Nonsolomamma

tranquillo sam

stamane mister incredible, atterrato a milano da new york dopo il convegno marxista, è transitato da casa a sorpresa per qualche ora, prima di prendere un aereo per londra. elastigirl, felicemente part time, era in cucina, davanti al computer, con dei calzettoni afghani in grado di elevare la temperatura dei piedi da 37 al 63 gradi in 53 secondi netti, due maglioni sformati uno sopra l'altro, avvolta in una coperta fin sopra la testa. sorseggiava una tisana bollente al gusto di finocchio, liquerizia e melissa (l'ossessione per il tè verde è stata accantonata), aggrappata a un calorifero gelido.
"ciao! ma come ti sei conciata? stai bene?"
"ciao! fa un freddo bestiale, si è rotta la caldaia perché questo è un periodo particolarmente fortunato, manca anche l'acqua calda e pare che il guasto sia irreparabile e che rimarremo in queste condizioni, con i calzettoni afghani e la coperta in testa, ad oltranza. c'è solo da sperare che arrivi lo scirocco. come stai?"
"stordito dal viaggio ma bene. e poi sono contento di vederti anche se questa tua versione hard mi scatena pensieri peccaminosi"
"se vuoi ti descrivo la potenza afrodisiaca della tisana al finocchio e melissa…".
mister incredible ha raccontato a elastigirl del convegno, di hiroshi, il giapponese workaholic che vive con le infradito e lavora come sette economisti marxisti, della camera di albergo con gli spifferi, della fama internazionale del bunga bunga, della neve a new york.
"ah, e poi ho incontrato anche sam"
"chi? il tuo collega inglese con tre figli maschi grandi? che quando ho incontrato sua moglie, dieci anni fa, la consideravo una specie di fenomeno da circo con quattro uomini in casa, ignorando ancora il mio destino? quel sam?"
"esatto. è proprio un caro amico, lui. e poi ci capiamo molto bene"
"e cosa ti ha raccontato?"
"più che altro ho parlato io. gli ho detto che è un periodo un po' difficile, che siamo esausti, che ogni tanto discutiamo, che siamo sfiniti dalla routine, che c'è sempre un bambino con l'influenza, che è un tunnel di cui non si vede la fine, che siamo fratello e sorella e non riusciamo a ritagliarci spazi per noi… insomma, gli ho raccontato come stiamo"
"e lui cosa ha detto?"
"lui ha fatto l'inglese"
"e quindi?"
"si è ricomposto, si è fatto molto serio, mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto 'tu ed elasti vi state separando?'"
"…"
"cos'è quella faccia?"
"no, niente… così. deglutisco melissa… e tu cosa gli hai risposto?"
"gli ho risposto 'tranquillo sam'".

già. tranquillo sam, qui è tutto sotto controllo, a parte i caloriferi.
almeno credo
.

155 pensieri riguardo “tranquillo sam

  1. Condivido con il commento n. 46: i figli sono lo specchio di una coppia… credo che i vostri tre hobbit siano dei bimbi sereni e quindi potete star tranquilli. Nessuno ti dice mai com'è la coppia dopo il primo figlio, figuriamoci dopo il terzo, e credo sia meglio perchè forse avremo perso qualche bimbo per strada se sapessimo davvero quello che succede.. Io sono in attesa del primo che arriverà a maggio e non so cosa succederà e credo sia per questo che adesso ho il pancione ma confido in quello che io e la persona che condivide con me il bagno, il letto e svariati altri spazi di casa,abbiamo costruito in questi dieci anni. Non siamo pronti a quello che sarà perchè non lo sappiamo ma a testa alta ci infileremo in ogni crisi sperando di superarla. Elasti credo che il fatto che sia passato da casa prima di ripartire per Londra sia proprio la prova di quanto gli manchi… E poi secondo me è quest'inverno terribile con questa influenza che ha falcidiato veramente troppi bambini quest'anno… con la primavera staremo tutti meglio!!!! Facci sapere della caldaia, io avrei già chiamato sei idraulici!!! Forza e coraggio come avete sempre fatto!!!

  2. Non mi sono firmata… commento n. 46
    Un abbraccio che ti riscaldi dalla punta dei capelli a quella dei piedi!!
    Lucia

  3. ..e invece io rifletterei su quello che ha detto Sam, e non certo per menare gramo a Elasti, ma perchè è bene tenere conto che la vita ogni tanto  lancia piccoli segnali di avvertimento a cui è prudente dare ascolto. Il fatto di avere tre figli non mette al riparo la coppia dalla fine dell'innamoramento e l'affetto fraterno può essere un collante di scarsa tenuta. Anch'io all'epoca dei bambini piccoli mi sentivo invincibile come moglie e mi concedevo quanto nessuna ragazza ragionevole si concederebbe mai se solo ci tenesse alla coppia, se solo qualcuno le dicesse: occhio, niente è eterno se non ci si lavora sopra per renderlo tale. Allora non sapevo  che il mio matrimonio aveva il tempo contato, mentre avrei scommesso la vita che sarebbe stato per sempre. Magari qualcuno mi avesse detto: bacialo bacialo bacialo oppure sbagli: metti le autoreggenti e togli (almeno qualche volta) i calzettoni antiscivolo dei figli. E' per questo che dico a Elasti e a mia figlia e a tutte le mie amiche di continuare a essere un po' le fidanzate dei propri mariti (nella speranza di attivarne i neuroni specchio affinché facciano altrettanto) , di conservare ai loro occhi un pizzico di mistero e di magia     
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  4. per la 36, ti ha risposto al mio commento la 40, cioe, la mia riflessione era sulla famiglia in generale, senza per carità addentraci in quelle problematiche, però sul come poi sia facile per dei genitori che la stanchezza li faccia perdere a volte anche un minimo di controllo sui figli, poi elasti che è da sola, peggio mi sento!
    ora i bim,bi sono piccoli, ma quanto entreranno nella preadolescenza, che vorranno far da soli, uscire con gli amichetti, come farà elasti da sola a seguire il grande il medio ed il piccolino: qualciosa per forza ti sfugge!!!
    ecco era solo questa la riflessione generica, che questi fatti di cronaca mi fanno paura e riflettere allo stesso modo!
    non è facile essere genitori oggi, siamo cmq esposti a rischi e problemi molto più pesanti rispetto ai nostri gentiori 30 anni fà
    Ed in questo la coppia deve essere forte, unita e compattae non lasciarsi surrogare da baby sitter, amici o nonni: se ci sono è bene, ma padre e madre restano in nucleo fondamentale

    marstit

  5. Gli inglesi sono pragmatici ma solitamente poco affini a lasciarsi andare a conclusioni personali se non "imboccati". Loro seguono la procedura e basta, senza molta creatività, per cui procedura: amico che non vedo da una vita e che si prende la libertà di raccontarmi tutti i suoi problemi domestici = problema domestico conclamato = avvocato = finiscila di sfinirmi e dimmi come stanno le cose.
    Ordunque: se credo di capirci anche di italianità barese, Mr I ha solo detto le cose all'amico inglese come ce le diciamo noi, anche in questo blog, per cui "tranquilla Elasti", Mr I si è sfogato e Sam ha interpretato nel suo stile.
    Però…Nonnasidiventa non sbaglia e anche io come lei che mi permetto di comportarmi con mio marito spesso come ha fatto lei, la mano sul fuoco di cosa passa nella di lui testa non ce la metto anche perchè non c'è verso, loro la famiglia la vivono diversamente, su tutti i fronti. Non è che con questo poi mi corregga molto nei miei comportamenti ma ne sono consapevole.
    Occhi aperti quindi!

  6. Mi trovo in sintonia con Nonnasidiventa num 54.

    Pur incrociando tutto l'incrociabile per l'elasti-coppia, penso che certi segnali vadano colti.
    Quant'è vero Nonnasidiventa, niente è eterno se non lo si rende tale noi. Io ne ho fatto la mia filosofia di vita da quando abbiamo finalmente tolto il pannolino al terzo figlio e mi sono riappropriata di me stessa.
    Fare la fidanzata di mio marito è bellissimo e appagante, lo rivedo sorridere felice con quello sguardo un po' ebete che aveva nel periodo pre-figli.

    Coraggio Elasti, lo so che sei sfinita e l'idea di un'autoreggente ti disgusta. Prova però a riaccendere il motore, è importante. Ci vuole un po' di 'testa' all'inzio per ricominciare, l'istinto tornerà poi.

    PS: per maestro: il fatto che lei suggerisca ad Elasti una danza del ventre con sguardo malizioso ora, in questo momento della sua vita, mi fa pensare che lei, della vita di coppia con figli, non sappia assolutamente niente.

  7. Io sono una povera piccola pragmatica, e quindi non posso consigliare baci e guepiere – certo che male non fanno ;-), ma non vanno al cuore del problema.

    ma credo che quando c'è un po' di tempesta sia utile valutare la zavorra, e nel vostro caso sedersi con calma e ridiscutere le priorità – naturalmente dopo aver tirato una ciabattata a Mr I., perché non si può sganciare una bomba del genere e poi dire beh ciao vado a un convegno di marxisti!
    Ci si siede e si discute se non sia meglio sacrificare qualche convegno. O magari prendersi un anno sabbatico, saltare un semestre, insomma fare qualcosa per stare vicino ad un'elasti che anche lei ama il suo lavoro, ma ha appena chiesto il part time.

    un abbraccio elasti!

  8. Come ti sarai sentita Elasti mia – io sarei stramazzata al suolo tra mille pezze! Altro che! E non mi sento di dire molto altro. Te lo ha detto con leggerezza e questo vuol dire molto.

  9. @ 59:

    Sono in tutto e per tutto d'accordo con te.
    Ma sul fatto che non si può sganciare una bomba del genere e poi andare a un convegno… beh, prima di tutto noi non siamo le persone in questione, quindi non sappiamo come stiano effettivamente le cose nella realtà. Quale accordo ci sia, quale fiducia, quale sicurezza nonostante tutto.

    Ma sul fatto che 'non si può'… sai che ti dico? Gli uomini lo fanno, lo fanno continuamente. Spero non tutti. Nella mia personale esperienza non ho risolto questa cosa, e il risultato più o meno indiretto e che sono 'single' da ormai parecchi anni. E – per adesso – va bene così. Ci si abitua, si impara, si vive e si sopravvive. Sempre MEGLIO che con le bombe che ti fanno saltare il cuore.

    Bacioni,
    P.

  10. Non volevo approfondire più di tanto perchè poi si rischia di entrare nel personale. Però, prendiamo il caso di Elasti e marito. Nascono tre figli. Chi chiede il part time? Lei. Chi si sobbarca la quotidianità, dai virus agli asili alle scuole alle lezioni di nuoto? Lei. Chi si sente in colpa se non può mollare per una mattina il lavoro per correre all'asilo o a scuola a ritirare il figlio influenzato? Lei. Invece. Chi lavora tale e quale come prima? Lui. Chi viaggia da un convegno all'altro e da un continenente all'altro? Lui. Chi delega la quotidianità all'altro genitore? Lui. Chi dice o pensa "All'asilo non ci vado, non ci sono, devo lavorare, io"? Lui. Nella maggior parte delle famiglie è ancora purtroppo così. Quando nasce un figlio al papà la vita cambia un pochino, magari non cambia più lavoro per soddisfazione ma mira al soldo, magari l'auto non è più l'hobby a cui dedicare tempo e soldi. Però, parliamoci chiaro, alla mamma la vita cambia in modo incommensurabile: dalla quotidianità al ridimensionamento della carriera o delle ambizioni, al tempo per se stessa che semplicemente sparisce, alle amiche da vedere con il contagocce, agli hobby che si tengono lì nell'angolino.  Destino? Mentalità italiana? Placida rassegnazione italica delle mamme, a cui forse sotto sotto piace sentirsi indispensabili? Ma cambierà mai qualcosa?

  11. Anche io avevo un marito che lavorava moltissimo. Anche io ero distrutta dalla fatica e da due mostrilli piccoli. Anche io avevo dimenticato la mia dimensione femminile, il mio essere ANCHE moglie/donna/essere umano con desideri più che normali. Ma la nostra coppia si è persa per strada. Non avevamo più un'intimità, nè tempo nè voglia per fermarci e darci un bacio.
    Risultato? Quando il piccolino aveva 6 mesi e il grande 4 anni mio marito mi ha lasciata per un'altra. Più giovane, più adorante, più disponibile, e senza figli.
    Non sto dicendo che sia la fine scontata di chi non si presenta in reggicalze e bustier anche se vorrebbe seppellirsi per giorni sotto il piumone. La vostra mi sembra una coppia solida, e sicuramente supererete questa fase di "casta fratellanza", ma un bacio ogni tanto non fa male. Non un bacio di quelli che si danno sulla guancia a labbra strette alla zia che non sopporti, ma uno di quelli "se fossimo da soli non avresti scampo", uno dato a occhi chiusi, con la lingua (scusate), il fuoco dentro e tutta la vostra immaginazione.
    Basta esercitarsi un po' e poi…. da cosa nasce cosa… 

    LadeaKalì

  12. @ Mareallalba: non e’ la prima volta che i tuoi commenti mi rincuorano, figuriamoci su terreno assai spinato come questo…ahi!
    @ Elasti: “…”
    ma il tifo e’ tutto per voi ( non quello delle cozze crude, quello di sostegno!) rots

  13. La fama internazionale del bunga bunga la rilevano solo i marxisti, che notoriamente sono dei perdenti. Gli altri continuano a viaggiare senza sentirne parlare,forse perchè lavorano davvero e perchè del bunga bunga non gliene fotte niente a nessuno. Detto questo, purtoppo con 3 pupi è così. Tuo marito comunque sta fuori casa 5 su 7, non vedo tutte queste grandi differenza con prima. Cresceranno.

  14. Quello che dite sui baci da dare e sul fuoco da non far spegnere è giusto, giustissimo…ma a mio avviso difficilissimo da attuare.
    Ovviamente parlo per me ma dopo che ho lavorato fino alle 16.00 (naturalmente ho chiesto anche io il part time per stare dietro alle figlie), recuperato a scuola la grande, catapultata a casa per dare sollievo ai nonni che si occupano della piccola, intrattenuto le piccole cozze fino all'ora di cena, riordinato il riordinabile in casa…me lo vedo arrivare (dopo un'ora di calcetto o di tennis post lavoro), sedersi sul divano, accendere la tele  il pc e starsene a fare i fatti propri mentre io corro come una trottola…piuttosto che dargli un bacio passionale mi butterei direttamente giù dal balcone (e abito all'ultimo piano).
    Ma dobbiamo sempre essere noi a fare le affettuose per tenerci sti catorci di uomini? Io mi impegno per fare funzionare il rapporto per le mie bambine e stringo i denti, sperando che prima o poi, quando avremo più tempo per noi, le cose tornino a girare meglio.
    Alex

  15. Adoro lo sguardo del mio compagno, padre dei miei due figli, quando ci accorgiamo di essere soli per una mezz'ora, o che il bimbo dorme…
    Non capita spesso… ma quando capita, non fa rimpiangere il tempo perduto.
    finchè c'è l'amore…c'è speranza.

  16. Evvabbè.
    Ma nessunA che ha fatto caso che M.I. ha detto alla sua amata
    "e poi sono contento di vederti anche se questa tua versione hard mi scatena pensieri peccaminosi" .NessunA oh.

    Mimì-ma-che-siamo-proprio-tutte-sull'orlo-d'una-crisi-di-nervi?

  17. "sti catorci di uomini"???? 69 mi hai fatto scompisciare!!!
    e riflettere, ahimé… e solidarietà a Ladeakali del commento 65.
    Sono dell'opinione che un po' bisogna provare ma senza arrivare a elemosinare nulla, visto che in una coppia si è in 2 non ritengo giusto che gli sforzi siano fatti solo da una parte.
    Con la piccola di 5 mesi, anche la mia coppia è nella fase di fratellanza e non si vede la fine del tunnel! e a volte lo vedo scocciato, annoiato, quasi sembra che gli siano state tarpate le ali. Ma i bimbi sono piccoli e l'inverno è lungo…
    Qualcuno deve pur cominciare a riaccendere fiammelle (dal sesso ai weekend, o qualunque altro extra-routine o malanni) ma se non è ricambiato, dopo tutto quel che ho visto e vissuto, non mi abbasso più e non cedo la mia dignità.
    Detto ciò, Elasti, io credo nella solidità della vostra coppia, ma suggerisco anche io "baci baci baci" e "odalisca"… ogni tanto! per divertirsi insieme (io ho sempre pensato che per vedermi danzare e resistere, lui aveva un bel po' di sense of humor…).
    Un abbraccio alle "sorelle d'italia"….
    Lisa

  18. Mimì commento 72…  lo avevo notato eccome, ma sai non volevo fare domande indiscrete su…quanto veloce fosse stata la corsa a casa! ^_^

    Eppoi c'era anche un'altra cosa: Ero un po' basita per il nome dell'amico, che io alla vista del titolo… ho pensato al camaleonte che stava nell'asilo che gli Hobbit frequentavano negli USA.
    Oh magari non so come si chiamano alcuni dei vicini di casa, spiacente ma cambiano troppo spesso e non tengo memoria per le persone che non frequento abitualmente, il che significa che devo stare meno tempo al pc se dei post altrui mi ricordo: Va bene da domani.

    Buona giornata.

  19. Labiondaprof (64) non è per far polemica, ma trovo assurdo pensare che uomini e donne siano uguali.

    Quello è un errore immenso fatto dalle femministe. Un conto è pretendere riconoscimento e diritti, un altro una "parità". E' la donna che partorisce, che allatta, il rapporto madre-figlio non è sostituibile dal padre. Lo insegna perfino la piscologia basic. Nei primi mesi, e di certo primo anno, per il bambino piccolo il padre è sì una presenza, ma marginale rispetto alla madre. E' così! Negare le diversità è essere ciechi!
    Si sono fatti grandi danni, che a mio avviso la società attuale tutta paga! Gli uomini hanno perso la loro identità di uomini, si sentono inutili, oppure diventano violenti (a scapito delle donne). Le donne hanno guadagnato più autonomia, ma al prezzo di dover diventare super donne, oppure crollare del tutto, oppure fare delle scelte (carriera/famiglia). I figli? Ultimamente crescono alla stato brado, senza veri riferimenti, in una "deregulation" che gli ha fatti diventare spesso cinici e irrispettosi, e affidarsi alle sole proprie forze perché gli adulti che li circondano non sono poi così affidabili, quindi cercano riferimenti esterni oppure autoriferiti nel gruppo (vedi gli Emo, ecc…).

    Quello che andrebbe rivendicato è il diritto alla diversità e il riconoscimento di questi! con i relativi bisogni! La donna ha bisogno di più spazio per accudire i figli ma anche per dedicarsi a sè (che sia la autonomia economica attraverso il lavoro, o altro…) e l'uomo ha bisogno di ritrovare il suo posto di "timoniere" di uomo che può assicurare e garantire certe sicurezze alla famiglia e che lo gratificano anche sul suo valore sociale. Sono istanze diverse! Sono bisogni diversi! Un uomo non regge a una fatica costante, ma ha molta più forza nel breve tempo. Un uomo ha la capacità di sintesi e semplificazioni, la donna vede di più il dettaglio e la fattibilità pratica. Siamo COMPLEMENTARI! non UGUALI/IDENTICI e INTERSCAMBIABILI, nemmeno agli occhi di un bambino lo siamo! una stessa funzione vien svolta e concepita diversamente da un uomo e da una donna!

    occorrerebbe dare voce ai papà qui dentro e ascoltare come la vivano loro la paternità, e non pretendere che facciano quello che fanno le donne.

    Serenità

  20. mah..sono basita per tutti i commenti del tipo "mettiti le autoreggenti, bacialo" ecc.
    Cioè la donna, oltre a badare ai figli, lavorare, cucinare, smazzarsi i malanni dei bambini ecc, dovrebbe anche essere provocante e seduttiva con l'uomo, che altrimenti LA LASCIA perchè lei poveretta non ha il tempo di farsi la french manicure e di andare in giro in guepiere..
    Se mio marito con due bambini piccoli mi lasciasse per una più giovane perchè io non metto abbastanza le autoreggenti, lo lascerei andare SENZA RIMPIANTI!!
    Non me ne farei nulla di un piccolo uomo, così egoista ed immaturo, meglio stare da sola.
    Ma quello che mi stupisce è la mentalità DELLE DONNE, con frasi che sottintendono che bisogna sapersi TENERE I MARITI essendo geishe e provocanti seppur oberate di impegni.
    Se questa è la mentalità delle donne stesse, non mi stupisce che siamo la repubblica del Bunga Bunga.

    Clarissa Kent

  21. bene, con questo intervento in perfetto stile jasmin adesso qui dentro succede un casino bestiale (il timoniere… ma come si fa?)

  22. A me questo post ha semplicemente fatto venire i brividi. Per esperienza personale so bene che è molto più facile far finta di non vedere e di non sentire.
    Ad ogni modo, lasciando perdere danze del ventre, reggicalze e via dicendo, quoto in toto il commento n.54 nonnasidiventa.
    Ricordanto anche a tutte che tanti anni fa si facevano più figli, le donne invecchiavano prima ecc., ecc. ma non esisteva il divorzio o comunque per un lungo periodo è stato considerato socialmente esecrabile, quindi magari poteva anche accadere che i mariti stessero comunque attaccati a prole urlante e moglie sfatta e sfinita anche solo per questioni pratiche.
    MarinaM

  23. super quotone per clarissa kent …..
    e insomma, quando ce vo' ce vo'!!!!!!!!!!!
    bravissima! così si parla!!!!!!
    m

  24. n. 56: "PS: per maestro: il fatto che lei suggerisca ad Elasti una danza del ventre con sguardo malizioso ora, in questo momento della sua vita, mi fa pensare che lei, della vita di coppia con figli, non sappia assolutamente niente."
      
    Adesso te ne accorgi?

     
    n. 64: "Però, prendiamo il caso di Elasti e marito. Nascono tre figli. Chi chiede il part time? Lei. Chi si sobbarca la quotidianità, dai virus agli asili alle scuole alle lezioni di nuoto? Lei. Chi si sente in colpa se non può mollare per una mattina il lavoro per correre all'asilo o a scuola a ritirare il figlio influenzato? Lei. Invece. Chi lavora tale e quale come prima? Lui. Chi viaggia da un convegno all'altro e da un continenente all'altro? Lui. Chi delega la quotidianità all'altro genitore? Lui. Chi dice o pensa "All'asilo non ci vado, non ci sono, devo lavorare, io"? Lui. Nella maggior parte delle famiglie è ancora purtroppo così. Quando nasce un figlio al papà la vita cambia un pochino, magari non cambia più lavoro per soddisfazione ma mira al soldo, magari l'auto non è più l'hobby a cui dedicare tempo e soldi. Però, parliamoci chiaro, alla mamma la vita cambia in modo incommensurabile: dalla quotidianità al ridimensionamento della carriera o delle ambizioni, al tempo per se stessa che semplicemente sparisce, alle amiche da vedere con il contagocce, agli hobby che si tengono lì nell'angolino"
    E' vero, basta con questi maschi berlusconiani che considerano la donna come un oggetto, come dice la Michela Marzano nel suo libro "Sii bella e stai zitta"

  25. I nostri italici mariti -tranne rarissime eccezioni-sono così.

    Io ho imparato ad apprezzare l'aiuto che mio marito mi dà in casa e con i figli ma non gli rinfaccio più, come un anno fa, ogni singola cosa non fatta da lui e fatta da me. Ero diventata astiosa, inacidita e lui mi mandava qualche segnale. Poi ho capito che i nostri mariti, anche i più seri e fedeli, ricevono fuori dalle mura domestiche complimenti, sorrisi e qualche occhiata dolce. E se uno poi torna a casa e trova la moglie infuriata, dispettosa, sorella ? il matrimonio per forza va in crisi.

    Ecco che il consiglio che ho ricevuto "bacialo, bacialo, bacialo" (che non vuol dire girare per casa con le autoreggenti!) ha funzionato. Lui si sente di nuovo coccolato, magari anche più disposto ad aiutarmi, io mi sono rasserenata.

    Ale

     

  26. Ma il mio discorso era generale, non specifico nè rivolto a nessuno, anche perchè da una singola frase certo non si possono comprendere i meccanismi sottesi a nessuna coppia.
    Come dice Woody Allen "basta che funzioni", lungi da me sindacare su che cosa tenga insieme due persone e una famiglia, per alcuni sono i baci, per altri altre cose, ma DA DONNA mi sarebbe piaciuto sentir parlare DI PIU' anche di recuperare tempi e spazi insieme, interessi condivisi ecc, e non solo miminizzare e ricondurre sempre tutto al sesso e al ruolo femminilie di gattina provocatrice, che mi ha proprio nauseato.

  27. Elasti. quando vieni a trovarci a Como ? Magari alla libreria Ubik che organizza incontri con gli autori.
    Così io e mio marito e la nostra neo quattrenne e la nostra quasi duenne
    veniamo a conoscerti !
    Ale

  28. Clarissa Kent, per quanto impossibile e barbaro ti possa sembrare SI, spesso, quasi sempre, gli uomini lasciano le mogli/fidanzate/compagne per donne più giovani, più belle, più fiche, più libere, meno sfinite da figli e lavoro. E se uno ti lascia perché ha trovato una più bella e più giovane (magari anche con le autoreggenti) tu non faresti in tempo a lasciarlo, perché ti ha già lasciato lui. E SI i mariti/fidanzati/compagni bisogna saperseli tenere (e mannaggia alle mamme della mia generazione che davano tutto per scontato in quanto non esisteva il divorzio) con un bacio, con la tenerezza, con le attenzioni, con la voglia di passare del tempo noi due insieme e via dicendo. Mai dare tutto per scontato, è un errore gravissimo.
    MarinaM

  29. posso? sono un uomo, devo dire che per quanto mi riguarda fuggirei da una donna che mi trattasse come un deficiente inseguendomi per casa in autoreggenti o ancor più mi considerasse un idiota facendomi capire che lì fuori mi aspetta un mondo tentacolare e pieno di tentazioni, dalle quali io povero stupido guidato dal mio onnipotente pisello non ho certamente la forza di difendermi. Mi rattirsta molto dire che, se gli uomini italiani sono così (come dice 81), purtroppo anche le donne italiane sono non di meno così

  30. posso ancora? una cosa sola: mi sono veramente rotto i coglioni di questa riduzione a un fatto sessuale degli enormi sconvolgimenti che nella vita di una coppia, di una famiglia vengono portati dalla nascita dei figli. ma credete che con tutto quello che succede, con la rivoluzione mentale, affettiva, fisica portata nella mia vita dall´arrivo dei miei figli, con l´enorme stanchezza provocata dal (misero certo) contributo che do alla loro cura, io stia a contare se faccio l´amore con mia moglie due o dieci volte meno di prima? e chi ha voglia di fare l´amore come prima? e chi ha voglia di stare a discutere di questo con mia moglie quando c´è da dare un nuovo ordine a tutto? e non perché tutto sia in disordine e ci siano da ricomporre i pezzi, ma solo e semplicemente perché tutto diventa così tanto più grande e ricco che c´è da fare spazio nuovo nelle nostre vite
    sono l´85

  31. 76,  credevo davveo che nel 2011 le donne fossero abbastanza disincantate da aver capito che discorsi come i tuoi lasciano il tempo che trovano. E' molto vero che bisogna saperseli tenere i mariti (così come bisogna sapersi tenere le mogli, ma questo è un blog femminile – soprattutto – quindi si punta di più sulla prima necessità). Tu sarai anche basita da certi commenti e di sicuro è vero che non è di sinistra sostenere che le donne almeno un pochino devono saperci fare con i loro mariti (e viceversa) ma di sicuro è questo il segreto dei matrimoni che durano. Comunque detto come l'hai voluto interpretare tu  l'invito a continuare a essere desiderabili (a 360 gradi) agli occhi del marito suona male, ma non era questo il senso. Per quanto mi riguarda, la poca cura che ho avuto del matrimonio ha portato entrambi, ma attenzione prima di tutto me, a disamorarmi del mio sposo (uso apposta questo vocabolo retrò per la vibrazione che ha) perchè quando diventi la sorella di tuo marito corri innanzitutto il rischio di essere tu a non riuscire più a essere sua moglie (nel significato pieno del termine). Invece continuare a pensare a lui come a un uomo da conquistare (come prima del matrimonio fanno e hanno fatto tutte, comprese le femministe storiche che in questo primo step accantonavano la faccenda della donna oggetto) aiuta la donna/mamma a conservare intatti in un angolino del cuore (o del cervello, chissà) passione e desiderio nei confronti del marito. Baciarlo tanto è un modo per mantenere viva la ragazza che si era prima dei figli e della fatica e delle bollette da pagare e della caldaia rotta. Niente a che fare con la donna oggetto sfruttata dal maschio bieco e padrone. Solo un trucco per rimanere giovani e vive e permettere che anche la coppia lo rimanga. E conviene davvero baciare e all'occorrenza indossare autoreggenti per mettere un mattoncino in più alle fondamenta del matrimonio, perchè se è vero che si può divorziare (e si può anche dire me-ne-frego-vattene) è certo che quando una simile disgrazia si verifica si rischia di annegare nella sensazioni di perdita e di fallimento che porta con sé 
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com

     
      
     

  32. Urka che bel dialogo si sta sviluppando. Allora aggiungo una cosa assolutamente soggettiva: in quella fase (20 anni fa) io ero accusata di "deficienza sessuale", (o come si sarebbe detto un tempo non assecondavo correttamente il debito coniugale). Ero stanca. Ma la sessualità (ora faccio io la Jasmine) deve essere bella e desiderabile per entrambi, nei tempi e nei modi giusti, e non la ciliegina dovuta al marito per distrarlo dalle fatiche del SUO lavoro e dalle giovincelle fuori casa in minigonna pronte a rubarcelo. Un uomo "sessualmente evoluto" non deve pretendere , tantomeno da una moglie stanca, deve solo dare, con generosità e senza garanzie di un ritorno. Che comunque, proprio perchè non c'è la "pretesa" culturale, arriva. Mir (E se no si cambia uomo, e se ne sceglie uno attento)

  33. Quello che è successo in casa mia alla nascita di mio figlio smentisce totalmente il post 75 di Jasmin,senza polemica mi spiego:
    i primi pannolini di mio figlio sono stati cambiati da mio marito,poi lui mi ha spiegato come si faceva e ho cominciato anch'io a cambiarlo,ma molto dopo…………
    dopo 28 giorni di maternità io sono tornata a lavoro,(lavoro indipendente)mio marito per vari motivi ha goduto di un congedo lavorativo molto più lungo,durante il giorno se ero a casa allattavo al seno,altrimenti l'ultima poppata gliela davo a mezzanotte,poi mi tiravo il latte lo lasciavo in frigo mio marito alle tre si alzava scaldava il biberon e "allattava"lui,a fare così siamo andati avanti per molti mesi,anche la prima poppata della mattina presto non era la mia…..
    se piangeva facevamo più o meno sempre a turno a consolarlo,e lo stesso per addormentarlo,fargli il bagnetto o il massaggino serale……….
    il risultato per noi è stato molto positivo perchè nostro figlio non è mai stato mammone,
    per lui o il padre o la madre è sempre stata la stessa cosa siamo perfettamente interscanbiali,e di riferimenti fermi e saldi ne ha due…….
    se torna a casa la sera con me appena entriamo in casa dice"il babbo dov'è?"
    se torna con mio marito la prima cosa che dice è"la mamma dov'è?"…..
    l'unica differenza si nota ora che ha quasi cinque anni,quando vuol giocare a soldatini o a calcio chiama il padre,e se vuole che qualcuno gli legga una storia o faccia un bel disegno allora cerca me……
    mio marito sa bene di essere uomo al 100%,l'aver fatto il mammo non lo sminuisce,ma lo fortifica nel rapporto con il figlio,principalmente perchè lui stesso si è imposto e io gliel'ho "concesso",
    non voleva essere messo in disparte,come nella maggior parte dei casi succede,perchè è proprio la madre che vuole totalmente occuparsi dei figli

    Per quanto riguarda il tenere vivo il rapporto,per me siamo sempre in due e in completa parità,quindi io mi impegno a cercare di essere amante e non sorella anche se la sera sono sfinita,a organizzare cenette a due o serate fuori per noi,
    ma è bene che anche mio marito tenga in mente che deve conquistarmi ogni giorno,trattarmi come una principessa e ricoprirmi di attenzioni,se no uno più giovane me lo trovo io…….

  34. 85, 87 scusa ma non hai davvero capito nulla di quello che si è tentato di dire (e se pensi davvero di aver fatto una sintesi corretta di certi commenti ti invito a esercitarti in un'attività difficilissima: l'ascolto)

  35. Scusate, ma Mr. I non la scerà mai Elasti. Dove la trova un'altra così nel bene e nel male? Si sobbarca tutto ed è pure felice. Lui lo sa benissimo che donne così sono rare, quasi uniche direi. Io starei tranquilla

    Carmen

  36. La cosa che mi piace di questo blog è che si parla molto di problemi comuni anche senza pudori. la cosa che non mi piace: è troppo femminile. Mi piacerebbe sentire anche la voce dei maschi, sarei proprio contenta (ma Elasti, tu non c'entri in questo)
    Alessandra

  37. No Clarissa Kent num76, non sono d'accordo. Non puoi ridurre quello che suggerivo io e altre alle autoreggenti o al reggicalze o alle donne oggetto gattine provocanti. C'è ben altra sostanza.

    Concordo e simpatizzo con Ale num 81 (trovo bellissimo il suo 'bacialo bacialo bacialo) e aggiungo che l'italianità non c'entra nulla. Anche uomini di altre nazionalità funzionano così, solo che in alcune nazioni invece che dare la stura e fare il vulcano oppure scappare con una ventenne, magari si buttano nel fiume (vedi i tassi di suicidi nel nord europa).

    La sostanza che suggerivo,che è la stessa di cui parla benissimo Jasmine, è quella della diversità tra maschile e femminile, tra esigenze e attitudini.

    So per esperienza che in certe fasi, quando i figli sono piccoli, la fatica enorme ed i canali di comunicazione si chiudono,  l'unico canale che è importante tenere attivo è quello del sesso. E' importante, fondamentale. Molto più di una piacevole conversazione figuriamoci di una discussione su ruoli, spazi e doveri!

    Una neo-madre distrutta dalla stanchezza a cui togli il sesso ti ringrazia e sfrutta il tempo guadagnato per ronfare.
    Un neo-padre distrutto dalla stanchezza a cui togli il sesso, dopo qualche tempo sta male, fisicamente male. E' biologia non mancanza di rivendicazione 'femministica'.

    Oltre a tutto il sesso è un canale basic, non ha bisogno di impiegare energie mentali per mettere insieme un pensiero, energie che spesso in quella fase di pressione filiale, si azzerano, soprattutto nella psiche maschile

    "caro a che pensi?"
    "a nulla"
    "ma come a nulla, non vuoi parlare con me?"
    "no, non pensavo davvero nulla"
    VA BENE ALLORA DILLO CHE NON MI VUOI PARLARE
    ……..e la cosa degenera………..

    Invece il tapino non pensava proprio nulla, causa esaurimento pensieri.

    E con uno messo così, col nulla in testa volete 'sedervi a discutere di argomenti condivisi?'

    No, l'unica via efficace di comunicazione e unione è quella del sesso (non so voi ma definire bunga bunga il sesso col proprio compagno o parlare di 'abbassarsi' o 'perdita di dignità' mi fa orrore, e tristezza per chi lo dice).

    Come ha detto una commentatrice in qualche post passato, non c'è certo bisogno di autoreggenti o danze del ventre o intimo bondage, va benissimo anche farlo contro il muro chiusi in doccia, o rubare 5 minuti mentre il fagotto dorme il pomeriggio.

    Abbasso quelle che 'bisogna recuperare tempi e spazi insieme, interessi condivisi'. No, non quando i bimbi sono così piccoli, la fatica così grande ed il tempo libero così poco. Quello si può farlo dopo, quando si esce dal tunnel.

    Se il tempo tiranno di impone di scegliere, meglio scegliere una sana comunicazione di tipo fisico.

  38. Ho scritto in contemporanea con Nonnasidiventa e leggo il suo 88 solo ora:

    è uno scritto bellissimo, vero, profondo. Lo condivido in pieno, soprattutto il concetto del conquistarsi lo sposo (è vero, è un parola meravigliosa) anche per se' stesse, per rimanere donna e moglie e non solo mamma.

    Grazie Nonnasi diventa

  39. Dunque – avrò pure obbedito ma non con grande profusione di commenti ecco!
    Ma in questo post io vedo la lanterna della questione personale sofferente ed esposta – e mi terrorizza l'idea del consiglio spicciolo. Il meglio che mi viene da dire eh – cavolo, pora te!
    Per il resto del commento, non so penso alcune cose che mi vengono a random leggendo gli altri commenti:
    1. – Tutti i matrimoni vivono questo pettine della figliolanza, alcuni colgono l'occasione per rivelarsi troppo deboli, ma altri superano la prova brillantemente.  Lo scazzo è garantito nella stragrande maggioranza dei casi – e se non c'è è pure sospetto. Però a me lo stile del dialogo qui riportato mi mette fiducia. Mi sembra proprio la scena di una coppia con delle risorse e anche di una coppia che le vuole usare.
    2. Penso che se è vero che la distribuzione di oneri tra uomini e donne nella cura della famiglia sia indecorosamente spostata tutta sulle donne, questa coppia ha scelto questo sistema in virtù di funzioni psicologiche proprie di cui noi non sappiamo niente. Ossia non so voi, ma da mo che io ero andata a vivere a Londra! Ma loro hanno fatto tre figli in questo modo, e questo modo deve essere servito a qualcosa loro che non ci riguarda. Si può sperare che Incredibol vada a qualche convegno di meno- ma il loro sistema è questo: era una coppia che aveva visto le questioni della discriminazione di genere, e che se voleva poteva giocarsele in un altro modo.
    3. Jasmine riferisce di quanto dice la storia della psicologia – non la psicologia attuale o quella diciamo degli ultimi trent'anni – sulla diversità dei ruoli. Sono cose che solo parzialmente hanno ancora una loro ragion d'essere. E sono cose nate in contesti teorici che non si sono troppo allargati nella ricerca standardizzata tra culture diverse. Questo mito di mamma nel nido e babbo che fa la caccia cominciò a essere attaccato nel 1954 e ormai è inadeguato alla realtà psicologica di oggi.  Non credo che interessi nessuno ora un pippone in merito – interessa solo a me difendere la psicologia da strumentalizzazioni reazionarie. Identificare la psicologia con assunti conservatori sulla divisione dei ruoli le fa una pessima pubblicità, più o meno come se per dire quanto è fica la fisica ci mettessimo a dire che il massimo vertice è stato Newton e già di Einstein sti cazzi.

  40. Boh, e chi l'ha detto che se una donna non fa sesso non si senta fisicamente male anche lei? Siamo diversi, è vero, ma fa piacere a tutti e due e manca fisicamente a tutti e due.

  41. ohhhh, brava 92, finalmente sei arrivata tu, stavamo proprio aspettando. Dai, spiegaci tu come stanno le cose, siamo tutt´orecchi

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