ore 8,10. elastigirl è in redazione da oltre un'ora, mister incredible, arrivato nella notte, è a casa con lo hobbit grande e lo hobbit piccolo caduti sotto i colpi del virus intestinale e con il microbbit, in perfetta forma.
"pronto, sono io"
"ciao, qui c'è un gran caos, scusa non posso parlarti. sono qui da sola scusa non posso"
"pensavo di lasciarli soli a casa, se sei d'accordo"
"scusa, scusa non posso-non posso. ci sono le borse asiatiche, l'intervista al capo economista dell'ocse, la governance duale di intesa sanpaolo, l'asta spagnola, le banche irlandesi. ti richiamo tra un'ora. ciao, devo andare…. cos'hai detto???"
"dicevo che pensavo di lasciare i due grandi a casa mentre vado a portare il microbbit al nido"
"quali due grandi? il settenne e il quattrenne che insieme fanno un bambino che, secondo la legge, ancora non può prendere da solo l'ascensore? vorresti lasciare a casa da soli quei due e il loro virus intestinale che come minimo tappezzano la casa di cacca e vomito e subito dopo la incendiano per far perdere le loro tracce? stai parlando di quei due???"
"be', fuori piove a dirotto. non c'è motivo di farli uscire al freddo. in meno di mezz'ora sono di ritorno…"
"…"
"stai tranquilla"
"almeno avverti la vicina di casa"
"già fatto ma non risponde"
"avrà saputo che siamo appestati e ora è asserragliata nello sgabuzzino fingendo di non esistere"
"allora vado"
"non credo sia una buona idea"
"sono grandi e responsabili"
"glielo dirai tu alla polizia e ai pompieri che sono grandi e responsabili quando dovrai giustificare l'esplosione del primo piano?"
"rilassati e diamo loro fiducia".
"chiamami quando sarai tornato a casa e li avrai trovati che camminano sul soffitto come ragni parlando al contrario"
ore 8,25
"pronto? sei tornato? stanno bene?"
"no, sono imbottigliato nel traffico, piove a dirotto"
"sciagurato pazzo. non dovevi lasciarli"
click
ore 8,26
tu tuuu tu tuuu tu tuuu tu tuu
perché non rispondono? cosa stanno facendo? sono sul balcone e aspettano il loro papà. si sono sporti troppo e sono finiti di sotto. stanno girando le manopole del gas per sentire il profumo del metano. si sono arrampicati sulla libreria, l'hanno fatta cadere e sono finiti spiaccicati sotto i fumetti di tex willer e dylan dog. hanno infilato del fil di ferro dentro le prese della corrente e si sono fulminati. sono stati inghiottiti dal virus…
"pronto?"
"amore mio, sono la mamma! che sollievo sentire la tua voce!"
"mamma, non farmi perdere tempo. sono SOLO in casa con mio fratello. SOLO. capisci? SOLO"
"sì, lo so. siete soli come due bambini grandi"
"come un bambino grande e uno piccolo. che sta facendo la cacca in questo momento"
"ah… lo hobbit piccolo sta facendo la cacca…"
"mollissima"
"mollissima… e chi lo pulirà?"
"chi vuoi che lo pulisca? io, naturale"
"sei in grado?"
"presumo di sì"
"presumi…"
"ora scusa. vado a controllare la situazione. altrimenti quello fa un disastro, lo conosci"
click.
i due sono orgogliosamente sopravvissuti a trenta minuti di solitudine.
elastigirl un po' meno.
che poi, "noi", "voi"…guarda che tu eri come me prima, o sei nata avendo già figli? E io sarò come te un giorno (sempre se la smetto di leggere mommy blog, altrimenti finisce che mi prendo un criceto e stop…)
Dite che chi non ha figli non può capirvi. Bene. Però dovete anche accettare che chi ancora non ne ha non riesca a capire voi e giudichi tutto questo baillamme, se permetti, un po' insensato. Che le molestie e le mancanze ai bambini sono altre, non un povero cristo che lascia due ragazzini a casa da soli per mezz'ora e che per questo viene crocifisso dal Tribunale dell'Aja…
#99, e infatti.
Dopo si chiedono perché a 30 anni suonati li hanno ancora sul groppone a occupare la cameretta e a scaldargli la minestra la sera.
Già, chissà come mai! MISTERO!
@#101
Perfettamente d'accordo con te!!!
Sono mamma, ma non ho mica l'esclusiva delle opinioni sui figli!!!
E che cavolo!
Ma perché siamo diventate così?! Possibile?! Una generazione di trentenni intelligenti e vivaci, che hanno lavorato sodo per essere quello che sono e quando diventano mamme si trasformano in paranoiche ossessive e (questo si imperdonabile) perfezioniste che non accettano la minima critica!
SOB!
ElenaElle
Siete stupendi!
penso che il gesto (criminale) di mr incredible abbia avuto l'effetto di sparare l'autostima dello hobbit grande alle stelle ("papà – l'uomo di casa, mica quella tenerona della mamma -, si fida a lasciarmi da solo con il compito di badare a mio fratello più piccolo. uao").
e poi, con il virus in agguato, il massimo che potevano combinare era intasare il bagno.
o forse no 🙂
fleq (e le conseguenze dell'amore)
# 101 – #103 ….mah… e come mai partecipate ai mummy blog?
Ok, l'hobbit grande è giudizioso. E dargli fiducia è il minimo. Io a sei anni andavo a scuola da sola, con alcuni compagni, camminando per un quartiere di periferia per circa 2 chilometri. A volte, però, la prudenza dovrebbe fare da mediatrice. Due anni fa si è incendiato il tetto del mio vicino (adiacente, nel senso che abbiamo un angolo di palazzina in comune). Per puro caso non si è esteso a casa mia. Se non avessi visto quella scena con i miei occhi, forse avrei fatto come Mister I. Ma visto che l'ho vissuta, condivido Elasti. Rischiare, nella vita, sì, ma sempre con un cuscino di scorta sotto le chiappe! Con i bambini non si scherza.
ps mentre scrivo mi son ricordata che a 8 anni facevo i popcorn da sola, anche mentre io miei non c'erano. E che alla stessa età mio marito e suo cugino hanno letteralmente incendiato la cucina friggendo delle patatine. 😉
cara ElenaElle (#103) ti ringrazio per il tuo commento, che mi fa ancora più piacere in quanto scritto da una mamma – quindi una che "può capire", almeno in teoria.
Io non ho ancora figli perché sono giovane, ho vent'anni, anche se alla mia età alcune ragazze sono già madri. Ne vorrò, credo proprio di volerne, ma ho anche molti interrogativi a cui nessuno riesce a rispondere, purtroppo.
Da quanto ho potuto vedere, molte mamme giustificano tutto con il discorso dell'amore, che fa rima con cura, accudimento, esserci. Io sono sempre lì per mio figlio (e intendo FISICAMENTE presente, questo vale anche per il discorso mamme che lavorano VS mamme che non lavorano) e questo è un assunto di base che significa che sto facendo comunque il meglio per lui. Punto e stop. Non mi ci provo nemmeno a interrogarmi. Perché è più facile dare delle sciagurate alle mamme straniere che vivono la cosa con più tranquillità e calma, è più facile definire questi luoghi comuni (NON LO SONO, rendetevene conto. Fate un giro all'estero e rendetevene conto. Si tratta della verità) e non provare nemmeno a mettersi un minimo in discussione. Sembra, e non riesco a capire perché, che molte madri non comprendono che a volte il più grande gesto d'amore sia invece lasciare andare: creare una nuova vita ma accettare che non sia nostra ma sua, e lasciare che si esprima nel mondo, dove meglio desidera, e non a cento metri da casa perché così "la mamma può correre se hai bisogno!" (frase testualmente detta a più di un amico trentenne) e pretendere di sapere sempre ciò che è meglio per lui.
Certo, lasciare andare è difficile, doloroso e fa ovviamente paura. Sarà per questo che convincersi che accudire sia sempre la scelta migliore sia così facile?
Ovviamente qui sto facendo un discorso che esula in gran parte dal contenuto del post, riferendomi a figli grandi e non certo a due bambini di 4 e 7 anni. Lo specifico, perché qui bisogna specificare TUTTO
diciamo che può essere necassario, elasti…
# 106
perché siamo masochiste. Tipo guardare CSI Miami, sai: ti spaventa un po', ma allo stesso tempo ne sei oscuramente attratto.
E poi perché ogni tanto – ma solo ogni tanto – mi fanno tenerezza.
Ma ora, dimmi tu: perché un'opinione diversa dalla vostra vi fa così paura?
Ehm…Elasti…anche secondo me è troppo presto per lasciarli soli, mezzora può bastare per commettere l'irreparabile!!!meno malee però che è andato tutto bene!!
baci
Isa
@#101 e poi 108
Io penso che le opinioni di chi non è ancora madre, ma forse, chissà, un giorno lo sarà, sono estremamente utili per riportarci un po' nel mondo reale… E' fonte di arricchimento poterci confrontare.
Continuo a condividere quello che dici e fai bene a puntualizzare che si tratta di un discorso generale, non riferito a due bambini di 4 e 7 anni…
Secondo me le ansie per i propri figli sono la PEGGIORE manifestazione di amore nei loro confronti (anche io faccio un discorso "filosofico", scusa Elasti se entro nel tuo blog e poi devio un po' il tiro). Ho sempre pensato che la cosa più bella che posso fare per mio figlio è renderlo libero. Gioire con lui, coccolarlo e al tempo stesso farlo crescere. Perché di questo si sta parlando. Di uomini che non sono mai cresciuti perché c'è sempre mamma che provvede a tutto…
Vogliamo allora cominciare noi mamme ad educare i nostri figli ad essere persone responsabili, a crescere ed emanciparsi da noi? O preferiamo continuare a vederci buone madri solo in proporzione a quanto soffriamo e stiamo in ansia per loro???
ElenaElle
A 9 anni prendevo il treno da sola da Varese a Milano per andare dalla nonna. Avevo le chiavo di casa e andavo a scuola da sola già da due anni. Adesso siamo eccessivamente ansiosi, ci raccontiamo che i tempi sono cambiati e forse abbiamo ragione. Ma i bambini non sono di cristallo, e se devono rompersi lo fanno lo stesso. Quando il mio grande aveva 4 anni l'ho visto schiantarsi giù dallo scivolo e rompersi un braccio così bene che l'hanno dovuto operare. Io ero lì e non ho potuto comunque farci niente. Adesso ha 8 anni e sono tre anni che talvolta lo lascio a casa da solo, anche se torno in 20 minuti (odia andare a riprendere la sorellina all'asilo!). E' un bambino tranquillo e responsabile, ha il mio numero di telefono, quello del padre e della nonna. Abbiamo dei vicini e, anche se chiuso dentro, ha la possibilità di uscire in caso di emergenza. Lo trovo sempre dove l'ho lasciato (lo ammetto, in quel caso davanti alla televisione!). Non lascerei sola, neanche con il fratello, sua sorella di 4 anni, perchè è più intraprendente e quindi pericolosa! Ma prima o poi dovrò farlo, perchè sono i nostri cuccioli, vanno protetti, ma soprattutto bisogna insegnargli a proteggersi da soli….ed è la cosa più difficile!
rispondo a Lucia #28.
mia mamma è tornata a lavorare che mio fratello ed io, 21 mesi di differenza, facevamo le elementari e la baby-sitter non sapevamo nemmeno cosa fosse.
la suocera non partecipava all'allevamento o all'assistenza dei nipotini e la mamma (sua) non c'era.
anche noi restavamo a casa da soli se capitava di ammalarsi e non era "grave": mamma usciva dopo averci portato la spremuta o il te o altro a letto e averci rassicurato che avremmo potuto chiamarla al lavoro se necessario e comunque telefonava a metà mattinata per sentire come andava, se la febbre era salita oppure no, e simli.
così pure restavamo a casa da soli, assieme, nei pomeriggi che mamma lavorava.
mia cognata, oggi, sta a casa dal lavoro se il figlio quasi trentenne ha la colite perchè "ma devo stare a casa da solo"?
per Elasti: un Mr I ci vuole proprio, in questi casi serve essere uomini
ciao a tutte*
due settimane fa sono rientrata dall'ufficio prima del solito. ho trovato i miei due nani (che insieme nn fanno il tuo settenne, 4 anni e quasi 2) a casa da soli. Mariloudiolafulminiselaribecco era andata a ritirare il bucato nella terrazza condominiale LASCIANDO LA PORTA DI CASA APERTA su 4 piani di scale. tornata dopo 5 minuti e trovandomi leggermente contrariata mi guardava come fossi matta. il mio misterwonder al reintro al mio grido e' da giusta causaaaaaaaaaaaaaaa mi rispondeva "ke esagerata..le finestre erano chiuse, no?" a pensaric bene anche il gas era spento….;)
Cara 108, io credo che alla tua età e comunque prima di avere un figlio, sarebbe meglio non fasciarsi troppo la testa con tanta teoria su quello che sarà e su come dovrà essere. Fare un figlio è un istinto naturale, è una cosa meravigliosa e anche crescere i propri figli è meraviglioso e naturale nonostante le difficoltà, nonostante la paura di sbagliare. Mentre cresciamo i nostri figli cresciamo anche noi, giorno per giorno, affrontando una per volta le piccole sfide quotidiane, le questioni importanti e le scelte difficili. E' tutto molto più semplice di come sembra quando se ne parla, ma anche più complicato. Sarai tu con il tuo bambino e qualche volta farai esattamente il contrario rispetto a tutto ciò che avevei pensato fino ad un istante prima e ne sarai felice e altre seguirai delle regole e non sarai contenta e altre ancora sarà ancora diverso e ogni volta crescerai anche tu assieme al tuo bambino.
Capita a volte anche a noi:
mentre io sono già via, il Barese porta la Microchicca al nido lasciando il 7enne da solo, davanti alla tazza del latte e agli immancabili cartoni (i nostri numeri di cellulare vicini al telefono).
20 minuti.
Al suo ritorno il 7enne ha finito la colazione, si è lavato e vestito, ed è tornato ai suoi cartoni.
Il peggio che può capitare è che indossi la maglietta al contrario. Vabbè
Prove tecniche di indipendenza, brevi e prevedibili, di tanto in tanto.
Si può fare, dai!
zuzufamily
Di necessità virtù, la necessità aguzza l'ingegno, tutto è relativo….
Frasi fatte. Mi sono divertita di più a leggere i commenti e i relativi punti di vista che non il post stesso, condiviso nelle ansie e nei timori. Ma, mamme e papà iperapprensivi, vi rendete conto che lasciamo tutti i giorni a scuola i nostri figli in microaffollate classi, affidati ad un solo adulto per la maggior parte della giornata? Lo sapete che un adulto ha solo due occhi per tenere a bada mediamente 28 bambini? Parlo di classi della scuola dell'infanzia, dove NON sono obbligati a stare seduti per otto ore…..
Io, mamma single, non li ho sott'occhio le restanti ore che sono a casa, sono due, c'è la cena da preparare, come minimo. Tutte le altre incombenze magari si possono rimandare a quando dormono ma se devo portare giù l'immondizia, lo devo fare lasciandoli cinque minuti soli in casa. E se crolla il soffitto mentre dormiamo?…
"chi vuoi che lo pulisca? io, naturale"
Oioi, fantastico.
Mimì-che-ci-stava-spesso-da-sola-a-sette-anni-però-senza-fratello-di-quattro-e-le-dispiaceva-pure 😉
@106 io leggo solo questo tipo di blog, perchè mi piace molto come scrive elasti, mi fa sorridere e tenerezza, e altre volte anche riflettere. poi anche tra i commenti alcuni sono particolarmente interessanti, mentre altri (leggi il #111 ad esempio) mi fanno venire angoscia…
ho 21 anni e non ho figli, ma un giorno ne verrò sicuramente. prego solo di non diventare una madre ossessiva tutto qua… credo alcune esagerino veramente troppo…
teresa
Accidenti stavolta non lo so proprio.
Per la legge è SICURAMENTE criminale.
Per chi è cresciuto negli anni 70 come me, è stato parte del processo di crescita e, forse con un pò più di preparazione nel tuo caso, poteva anche essere saggio.
Per il senso di colpa che SOLO potrei provare se FOSSE successo qualcosa, non lo avrei fatto
Per il mio senso pratico e non senza ricorso a qualche parolaccia e imprecazione (che 2 sono meglio di 3 da guardare per un'intera giornata) avrei tenuto a casa microhobbit.
Il MIO Mr Incredible avrebbe fatto come il tuo, soprattutto se a guardarli tutto il giorno c'era lui!
Kira The Cat
Esperienza al contrario rispetto a tutte quelle raccontate: due figli, 4 e 5 anni, estate, li lascio andare al mare con i nonni, in gamba ma anziani e un po' acciaccati, passo una settimana la lavoro di angoscia (e se i nonni stanno male? e se non ce la fanno? e se i due nani si fanno male e io sono a 200 km di distanza?). Arrivo sabato e trovo i nani tranquilli, paffuti, abbronzati, i nonni sereni e ringiovaniti. Bene, dico ai nonni, rilassatevi, porto i nani al parco giochi. Il nano grande si butta a testa in giù dallo scivolo mentre io stavo cercando di liberare un braccio del nano piccolo incastrato sotto una panchina. Corsa in ospedale in ambulanza e ricovero con un trauma cranico da tenere in osservazione e un polso slogato da ingessare. Morale: non è la nostra perenne presenza fisica a salvarli, se sono un minimo responsabili li si può lasciare soli, se deve succedere una disgrazia succede, con noi o senza di noi.
Abbandono di minore (articolo 591 c.p.): Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a sé stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Ci sta che forse nel 99% dei casi le cose raccontate in questo blog siano frutto della fantasia di una mamma-frustrata che sfoga le sue menate in un blog per sentirsi meno sola (e per far qualche soldo in più).
Ci sta pure che i personaggi maggiorenni siano descritti come icone della responsabilità-dedizione-e-tante-cose-belle e che quelli minori "studiati" per esser belli e accattivanti.
Ma lasciare 2 bambini da soli a casa, e scriverlo nel blog non è certo il massimo…
Pensiamo agli incidenti domestici, alla moltitudine di pazzi che affollano il mondo (e basta leggere anche il più merdoso dei giornali per rendersene conto), pensiamo a tutte le ipotesi possibili (che per fortuna non sono avvenute) e guardiamo in faccia la REALTA'.
Ma tanto domani la super-mamma tirerà fuori il post lagno-scusante con la fuffa "anche i supereoi sbagliano" e tutto finirà a cicorie e vino.
Mr Incredible ha fatto bene. Credo sia giusto responsabilizzarli a piccole dosi sin da piccoli. a 7 anni sono già abbastanza maturi da capire alcune semplici raccomandazioni. Io ho cominciato questa estate con i 2 più grandi (maschio e femmina di 6 anni). li lasciavo a casa da soli per un quarto d'ora, 20 minuti, il tempo di andare a riprendere la piccola al nido, e non è mai successo nulla.
E poi perchè Mr Incredible doveva tenersi a casa anche in microhobbit? magari per fargli prendere una ricaduta dal virus?
@123
"Chiunque abbandona."
Si può sindacare sul tempo per cui si arriva a definire ABBANDONO.
Vado in bagno e lascio il pupo a giocare 5 minuti da solo..è abbandono?
Scendo a prendere la posta o a vuotare l'immondizia…è abbandono?
Io non credo che mezz'ora si abbandono.
Fosse TUTTI I GIORNI, TANTE ORE…allora sì…ma dov'è il limite tra "abbandono e non abbandono"?
i racconti di elasti sono spesso ispirati a fatti che capitano o possono capitare in ogni famiglia normale.
Non vedo tutto questo scandalo.
La mia settenne ed il mio quattrenne li ho lasciati con l'ansia, una volta, solo per scendere al piano terra per firmare una raccomandata.
Mr incredibile è , appunto, incredibile. Ma li ha responsabilizzati. Beh, forse di piu' il grande che il piccolo…
MA non lo diciamo troppo a giro.. !!
baci
Elasti!,
ti prego rispondi al commento #123!!!
invece, questo caro utente, 123, ti fa capire che elasti è una di noi, davvero vera. che non si inventa niente, anzi il suo successo è proprio questo.
Baci!!!
Sharon&G
cavolo! meno male che nessuno ha scoperto che quando avevo 13 anni mia mamma mi lasciava a casa da sola il pomeriggio, altrimenti oggi la mia povera mamma sarebbe al gabbio, e a me toccherebbe portarle le arance con dentro la lima.
il commento #123 ha superato se stesso. Non mi viene nemmeno da scrivere perché, dato che se pensa veramente quello che ha scritto postando l'articolo e credendo che possa essere riferito veramente alla situazione in questione, allora vuol dire che fa parte anche lei della lista delle persone che non andrebbero mai lasciate sole (non in quella dei minori, ma in uno degli altri "ovvero", non starò a specificare quale).
Ripeto: gente, ma ce la fate?
Ciao, leggo questo blog da un po' e mi piace tantissimo. Per la prima volta vorrei lasciare un commento (e tanti con me, vedo! Purtroppo non sono riuscita a leggere tutti i commenti).
@43 Sono Olandese e non ho mai sentito una cosa del genere! In tutti i miei 20 anni che ho passato in Olanda, sono stata molte volte in strada oltre le 20.00 (compleanni o uscite di sera, insieme ai miei) e sinceramente… si vede che i poliziotti avevano altro da fare…?
Invece, durante i miei ormai 10 anni passati in Italia mi sono chiesta tante volte come mai tante mamme italiane fanno fatica a lasciar crescere i figli (vedi commento 41, sono d'accordissima). Vorrei specificare che non ho figli, ma secondo me i figli vengono responsabilizzati fin da piccoli; che non vuol dire abbandonarli, ma insegnarli come comportarsi responsabilmente in situazioni che si possano presentare.
Capisco l'ansia di Elasti, ma sono d'accordo con il commento 43 che l'Hobbit ha mostrato di sentirsi responsabile e va sicuramente lodato per questo, come i genitori che lo hanno cresciuto in modo da permettergli di gestire una situazione del genere. E' così che si crescono figli indipendenti, in grado di affrontare il mondo in modo sereno.
@65 che idiozia, l'atteggiamento dei poliziotti! Hanno trasformato una cosa bella, utile dal punto di vista della crescita, in un trauma!
@69 Mi piace la tua frase: Farli crescere con le proiezioni delle nostre paure mi sembra piú nocivo che farli crescere " troppo in fretta".
Saggio o criminale?
Criminale. Senza dubbio.
Sono troppi i pericoli che due bambini di 7 e 4 anni non sanno né riconoscere ed evitare (prima che accadano) né gestire (una volta accaduti).
Sarebbe potuta succedere qualsiasi cosa.
E una piccolezza si sarebbe potuta trasformare in qualcosa di grave.
Capisco che a volte non ci siano altre soluzioni.
Ma se chiedi un parere, non posso fare a meno di dartelo.
Vado in bagno e lascio il pupo a giocare 5 minuti da solo..è abbandono?
Scendo a prendere la posta o a vuotare l'immondizia…è abbandono?
Vado in bagno e lascio il pupo a giocare da solo. Il pupo (di 7 o 4 anni) cade dalle scale/libreria/scrivania/tavolo della cucina/ e si rompe la testa/braccio/gamba: si chiama INCIDENTE (più grave, meno grave…ma comunque un incidente).
Scendo a prendere la posta o a vuotare l'immondizia (o ad accompagnare il pupo allo scuolabus)…è abbandono?
chiedilo alla Mamma di Cogne….anche lei lasciò un figlioletto solo per pochi minuti e tutto il resto è cronaca.
Noto con piacere che lo sport più praticato qui è il lecchinaggio a Elasti…
123
Una cosa non ho capito dai commenti generali: ma quale era "l'emergenza"? portare un bimbo di pochi mesi al nido, quando a casa c'è il papà che se ne può occupare????
4 e 7 anni non sono pochissimi, ma neanche tanti…. oltretutto erano malati.
non so, a me non sembra proprio il caso, non lo vedo come una responsabilizzazione (che si attua in altro modo, le prime volte controllando di nascosto cosa fanno, tanto per capire se ci si può fidare veramente) ma una incoscienza bella e buona….
Silvia
@130
"Sarebbe potuta succedere qualsiasi cosa.
E una piccolezza si sarebbe potuta trasformare in qualcosa di grave.
Capisco che a volte non ci siano altre soluzioni."
…ma se gli si insegna a non fare sciocchezze cosa diamine può accadere?
Se gli si spiega cosa NON DEVONO FARE PER NESSUN MOTIVO…e glielo si spiega da subito, non una volta sola…gli si raccontano favole in cui ci sia questo insegnamento…cosa può succedere in mezz'ora che non può succedere se ci siamo anche noi in casa?
Un terremoto? Una esplosione atomica? In mezz'ora allagano una casa intera? ma se gli si spiega che NON DEVONO giocare con l'acqua? O con il fuoco? Se gli si dice di non aprire la porta o cose simili?…gli si dice di non correre (ma in casa comunque non si dovrebbere correre in ogni caso!) E glielo si spiega fin da piccoli?
Ragazze vi prego..un po' di logica e buonsenso…non ditemi che le mamme-chioccie non insegnano le REGOLE FONDAMENTALI ai propri figli!!
Francesca
@131 e @123
…bhe la mamma di Cogne mi pare che non c'entri un piffero con l'argomento di discussione…
E di nuovo ripeto…perchè dei bambini devono stare sul tavolo? Glielo avete insegnato voi?
Sono malati, quindi al massimo corrono in bagno e vomitano…
Francesca
folle e vietato dalla legge!
@133
Non so se tu sia madre o no, ma una cosa per esperienza posso affermarla: l'imprevedibilità dei bambini NON ha fine.
Tu puoi far loro tutto il lavaggio del cervello che vuoi, dirgli che il fuoco brucia, che non si gioca con l'acqua, che non s'infilano le forchette nelle prese di corrente e insegnargli tutte le "regole fondamentali" della vita ma comunque stiamo parlando di bambini (e di incoscienza dei bambini) e non di piccoli soldati educati dal sergente di Full Metal Jacket.
Sempre 123
elasti o è saggio o io sono ancora più pazza. lo scorso anno ho lasciato mio figlio di 3 anni per scendere a prendere il latte. ma era davanti ai cartoni. come l'ho lasciato cosi' l'ho trovato. stessa identica posizione!
un abbraccio
mary
Cara Elasti, secondo me dipende dai bambini e solo tu e tuo marito li conoscete abbastanza da poter giudicare. Io e mia sorella siamo state abituate a stare a casa da sole da quando avevamo 4 e 8 anni e non abbiamo mai combinato niente; non credo che questo ci abbia fatto maturare, semmai siccome eravamo mature i miei sapevano di potersi fidare. Sono sicura che anche loro fossero attanagliati da timori e sensi di colpa, ma non avevano altra scelta.
In questo caso pero' non credo che fosse necessario correre rischi, visto che i bambini sono malati e che tenere a casa il microbbit un giorno non avrebbe comportato alcun problema.
Ciao,
drakesky
quanti ricordi qs post!!!!
i tuoi figli hanno più o meno l'età dei miei quando abbiamo cominciato a lasciarli un po' soli……..erano così letterali nell'eseguire le raccomandazioni che poco dopo l'unica cosa che dicevo prima di uscire era: chiamatemi SOLO se vedete tanto sangue!!!!!!!! inutile dire che sn cresciuti benissimo nonostante o sconcerto dei vicini di casa!
chiara (quella che ne ha 4)
h. grande uguale al mio grande, con stessa maturità e (eccessivo) senso di responsabilità. anch'io tendo a lascialo con la sorella di 4 anni minore ( ora però 11 e 7), ma la responsabilità vedo che lo schiaccia. non dovremmo approfittarne noi genitori di figli molto bravi….
nello specifico, credo che siano un po' piccoli, al momento. 5-10 minuti come allenamento va bene. ma oltre è davvero un po' rischioso. può andare tutto ok, come in questo caso. ma il 4 enne non ha ancora la coscienza necessaria a autolimitarsi e non è giusto dare tutta la responsabilità di un imprevisto che può sempre succedere a un 7 enne…
ele
Ciao… io vi leggo sempre ma commento molto poco… oggi però mi sento proprio di esprimere un mio parere…
Innanzitutto @123: da dove arriva tutto questo astio??? Non mi pare che sia obbligatorio leggere questo blog e se tu hai questa opinione su Elasti, sinceramente non capisco che cosa ti costringa a leggerla…
Poi ad Elasti volevo dire che è vero, è pericoloso lasciare i bambini a casa da soli. Basta un attimo e tutto può diventare una tragedia. Grazie a Dio non è successo niente. Però è vero anche che si è trattato solo di una mezz'ora, che ai bambini è stato spiegato che cosa fare e che il più grande è abbastanza grande da gestirsi un piccolo momento di solitudine.
Le disgrazie capitano anche se si sorvegliano i figli 24 ore su 24. Molto spesso ci creiamo molti più problemi noi di loro. Sono innocenti e non pensano alle centomila disgrazie che possono accadere. Lasciamo che si godano in pace la loro spensieratezza, ci sarà tempo x i problemi!
Stefania
criminale….ho due figli e sono sempre sola, come te,ma non mi verrebbe mai in mente di lasciarli soli per nessun motivo (incluso portare il più piccolo al nido, poteva farne a meno)
Cara Elasti, non ho letti tutti i messaggi: non è affatto criminale (ma ho letto solo la tua prima risposta). Mi sembra criminale tuo marito che ti telefona per condividere l'ansia. Che potevi fare tu dal lavoro? Scusa, ma un po' un impiastro, del resto come molti papà
Che poteva succedere poi di male?
Julia
Non ho letto tutto, ma essendomi ormai guadagnata la medaglia di più ansiosa delle ansiose, commento: io i miei figli di 4 e 8 anni li lascio delle mezz'ore da soli già dall'anno scorso, e non è mai morto nessuno
Giovanna
Come mai Mr incredibile non poteva tenere in casa il microhobbit?
3 bambini erano troppi da gestire? Non ci potevate pensare PRIMA di farli?
E non mi rispondete che se restava a casa avrebbe preso il virus dai fratelli perche' ci sono le stesse probabilita' (anzi piu' alte) al nido.
Ovviamente penso che sia da incoscienti lasciare 2 bambini piccoli in casa da soli. Me lo sarei risparmiato questo post, fossi stata in te (ma per mia fortuna non sono te), o proprio avevi bisogno di sentirti dire da estranei che "va tutto bene"?
o ho solo due anni e mezzo più di mia sorella, che oltretutto ha la sindrome di down… Non hai idea di quante volte sono rimasta a casa da sola a badare mia sorella (portarla in bagno, pulirla, lavarla, rivestirla etc), sin da molto piccola (seconda elementare) perché mamma doveva andare a fare la spesa, papà era al alvoro e non si poteva lasciare la portineria incustodita… sì, stavo pure in guardiola, a fare i compiti, con mia sorella seduta su una seggiolina di vimini accanto a me, che giocherellava con la bambola
come vedete siamo sopravvissute 🙂
brix
ARTU'
Credo che ci sia sempre una prima volta, anche quando si lasciano due bambini a casa da soli.
Se avviene una tragedia, allora l'abbandono è stato prematuro: si doveva aspettare almeno qualche anno in più. Se invece tutto è andato liscio, allora perchè aspettare un'altra occasione ?
In realtà bisogna rendersi conto del grado coscienza abbiano raggiunto i due hobbits. I bambini poi amano crescere il ché vuole anche dire di essere riconosciuti maturi per essere messi in situazioni più complesse rispetto a quelle precedenti.
Anche per guidare non a una scuola guida c'è il momento in cui si deve salire in macchina, mettere in moto e partire nel traffico del momento. Ricordo l'ansia che è venuta a me quella particolare volta.
In sintesi BISOGNA ESSERE MATURI. E chi lo decide è un genitore in normalmente.
Cordiali saluti
artù
quando ero una piccola settenne mia madre andava a fare la spesa e mi lasciava a sorvegliare una sorella di 6 ed un fratello di 4 anni decisamente vivace. ero, come lo hobbit grande, completamente responsabilizzata sull'importanza del compito…però è meglio limitarsi alle vere emergenze, non deve essere un'abitudine, credo, per non iper-responsabilizzarli, a queste età hanno bisogno di sapere che gli adulti si occupano di loro.
daniela
Ti seguo spesso, anche se non commento mai. Noi, cresciuti negli anni 70, siamo stati responsabilizzati molto presto, un po' per convinzione e molto per necessità. Ancora oggi, scherzando, rinfaccio ai miei genitori il fatto che io avevo moltissima libertà, soprattutto quando faceva comodo a loro (per ragioni organizzative, ma tant'è). Che l'idea di lasciarli soli non fosse del tutto geniale lo segnala il fatto che Mr. Incredible ti abbia telefonato per avere un placet. Non stava bruciando casa, doveva solo portare il microbbit al nido, e non credo che ti denuncino per non aver portato il nano al nido in un giorno di pioggia. Poteva tenerlo a casa, alla peggio si sarebbe preso anche lui il virus (il rischio di prenderselo, vivendo lì, era in ogni caso alto). Criminale non è stato (soprattutto perchè non è successo niente), ma irresponsabile francamente sì. E oltretutto, da come resoconti la vostra conversazione, mi par di capire che tu non fossi affatto d'accordo, per cui, se mi chiedi un parere (su una cosa del genere) o mi dai ascolto oppure fai a meno di chiedermelo e ti assumi onori e oneri delle tue scelte. Concordo anche con chi, #32, dice che lui quando sta a Londra è sollevato dalle mille quotidianità che tu ti sobbarchi, mentre non vale l'inverso. E lo dice una a cui certe cose capitano con cadenza pressochè quotidiana 🙂
Un applauso all'hobbit grande, che è un genio (sotto tutti gli aspetti).
Gio
elastiiiiiiiiii,
io a 7 anni tornavo da scuola da sola con le chiavi, scaldavo il pranzo nel microonde e stavo lì fino a sera, non sono morta… poi a 8 / 9 anni con una sorellina di pochi mesi/un anno a volte capitave di stare sole……………………
Il mondo è cambiato, e magari dare le chiavi e tornare a scuola da soli, tanto più in una Milano, non è il caso, ma 1/2 a casa con la vicina che butta un'occhio, perché no???