Nonsolomamma

carino, però

"ehi! hai visto, mamma? quello ha la gonna!"

"e le gambe pelosizzime…"

"è una donna?"

"ma no! è un uomo. ha la balba e pule i baffi"

"… e una borsetta rosa sotto il braccio"

"e le blazza con i muscoli glandi come blazzo di fello"

"e parla con la sua amica con la voce da maschio"

"e ha i lizzoletti in testa come li avevo io plima di andale dal balbiele"

"mamma, in america i maschi si mettono la gonna?"

"non lo so. forse non dappertutto, ma nella città di A probabilmente sì. quel ragazzo stamattina si è svegliato e ha detto: ‘che bella giornata! questa è proprio una giornata da gonna!’ e paf, si è infilato una gonna bianca di tulle. poi si è guardato allo specchio e ha esclamato: ‘ma io tifo i red sox!’ e zac! si è messo la maglietta dei red sox. poi si è reso conto che faceva molto caldo e ha indossato i sandali da mare. infine si è ricordato il telefonino, il quaderno, la penna blu e la matita rossa e ha pensato: ‘dove li tengo? ma certo! nella borsetta rosa della zia nancy’. ed ecco fatto"

"ecco fatto"

"ecco fatto. calino questo lagazzo, pelò"

gonna di tulle a balze, basettoni, sandali di gomma, pochette rosa, voce da baritono, polpacci da centravanti e boccoli. tutto insieme nello stesso uomo.
una tranquilla passeggiata pomeridiana per pleasant street nella città di A, senza istruzioni per l’uso e con due hobbit curiosi come scimmie, è una presa di coscienza del proprio gretto provincialismo, o della follia di questo posto. a scelta.

67 pensieri riguardo “carino, però

  1. ahahahahah è vero.l'unico posto dove nessuno mi ha mai guardato male è stato sempre e solo new york.quando ero punk.non penso che sia provincialismo, oppure si. in parte. penso che semplicemente negli USA non si stupiscono più di nulla.p.s. leggerti mi procura sempre il sorriso.

  2. ma dove cavolo sta la citta' di A???!!!io vivo nella baia di san francisco, e di gente strana ce n'e', ma non cosi' strana (intendo nel vestire eh, che poi a conoscerli mi pare siano tutti un po' fuori da questa parte dell'oceano…).buona giornatamari

  3. mari: la città di A deve essere dalle parti di jessica fletcher (che abita nel new england, quando non indaga fuori sede)…fleq (a cui la città di A ha fatto tornare in mente le città invisibili di italo calvino)

  4. ARTU'La città di A, chissà dove sarà ?  Io lo so, ma è evidente, sono in una situazione per cui sono al corrente di quasi tutto. Ma non dico dov'è A.Penso che qualcuno l'abbia capito, ma anche lui, per fortuna, tace.Ma se ci si ragiona sopra ci si può avvicinare molto, anche se non s'indovina al primo colpo.Nella prcedente puntata sono scapaccionato abbastanza e non vorrei trovarmi a polemizzare con exxxanonimo, che è un tipo tosto, ma simpatico.Cordiali salutiartù

  5. Magari domani si sveglierà ed uscirà di casa con le mutande in testa a mo' di cappello, il chiodo alla Fonzie, bermuda a fiori e scarponi chiodati, il tutto rigorosamente abbinato ad un trolley da usare come borsetta :o) se la potrebbe battere con lo stile originale dello hobbit piccolo: capelli pazzi (ora, ahimé, non più) e occhiali da sole con le rane, imbarazzo della scelta per le scarpe, la sua passione… grandioso! Bel posto in cui passare l'estate :o) baci, Ritap.s. Se tutte/i avessero letto tutto il blog… saprebbero chi è Artù ;o)

  6. io mi ricordo che qualche post fa,qualciuno scrisse il nome della citta' di A, e mi sembra di ricordare che la stessa Elasti, scrisse cose che si riferiscono solo a quella citta' di A…..Insomma, si è capito bene……:), ma perchè non si puo' dire???:)))Baci Sharon&GPs: come sempre grande Elasti!!!!:-***

  7. Che bello ! Questa sì che è un'esperienza formativa ! Altro che Milano (che pur adoro) . Mi piacerebbe proprio che le mie figlie avessero l'opportunità di vivere come i tuoi un mondo tanto diverso dove si può sperimentare in prima persona la varietà del mondo e la libertà di pensiero. Penso che vivere per qualche mese in un contesto così sia  una splendida opportunità per insegnare ai bambini a ragionare con la propria testa, a guardare fuori dagli schemi, a distinguere la forma dalla sostanza.  

  8. Elasti ti leggo tutti i giorni,ma deve essermisfuggito qualcosa,perchè non ho la minimaidea di dove sia questa fantastica città di A….AGLIUTOOOOOOOOOOOOOO…AGLIUTOOOOOOOOOOOOOO…fedeli  di Elasti datemi un indiziograzieeeeeeeeeebaci a tutti Imperatrice2

  9. Della follia di codesto posto. Decisamente.Voi il gretto provincialismo non sapete nemmeno cos'é, dai retta a Mimì, che vive da anni fra la cittadina ed il capoluogo toscano…Mimì

  10. @ imperatrice 2,…un piccolo aiuto….:)nella citta' di A, è nata una certa Emily…..Ok. Basta!!!!Baciiiiiiiiiiiiiii:-*********Sharon&G

  11. Artu'sinceramente non ho capito perchè non bisogna svelare qual'è questa città di A e perchè ci sie tanto riserbo su questa cosa. non credo che nessuno di noi seguirebbe Elasti fin la se è questo il problema o Elasti si sente già una star e pensa di essere seguita dai paparazzi?Lucia

  12. Grande!Ho scoperto dov'è!Grazie Sharonp.s.Elasty, Stanotte ho sognato che venivi a trovarmi con tuo marito a casa mia.Due mesi fa (oniricamente venivo) io a casa tua a milano.Buffo no?Detto questo, non ti preoccupare. Non ho nessuna intenzione di farti delle improvvisate, neppure nella città di A. , che adesso penso di sapere dov'èCon simpatiaElisa

  13. ciao elasti !scrivo qui, ma potrei scrivere su tutti, tutti i tuoi meravigliosi post: sei davvero una meraviglia, leggerti dona quel sorriso che aiuta ad affrontare la giornata e te lo dice con il cuore una che, anche se non ha figli, ti legge spesso e ringrazia di essere inciampata qualche anno fa sul tuo meraviglioso blog!buone vacanzevalentina & agostino 

  14. voilà…mo' son tutti contenti di sapere che città è quella di A.Elasti lo disse già l'anno scorso che è la città che ha dato i natali alla poetessa Emily. Ma fa piacere di vedere tutte ste signore in giallo che si spremono le meningi, ma alla fine che importanza ha sapere dove l'elasti family passa le sue vacanze?roberta

  15. Ma dove sei capitata povera te!?Non è essere provinciali ma una questione di buon gusto, che il giovanotto si depili almeno…ahahahahahKira The at non loggata perchè al lavoro (pausa di 5 minuti)

  16. ma ora mi soggiunge un sospetto sul come mai quel giovanotto che non sembra effeminato (peloso, muscoloso, basettoni…) potesse andare in giro in modo tanto ridicolo… è solo un ipotesi.In USA hanno una strana tradizione universitaria in cui le matricole devono fare cose ridicole, e mostrarsi in strada in modo ridicolo, a volte queste usanze e prove a cui vengono sottoposte le matricole sono pericolose e capitano anche dei morti… però è una "tradizione"… nella città di A c'è l'università nella quale insegna MrI, quindi quel ragazzo potrebbe esser stato una matricola che doveva fare la sua "prova". Maglietta Red Sox (forse lui tifa per la squadra avversaria) gonna a balze di tulle (una cosa da ballerina classica), borsetta ridicola della nonna, e sandali da spiaggia ai piedi… e girare così per la città…Una "scommessa" come ha giustamente ipotizzato UnaChicca, ma non calcistica.

  17. eh certo perché se uno va in giro in gonnella e borsetta rosa il motivo deve essere una scommessa… hai ragione elasti c'è tanta gente provinciale!

  18. @36, non pensi che sia altrettanto "provinciale" pensare che è "normale" che in America si vada in giro in modo strano? è sempre un pregiudizio quello e i pregiudizi sono "provinciali". (perché è indubbiamente strano quel ragazzo, lo è perfino per gli americani stessi, te lo garantisco, la differenza è che loro accettano le stranezze e non ci fanno caso più di tanto, ma sanno riconoscerle credimi)… spero di essermi fatta capire.

  19. bè, io ero rimasto abbastanza sorpreso quando, per la prima volta,  nella sala colazione dell'hotel Gallia a Milano avevo visto un uomo atletico in minigonna e tacchi alti (misura 44, almeno).la terza volta, boh, non me ne accorgevo più.

  20. boh. cosa c'è di piu' strano che indossare jeans che si allacciano sotto le chiappe – scoprendo le mutande e a volte anche le natiche – come fanno gli italici giovani? O pagare centinaia di euro per pantaloni strappati?La gonna gli scozzesi la indossano da secoli e sotto non portano le mutande. E nessuno c'ha mai avuto da ridire.Jasmin, ma che gusto ci provi a portare avanti sterili polemiche discettando di culture che probabilmente non conosci a fondo? (non è che se uno va in america per qualche tempo poi sa tutto degli americani)roberta

  21. effettivamente cara jasmine sei di un'acidità incredibile, e sei anche niosa con queste arie da maestrina dalla penna rossa.Ha ragione chi ha detto di darti una calmata o di trovarti qualcosa da fare di utile.Detto senza tono polemicoSandi

  22. Cara Jasmin non è questione di America, ci sono posti anche in Europa in cui quel ragazzo non sarebbe additato come strano.Non convenzionale forse, fuori dai soliti schemi magari, ma ti assicuro che vivo in un posto dove puoi girare come vuoi e nessuno ti guarda, nessuno pensa che sei vittima di una scommessa. Ah sì, forse qualcuno c'è… i provinciali!la numero 36, nonché Stella

  23. JasminSoTuttoIO… non è detto che tu debba sempre stare a commentare dieci volte di fila con inutili tentativi di spiegazione o, peggio, di interpretazione  i post e i commenti altrui… sei di una pesantezza allucinante… hai un'infarinatura di tutto e da quello che scrivi si vede la conoscenza superficiale di innumerevoli cose… ora, senza voler fare polemica, ma che gusto ci provi a spacciare per verità le tue opinabili opinioni?Aver sempre da dire su tutto, come se si avesse la ricetta pronta,  non è condivisione o scambio di idee… ma qualcosa che si avvicina molto alla presunzione… e poi, i consigli non richiesti sono quelli che irritano di più…Con simpatiaHugh

  24. non è certo un segreto il nome della città di A, così come tutti sanno che abito a milano. tuttavia mi diverte che i luoghi restino vaghi così chi vuole se li può immaginare come preferisce e dove preferisce.

  25. TROPPO FORTE TUTTA LA FAMIGLIA… bè insomma non ci si annoia di certo..speriamo che tutte queste nuove "ambientazioni" non scatenino troppo la fantasia degli hobbit o forse è meglio augurarsi il contrario ?!?

  26. Grandissimi! Ce ne avete da divertirvi la! Mi e’ venuta in mente la mia prima volta a N.Y. Avevo 9 anni e mio padre mi aveva detto la dove andrai ne vedrai di ogni perche’ nessuno di nessuno si interessa a cio’ che fanno gli altri…così cominciavo ad immaginare persone che andavano a lavoro completamente nude, commesse che camminavano sulle mani, bambini che invece di andare a scuola si rosicchiavano la loro armatura di cioccolato…in effetti trovai N.Y. Un po’ troppo conservatrice. Quoto Jazzmine quasi sempre e comunque!
    Rots

  27. Hugh, forse tra tutti sei il più assennato! Così come io irrito qualcuno, pure io sono irritata da alcuni commenti. Spesso, se non sempre guarda caso sono anonimi, tra loro c'è chi usa termini offesivi (in pratica insulti), altri giudicano così d'emblé, altri fanno sarcasmo gratuito. Io rispondo a LORO. Ma probabilmente andrebbero ignorati, per il semplice motivo che con gente del genere è perfino inutile cercare di ragionare.La mia "ipotesi" sulla eventuale ragione (una motivazione di certo c'è! poi uno può condividerla, accertarla, non porsi nemmeno la domanda) del comemia un fustacchione muscoloso si vestisse con gonna di tulle, ho provato a darla, molto consapevole che era pura presunzione, ma l'intento vero era un  GIOCO!Perché poi a ben vedere, chissenefrega di come gli altri vanno in giro vestiti! Ha ragione l'altra anonima a dire che anche qui in fatto di eccentricità che sfiora il cattivo gusto (parere mio personalissimo) a Milano non si scherza!Ognuno vesta come preferisce, ma io posso avere i miei canoni di buon gusto o cattivo gusto! Poi viva la libertà! Se non altro, il bello degli USA è che nessuno ti "guarda", vai in giro come ti pare, e questa è una sensazione che hai solo là.PS: e sono anche certa che così come non ti "giudicano" per come ti vesti, non ti "crocefiggono" per quello che pensi e dici… come a certi anonimi piace fare qui dentro… riflettete su queste ultime parole! la vera democrazia è la libertà di espressione e c'è modo e modo di dire "non condivido il tuo pensiero" (qui sono volutamente meastrina dalla penna rossa!… quanno ce vò ce vò!)

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