico, è una risata, è un bel disegno. e’ il tuo diario e come tale rispecchia parte di te, ma non tutto. e’ per questo che è fantastico, perchè sei tu, originale e nello stesso tempo tieni il tuo privato.  ti ho già scritto (esperienza au pair) e ti ho già detto quanto bene fai agli altri. forse noi che ti leggiamo dovremmo volerti più bene senza permetteci critiche e consigli non richiesti. E’ vero il tuo blog è pubblico e quindi tutti hanno il dirito di scrivere, ma proprio perchè c’è un po’ di baby-blus… chi ti vuole bene dovrebbe stare in silenzio e al massimo mandarti un bacio. tu sai la verità su chi ti è accanto, e visto che ci son dentro a piedi pari pure io vorrei gridare a tutti gli altri che mettere il dito nella piaga non serve, anzi. I nonni fanno i nonni, i babbi fanno i babbi e figli fanno i figli.
    Le mamme… beh io sto imparando (sono al secondo) ed Elasti è un mito, nessuno la tocchi più. Ma solo le mandi un bacio (o una birretta)

  10. Ciao Elasti,
    è la prima volta che ti scrivo. Ho finito ieri il tuo libro e mi è piaciuto tanto. Vorrei dire che lo spirito di autoironia salva tutte le mamme (i papà non so….) e ci vuole davvero nei tanti momenti critici. Per esempio ora  c’è il mio gnomo malato che urla in braccio, l’acqua che strabolle e il cellulare che suona. per cui alla prossima volta. Complimenti.
    ciao
    profi

  11.  ARTU’

    Mi rendo conto di aver scatenato un bel casino. Evidentemente le mie parole sono andate al di là di quanto io intendessi. Non sono stato frainteso, ma mi sono espresso male. 
    Il mio  intendimento era di spronare elastigirl, oltre che a descrivere il suo stato attuale (che è già molto) a trovare nella sua mente qualche novità, che si adatti a lei, e che io vecchio e di una generazione diversa non riesco ad immaginare.
    Tutti quelli che sono intervenuti contestandomi lo hanno fatto come segno di affetto per elastigirl, e ciò mi conforta oltre a commuovermi.
    Cardiali saluti

    artù

  12. Pignolite da tentativo di ironia, proprio solo tentativo che te lo sai che io seria MAI!

    Non è la scottex quella del rotolo dove sta l’intera divina commedia, o le opere complete di Mozart.

    Certo che adesso quando mi capiterà quella pubblicità… mi scompiscerò dalle risate, e lo sapranno solo quelli che leggono questo blog come mai la trovo tanto divertente!

    Vado.

    Ops dimenticavo, Un abbraccio.

  13. tartarugo adorato nostro, ner mentre mammeta se ritrova, vedrai ci metterà poco! – te adoperati per individuare e rapire subito le equazioni di papà tuo sulla carta igenica, e divulgacele invece, che magari ce risolvono il problema della disoccupazione invece del cimurro suo  – irresponsabile di un bolscevico.

  14.  E’ la prima volta che scrivo, ho divorato il tuo libro fantastico circa un anno fa (in pieno allattamento) ho una figlia soltanto, ora ha 18 mesi, avuta con scelta coscienziosa a 42 anni. Ho la fortuna di un compagno
      -in tutti i sensi, ma lui è fiorentino, la pugliese sono io- presentissimo e attentissimo a me e a Pasticcina (così definita perchè io sniffo il suo profumo di vaniglia e caramello tra collo e guanciotta) eppure a volte mi prende il terrore del baratro.  Sai meglio di me che è normale e che passerà, ci sei già passata altre due volte  e anche se ogni volta non è mai uguale -ma è questo il bello, no?- sei una donna forte e in gambissima: solo una super woman si permette oggi di concepire ben 3 bimbi. Ti ritroverai, stanne certa e stai serena senza farti turbare da consigli e giudizi non richiesti. Anzi, sono convinta che invece di ritrovarti stai già percorrendo la strada per reinventarti, solo per favore…non smettere con la tua saggia ironia: ci fai tanto bene, a nome delle mie amiche neomamme
    (ma credo anche di tutte le altre!) attendiamo fiduciose le tue prossime pubblicazioni, già D è più bello da quando ci sei!
    Con affetto,
    Viki

  15. Carissima Elasti-girl, se vuoi vedere che cosa succederà tra qualche anno, o come è il mondo delle relazioni visto da un nonsolopapà (senza pretesa alcuna di copiare si intende) dai uno sguardo qui sotto
    Un anticipo: come può un uomo sopravvivere alla superlogica femminile? 
    Ciao e grazie del tempo che ci dedichi con il tuo splendido blog!
    http://dellegioieedellepene.splinder.com

     

  16. ma la cosa dell’equazione e’ vera???

    comunque io vorrei dire: ma noi che stiamo tutte qui a lamentarci, lì fuori dove siamo? perche’ non fondiamo un Nonsolomamma.org di mutuo soccorso, che almeno possiamo chimarci per tenerci i bimbi l’una con l’altra nei momenti di necessita’ ?

  17. cara Elasti i cuccioli che nascono in autunno o in inverno hanno un’energia diversa, secondo me, e lasciano le mamme in modo diverso. La mia primogenita è di aprile (quasi gemella del tuo secondo hobbit) e la mia seconda bimba è nata in settembre e anche per la stagione mi è stato decisamente più difficile affrontare il post. Una cosa che ho fatto e che mi ha aiutata a stare meglio è stata l’agopuntura, per riequilibrare l’energia. Non fa miracoli, ma mi sono sentita meglio e anche un po’ più carica per affrontare le prove fisiche e anche emotive. Ti abbraccio
    Paola

  18. si qualcosa del genere. qui a Milano e provincia molti si sono organizzati in questo modo e hanno creato dei piccoli asili in casa, la cosa è sempre più diffusa anche se è difficile venirne a conoscenza perchè si basa molto sul passaparola
    bibi

  19. si si chiaro solo che mi sa che da voi la cosa è un pò più organizzata e pubblicizzata, qui si fa un pò di fatica

    bibi

  20. sì scusa Bibi, ho scritto il mio ultimo msg in contemporanea al tuo. googlando trovo comunque questo programma proprio a milano. si potrebbe mettere su un sito tipo wiki  che raccolga una mappa delle tagesmutter in tutta italia. in trentino altoadige sta funzionando molto bene

  21. sono mamma da sette mesi. sono la mamma di angelica, la più bella bimba del mondo, come le canto sempre. sono una scienziata precaria e sono stata in maternità sei mesi interi, sola con lei tutti i giorni tranne uno, quello del concorso a roma, il 13 ottobre. sono tornata al lavoro due settimane fa e i primi giorni ho fatto una gran fatica. non riuscivo neanche a camminare bene, perchè lei non era con me. non riesco a guardarmi allo specchio, sento la cicatrice del cesareo sotto le dita ma non l’ho ancora mai vista.
    è difficile ritrovarsi. mi sembra di esistere solo per lei.

    sei la mia seconda pagina preferita dopo l’oroscopo su D.

    comincerò a conservarmi le pagine come ho fatto con conchita.

    buon lavoro.

    Livia

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