Nonsolomamma

panzerotti, maracas e altri ospiti

c'era la zia matta, che è stata quattro mesi in guatemala e ci ha lasciato il cuore e quel poco senno che le restava.
c'era super w, la nonna di bari, che ha preparato i panzerotti e quando super w prepara i panzerotti tocca mangiarne almeno sette o dieci anche se dopo viene voglia di stendersi per terra a boccheggiare fino all'indomani.
c'era mister brown, il nonno, con lo sguardo trasognato e, secondo super w, il demone del gioco perché ogni tanto compra un gratta e vinci.
hanno portato due chili di taralli, tre paia di maracas guatemalteche che il microbbit ha provveduto a disintegrare seminando ovunque sassolini sonori che inspiegabilmente non suonavano più, due film con bud spencer e terence hill ("come si intitolano?" "il plimo: 'lo chiamavano tlimità'. il secondo: 'continuavano a chiamallo tlimità'" "sei sicuro? triMità?" "zelto, tlimità. io sono il zizzone, anzi no, io non sono il zizzone, sono il maglo"), un elefantino guatemalteco a cui il microbbit sussurra "bau bau", delle uova di cioccolata prodotte da super w ("la nonna passa la giornata a fare la gallina") e vari altri articoli che hanno arricchito l'abituale entropia domestica.
c'era anche mister incredible che dirigeva il traffico e ogni tanto chiudeva gli occhi e si abbandonava all'insolita ebbrezza di essere figlio.
sono stati nell'elasti-casa il fine settimana.
poi sono partiti tutti insieme, ognuno per la sua meta, e qui sono rimasti tre hobbit che dormono, il profumo dei panzerotti, i sassolini delle maracas sul pavimento, due gratta e vinci perdenti e un gran silenzio.

53 pensieri riguardo “panzerotti, maracas e altri ospiti

  1. Anche io insisto ma solo un pchino (mio precedente post è il 38).
    Ancora una volta non voglio generalizzare.
    Ma per mandare mia figlia a scuola prima (e la prendevano soltanto alle private pagando una retta), la famiglia ha rinunciato a qualcosa (un vestito, una vacanza, un gioco…).
    E' soltanto una questione di priorità.
    Molte famiglie questa priorità non ce l'hanno a prescindere da questioni economiche.
    E per rispondere a qualche commento soprastante vorrei dire che ci sono bravi insegnanti nell'unao e nell'altro tipo di scuola e, se me lo posso permettere, ed è ipocrita chi non lo ammette, se l'insegnante bravo è alla scuola privata i figli li mando lì !
    Dalle parole di molti genitori mi sembra che la questione sia un pò ideologizzata … Forse non ci dobbiamo dimenticare che all'estero soprattutto nei paesi anglosassoni, le scuole si pagano (ed anche molto) e che i bambini che meritano possono godere di borse di studio per andaare nelle scuole più prestigiose.
    Basta con questa lagna che pubblico è meglio  solo perché non si paga …
    NO?!?
    Sandra

  2. mi stavo astenendo dal rispondere ma non ce la faccio: la questione non è pubblico è meglio perché non si paga, in quanto si paga eccome, con le tasse si paga! la questione è che lo Stato vuole indurci a considerare migliore la scuola privata – e già la parola "paritaria" è un modo subdolo di indirizzare – per scaricarsi la spesa della pubblica, per tenere contente le varie associazioni cattoliche, insomma per i soliti motivi. Io non discuto sul diritto di scelta a mandare i figli in una privata, ci mancherebbe! Mi fa imbestialire però che questo diritto venga finanziato con i miei soldi, stornandoli dalla scuola pubblica. MA non vi sembra vergognoso che moltissimi bambini disabili si siano visti dimezzare il sostegno a fronte di soldi dati a famiglie che avrebbero potuto comunque mandare i propri figli nelle scuole di proprio gradimento (1000 euro l'anno sono sì una questione di piccole rinunce ma un'intera retta un po' meno, commento 51) .  Inoltre non capisco come mai la regione Lombardia finanzi la dote scuola e non dia invece la dote nido, di cui ci sarebbe un gran bisogno per ovviare alla carenza di nidi pubblici e incentivare il lavoro feminile. Infine il nostro paese è ingessato e imparagonabile con altre realtà e questo "pompare" scuole e università private finirà solo per aumentare il valore dei titoli di studio presi in quelle scuole a caro prezzo e solo da chi se lo può permettere (e questo a prescindere dalla qualità dell'istruzione ricevuta)!

    Per chiudere, io non parlerei di ideologia ma solo di tentativo di avere una visione critica e allargata dell'insieme, senza fermarsi al proprio orticello.

    saluti
    M.

  3. Ideologia non bella e non buona!
    Uno dei motivi per cui la scuola statale in parte fa schifo è il sistema di reclutamento assurdo, per cui anche i cani che stanno in graduatoria prima o poi ottengono il ruolo e le scuole sono costrette a rimpallarseli di anno in anno e non verranno mai licenziati. Piantiamola di dire che i soldi sono stornati dalla scuola privata, perché è proprio una balla: i vari tagli sono dovuti esclusivamente a questioni di deficit.
    Sono assolutamente d'accordo con chi dice che se c'è un buon insegnante nella scuola privata io il figlio lo mando lì, anche facendo sacrifici. Eccome se li dovremo fare quando i nostri figli arriveranno alle medie…

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