ehi tu,
anche se in questi giorni sono un po’ distratta, anche se sono inquieta, anche se guardo fuori dalla finestra e aspetto che torni il sole, anche se mi capita di affacciarmi sul pozzo nero della maliconia e avere le vertigini, anche se mister incredible mi manca più del solito e ieri pomeriggio sono fuggita con i tuoi fratelli grandi in piscina perché avevo la claustrofobia e persino i loro corsi di nuoto mi sembravano un toccasana,
anche se l’ormone pazzo mi ha dato una botta in testa, anche se ho bisogno di scuotermi, anche se faccio ginnastica davanti alla tv con una personal trainer bionica e ottusa che mi dice "yeah! great job!" senza accorgersi che invece di fare gli addominali sto mangiando cioccolata,
non significa che non continui ad essere perdutamente, follemente, irrimediabilmente innamorata di te,
o che abbia smesso di lasciarmi catturare dal gorgo dei tuoi sorrisi e inebriare dal profumo di tartarugo appena nato che hai conservato in quell’angolo morbido tra il collo e le orecchie.
significa solo che, come lo hobbit grande che canta gli abba a ciclo continuo e si tatua enormi cuori sul petto, come lo hobbit piccolo convinto di essere dio che caccia adamo ed eva dall’eden, come il tuo papà che scrive la risolutiva equazione della rivoluzione proletaria sul rotolo di scottex e poi per sbaglio ci si soffia il naso, anche io ho bisogno di ritrovarmi.
io ci ho messo quasi due anni a ritrovarmi con il secondogenito…ed ultimo. ma ora si va che e’ una meraviglia (spero di non gufarmela…)!
Alessia
per l’anonimo del 65
mi sono spiegato male e tu hai capito peggio, mentre vedo che Jo intuisce.
Mi spiego: penso che se Mr I continua a deludere i figli con regali così monotematici c’è il rischio che gli stessi vengano usati impropriamente.
Per il resto continuo ad augurarmi che torni con i piedi per terra; proprio perchè mi sono affezionato anche a lui (che fa tanta tenerezza) oltre che a Claudia e ai suoi tre figli, Valentina, e quasi tutto il parentado.
Sperando di aver fugato ogni dubbio riguardo a possibili atti di vandalismo da me perpetrati, ti saluto
Capita di affacciarsi sul pozzo nero della maliconia e avere le vertigini, essenziale è ritrovare l’equilibrio e fare un passo indietro… E se per riuscirci serve "barare" e mangiare cioccolata invece di fare ginnastica, affrontare il caos della piscina, strappare tutte le pagine de "Il Capitale" o urlare o piangere… ben fatto!
E passerà presto anche questo momento…
Pola_bi
ARTU’
Si elastigirl, hai un fiero bisogno di di trovare una rottura nell’ansia e nella noia di una routine che dura da sette anni; non è che quando arriva un figlio nuovo questi ti porta fuori da quella che è la tua routine di mamma, anzi aggrava la situazione. Tu hai un figlio in più di prima ma il decorso della vita è sempra lo stesso, aggravato dal fatto che i bimbidi sono ora n + 2.
Ignoro se la famiglia più o meno ristretta, gli amici possano fare qualcosa per aiutarti, ma temo che sia in te stessa che deve spuntare un’idea rivoluzionaria, e tutti quanti saremo felici di fare per te tutto quello che possiamo per assecondarti, ma la creativa devi essere tu.
I bambini piccoli sono un gioia straordinaria, ma sono anche faticosissimi, ed è per questo che si hanno quando si è giovani.
Un abbraccio con tanto affetto
artù
come lo racconti bene in poche righe questo ritrovarsi un pò folle che ogni tanto ci prende un pò a tutti, neomamme e non solo. brava!
Peccato che il navigatore non sia di grande aiuto in questi casi…
Io ho provato una sensazione simile quando ero incinta di Ettore e avevo Amelia piccola: ho mollato Amelia a Mignolo, ho preso la macchina e sono andata un giorno intero a leggere al Trebbia.
un abbraccio elasti…
stai sempre in guardia, il pozzo nero della malinconia può essere orribilmente nero e profondo, anche se sei circondata da persone che ti amano, anche se intorno a te va tutto bene…
soprattutto, non pretendere troppo da te stessa.
brightshine
Sai sempre scuotere gli animi con le tue parole….ma in fondo anche un pò di nostalgia e perdizione fanno parte della vita! W le mamme.
elasti, io ho due bambini e con loro mi sento già prosciugata, anche io vorrei affrontare discorsi da adulta con gente adulta, parlare con mio marito di cose che non siano solo vita familiare e infantile, gurdare un telegionale e non sempre le trasformazioni di ben 10 e ben 10 forza aliena.
i nonni mi aiutano, ma non posso e non voglio gravare più tanto su di loro, lavoriamo entrambi e il tempo che ci rimane per NOI intendo solo per noi DUE o per noi presi singolarmente non c’è mai.
tu hai valentinadiolabeatifichi e non labenedica, approfitta di lei quando puoi, quando c’è, appena finisci di allattare il piccolo tartarugo esci, saranno 3 ore per te, decidi, anzi imponiti, che due giorni a settimana quelle 3 ore sono solo tue.
vai in biblioteca, al parco, dall’estetista, in bici, in palestra, fai quello che ti pare, ma impossessati di quelle 3 ore e usale SOLO per te.
…chiamasi post-parto…ci si riprende, ma ci vuole tempo!
…yes, I’ve been broken-hearted
blue since the day we parted… 🙂 (Mamma mia, ABBA)
Ciao cara Elasti,
canta, canta a voce alta e infischiatene se qualcuni ti sente!
Ma tanto lo fai già con i tuoi adorabili bimbi (per questo ti ho ricordato 2 righe di una strofa degli Abba… anche perché non conosco le tue preferenze musicali!)
Sono solo 4 anni circa che sono entrata nel vortice "casa-marito-figli-lavoro-non ho più un minuto per me stessa e per me e lui", eppure credo di capire piuttosto bene come ti senti. Forse mi manca un pò "quella che ero prima", e a volte mi chiedo in quale altro modo alternativo sarei "evoluta" se non avessi avuto dei bimbi. A volte avrei proprio bisogno di tirare un pò il fiato. Ancora non posso, non ci riesco, forse ancora "non mi è concesso", ma ci provo lo stesso (queste rime orribili sono puramente casuali…)
Vabbè, volevo solo farti sapere – anche se già lo immaginerai – che, anche in questa condizione, sei in compagnia, buona o cattiva che sia.
E anche il mio … marito-compagno presenta, tra le varie, la stessa caratteristica di Mr. I. di essere incapace di intuire quali regali apprezzeremmo di più e di pretendere di stupirci con ciò che, in realtà, ha entusiasmato lui!!!! Ma penso che, in fin dei conti, questa loro "prerogativa" su di noi agisca come un’ulteriore fonte di fascino… o no???
Un abbraccio,
Arianna
Formica atomica
ElastiClaudia sei umana allora?!?!?!
….pensavo che lacrime e senso di vertigine fossero venute solo a me…invece ti leggo così oggi e mi dispiace
Mi dispiace perchè vorrei essere tua amica e darti una mano….perchè forse non hai idea di quale conforto abbia trovato, nelle mie vertigini, nel tuo libro e nel blog….insomma, mi dicevo, ci si può anche ridere su no?!?!?!
Ecco, vorrei aiutarti, cambiare e spupazzare il tartarugo x farti prendere aria, vorrei vestire cantare con lo hobbit grande gli Abba al parco per lasciarti un po’ di silenzio e giocare alla "cacciata dal Paradiso " con lo hobbit medio mentre tu te ne vai a fare un giro in bici.
Tieni duro, passa, come è passata le altre volte….sei solo, forse, più stanca e soprattutto sei, a differenze di noi umane, spesso sola! Chiama Mr I e chiedigli di farti compagnia un giorno in più…..servirà anche se sarà solo per questa volta!
Io ti stringo forte!
Cri
UN BRINDISI: A noi donne che abbiamo conosciuto quanto la vita può essere ricca e gratificante anche senza quei sorrisi teneri e sdentati…un tempo (non lontano…erano "solo" le nostre madri…) avevamo solo loro che rendevano la vita ricca e gratificante…ora conciliarli con quello che eravamo/avevamo può essere difficile e frustrante…ed è quanto chiamiamo "ritrovarci"…un tempo era solo quello che avevamo…
anche io mi sono persa e non mi sono ancora ritrovata e ho paura che non succeda mai e la "nuova me" non mi piace per niente. anche io ogni tanto mi affaccio sul pozzo nero e sono più le volte che ci cado dentro. passerà, così mi dicono tutti e forse è vero passerà prima o poi
bibi
Il signor Artù ignora "se la famiglia possa fare qualcosa per aiutarla" ed è il marito della mamma di Elasty!!!
Senza offesa i molluschi che si autoriproducono hanno rapporti famigliari più intensi dei vostri.
Greta
riferito al post 15
talvolta può essere discrezione, rispetto, volontà di non essere invadente, chi può dirlo, di certo noi no, noi leggiano pochi attimi di vita e ci arroghiamo il diritto di giudicare. ritengo ciò una profondissima mancanza di rispetto nei confronti di chi si apre e si racconta esponendosi ad un non meritato e non dovuto giudizio.
opinone personalissima, ovviamente, ma ritengo che per giudicare si dovrebbero avere "sufficienti elementi" ed essere investii dell’autorità di farlo.
enrica
Deve essere questo tempo schifoso accidenti che facilita l’umor nero. Ho il topo 2 seduto in braccio mentre scrivo. Topo 1, in chiusura dell’asilo pèer l’intera settimana, l’ho spedito dai nonni paterni che solitamente latitano e non sono un gran modello educativo ma credetemi, non ce la facevo più. Sto diventando isterica con Topo1…lui mprovoca continuamente ed io sono sfatta. Ieri sera l’ultima follia: testata al fratellino, proprio sulla sua testina. L’ho cacciato in malo modo a letto urlando. Poi sono andata a baciarlo quando dormiva ma l’istinto era sul momento quello di darglòiene veramente tante. Mi sento un mostro
Kira the Cat
caro commento 15 utente anonimo
artù "ignora" se la famiglia e gli amici possano fare qualcosa, non vuol dire chissenefrega arrangiati, quando si procrea, cosa che non credo tu abbia ancora fatto probabilmente, lo si fa per se stessi, lo si fa mettendo in conto che gli aiuti non sono un obbligo, chi ti aiuta "fisicamente" con dei bambini lo fa quando può e come può.
elasti ha una baby sitter, ha già due bambini e non è certo capitato il terzo. sapeva cosa l’aspettasse, in ogni caso quando hai dei bambini la tua vita cambia, e ci sono giorni in una città grigia e piovosa del nord dove tutto ti sembra no!
non si possono annullare le ite delle persone che ci sono intorno perchè è arrivata una nuova vita, certo noi non sappiamo quali siano le reali esigenze di claudia e nemmeno quello che possono offrire i suoi amici e parenti, ma non penso che lei avesse chiesto quello.
quindi prima di paragonare persone a molluschi invertebrati pensa, rifletti e poi semmai commenti, dopo aver riletto.
ci sono situazioni e/o a volte viviamo stati d’animo in cui nessuno può aiutarci a sentirci meglio. O forse "qualcuno" ci sarebbe, ma è solo una e soltanto una specifica persona.
Rileggendo il post di Elasti e la risposta di Artù, personalmente ho capito che cade una di queste condizioni, e quindi penso che il signor Artù abbia offerto il suo appoggio solo se "richiesto", dal momento che, invece, probabilmente ha capito – a ragion veduta – che nessuno della famiglia "più o meno estesa" sia "titolato" a correre in soccorso di Elasti… o, meglio ancora, forse lei vorrebbe una persona sola e in una determinata situazione (e non pensate male, non voglio essere interpretata solo maliziosamente…)
scusate l’intromissione,
Arianna
anch’io stavo rispondendo a Greta del #15
(Arianna del #19)
Ma fatela finita, proprio perchè invece sono mamma ritengo scandaloso che una madre e di riflesso la persona più vicina a lei, che si suppone sia il marito signore Artù, ignori se la figlia sia in difficoltà o meno.
Personalmente l’istinto mi porterebbe a muovermi prima anche di avere il sospetto che una mia figlia fosse in difficoltà, poi come vi regolate voi coi vostri non lo so.
Greta
passo e leggo, e penso che sei proprio una persona bellissima, tu.
Il punto è che il signor Artù non è il padre di Elasti. Forse basterebbe leggere anche ciò che uno scrive prima dell’ultimo post della giornata.
Tsubasa
Infatti io non contesto che il signore Artù ignori in cosa possa aiutare Elasty, contesto che lo ignori sua moglie, la mamma di Elasty, visto che l’informazione non è arrivata a lui.
Ma se volete immaginiamo allora che Artù e mamma di Elasty non siano usi a conversare di argomenti riguardanti le persone care.
Mettiamola così per restare nel paese delle meraviglie che vi piace immaginare.
Greta
Dai dai dai…su su su che queste parole (sempre "confezionate" davvero egregiamente) non sono da te!
E’ sicuramente colpa del tempo.
E’ sicuramente del freddo.
E’ sicuramente colpa di Berlusconi (di solito si tira in mezzo sempre lui per qualsiasi cosa)
Se sei Milanista…è sicuramente colpa dell’Inter.
Insomma la colpa è fuori casa.
Tieni duro!!
Un abbraccio,
Barbapapa’ che ti vuol ricordare così:
la famiglia aiuta ma non deve essere investita del dovere di farlo. una giornata, un ora, una settimana di malumore capita a tutti, a chi ha figli e chi no. le dinamiche, gli equilibri sono della famiglia o ancor di più personali e come tali vanno gestiti. elasti ha non una, ma due famiglie alle spalle che la sotengono, con rispetto.
se sei una mamma sai anche che qualsiasi parente ti può aiutare ma è nella tua famiglia (marito e figli) che trovi le risorse per stare bene…
enrica
elasti, ti capisco, o come ti capisco!
il mio buco nero di oggi è la notizia che all’ecografia del 3° trimestre la mia piccola nanerottola non è cresciuta come avrebbe dovuto! sono ko.
scusa lo sfogo!
un bacio
Mary
Coraggio, passerà. Oggi è mercoledi delle ceneri e quindi inizia la quaresima. Fra 40 giorni, una buona notizia arriverà. Promesso! In attesa, sappi che ti vogliamo bene…
Un saluto forte,
Paolo
dico solo questo: sorella!
Greta, si può sapere che cosa ti fa incazzare tanto? Qualcuno non si è occupato di te come tu ti occuperesti di lui e questo ti frustra? O tu vorresti occuparti a modo tuo di qualcuno che non ne vuole viceversa sapere? Se no non si capisce perché reagisci prendendoci così tanto d’aceto – parlo già del tuo intervento al #15, non della tua piccata risposta al #21.
Le dinamiche dei rapporti familiari sono un fatto culturale e privatissimo in cui non esiste il giusto e lo sbagliato. Personalmente, i rapporti familiari troppo stretti mi fanno sentire strozzato e li trovo controproducenti dal punto di vista educativo, perché capita che un figlio impari che tanto c’è sempre un genitore, quindi va bene abitare da mamma e vivere di lavoretti ancora a quarant’anni. Mia moglie invece viene da un tipo differente di famiglia ed è felice quando tutti sono vicini, informati di tutto e pronti ad offrire un network di assistenza proattiva e non solo reattiva. Ma lei non si sognerebbe di paragonare noi a dei molluschi partenogenici, né io mi permetterei di considerare i suoi degli emeriti rompicoglioni. Il buono che c’è dietro lo sappiamo io e lei. Allo stesso modo Elastigirl sa il buono che c’è nella sua famiglia a prescindere dall’approccio nei rapporti. Tu no, quindi non dovresti sputare sentenze.
..già..ti capisco..ci sono momenti in cui non dobbiamo dimenticare di volerci bene…da qui ritroviamo l’energia per il resto!
ho ben presente il buco nero… ma credevo lo si incontrasse solo al primo figlio, quando non sapevi, non ti aveva detto nessuno che avere un figlio fosse anche questo.
Mannaggia Elasti, tieni duro, che passa.
A me ci ha messo diversi mesi per passare, e mi ha aiutato molto, a ritrovarmi, tornare al lavoro, alle mie solite cose quotidiane, alla vita di prima di diventare mamma. Anche se quella vita non l’avrò mai più perchè GIUSTAMENTE con un figlio, le cose cambiano. Ci mancherebbe.
Bisogna solo trovare un nuovo equilibrio nella proprio vita.
Certo è che avere del tempo per sè, aiuta molto. Io quel tempo non ce l’ho, lavorando 8 h al giorno, con un nano di 20 mesi e i sensi di colpa a mille.
E le tempie ?
Non ti sembra che le tempie del tartarugo ingrassato profumino di tartarugo appena nato ?
Io quando ho bisogno di ritrovarmi dò un’annusatina lì alle tempie e tutto mi par più leggero.
Comunque anche l’odore di cloro della piscina son convinta possa aiutare, sì sì. Vai così!
Mimì
Stasera vado ad annusare il mio piccolo tra collo e orecchio perché st’odore di tartarugo m’intriga.
Quando ci si sente una mucca da latte con pancia molle non c’è niente di meglio che andare dal parrucchiere per una piega, mettersi la crema per il viso e un bel lucido. Sarà poco, ma il morale si solleva..
io manco col tom tom mi ritrovo…
hai mai pensato di trasferirti a Londra con i tre hobbit e ricominciare una vita lì insieme a mr incredibile?
Io ho deciso che il 1° marzo si comincia l’acquagym!!
http://bismama.blogspot.com
Bostoniano ma io sto benissimo grazie. E’ la vostra Elasty che non sempre.
Ma per carità, se se ne sbatte sua mamma figuriamoci se possiamo essere realistici noi, continuiamo a fare che va tutto normale e che passerà e che comunque quando passerà ce l’avrà fatta come sempre da sola, e diciamole pure brava.(Perchè lo è moltissimo, al punto da farmi tenerezza. A me.)
Greta
Ragazza mia, tanto affetto, a pacchi e impacchi!!
Io non so come ci si sente, spinti sull’orlo di quel pozzo dai figli, dalla quotidianità sconvolta etc. etc. ma di sicuro so cosa vuol dire avere un amore part time che (ahinoi, ahime, ahilui) a volte quanto sono giù proprio non ci può essere nè fisicamente, nè al telefono e si sa che in questi casi sms e mail non bastano.
Quindi ti abbraccio forte forte forte.
Un bacino anche ad Artu’ che secondo me se lo merita.
A Greta che sproloquia… Ma va’ a farti un giro. Chi ti dà il diritto di sparare sentenze qui?!
Greta, puoi onestamente dire se qualcuno della famiglia più o meno ristretta di un tuo genero/figliastro sia in grado di dargli una mano fattiva a realizzare un’idea che il tuo genero/figliastro non ha ancora neanche partorito? E se avessi un’idea del genere, gliela metteresti in un commento sul blog o magari aspetteresti di sentirvi per bene al telefono? La tua pena è mal riposta, così come il tuo scandalo, dai retta.
Cara Elasti,
mi dispiace per il periodo no, mi accodo a chi ti dice: passa. Anche se, a dire il vero, non sempre passa, non sempre passa bene e del tutto, dipende anche da te e da chi ti sta intorno.
Ora, le tue parole e il tuo momento mi fanno sorgere un dubbio: della tua vita so solo quello che scrivi qua sul blog, che non è poco, ma non è certo tutto, però, però……
…….non hai degli amici in carne ed ossa, gente che ti conosce di persona, meglio se di vecchia data, ma vanno bene anche anime affini conosciute alle feste delle scuole dei figli, o ai corsi pre-parto, insomma persone con cui non hai il benchè minimo rapporto di lavoro (fondamentale per una amicizia, secondo me), con cui ritrovarti?
Amiche/i da invitare per un caffè la mattina, quando i 2/3 della prole sono a scuola, con cui uscire e fare una girata, magari un succo di frutta al caffè di una libreria o di un museo (scusa, questa l’avevo già scritta ma è una mia fissa; io mi ricarico tantissimo ai bar delle librerie e dei musei).
Ci può scappare uno sfogo, un paio di scarpe nuove, un libro (per uscire dal baby blues ho trovata perfetta la serie di romanzi storici di Patrick O’Brian, quelli da cui hanno tratto il film Master and Commander).
Insomma frequentare amici aiuta tanto, uscire di casa senza una meta obbligata anche. Se non hai da portare gli gnomi in piscina non esci? E perchè? Almeno la mattina quando loro sono a scuola tu sei libera (almeno finché non tornerai al lavoro, goditela).
E non credere che sottovaluti la montagna di cose che hai da fare in casa, ma conta molto di più la tua salute dei letti da rifare et similia.
Te lo dice una che non è stata aiutata né da mamma (e fa male, eccome se fa male, capisco Greta quando si arrabbia, ma penso che abbia ragione anche Enrica a dire che l’unica famiglia che conta davvero è la propria, tu, lui e gli gnomi) né da altri.
Anzi, la mia cara mamma hophop non ha mai digerito la nascita stessa dei miei gnomi. Via via che loro nascevano io ero doppiamente sola perchè lei non solo non c’era ma disapprovava.
Col terzo in pancia, voluto dal mio biondo come da me, mi sono sentita dire dalla persona che mi ha messo al mondo che ero una deficiente e che dovevo abortire…… sigh.
A quel punto, dopo anni di sofferenza per la lontananza di mia mamma dalla mia vita, da quello che mi rendeva felice anche se stanchissima, ho capito che il problema era ed è solo suo, non mio.
Ma io avevo accanto un biondo meraviglioso, paziente, leale, e soprattutto presente. Con MI così lontano hai bisogno di presenze umane. Dai retta, chiama un’amica che ti sta simpatica e invitala per un the, parlale, falle vedere la tua wii, il tuo sacco della morte dei non-eco-pannolini, le assurde tazze londinesi, e rideteci su.
Noi qua nel blog, presenze elettroniche e virtuali possiamo solo farti sapere che siamo tutte barchette nella stessa tempesta, chi più chi meno vicino all’ormeggio, ma come facciamo a venire ad aiutarti ad aggottare l’acqua che ti sta bagnando i piedi? Sei lontana.
Accosta a riva e fai montare una guardia nuova e riposata che ti dia una mano a remare. Di persona. Magari prendendo un bel caffé alla nocciola.
Baci e baci, e noi ci siamo, siamo proprio qua dentro, in questa buffa scatola luminosa,
Anna tri-mamma
io conosco da molto tempo la madre di di elasti e anche se non ci siamo frequentate molto fuori dal lavoro, vi assicuro che è una persona attenta e gentile e tante volte mi chiedo come faccia a sopportare tutti questi massacri….. so che ha lavorato tutta la vita, ha allevato da sola sua figlia che è diventata la donna che oggi ci fa ridere e commuovere. Poi solo quando tutto era in ordine ha incontrato un nuovo amore che ha sposato da pochi mesi. Ama i suoi nipotini e ne parla spesso…. elasty incontra come tutte le donne dei periodi difficili e non penso proprio che sua madre abbia delle colpe. patrizia
Che bella la frase << (…) inebriare dal profumo di tartarugo appena nato che hai conservato in quell’angolo morbido tra il collo e le orecchie. >>
Un pò perché anche io quando guardo il mio pulcino nudo lo chiamo "tartarughino"… un pò perché mi inebrio dello stesso profumo, sugli stessi centimetri (millimetri?) di pelle… beh mi sono commossa.
E non credo siano gli ormoni impazziti di una mamma che allatta il suo pupo di 3 mesi e 16 giorni…
o forse si?
No, credo sia Amore, solo e soltanto Amore, come mai avevo provato prima.
Grazie per le cose belle e folli che scrivi, sei un vero portento!
Laura & Leonardo
Vieni Elasti, che ti offro una birretta.
Tieni duro ragazza
# 45: se mi inviti la birretta la beviamo in tre…
si, tieni duro (e mangia cioccolata)
hop, hop,hop
paola c.
p.s. secondo me Greta non merita così tanta considerazione…
una birretta…si si vengo anch’io a farvi compagnia, posso??
idem
L.
elasti, se ti fermi un momento a pensarci, qual’e’ l’ostacolo che ti sbarra la via verso uno stato d’animo sereno in questo momento?
se domani mattina ti svegliassi e durante la notte fosse accaduto un miracolo e tu ti sentissi perfettamente felice (o almeno ti sentissi di "esserti ritrovata" come dici) cosa sarebbe diverso rispetto ad oggi? Cosa deve cambiare nel tuo contesto rispetto ad oggi perche’ tutto ritorni "a posto", in una (nuova) ritrovata serenita’?
Saresti di nuovo al lavoro?
Tuo marito sarebbe un marito full time e potresti abbracciarlo ogni volta che ne senti il desiderio?
Avresti recuperato l’energia che hai sicuramente perso in queste ultime settimane?
….?
Quando non ti senti giu’, cosa c’e’ di diverso? Quali sono le cose positive su cui puoi concentrarti e cercare di incrementare–per diminuire l’effetto di quelle negative?
Siamo abituati nel nostro modio di guardare il mondo a percepire piu’ il deficit, la mancanza, quello che non abbiamo o che non va’, e il positivo si perde nello sfondo, quando invece l’unica risorsa che abbiamo per costruire e’ quello che c’e’, non quello che manca.
Forse–dico forse perche’ l’unica che puo’ capire come stai sei tu stessa–potresti prendere in considerazione l’idea che puoi anche concederti un momento cosi’, una "passeggiata" sul bordo del pozzo, perche’ in questo momento e’ quello che senti, senza forzarti in nome di aspettative tue o altrui–vere o presunte che siano, poi–a fare sempre la cosa "giusta", come se non avessi il diritto a sentirti stanca, svuotata, o inquieta.
Forse se prendi un momento alla volta, se ti riconosci il diritto ad essere quello che in questo momento senti, magari il problema si dissolve, e non c’e’ piu’ bisogno di risolverlo.
I problemi sono tali quando li definiamo come tali, perche’ ci imprigioniamo da soli in una unica possibile interpretazione della realta’, quando invece potremmo concederci la liberta’ di guardare le cose da una prospettiva alternativa. Questa e’ la vera rivoluzione, senza offesa per Mr. Incredible 🙂
io sono arrivata sul bordo del pozzo nero subito appena nato il secondo, e ho implorato sostegno alla mia dolce metà…il solo fatto di averne parlato con lui mi ha aiutato e poi ho chiesto compagnia alla mamma… dal mio punto di vista ha ragione Anna tri-mamma: chiedi a qualcuno di farti compagnia, anche solo per bere un caffè e prenditi del tempo per te stessa…se hai bisogno di noi, ci trovi sempre qui…affezionate alle tue avventure/disavventure e pronte a sostenerti nei limiti delle distanze che ci separano… e ricordati che tu sei una donna meravigliosamente forte!!! baci