Nonsolomamma

pollyanna, a rapporto

1. l'agognato, desiderato, sospirato weekend triestino è saltato a causa dell'influenza di mister brown, il nonno di bari, che, insieme a super w, la nonna, sarebbe dovuto venire a stare con gli hobbit durante la fuga romantica.
va be', cosa vuoi che sia? non sarà mica una tragedia. e poi è inutile che fai la donna di mondo. lo so benissimo che, da chioccia frignona quale sei, sotto sotto sei contenta di non essere partita e di non avere lasciato gli hobbit. secondo me addirittura ti auguravi che qualcosa andasse storto. se penso a quel pover uomo di mister incredible mi viene da picchiarti.

2. l'agognato, desiderato, sospirato etc etc è rinviato alle calende greche. la probabilità di una fuga romantica nei prossimi sei mesi è pari a quella di una conduzione di fidel castro al prossimo sanremo.
che sarà mai? l'autunno triestino deve essere tremendamente suggestivo.

3. mister incredible, non avendo ottenuto (né tantomeno chiesto) il part time come elastigirl, è devastato dai ritmi lavorativi e familiari e dalla mancata parentesi romantico-trasgressiva nel nord est. sostiene che il microbbit abbia dato il colpo di grazia all'elasti-ménage e dichiara che la comunione un tempo di amorosi sensi con elastigirl si è trasformata in una comunione ora fraterna ora societaria.
ottimo! ottimo! un uomo che suona un campanello d'allarme è un uomo che ha a cuore il proprio matrimonio! devi essere contenta. ci sono uomini che tacciono e sorridono per anni e poi una sera annunciano che escono a prendere le sigarette, pur non avendone mai fumata una, e non tornano mai più. tu sei fortunata, ragazza mia!

4. la notte tra domenica e lunedì elastigirl e lo hobbit piccolo vengono colpiti dal rapido ma violentissimo virus intestinale che da qualche mese risiede stabilmente tra le elasti-mura, insieme a marìotereso, al signore del pisello e a tutto il circo barnum degli amici immaginari del figlio più medio del mondo, come ama definirsi lui. stamane i due relitti consanguinei giacevano riversi sul lettone, ognuno con la sua personale bacinella del vomito a lato.
dopo esservelo preso tre volte in un inverno avrete degli anticorpi allenatissimi contro questo virus. tanto è vero che questa sera state già molto meglio e la pastina anellini all'acqua con tanto parmigiano non ve l'ha tolta nessuno. e poi pensa che fortuna: con il part time verticale lunedì e martedì non lavori e mercoledì tu e lo hobbit sarete come nuovi per affrontare il resto della settimana in ufficio e alla scuola materna.

5. mister incredible, dopo avere scoperchiato il suo vaso di pandora di fronte a un'elastigirl preda dei sensi di colpa e del virus, domattina partirà per un convegno a new york e si ricongiungerà all'amata seppur cagionevole famiglia dopo nove (9 come 3+3+3 o come 5+4 o come una settimana + 2 giorni ancora o come un tempo di cui non si vede la fine) giorni.
nove giorni sono quisquilie, non fare la melodrammatica e vai a dormire.

l'avere trascorso un'infanzia sotto la nefasta influenza di pollyanna, la bambina orfana in sedia a rotelle, programmata per trovare il lato positivo della sfiga e per istillare la sua gioiosa sindrome nelle giovani menti sprovvedute, rende talvolta ancor più difficile la gestione delle ordinarie magagne quotidiane.

108 risposte a "pollyanna, a rapporto"

  1. Nonnasidiventa (37):
    in effetti io non facevo riferimento al libro (me lo sono risparmiato) ma al film degli anni '60…
    Ora mi riprometto di aspettare i nipoti (e non ti dico quanta voglia ne avrei, ma i miei figli non si schiodano) per leggere anche il romanzo.

    Posso aggiungere una cavolata?
    Qui da noi c'è un prete che gira per le strade salutando con esagerata cordialità tutti e dispensando sorrisi e pseudo-affetto… Bhe, lo chiamiamo Pollyanna…

    Ri-ciao, Kaishe

  2. ha ragione il n. 50. Così, una volta negli States, avresti potuto fare un pellegrinaggio dal tuo politico preferito. E' la Sarah Palin, no? hahahaha

  3. Quando ho letto le dichiarazioni del tuo Mister ho pensato"Ciccio, il terzo mica l'ha fatto da sola tu' moje! A che pensavi: al Marxismo teoretico?"
    Poi ho rivalutato la frase in ottica "ironia british", poi ho pensato che è meglio non giudicare. Però, insomma, te lo volevo dire.
    D.

  4. I libri che si leggono nell'infanzia non c'entrano nulla…possono sicuramente lasciare qualcosa dentro ma formare il carattere direi proprio di no…soprattutto quei tipi di libri.
    Sono cresciuta a cartoni della walt disney e divorando fiabe "di mille ce n'è" dove le protagoniste erano tutte ragazze doci, buone, arrendevoli e che sopportavano stoicamente i maltrattamenti di matrigne, sorellastre, amicastre, e chi ne ha più ne metta.
    Eppure…fin da bambina non le capivo, mi stranivo del perchè non si ribellassero e adesso che piccola non sono più ho un carattere dove la dolcezza trova poco spazio…mi incazzo facilmente e difficilmente "sorrido gratuitamente al mondo".
    Credo quindi che tu, Elasti, saresti diventata quel che sei, indipendentemente da qualsiasi scritto tu abbia letto. Sei così di indole…sei ottimista, pacifica…equilibrata. Credo sia una grande cosa, perchè forse ti aiuta ad affrontare la vita con più spensieratezza!
    Sei fortunata!
    Un saluto
    Alex

  5. uuuhhhhhh
    che memoria corta che ho!
    e pensare che ho letto sia pollyanna che pollyanna cresce 😀 😀 😀
    vabbè, però li ho letti circa 40 anni fa… sono scusata?

  6. 1) E povera Pollyanna! E le danno addosso sia quelle che l'hanno letta che quelle che non sanno nemmeno chi sia.
    2) E povera Elasti! Che non può più nemmeno dire (per di più con grande autoironia e grande stile lettario) che le fa male un callo che tutte a rimproverarla perché c'è la guerra e le malattie e la fame nel mondo.
    3) E Incredible potrebbe aprire un blog e scoperchiare lì i suoi vasi di Pandora, perché avrà ben collaborato alla messa in cantiere di 3 dico 3 hobbit e le recriminazioni subito prima di andarsene per 9 giorni mi sanno un po' di vigliaccata.
    Barbara

  7. P.S. Ci sono anche donne che sorridono per anni e poi a un certo punto iniziano a fumare. In tutti i sensi.
    Pochi uomini preda dei sensi di colpa che stanno lì a chiedersi se potrebbe mai accadere alla loro.
    Barbara

  8. Elasti, coraggio! Mio marito mi ha appena scritto che a causa di una magagna di salute che non se ne va deve rinunciare ad un'ultra-maratona… in Maghreb, sono lì che lo consolo e contemporaneamente penso "Evvaaaaaaaaaaiiiiiiiii"… forse sotto sotto sono una superansiosa che teme il rapimento talebano (insomma tutta la zona non mi pare tanto tranquilla adesso) ma soprattutto la mancanza del marito per due finesettimana di fila.

    Anche io ho letto Pollyanna ma non credo che mi abbia influenzata piu' di tanto, sarà che il famoso gioco mi è stato presentato prima da una mia amica ma l'ho trovato incomprensibile, e poi quando ho letto il libro, mi è scivolato addosso. No, no, io mi vedo piu' segnata dalla sindrome CandyCandy, l'infermiera- zerbino perseguitata da una sfiga che neanche Fantozzi – tipo che si trova alla stazione con il suo amato Terence che non vede da mesi, ma si danno le spalle l'uno con l'altra e non si vedono anche se stanno a mezzo metro. Quante come me?
     

  9. Mamma mia…ho sempre odiato i cartoni tipo candy candy o remi. Piagnoni sopra ogni limite di sopportazione.
    I miei cartoni preferiti erano goldrake, jeeg robot d'acciaio e lady Oscar…dove vigeva il motto: onore e rispetto per il nemico ma se mi fai del male…sei finito!! 🙂
    In effetti anche con mio marito è così, se solo si permettesse di dirmi quello che dice il Sig.re Incredibile, al suo rientro troverebbe la serratura cambiata…io non so…se ne sta per giorni fuori casa e ancora ha il coraggio di lamentarsi.
    Elasti…un bel calcio nel sedere ogni tanto forse gli ci vorrebbe.

    Alex

  10. la sindrome di Pollyanna secondo me ha i suoi lati positivi, parola di bambina vissuta a pane e Pollyanna (nonché pane e Jo March, e Anne Shirley e molte altre…! 😉
    e la sindrome di Candy Candy (non a caso, altra cultura, manga annacquati all'italica maniera vs i classici del New England puritano) secondo me era molto, ma molto peggio.
    Per la storia, sì: Pollyanna viene investita da una delle prime automobili, resta paralizzata e poi va a Boston dove viene curata e ricomincia a camminare (fine del primo romanzo). Nel secondo si racconta prima il suo soggiorno a Boston, poi il ritorno a Beldingsville, peripezie varie e happy end!  Elasti, se hai voglia di rinfrescarti la memoria, li puoi trovare in originale integrale qui e qui.

  11. C'è tutta una letteratura cartoons anni 70/80 che ci aiuta a superare le tragedie della vita (o a suicidarci da adolescenti) se ci pensi: Peline story? ma anche Candy Candy o Remi- senza famiglia o altri del genere catastrofico (lo stesso Ufo Robot no mica lottava per quisquilie ma per l'umanità!).

    Se ti può consolare anche noi il virus gomito continuiamo a passarcelo tra noi e poi non essere in ufficio oggi è una buona cosa (fatti un giro sui comunicati stampa causa inspiegabile blocco di tutti i mercati di Borsa Italiana e fammi sapere) lasciatelo dire da chi è sul pezzo!

     

  12. non ho letto pollyanna da bambina, per fortuna – mi viene da dire a questo punto 🙂 – e la televisione austriaca di quei anni mi ha concesso solo Heidi di tutti i cartoni giapponesi disponibili.
    allora sono andata a cercare in rete: e da latente pessimista mi è molto piaciuta quello che ho trovato:

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: 
    La psicologia cognitiva parla di ottimismo idiota, che viene associato alla cosiddetta “sindrome di Pollyanna”

    finalmente posso associare le due cose con supporto scientifico!

    ciao a tutte le elasti-mamme
    chris

     

  13. Oh cara Elasti,
    tieniti stretta Pollyanna – ti prego!
    Potevano capitarti in dote, come a me, Minz e Maunz, gattini tignosi, che avvertirono inutilmente l'ingenua Paolinetta di non giocare con gli zolfanelli. Di lei restarono così solo un mucchietto di cenere e due graziosi scarpini. La simpatica illustrazione ritraeva anche la carbonizzazione in corso.
    Minz e Maunz mi perseguitano da sempre con il loro: "Te l'avevamo detto noi…"
    Tutta colpa di una malvagissima zia, che mi propinò per anni, ogni volta che mia madre mi lasciava da lei, Pierino Porcospino e le sue terrificanti filastrocche (create nell'800 da Herr doktor Hoffmann, direttore del manicomio di Francoforte, per i suoi pazienti più piccoli, oddio!!!).
    Meglio un insano ottimismo che un teutonico senso di colpa con annesso disprezzo sociale e conseguente punizione divina, no?

    P.S.
    Minz e Maunz, nei miei sogni proibiti, sono più volte finiti chiusi in un sacco dentro il fiume… Requiescant in pace. Tié!

  14. ciao elasti, chiedo scusa ma non ho letto per mancanza di tempo gli altri commenti. intervengo solo per dire che frequento un "corso" per genitori/educatori che ha come tema la resilienza, intesa come resistenza psicologica,educabile tanto negli adulti quanto nei bambini attraverso la presenza esemplare di una figura resiliente nella stretta cerchia di amici/parenti. la bravissima psicoterapeuta che tiene il corso ha eletto come massimo esempio di resilienza proprio la sfigatissima Pollyanna 🙂 che ti sia di consolazione, stai dando ai tuoi figli un esempio utlissimo per la loro vita! resistere!!

  15. Oddio il Doktor Hoffmann! A Francoforte gli hanno dedicato una statua, quando per curiosità ho letto una delle sue storie mi è caduta la mascella, ti credo che i tedeschi sono ……. così!

  16. ma a nessuna di voi dicevano:

    "guarda che se fai così, fai piangere la Madonna!" ?

    E io pensavo alla Madonnina sopra il mio letto (biondissima!!!) già di suo dolente e mi sentivo un cane! (questo non mi impediva di essere una disgrazia di figlia!!)

    Elisabetta di StellePorcelle

  17. Sì, Pollyanna ha contagiato anche me che avevo solo 13 anni..E' come essere marchiate. Lo spirito di Pollyanna, dopo la lettura del solluccheroso libercolo, si impossessa di giovani menti e non le abbandona più.
    Arriva lo tzunami e ti vien da pensare:"beh, era tanto, in fondo, che desideravo un cambiamento.."
    Non so che dirti..forse, meglio Pollyanna che il Prozac, via..
    E poi, in fondo..what a wonderful world..
    deborah da venezia che è bella quanto trieste anche se trieste, devo ammetere,  non è per niente male

  18. Un plauso per il commento #31 di Jasmin,bello.
    Allora io sono proprio un numero 7 però in realtà non sono particolarmente ingorda o peter pan,magari senza volerlo mi sono evoluta,speriamo!!!!!
    Non è che per me il dolore sia insopportabile,è che automaticamente quando ricevo una notizia brutta o che mi delude la rielaboro e vado oltre,non mi piace soffermarmi e lasciarmi sopraffare dalla tristezza.
    Comunque noto che Pollyanna non è molto simpatica alla maggioranza,
    forse le persone sempre ottimiste alla lunga stancano o sembrano finte,danno forse l'impressione di recitare?

    (approvo l'idea di lasciare i piccoli ai nonni,che ormai saranno guariti,e volare a NY,una 4 giorni di shopping risolleverebbe l'umore a chiunque!!!)

  19. Io ce l’ho. La sindrome di Pollyanna, e pure Candy candy. Son messa male. Ehi, ma un fine settimana con gli hobbits non si può fare? Delle volte basta cambiar aria… anche sul lago di Como, o Venezia tra gondole e piccioni…. in Liguria, Svizzera, nel Veneto, in franciacorta a bere buon
    vino… a Verona a mangiar radicchio (non solo cicorie…) eh????

  20. CIAO!
    ciao, scusate, mi è scappato il maiuscolo.

    Jasmin:
    ma dove le peschi tutte 'ste cose? non è una critica, affatto, solo resto sorpresa da tutto quello che riesci a tirare fuori! adesso l'enneagramma… forse sono io che sono ignorante in modo imbarazzante!

    Zauberei:
    a questo punto, occorre colmare la lacuna! inzio a pensare che non aver letto Pollyanna, per questo blog, possa impedire una profonda comprensione ed interiorizzazione degli elasti-concetti di vita e punti di vista, nonché del tormento interiore che affligge la Nostra!

    PS: sto scherzando e facendo battute, prima che qualcuno/a possa offendersi! a me pare abbastanza chiaro, ma ci tengo a precisarlo perché non si sa mai, in un blog è difficile rendere il tono della voce e la mimica facciale…

    LauraGDS (OT): ciao! (ogni tanto mi faccio viva…)

    Kaishe:
    il libro è molto molto meglio (elasti mi spennarà per questo, pazienza) del cartone (il film non l'ho mai visto). Anzi, personalmente, il cartone non lo sopportavo, proprio perché si discostava dal libro (e faceva anche morire il vecchio amore ritrovato della zia troppo prima del tempo dovuto, ovvero di quello previsto dal libro… sì, sono una romanticona e mi piacciono i lieto fine…)

    Barbara del #61:
    ps: io adoro Pollyanna, non so se si è capito… il primo libro l'ho letto circa 4 volte, il secondo un paio, ma conto, in futuro, di darci una ripassata! 🙂

    Elasti:
    (incredibile, alla fine dedico un pò di spazio anche alla padrona di casa, ma quanto mi piace il suo salotto, ci si incontra un sacco di persone simpatiche! oddio, sto facendo il gioco anch'io senza rendermene conto!)
    Mi dispiace davvero tanto per il vostro fine settimana mancato. Ti (vi) auguro di riuscire davvero a programmarne un altro, magari davvero anche prima dei sei mesi "canonici".
    PS: io non ho mai visto sanremo, però l'edizione speciale condotta da Fidel Castro, beh, almeno una sbirciatina credo che gliela darei… 🙂
    un bacione e … come molte altre lettrici, resto qui in attesa dei post "belli e brutti", "brutti ma buoni", "divertenti e piagnoni, come la repubblica fiorentina di qualche secolo fa", "di sfogo e di giubilo", "chi più ne ha, più ne metta" (no, questo non c'entra, ma fa lo stesso!)

    ciao,
    Arianna

  21. Complimenti a Dolores per la citazione di Metastasio, era davvero pertinente. Anche chez moi i virus hanno deciso di soggiornare per l'intera stagione, e la tosse di mia figlia allieta ormai da settimane il vicinato, giorno e notte. L'anno prossimo pensavo di svernare al mare, chiedere due mesi di aspettativa e fuggire, io e lei. Così anche io avrei il marito part time
    Per ora: resistere resistere resistere

  22. comunque non è normale questa frequenza del virus intestinale tre- figli- su- tre + spesso anche voi genitori, a casa tua!
    magari sbagli qualcosa nella conservazione dei cibi se non proprio a monte nella preparazione (ma è più probabile che sia un errore di conservazione)

  23. come altre commentatrici trovo nascosti in questi predicozzi surreali e comunque da un certo punto di vista anche divertenti quelli di quella brava nonna della J – hop, hop, hop. e scusa se mi permetto: metti a posto lei oltre che tuo marito che qualche volta serve prendere un pò le distanze! che ho capito che non stiamo parlando di immani tragedie, come hai osservato anche tu, ma  tutti dei geni a far analisi sulle incertezze altrui stando belli tranquilli al castello oppure dispersi nelle aule della scienza. si rendessero un pò utili  a svuotare qualche catino, và là…
     

  24. ah, sono sempre la 83. a me il virus intestinale non mi becca mai, e nemmeno ai nani: non perchè conservo bene i cibi ma perchè sono troppo cattiva!!

  25. brava 83, ottima analisi.

    se fossero solo le immani disgrazie quelle che meritano di essere sofferte, cosa ci facciamo tutti qua a leggere il blog di elasti, invece di correre ad alleviare le sofferenze del mondo??

  26. Coraggio Elasti! Hang in there…sono momenti…pat pat…pacca sulla spalla! 9 giorni volano… Ma capisco che se sei abituata a vederlo ogni 5 sono praticamente il doppio 🙂 un bacio!

    TheTrailingMum

  27. tra tutto, tenderei a tenere sott'occhio la nr.3.
    ottimo che il compagno parli dei suoi disagi, pollyanna ha ragione, ma la condizione è seriamente da rimediare. se non si riesce ad avere tre giorni, meglio attivarsi a sfruttare poche ore, piuttosto che rimandare indefinitamente tutta la questione.
    propongo l'esercizio intra-settimanale di 'estraniazione' dalla parte di famiglia presente, in modo da essere già pronti per godere della parte di famiglia che ci raggiunge il week end.
    è un'attività che sembra togliere qualcosa ai piccoli, ma in realtà regala poi tanto a tutti

    titta

  28. Elasti, ti confermo che l'autunno a Trieste è BELLISSIMO, con il cielo terso e splendente, il mare blublublu e il sommaco rosso che colora tutto l'altopiano. Vieeeniiiii….
    E nel frattempo, lotta dura ai virus (noi abbiamo un bastardo psudomonas aeruginosa nell'orecchio, quindi si lotta tutti insieme!) e ritaglia qualche attimo per mr incredible, che il sesso forte si abbatte più facilmente e ha bisogno ogni tanto di una botta di vita per tirarsi su. Hai comperato un po' di biancheria nuova almeno? Anche come sorpresina sotto il pigiamone flanellone fa effetto, sai? ;)))

  29. Cara Elasti,

    è dura, altro che se è dura. Non sono immani tragedie? Mah, ma esiste una definizione unica di immani tragedie? Sì, si, esiste, ma si può soffrire da cani anche per le magagne quotidiane.

    Una persona può affrontare, chessò, un calcolo renale o la frattura del femore, molto meglio della sensazione di distanza e sfasamento col proprio compagno di vita.
    Posso dirti che è normale, che capita, che la pressione di 3 figli piccoli, con così pochi aiuti familiari, è fortissima. I babbi, per mia esperienza, non sono programmati evolutivamente per sopportare tutto col sorriso sulle labbra concentrandosi sul bicchiere mezzo pieno come riesce a noi. Non gli viene naturale, possono riuscirci se ce li portiamo per mano con tanta pazienzai.

    Penso che tu stia facendo tutto quello che puoi fare, non c'è niente di altro o diverso o alternativo. Tieni duro, magari sfogati con la boxe alla wii-fi.
    Forse potresti lavorare sul fronte 'comunione fraterna', si può fare anche a casa, magari in orario scuola degli hobbit. Non puoi scambiarti un venerdì mattina con la tua 'sorella di part-time'?

    Una cosa buona te la posso dire: se riuscite a resistere e tenere duro ancora per 2-3 anni siete salvi. C'è luce in fondo al tunnel, i figli crescono, si tolgono il pannolino, si lavano da soli, si mettono il pigiama da soli, dormono. Ci sarà un momento, quando il micro scollinerà i 5 anni in cui alzerai la testa e avrai 15 minuti tutti per te in bagno la mattina e loro si vestiranno da soli, e la sera li troverai tutti a letto senza aver alzato un mignolo. Coraggio.

    Per pollianna sorry, mai letto e mai visto. Tutti quei cartoni con l'eroina in lacrime lacrimose mi facevano venire il latte alle ginocchia. Anch'io preferivo i robot giapponesi, o, al limite Mimì la pallavvolista. In ogni caso i miei idolo tv, da bambina, era il capitano Kirk dell'Enterprise, la dottoressa Russel di Space 1999 e capitan Harlock.

    Per quello che capisco della sindrome di pollianna concordo con la num 83, prova a liberarti dalla soggezione verso tua mamma. Perdona il giudizio, ma penso davvero che non se la meriti, ti sta lasciando così sola in uno dei momenti più faticosi e delicati della tua vita.

    Coraggio, e guai se cadi nel tranello di pensare che ciò che ti fa soffrire non sia abbastanza degno di considerazione perchè c'è la fame nel mondo. Il tuo dolore vale quello degli altri, sennò la vita diventa una gara a chi c'ha più guai.

    Baci e baci e baci

  30. per il punto 3, anche mio marito mi fece un discorso molto simile ma per il 2° bimbo, io la presi malissimo mi sembrava di "offenderlo" (il secondo figlio non il marito appunto!), mi sembrava una cosa terribile, come se non gli volesse abbastanza bene, quasi disturbasse la sua, per me, adorata presenza, quai sperasse che non fosse mai nato.
    abbiamo parlato, litigato, pianto, urlato…poi LUI ha avuto l'idea più brillante della sua vita (dopo quella di chiedermi in sposa naturalmente): perchè non andiamo da un consulente coniugale?
    BOTTA! il nostro matrimonio è in frantumi, siamo ufficialmente una coppia in crisi, ci separeremo ecc. ecc.
    e invece…miracolo! ci siamo ritrovati! volevamo ritrovarci ma ci cercavamo in posti diversi e lei ci ha aiutato, ci ha messo sullo stesso sentiero, ha tolto un po' di polvere dalle nostre stanchissime vite e ci siamo rivisti come marito e moglie, uomo e donna e anche padre e madre!
    come va ora? mah! si litiga, si urla, si parla…ma poi ci si ritrova, con un abbraccio, con un messaggio un po' spinto o semplicemente con un sorriso complice.

    se si toglie la polvere tutto torna a risplendere!

    Jo

  31. Grazie numero 91 ,avevo bisogno di sentire di esperienze come la tua, anche per me momento molto difficile per la vita di coppia,due bimbi piccoli, marito via per lavoro tre giorni alla settimana e tanti tanti impegni….psicoterapia di coppia ,speriamo di ritrovarci per ora tanta fatica!

  32. Nonononono! Pollyanna e’ una palla pazzesca!!! 🙂 difficile superare il trauma infantile a lei legato!
    Cara elasti il virus e’ bastardo, qui lo abbiamo appena avuto in tre su quattro spalmato su quindici giorni( e spalmato era anche il lettone in cui abbiamo giaciuto come bestie sino al passare della fase vomito).
    Fanculizza pure il virus barese, e quello milanese !
    E un pochino fa girar le balle – se permetti-
    Anche l uomo che si sfoga e poi tela all estero! anche qui da me stiamo diventando brother&sister, grazie alla letale combinazione di solo due nani e la controstrategia deve puntare all essenziale : ci si da un appuntamento per il sesso , lasci perdere fughe romantiche cene cinema e tutto il contorno che tanto e’ al momento di difficile realizzazione, e vai al sodo ! DettA così suona un Po strana ma in realtà e’ un buon iniZio per ricordare come si fa ( e come fa bene farlo). Ad esempio sincronizzi il sonnellino pomeridiano e trombi in piedi in bagno perché il lettone e’ occupato !! 😉 adesso smetto
    Comunque un abbraccio forte forte , capisco il momentaccio che si sta passando!
    Barbara

  33. Ok, adesso lo scrivo – e mi pentirò subito dopo di averlo detto: nel mio rapporto con mia madre, lei metterebbe tutta se stessa per aiutarmi, ma la sento così tremendamente ansiosa e impositiva, che adesso che è nata mia figlia ho riprovato le sensazioni che vivevo a 15 anni quando sognavo di andarmene di casa. Il mio rapporto con mia madre continua in un monologo interno che non somiglia a quello di Pollyanna ma appunto a qualcosa tipo CandyCandy, ma trovarmelo nella vita reale non aiuta, nonononono.

    Non so se è giusto ascrivere a mia mamma tutta la colpa di certe dinamiche, perche' senza dubbio lei ha vissuto qualcosa di molto simile con mia nonna. Anche se da bambina potevo realizzare questa cosa solo in minima parte e avevo un rapporto specialissimo con mia nonna che mi amava moltissimo – e ci sono tutte le premesse perché sia lo stesso rapporto speciale fra mia figlia con mia mamma – non le voglio separare, ma io devo stare lontano da mia mamma per poter respirare.

    Quando leggo alcune 'condanne' sia pure in buona fede a nonna J, a me viene spontaneo pensare che la realtà sia molto piu' complicata di quanto Elasti decida di riportare qui – giustamente, anche se mi auguro per lei che non somigli al casino che vivo io.

  34. Guarda closethedoor, se ti può consolare desidero molto la mamma quando Nn c’ e’!! Quando e’ in zona mi chiedo perché le ho chiesto aiuto!! Ed infine seriamente penso che le cose andrebbero meglio se imparassi a prenderla così come e’ , accettandola

  35. @cloose, volevo dire: non si tratta di condannare nessuno, ci mancherebbe (chi sono per farlo e a che scopo?): la realtà è sempre più complessa di quello che si scrive certamente, il mio era solo un invito a prendere certe distanze e a respirare, come dici anche tu che a me sto coach motivazionale sempre a fare hop hop , qualche volta mi fa un pò girare e quest'altro che parla di fraterna amicizia pure, sarà un limite mio…chiedo scusa per l'irruenza…
    la n. 83

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